Curioso incidente sulla via per… IV

Fonte.

Claudio C.,
Lei ignora quello che ho detto in radio o scritto sui giornali e fa bene. Ma ripete falsità sul mio blog e fa male perché mostra di ignorare che:
– il trick di Mann non è usato solo da Keith Briffa, ma da centinaia di ricercatori,
– cosa significa to contain,
– ad oggi il periodo caldo medievale, estrapolato di centinaia di misure e da altrettanti ricercatori, risulta più freddo del periodo attuale
– l’hockey stick di Mann et al. è il primo di decine di altri fatti con serie diverse, misure diverse, daa ricercatori diversi.
Ignorato questo ed altro, mi scrive:

Se lei minimizza il climate gate le auguro che la sua carriera sia stroncata, e le sue pubblicazioni respinte, ma non a causa delle sue capacità ma perchè nuocciono alla causa di qualcuno più potente di lei, come è successo agli scettici.

ignorando inoltre che per un ricercatore è normale vedersi respingere una pubblicazione scadente o meno, per una free-lance no perché scrive a richiesta. Ignorato pure questo, in un ultimo commento mi scrive

alle sue domande ha risposto Morabito

Che ignori anche l’italiano? Ecco i commenti morabitiani, nell’ordine:

Certo pero’ cara la mia Oca svegliarsi nel 2050 sott’acqua e scoprire che il CRU (e il GISS) hanno causato cosi’ tanta confusione trattenendo illegalmente roba cosi’ segreta come la lista delle stazioni utilizzate (guardati il blog di Willis Eschenbach che ho ospitato l’altro ieri) e adducendo questioni di IPR, sai che goduria,eh!!
Chi raccontera’ ai bambini, “Potevamo salvare la specie ma abbiamo perso tempo in questioni di proprieta’ intellettuale e poi McIntyre era proprio uno st#nzo e non volevamo dargli soddisfazione rilasciando i nostri dati”???

Domanda: 1, fantasie: 2, disinformazioni: 2, risposta: 0. Nota per i passanti: Nessun ricercatore è tenuto a condividere le proprie fonti con estranei alla sua ricerca finché non l’ha pubblicata. In Gran Bretagna, e non solo, è illegale regalare a terzi la proprietà privata altrui.

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Un’altra che ho sentito: “non bisogna rilasciare i dati grezzi a gente come McIntyre perche’ vogliono trovarci qualcosa di errato”.
Eggia’, come se Hubble avesse parlato dello spostamento verso il rosso ma nascosto gli spettri delle galassie, giusto nel caso quel cattivone di Hoyle avesse cercato di trovarvi degli errori per perorare la causa dello Stato Stazionario…
Non siamo ormai piu’ a Credenti vs Scettici dell’AGW(*), adesso e’ il momento dei Bambini Creduloni vs Gli Adulti. E i bambini scoperti con le dita nella marmellata, si sa, strillano, si nascondono, rifiutano di confrontarsi con la realta’, minimizzano. Etc etc.
(*) nota bene per i lettori: nel calderone “AGW scettico” l’Oca, e non e’ la sola, mette sia chi non crede ad alcun riscaldamento, sia chi semplicemente non crede ad un riscaldamento catastrofico.

Fantasie: tante, risposta: 0. Nota per i passanti: “scettico” così come si  autodefinisce Morabito che adesso frigna, nonché i “bambini creduloni” che si bevono le favole di Big Oil e King Coal e adesso frignano perché scoperti dagli “adulti” a cogliere ciliege in email rubati.

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e per finire, esercizio per la scrittice e giornalista che afferma “Io li avrei denunciati per stalking”. Quante richieste di FOI sono state mandate al CRU, esattamente? C’e’ chi dice 12, chi dice 58. Boh? E in quanti anni?
Come ha dimostrato Eschenbach, ci sono volute diverse lettere prima di vederne evasa una sola, per roba che davvero non era disponibile altrove (se non nel senso di “li’, da qualche parte”).
Quando si fanno certe accuse (”dati che erano pubblici o proprietà privata di centri meteorologici, facendo perdere tempo e basta”) forse sarebbe bene fornire dati, e prove. A meno che non sia l’ennesimo caso in cui qualcunA abbia perso la trebisonda, in campo climatico…

Domande: 3, mia costatazione trasformata in “accusa”: 1, risposta: zero.  Nota per i passanti: Morabito non sa contare. Nel post che ospita sul proprio blog, Eschenbach, che i dati li ha avuti, scrive:

As far as I know, I am the person who made the original Freedom Of Information Act to CRU that started getting all this stirred up (…)  I wrote to CRU on September 8, 2006…

L’ultima richiesta essendo del 13 novembre 2009, alla domanda “In quanti anni?” la risposta è 3 e 6 settimane. Alla domanda “quante richieste?”  la risposta di Gavin Schmidt su Real Climate è “circa 100”. Verificata con una persona della CRU (non citata nei mail rubati), diventa:  “direi anch’io sulle 80-100, contando sia le richieste sotto FOI arrivate a noi che quelle fatte al FOI officer dell’EAU.”  Altro che stalking, qua siamo alle molestie aggravate!

Claudio, lei vede risposte inesistenti nei commenti morabitiani e dovrei tener conto di quello che vede in mail inglesi?

O di “scettici” che da un lato esigono dati e codici completi nel loro formato preferito subito e col room service, e dall’altro estrapolano un plot mondiale da un data-set incompleto di cui ignorano la provenienza e i criteri di selezione?
Patetico.

Un altro che minimizza

Dalle ultime righe dell’articolo “Mail-storm” sull’Economist*

attacks on climate scientists, sometimes paid by carbon-emitting industries (…) have made many researchers in the field nervous and defensive. […]

Little wonder that the scientists are looking tribal and jumpy, and that sceptics have leapt so eagerly on such tiny scraps as proof of a conspiracy.

‘Xactly.
*Ups, avevo dimenticato il link all’articolo. Visto che ci sono, lo metto anche all’editoriale.