Vista sul ring


Ho messo su Oggi Scienza l’ultima sulla Drosophila melanogaster e non funebris che annuncia un futuro radioso per la medicina umana e la scoperta della “percezione extra sensoriale anticipata” segnalata da Claudio Della Volpe che tenevo per le feste. Il tempo m’è mancato per seguire le esternazioni del neghismo nostrano, oggi rimedio.

Dalton‘s minima tappa il buco ricopiando l’articolo di Franco Battaglia candidato al Guinness dei primati per la frase in cui indovina una cifra su sette. Ma su Climate monitor c’è di meglio.

Dopo aver ripetuto che le oscillazioni negative sull’Atlantico Nord e sull’Artico spiegano l’inverno freddo, il ten. col. Guidi scrive la seguente frase:

Tutto questo, senza la necessità di aggiungere al calcolo alcuna molecola di CO2 (che non fa effetto serra, ovvio) e tantomeno di ribaltare di 180° quanto normalmente diffuso negli anni scorsi dal mainstream scientifico (aveva annunciato la fine delle stagioni, signora mia), che in presenza di inverni che proprio non ne vogliono sapere di combinarsi con le previsioni del climarrosto (in cui lo scioglimento dei ghiacci artici riscalda eccome, Il giorno dopo si scioglie pure Manhattan), adesso attribuisce il freddo al caldo (il ten. col. non lo sente, quindi non c’è da nessuna parte), persistendo nel solito strano atteggiamento di non voler proprio guardare fuori dalla finestra (con vista sul clima), preferendo continuare a concentrarsi sui numeri che scorrono sullo schermo dei computer (invece di darli a caso guardando dalla finestra) esattamente nell’ordine con cui vi sono stati inseriti (la cronologia è come la media, “in natura non esiste”).

Il ten. col. ha messo il prof k.o., no?