Fiamma e la scoperta dell'acqua calda

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Jim Hansen et al. (grazie slix) brontolano che i modelli mescolano troppo bene le temperature oceaniche e così sottovalutano il forcing negativo degli aerosol. In compenso potrebbe smettere di brontolare Kevin Trenberth al quale manca sempre un po’ di riscaldamento “per chiudere il bilancio”, perché Fiamma Straneo e Ruth Curry della Woods Hole Oceanographic Institution sono riuscite a misurare le temperature a diverse profondità nei fjord della Groenlandia.

Si comincia a capire come mai certi ghiacciai ci scendono dentro anche di 38 metri al giorno, invece che all’anno. Il racconto della spedizione è vivace, la barchetta di Greenpeace pareva fragile, ma il capitano aveva il senso di Smilla per gli iceberg…

Pure il permafrost artico si scioglie, il livello del mare sale e la costa regredisce, tutto come da previsioni, in media di mezzo metro all’anno, dice il rapporto dell’associazione Helmholtz, 180 pagine ma con le foto. Nel delta della Lena regredisce molto più velocemente, perde sui 4-5 metri all’anno. E’ difficile calcolarlo con precisione perché con il disgelo del fiume affiorano centinaia di piccole isole sempre più molli, altro che permafrost. 

Ha senso provare lo stesso a tutelare le specie del delta? Meglio concentrarsi su quelle del lago Baikal che le industrie continuano a inquinare? Per ora ho solo letto il sommario del rapporto; per i frettolosi c’è pure un sunto del sommario a pagina iv. Il paper, più tecnico, è qui.

Business as usual
Il recidivo Matthew Nisbet, prof di comunicazione della scienza all’American University, sbaglia a calcolare le spese delle lobby americane in Climate Shift: Clear Vision for the Next Decade of Public Debate. Con un abaco, forse aveva una visione più chiara – dettagli da Joe Romm.

Steph presenta il documentario (Astro) Turf  Wars sui finti movimenti di base creati da Big Business. Segmento tipico in cui attivisti del Tea Party imparano a usare la rete per falsificare dati, identità, indici di gradimento, e anche a inveire contro e insinuare dubbi sugli scienziati, proprio come Maurizio Morabito e i soliti noti.