Neurofuture cont.


Con Alison Abbott e neuroscienziati italiani e non, parliamo della lettera aperta per cambiare la gestione e l’orientamento dello Human Brain Project, prima che una defezione di massa degli istituti-partner lo faccia affondare. Un amico si stupisce di nuovo che ne sia il coordinatore e il co-direttore Henry Markram. Non tanto per i conflitti di interesse e certi suoi comportamenti da editore, ma perché “è come se la Commissione Europea avesse comprato in blocco il Blue Brain Project” di Markram, in corso dal 2005.

Un’amica mi segnala invece uno strano articolo del Corriere, che non sembra conoscere il “programma bandiera” europeo. Nella proposta approvata due anni fa dalla direzione per le nuove tecnologie della Commissione Europea, c’è scritto:
The Human Brain Project should pursue four goals, each building on existing work, and acting as a catalyst for new research.
1. Data: generate strategically selected data essential to seed brain atlases, build brain models and catalyse contributions from other groups.
2. Theory: identify mathematical principles underlying relationships between different levels of brain organisation and their role in the brain’s ability to acquire, represent and store information.
3. ICT platforms: provide an integrated system of ICT platforms offering services to neuroscientists, clinical researchers and technology developers…
4. Applications: develop first draft models and prototype technologies, demonstrating how the platforms can be used to produce results…

Non è un programma di ricerca biomedica, che semmai sarebbe stato approvato dalla direzione scientifica, ma di “tecnologia dell’informazione e della comunicazione”. Stando a Mario Pappagallo invece, ne risulterebbe un

modello computerizzato del cervello umano su cui studiare malattie quali l’Alzheimer e il Parkinson

come se al software venisse forme di demenza o placche amiloidi e all’hardware gli spasmi muscolari. Alla fine cita Giovanni Frisoni, dell’Irccs San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia:

uno dei coordinatori dei progetti italiani che fanno parte di Hbp: «Quello che mi rattrista è la mancanza di orgoglio verso la ricerca europea, che una volta tanto ha deciso di andare in una direzione precisa con un progetto ambizioso. Non è un caso che per la prima volta noi siamo andati avanti e gli Usa ci hanno seguito» .

Ma quelli non sono affatto gli scopi dell’iniziativa statunitense BRAIN. Un anno fa somigliava al Blue Brain Project e altri simili, ma dopo le critiche iniziali è molto cambiata. Infatti è coordinata dagli Istituti di sanità e si baserà sull’esito di consultazioni per definirne gli orientamenti e unire in una serie di progetti interconnessi la comunità “neuro” altrettanto variegata (dagli psichiatri clinici ai matematici della biologia computazionale) e riottosa di quella europea.

Continuano ad arrivare firme sotto la lettera aperta, ora sono quasi 600. Un commento parla, giustamente trovo, di “determinismo tecnologico”. E’ stato mappato il cervello del topo, ma non spiega come mai alcuni topi imparino prima di altri ad uscire dai labirinti per arrivare ai croccantini al cioccolato.

60 commenti

  1. @Oca Sapiens
    Scusi il cross post e l’off topic, ma non ho altro modo per replicare.
    @Franchini
    Su Fusione Fredda: Mai che un fisico si accontenti di fare fisica, che sarebbe già una materia complessa. Adesso Hornbeck scriverà che non devo confondere “un fisico” con “i fisici”. Confondo, Hornbeck, confondo. Mai dare troppa confidenza a un fisico.
    Dott. Franchini, una questione di metodo: avendomi lei bandito dal suo blog, potrebbe almeno avere la decenza di non provocarmi dove non ho modo di replicare.

  2. E.K.Hornbeck
    Mi dispiace che si senta escluso. Semplicemente si trova in moderazione. Non ho voglia di leggere troppe tiritere generaliste.
    Però L’ho anche lodato per un intervento che mi era piaciuto. So riconoscere la qualità.
    Sylvie
    un chimico fuori testa? Un chimico non vuol dire tutti i chimici.
    Gli ultimi anni di Ilya Prigogine mi hanno lasciato un po’ perplesso. Molti grandi vecchi virano allo spiritualismo. Ho la stessa sensazione per Eugenio Scalfari, di cui ricordo i fortissimi articoli sul conflitto di interessi di Berlusconi. Ora scambia opinioni con un papa.
    Cos’ha fatto di riprovevole il povero fuori testa? E’ diventato Fuf? Ha scritto un’interrogazione parlamentare Fuf nel suo Paese? Scoppia topi?

  3. Camillo,
    Un chimico non vuol dire tutti i chimici.
    Ma va? Hai scritto che diffidi dei fisici in generale, anche se saranno in 200 al mondo a occuparsi di FF, perché non posso diffidare dei chimici in generale perché migliaia di loro sparano bufale spesso con conseguenze letali.
    . .
    Se accusi tutti i fisici delle “colpe” di Celani o di Levi, perché non posso seguire il tuo insegnamento e raccontare di “voi chimici” che negate la tossicità dell’atrazina o dell’amianto o l’esistenza dell’HIV?
    Non ho voglia di leggere troppe tiritere generaliste
    Il blog è tuo e fai come ti pare, ma non lo leggi solo tu. Come ti abbiamo detto in tanti, gli interventi di E.K Hornbeck erano sempre in tema e interessanti.

  4. @Oca & E.K.Hornbeck
    Quando ero un pisello scientificamente, ebbi una discussione con Nicola Cabibbo sul concetto di autorità’ e autorevolezza in ambito scientifico. L’insegnamento di Nicola era semplice:
    1) Nel nostro campo il concetto di autorità’ non esiste. Un giovane ricercatore e’ pari all’anziano cattedratico.
    2) Un giovane deve essere attento pero’ all’autorevolezza del suo interlocutore, Da persone autorevoli si puo’ sempre imparare.
    3) Mai far diventare l’ autorevolezza autorità’, Soprattutto per quanto riguarda le conoscenze acquisite in un campo.
    4) Rigore formale e sperimentale per evitare di prendere lucciole per lanterne.
    chiunque si occupa di ricerca di base (fisico, chimico, biologo …..) viene formato con queste regole.
    Tutte la polemica con Camillo nasce dal fatto che le regole formativi per lui (ma solo per lui) sono altre.

  5. @Camillo
    Mi dispiace che si senta escluso. Semplicemente si trova in moderazione.
    Io non mi sento escluso; io sono escluso. E non me ne dispiace per niente.
    E non mi dica che sono *semplicemente* in moderazione. Non c’e’ niente di semplice nella mia moderazione.
    Le ricordo le sue parole: “la metto in moderazione e libero i suoi commenti solo quando non sono futili”.
    Quindi non mi ha messo in moderazione per intemperanze verbali — come ha fatto con altri — ma per una presunta futilita’ dei miei interventi. Trovo insultante anche solo pensare che io sia disposto a sottostare alla sua valutazione per determinare quali miei interventi sono futili e quali no.
    Su queste basi, la sua moderazione e’ censura e — che se ne renda conto o meno — fa piu’ male a lei che a me.
    A casa sua puo’ fare quello che vuole.
    Le chiedo pero’ la decenza di non tirarmi in ballo sul suo blog.
    Non ho voglia di leggere troppe tiritere generaliste.
    Nessuno la obbliga a farlo.
    Comunque, se va a fare la cernita delle “tiritere generaliste” nel suo blog, vedra’ che ce ne sono in quantita’ notevole. E moltissime le scrive lei.
    Forse non ha voglia di leggerle ma, certamente, ha voglia di scriverle.
    Però L’ho anche lodato per un intervento che mi era piaciuto. So riconoscere la qualità.
    Piu’ di uno, se e’ per quello.
    Ma lei riconosce la qualita’ ad argomenti alterni.
    Quando non ero d’accordo con lei, ha scritto di me “Quella persona non ha mentalità scientifica”; quando i nostri pareri erano in sintonia ha invece scritto “Si capisce che possiede una buona esperienza del mondo della ricerca e grande saggezza”.
    Le due cose non sono conciliabili.
    Essere d’accordo su alcuni argomenti e in disaccordo su altri e’ accettabile; anzi: auspicabile. Dare *giudizi* complessivi sulle persone e sulle loro capacita’ in conseguenza dei reciproci punti di vista e’ discutibile.
    Dare giudizi complessivi divergenti in conseguenza dell’accordo o del disaccordo momentaneo e’, per quanto mi riguarda, intollerabile.
    E, *per* *questo*, non sono piu’ interessato a intervenire nel suo blog.
    un chimico fuori testa? Un chimico non vuol dire tutti i chimici.
    Vedo che, finalmente, inizia a intuire quello che in tanti cerchiamo di farle capire.

  6. @Neutrino
    Mi piace la chiara distinzione di Cabibbo tra “autorita’” e “autorevolezza”. E — mi sembra di capire — che l’autorevolezza debba essere riconosciuta dallo studente (o dal giovane) ma non pretesa dal docente (o dall’anziano).
    Capisco perche’ in molti hanno un ottimo ricordo di Cabibbo.
    Tutte la polemica con Camillo nasce dal fatto che le regole formativi per lui (ma solo per lui) sono altre.
    Ho l’impressione che la polemica nasca principalmente dal fatto che Franchini si appassiona troppo alle singole discussioni e che, pur di prevalere dialetticamente, non si fa scrupolo di sparare su alleati riluttanti e neutrali.

  7. @Neutrino
    “Tutte la polemica con Camillo nasce dal fatto che le regole formativi per lui (ma solo per lui) sono altre.”
    Io mi sono sempre attenuto al principio che gli articoli scientifici devono superare una peer review. Visto che nessun ff è mai entrato in Exfor, sono autorizzato a considerare la ff il prodotto di un gruppo di fisici in cerca di facile notorietà, perché è facile attirare ammiratori promettendo energia abbondante e senza impatto ambientale. Consiglierei anche te di seguire questo procedimento rapido ed efficace. Se resta tempo si entra nel merito come si sta facendo ora con Celani. In primo luogo però bisogna cercare l’accoglienza presso la scienza GA. Difficile sbagliare o prendere cantonate. Fammi leggere un articolo ff estratto da Exfor e lo considero con attenzione.
    Anzi, facciamo cinque articoli ff scelti personalmeente da te. I migliori del bigoncio. E’ una sfida.

  8. E.K. Hornbeck

    un chimico fuori testa? Un chimico non vuol dire tutti i chimici.

    Non si è accorto che era una battuta che scimmiottava chi trova ingiusto generalizzare sulla preparazione dei fisici in termodinamica e cinetica chimica.
    La mia opinione è che i tutti i fisici non sanno utilizzare gli strumenti della termodinamica chimica perché nessuno gli ha mai insegnato a farlo. Allo stesso modo tutti i chimici non sanno un accidente di stringhe e di televisori a colori. Dei televisori i chimici fanno solo gli involucri, i gusci di supporto. C’è mica da vergognarsi, perché il resto tocca ad altri.
    A differenza di Neutrino, credo che il livello della scienza di oggi comporti specializzazioni estreme, quindi difficoltà di passaggio da una specializzazione a un’altra. Noi lo sperimentiamo giorno per giorno. Per esempio oggi Neutrino ha avuto l’impressione che le equazioni usate da FermiGas e da me fossero teoriche, quando sono zeppe di coefficienti sperimentali come quelle che usano gli ingegneri. Fisici e Chimici si intendono male perché hanno seguito corsi di studio diversi fin dal primo giorno d’Università. Tutto qui.

    1. Camillo,
      E.K. Hornbeck se n’è accorto. Ti sta dicendo che generalizzi in modo offensivo anche per il buon senso di chi non sa nulla di fisica.
      E’ offensiva la tua sfida a Neutrino: non ha mai detto che gli FF hanno scritto qualcosa di decente. Perché lo devi trattare come fosse AlainCo o Hermano Tobia? E non ha mai detto che non esistono specializzazioni estreme o che sia facile passare dall’una all’altra. Al contrario, come Giancarlo, io e altri, ha cercato di spiegarti che esistono specializzazioni estreme anche in chimica, e che in materia di catalizzatori e di energia ci sono chimici che usano una termodinamica diversa da quella dei chimici nucleari. Lo ammetti per un attimo poi ricominci a generalizzare.
      Per es. scrivi “Dei televisori i chimici fanno solo gli involucri”. Non è così, i cristalli liquidi sono stati scoperti da un chimico (nelle carote), fisici, inventori e ingegneri ci sono arrivati molto dopo. Di piezo-elettrico nei primi telecomandi si erano occupati fisici e ingegneri, ma Dobereiner era un chimico.
      Fisici e chimici che si intendono male è un’altra generalizzazione che non sta in piedi: per l’idrogeno ad alta pressione Roald lavora da anni con Neil Ashcroft, perfino con astrofisici. Sono dei teorici, usano le stesse equazioni e si capiscono al volo.

  9. E.K.Hornbeck

    pur di prevalere dialetticamente

    Se volessi prevalere dialetticamente non caverei un ragno da un buco, dato che non ho competenze dialettiche.
    Credo che tutti i miei post abbiano un contenuto scientifico, certamente modesto, ma credo difficilmente contestabile. Io mi occupo delle incoerenze scientifiche dei ff. Che ci riesca è un altro conto, però non mi servo della dialettica. In questo il mio blog è tanto diverso dagli altri, perché molti hanno capito come ci si deve muovere. Per esempio da noi non esistono tifosi in atteggiamento rapito; tutti cercano di ragionare su argomenti derivati dalla lettura critica di materiale proposto in esame da chiunque desidera farlo. Le osservazioni di uno sconosciuto, Tiziano, hanno liberato uno sciame di riflessioni.
    Se si resta in campo scientifico, non c’è mai la possibilità di prevaricare; questo dà garanzia di una correttezza che, a giudicare dalle visite che ricevo, è largamente apprezzata. Nei giorni scorsi ho ricevuto espressioni di apprezzamento da parte di Paolo Diodati che mi hanno molto incoraggiato. Spero di riuscire a continuare così.

  10. @Camillo
    Non si è accorto che era una battuta che scimmiottava chi trova ingiusto generalizzare sulla preparazione dei fisici in termodinamica e cinetica chimica.
    Francamente no; mi dispiace smentire Sylvie ma, questa volta, non me ne ero proprio accorto.
    A mia scusante potrei provare a dire che sono distratto da altro e che l’avevo letta frettolosamente.
    Ma il problema vero e’ che ho l’impressione che, per lei, tutto sia una battuta.
    Anche “La mia opinione è che i tutti i fisici non sanno utilizzare gli strumenti della termodinamica chimica perché nessuno gli ha mai insegnato a farlo. Allo stesso modo tutti i chimici non sanno un accidente di stringhe e di televisori a colori” mi sembra una battuta.
    Se avesse detto “la mia opinione e’ che i fisici abbiano difficolta’ a utilizzare gli strumenti della termodinamica chimica” sarei anche stato d’accordo con lei. Sono quei “tutti” e “non sanno” che trasformano un’opinione ampiamente condivisibile in un’affermazione improvvida e offensiva.
    A differenza di Neutrino, credo che il livello della scienza di oggi comporti specializzazioni estreme, quindi difficoltà di passaggio da una specializzazione a un’altra. Noi lo sperimentiamo giorno per giorno.
    Nessuno nega le difficolta’.
    Non saro’ io, e credo neppure Neutrino, a negare l’iperspecializzazione verso cui si e’ mossa la scienza.
    Del resto: e’ inevitabile. Le conoscenze scientifiche sono enormemente aumentate — credo in tutti i campi — e non puo’ esistere oggi (mentre era, credo, possibile nell’ottocento) qualcuno che possa padroneggiare pienamente campi immensi come la fisica, la chimica, la biologia, la geologia, la matematica, l’astronomia, la medicina e altri ancora.
    Quello che non mi convince e’ l’idea (che, magari erroneamente, percepisco dai suoi interventi) di una iperspecializzazione a compartimenti stagni che impedirebbe a uno specialista di un campo di muoversi (non dico padroneggiare) in un altro campo. Io sono convinto che le invasioni di campo da una specializzazione a un’altra, per quanto difficoltose, possono essere estremamente utili.
    Credo che tutti i miei post abbiano un contenuto scientifico, certamente modesto, ma credo difficilmente contestabile.
    Per i post, concordo.
    Se andiamo a vedere i commenti e’ tutta un’altra questione.
    Visto che, qualche tempo fa, ha avuto la disavventura di dire che possiedo “grande saggezza”, potrebbe anche essere coerente e fermarsi qualche minuto e valutare seriamente se i consigli che le fornisco sono sensati o meno.
    Davvero ritengo che queste sue generalizzazioni — tagliate con l’accetta — siano sbagliate e, in molti casi, offensive.
    Mi rendo conto che lei spesso scherza ma, come me, molti possono avere difficolta’ a capire quando.
    L’impressione che da’ a chi non la conosce e’ quella di un chimico competente ma di una persona superficiale.
    Se questa e’ l’impressione che vuole dare, e’ una sua scelta e continuera’ a ignorare i consigli (miei e degli altri) alla prudenza.
    Ma visto che lei e’ sinceramente impegnato in una battaglia di cui condivido i fini — anche se non sempre i mezzi — voglio sperare che lei arrivi a fare molta piu’ attenzione a come si propone. Perche’, altrimenti, il suo impegno rischia di diventare controproducente.

  11. @E.K.Hornbeck
    Ma il problema vero e’ che ho l’impressione che, per lei, tutto sia una battuta.
    Ora capisce perché Lei si trova da me in stretta moderazione.
    Se questa e’ l’impressione che vuole dare, e’ una sua scelta e continuera’ a ignorare i consigli (miei e degli altri) alla prudenza.
    Mi dispiace per Lei, ma è tutta una questione di gusti. Una persona importante per la posizione che occupa e, soprattutto del mestiere, mi scrive:
    Il messaggio è mio ed è a nome della Commissione, anche se ho segnalato io il suo commento, lodando il blog e la sua gestione.
    A Lei la mia gestione non piace, ad altri piace molto. Così è la vita.

  12. @Camillo
    Ora capisce perché Lei si trova da me in stretta moderazione.
    La sua *censura* e’ il motivo per cui non mi interessa piu’ intervenire da lei.
    A Lei la mia gestione non piace, ad altri piace molto. Così è la vita.
    Cosi’ e’ la vita.
    E le rinnovo l’invito a non citarmi piu’ nel suo blog.

    1. E.K. Hornbeck,
      magari Camillo accetta l’invito, ma i commenti non sono privati e se – per qualunque motivo – li ritiene interessanti, perché non dovrebbe riproporli sul suo blog?

  13. @Ocasapiens
    ma i commenti non sono privati e se – per qualunque motivo – li ritiene interessanti, perché non dovrebbe riproporli sul suo blog?
    Intende dire se Franchini volesse riproporre miei commenti su Fusione Fredda?
    Non mi sembra probabile che si presenti l’occasione; comunque, si tratterebbe di valutare il singolo caso.
    In generale, lo troverei inopportuno; non foss’altro che per motivi di banale praticita’.
    Non avendo modo di replicare liberamente, su Fusione Fredda, a eventuali commenti (di Franchini o altri), eventuali discussioni partite su quel blog (che potrebbero coinvolgermi) diventerebbero di gestione complessa.

  14. @Camillo
    non svicolare.
    Cabibbo mi ha lasciato quattro punti cardine su cui basare l’addestramento di uno scienziato, tu sai formulare in pochi punti quello che ritieni debbano essere gli insegnamenti base per la formazione di uno scienziato ?

  15. @Camillo
    e per essere esplicito quello che amo di più’ e’ il punto 3). Non troppo implicitamente contiene l’incitamento a cercare di superare tutte le teorie che diamo per scontate e valide, cercando nelle zone di confine …

  16. Neutrino
    Non troppo implicitamente contiene l’incitamento a cercare di superare tutte le teorie che diamo per scontate e valide, cercando nelle zone di confine …
    Dipende da quello che uno fa. Se uno lavora al CERN, è chiaro che cerca di coordinare in una teoria coerente miliardi di dati sperimentali appena ottenuti; una teoria usa e getta che serve da frame fino ai prossimi esperimenti più avanzati.
    Negli altri posti è routine tranquilla. Anche un biologo credo si trovi nelle stesse condizioni; molte scoperte stimolanti inquadrate nelle stesse leggi della biochimica. Poi arriva per caso un esperimento che non si lascia inquadrare e allora il divertimento aumenta.
    Non ho commentato i punti che hai proposto, perché fanno parte della vita di ogni ricercatore.

  17. @Neutrino
    tu sai formulare in pochi punti quello che ritieni debbano essere gli insegnamenti base per la formazione di uno scienziato ?
    Non ci penso proprio, non è il genere che mi interessa. E’ tanto se riesco a programmare quello che devo fare nella giornata. Io cerco di rappresentare i ricercatori non creativi, quelli che non hanno l’impressione di scoprire nuove leggi della natura ogni settimana, oppure si affidano alla serendipity, sperando di essere baciati dalla fortuna almeno una volta nella vita. Non avrei fatto come Rossi, che ha trascorso anni in laboratorio a provare migliaia di polverine capaci di catalizzare le reazioni di Focardi.

  18. En passant, io non so se son d’accordo con Camillo quando dice che oggi la scienza comporti specializzazioni estreme. E non lo so, perché temo che per Camillo la specializzazione dipenda dal Settore Scientifico Disciplinare di appartenenza (i fisici delle stringhe colorate facciano stringhe colorate, i matematici dei numeri a sventola pensino ai numeri a sventola, …). Ed invece la scienza che vedo io è specializzata, ma estremamente interdisciplinare. E abbisogna di figure trasversali, ibride, in grado di parlare diversi vocabolari. Sono in giro da un mese in Europa, credo che un buon 40% delle centinaia di ricercatori che ho incontrato fossero tali chimere.
    Se volete mi elungo in esempi.

  19. E non so nemmeno più se so scrivere in italiano corrente! Quel “comporti” non si può vedere!

  20. Gvdr

    E abbisogna di figure trasversali, ibride, in grado di parlare diversi vocabolari.

    Questo si fa già in molti centri anche non particolarmente moderni. La chimera è difficile da realizzare e in ogni caso anche la chimera diventa un oggetto specializzato. Un metodo che funziona è la creazione di gruppi di lavoro misti. Io ho sempre partecipato a gruppi di lavoro misti. Si fa da almeno mezzo secolo.
    Funzionano come saette.
    Proprio pochi minuti fa ho chiesto a Neutrino quanti chimici sono impiegati all’INFN. Se ce ne sono pochi, segnaccio. Segno di rigidità di funzionamento. I fisici abbandonati a sé inventano catalizzatori che variano le costanti di equilibrio. E’ tipico, prima o poi tutti cedono alla tentazione.

  21. @Camillo
    Io cerco di rappresentare i ricercatori non creativi
    Detto cosi’, sembra che cerci di rappresentare la stasi della scienza e di contrastare l’innovazione.
    Quale percentuale di scienziati ritiene che si identifichi nella definizione di “ricercatore non creativo”?
    Non avrei fatto come Rossi, che ha trascorso anni in laboratorio a provare migliaia di polverine capaci di catalizzare le reazioni di Focardi
    Dubito che Rossi abbia fatto quello che lei dice.
    Ma se cosi’ davvero fosse, lei davvero riterrebbe Rossi un tipico rappresentante dei ricercatori creativi?
    La chimera è difficile da realizzare e in ogni caso anche la chimera diventa un oggetto specializzato. Un metodo che funziona è la creazione di gruppi di lavoro misti. Io ho sempre partecipato a gruppi di lavoro misti. Si fa da almeno mezzo secolo.
    Gran bella cosa il gruppo di lavoro misto; ma ho l’impressione che Gvdr si riferisca a singoli scienziati misti.
    @Gvdr
    Se volete mi elungo in esempi.
    Si’, grazie.
    Credo che qualche esempio concreto potrebbe essere utile.

  22. …Quel “comporti” non si può vedere!.
    È corretto.
    Per le spese non si preoccupi Gvdr, in casi del genere il servizio è gratis.
    Distinti saluiti.
    EC

  23. @Camillo
    All’INFN siamo circa 800 tra ricercatori e tecnologi (550 ricercatori e 250 Tecnologi)
    Generalmente i 250 tecnologi sono persone con formazione e competenze scientifiche tecnologiche diverse da quelle del fisico alte energie e di supporto e, aggiungo, fondamentali allo sviluppo di ricerche in cui le nostre competenze sono limitate.
    Non mi metto a contare quanto sono i chimici e non mi interessa. Ormai ho la certezza che ogni dato oggettivo che non e’ funzionale alla tua “teoria” e’ bellamente ignorato.

  24. @E.H.Hornbeck
    Dubito che Rossi abbia fatto quello che lei dice.
    Parole sue. Migliaia.
    Rossi è un tipico ricercatore creativo, nel senso che non solo inventa dispositivi, ma anche le leggi naturali che fanno funzionare quei dispositivi. Tutti i ff sono dei creativi, non solo Rossi.
    singoli scienziati misti. E’ una chimera così specializzata che sa fare una sola cosa; a meno che non si tratti di creature obbligate a lavorare 25 ore al giorno, allevate in un falansterio. Si tratta di un chimico fisico o di un fisico chimico? Non conoscerà né chimica né fisica, ma saprà fare solo il lavoro per cui lo pagano. Temo che una roba del genere esista già. Meglio uno che di tanto in tanto si rilassa leggendo Orazio.

  25. @Neutrino
    Ormai ho la certezza che ogni dato oggettivo che non e’ funzionale alla tua “teoria” e’ bellamente ignorato.
    Dai, non lamentarti sempre, sembri E.K.Hornbeck che passa il tempo a lamentarsi di come viene trattato e a impartire consigli su come vorrebbe essere trattato.

  26. @Camillo
    Parole sue. Migliaia.
    E’ vero.
    Ho il difetto di essere prolisso.
    Nondimeno lei fa solo finta di non capirmi.
    Comunque, lei evita accuratamente di rispondere alle domande che le pongo:
    – Quale percentuale di scienziati ritiene che si identifichi nella definizione di “ricercatore non creativo”?
    – Ma se cosi’ davvero fosse, lei davvero riterrebbe Rossi un tipico rappresentante dei ricercatori creativi?
    singoli scienziati misti – E’ una chimera così specializzata che sa fare una sola cosa; a meno che non si tratti di creature obbligate a lavorare 25 ore al giorno, allevate in un falansterio. Si tratta di un chimico fisico o di un fisico chimico? Non conoscerà né chimica né fisica, ma saprà fare solo il lavoro per cui lo pagano. Temo che una roba del genere esista già.
    Questo e’ il suo parere.
    L’ha ripetuto talmente tante volte che ormai lo conoscono anche i sassi.
    Mi piacerebbe conoscere l’esperienza di Gvdr.
    Dai, non lamentarti sempre, sembri E.K.Hornbeck che passa il tempo a lamentarsi di come viene trattato e a impartire consigli su come vorrebbe essere trattato.
    Credo che Neutrino sia gia’ irritato a sufficienza dal suo comportamento da rendere superflue queste provocazioni.
    Capisco che lei non sia in grado di stabilire un dialogo costruttivo con me, visto che mi rifiuto di rivelarle la mia formazione.
    Ma mi sorprende che sia incapace di stabilirlo anche con Neutrino che, al contrario, conosce molto meglio.
    Io e altri qualche buon consiglio gliel’abbiamo dato.
    Sta a lei decidere se seguirlo o continuare ad autoledersi.

  27. E.K. Hornbeck,
    di gestione complessa sì, ma come tante conversazioni e sapete entrambi di poter continuarla qui.
    Camillo,
    I fisici abbandonati a sé inventano catalizzatori che variano le costanti di equilibrio
    Nel senso che Celani è stato abbandonato da tutti i fisici dell’INFN (meno quelli del proprio gruppo o di cui mette i nomi sui propri testi), e collabora con la moglie e altri chimici della Orim SpA?
    Gvdr,
    mi fai venire in mente Pardis Sabeti, “jack of all trades, master of none” (ipse dixit).

  28. E.K.Hornbeck
    Parole sue. Migliaia.
    Scusi la brevità che ha portato a un malinteso. Intendevo: Rossi ha affermato di avere provato migliaia di catalizzatori.
    Quale percentuale di scienziati ritiene che si identifichi nella definizione di “ricercatore non creativo”?
    Ho spiegato che per me un “ricercatore creativo” è un ricercatore che per giustificare le sue scoperte deve apportare modifiche alla scienza generalmente accettata. Tutti i ricercatori ff sono creativi. In altri settori non saprei. Ho l’impressione che i chimici non lo siano mai, perché sono ragazzi ligi agli insegnamenti ricevuti; rispettano le leggi dello Stato e della Chimica.
    Sta a lei decidere se seguirlo o continuare ad autoledersi.
    Se autoledermi comporta non incontrare il Suo consenso, preferisco autoledermi.
    Vedo che Le piace interagire con me.

  29. ocasapiens
    collabora con la moglie e altri chimici della Orim SpA?
    Touché, non te ne sfugge una.
    Spero solo che si tratti di chimici cialtroni, compagni che sbagliano. Credi davvero che Misa sia volontaria? Le Giapponesi seguono il loro marito perfino in Missouri.
    Tu che sai tutto, non sarebbe possibile che la Orim SpA traesse vantaggi economici dalla sua collaborazione con Celani? In questo caso sarebbero chimici di carta, presenti solo per compiacere il cliente. Tu che le pensi tutte, non ti è venuto il dubbio? Un fornitore che cerca di accattivarsi il cliente favorendo i suoi vizietti scientifici. La ORIM vende palladio, perciò…
    Comunque la presenza di chimici privati non va conteggiata a favore di Celani; i chimici privati lavorano solo per soldi. Gli puoi anche chiedere di fare ff per te, se li paghi bene.

    1. Camillo,
      più che metterli in conto, chiederei un rimborso, potevano correggere qualche strafalcione – non so se li ha pagati con i soldi ricevuti dall’ENEL, magari li ha messi la Kresenn visto che una versione è firmata anche dal “business angel”, indebitato da allora per 10 mila sterline.
      Non so se Celani possa favorire contatti o contratti, dal suo isolamento in INFN direi di no. Forse ai tempi della Ralstonia detusculanense che doveva bonificare i terreni contaminati sperava in una joint venture ENEA-INFN-Orim, ma ne resta solo un dépliant pieno di strafalcioni.
      Della formazione della signora, non so nulla e tu? Ero a Tokyo nel 2007 per i 125 anni della Società di Chimica, le chimiche erano pochissime ma ne ho conosciuto qualcuna che ha un proprio lab. Mi sembravano brave, dalle pubblicazioni.

  30. Scusate, ero in treno e, arrivato in terra teutonica, sono stato distratto dalle facezie di balistica calcistica. Scrivo con calma qualche esempio. In breve, non dissento molto da Camillo. Una dote strettamente necessaria, o molto molto utile, di queste chimere è l’umiltà. Sono figure che si mettono “a servizio”. Domani mi spiego meglio…

  31. Franchini, in tanti condividiamo una battaglia ai fuffari travestiti da scienziati che millantano enegria gratis e pulita a fronte di scaldabagni, phon e stufette che funzionano meno bene rispetto a modelli da due soldi.
    Ciascuno di noi osteggia quella fuffa col suo stile, alcuni sono più prosaici, altri più scientifici. Hornbeck ha il pregio di sapersi muovere agevolmente tra gli estremi e anche quello di non piegarsi alla convenienza del momento. Accetti il consiglio di non sottovalutare le critiche che muove, lo capiamo tutti che sono fondate…
    …Corro a nascondermi dietro la Padrona di casa invocando “asilo” (!)

  32. @Camillo
    Scusi la brevità che ha portato a un malinteso. Intendevo: Rossi ha affermato di avere provato migliaia di catalizzatori.
    Scusi lei; avrei dovuto pensare anche all’altra interpretazione.
    Pero’… lei crede a quello che dice Rossi?
    Ho spiegato che per me un “ricercatore creativo” è un ricercatore che per giustificare le sue scoperte deve apportare modifiche alla scienza generalmente accettata.
    Mi era sfuggito quel passo. Mi scusi: in questi giorni sono meno efficiente del solito.
    Comunque, la sua definizione di “ricercatore creativo” mi sembra troppo creativa. E, negandola, foriera di spiacevoli equivoci.
    Sono convinto che se li appellassi come “non creativi”, la maggior parte dei ricercatori che conosco si adombrerebbero alquanto. Purtroppo, alcuni di loro sono sensibilmente piu’ giovani e piu’ forti di me; e io non sono piu’ veloce come un tempo nello scappare. Quindi non mi chieda di fare una verifica sperimentale.
    Non mi azzardo ad affermarlo nel campo della chimica, ma sono ragionevolmente certo che — nel piu’ ampio campo della scienza — non e’ affatto necessario rinunciare alla creativita’ per fare ricerca; e questo anche rimanendo rigorosamente all’interno della scienza generalmente accettata.
    E, comunque, la scienza generalmente accettata non e’ un dogma.
    Se autoledermi comporta non incontrare il Suo consenso, preferisco autoledermi.
    Fa finta di confondere due piani diversi… ma non importa.
    Siamo tutti dotati di libero arbitrio e ognuno di noi lo esercita come preferisce.
    Continui pure.
    Vedo che Le piace interagire con me.
    Adesso non esageri con l’egocentrismo.
    Le ricordo che questo scambio e’ iniziato quando lei che ha evocato me, con un suo intervento a gamba tesa su Fusione Fredda.
    Dovrei forse concludere che a lei piace interagire con me?

  33. @Gvdr
    Scusate, ero in treno e, arrivato in terra teutonica, sono stato distratto dalle facezie di balistica calcistica. Scrivo con calma qualche esempio.
    Non si preoccupi; non c’e’ nessuna fretta.

  34. @E.K.Hornbeck
    questo scambio e’ iniziato quando lei che ha evocato me, con un suo intervento a gamba tesa su Fusione Fredda.
    Non ricordo. A gamba tesa significa intervento scorretto?
    non e’ affatto necessario rinunciare alla creativita’ per fare ricerca
    Questione di opinioni. Io diffido del creativo che ha bisogno di sconvolgere leggi note per farci entrare suoi esperimenti. Creativi alla Preparata, per intenderci, forse il massimo dei creativi in ff, pari solo a Focardi.
    Dovrei forse concludere che a lei piace interagire con me?
    Nemmeno un po’, ma non voglio lasciare senza risposta questioni che possono interessare altri, anche fossero solo due persone. Certamente non vorrei interagire con Lei in privato.

  35. ocasapiens
    più che metterli in conto, chiederei un rimborso
    Non solo lascerei perdere i chimici della ORIM che hanno un gran tornaconto a lasciare che l’INFN si occupi di ff. Lascerei perdere anche i periti che stanno esaminando il mamozio di Rossi. Più sono al pezzo, più corre moneta, anche se non so da parte di chi. Non è possibile che siano pagati da Celani, dato che li definisce “terza parte autonoma” (la seconda parte qual’è?)
    Quelli che non capisco sono i circa dieci fisici dell’INFN che collaborano con Celani. Dopo 25 anni ancora a occuparsi di quelle menate. Sono figure libere, non hanno incarichi di lavoro? Non si fanno mai sentire, può darsi che siano anime morte come quelle di Gogol. Nomi e basta. Una volta o l’altra ci trovo Camillo Franchini. Mi ricordo un’intervista a Celani e Bartalucci. Bartalucci sembrava una comparsa, un subalterno, uno al servizio di Celani. Però aveva la sua età. Quando non c’è Celani, che cosa fa Bartalucci? A me l’INFN sembra un organismo piuttosto sgangherato, almeno a Frascati.

    1. Camillo,
      Dubito che l’Orim abbia un tornaconto, Celani non ha più fondi di ricerca INFN da anni. “Terza parte autonoma” lo dice anche Rossi e sappiamo che non è vero. I fisici INFN che collaboravano con lui (Celani, mica Rossi) si erano ridotti a 5 nel 2008, più firme aggiunte per far massa, dubito che siano ancora 5…
      Non ho idea di cosa abbia detto Bartalucci, non lavorava sul LINAC?
      A me l’INFN sembra un organismo piuttosto sgangherato, almeno a Frascati
      Dalle pubblicazioni e dai finanziamenti europei, direi che l’INFN se la cava molto bene e Frascati pure. Se non era per le collaborazioni internazionali, mi sa che con i tagli ai fondi di ricerca che i governi fanno dal 1994, a Frascati restavano tutti disoccupati.
      Dai, non fare come i FuFisti che dicono “la NASA” perché 4 gatti credono nella FuF.

  36. oca sapiens
    Dai, non fare come i FuFisti che dicono “la NASA” perché 4 gatti credono nella FuF.
    Dai, se non era per Dosselli nessuno si era accorto che Celani era diventato il portabandiere della Fuf nazionale, come dimostrano i testi delle interrogazioni. Si sono mossi soprattutto per dare una mano a Celani, altro che NASA. Minimo a Frascati dormono come ghiri; nessuno sa quello che fa il vicino, tranne quando parlano su come trascorrere il week end.

    1. Camillo,
      grazie del link, quando ho un’ora libera…
      Infatti dei FuFisti ci accorgiamo solo quando vanno a questuare da Scilipoti et al. Secondo me dormono loro, 25 anni per fare un tubo è da Guinness

  37. @Camillo
    Non ricordo. A gamba tesa significa intervento scorretto?
    Esattamente.
    Questione di opinioni.
    Piu’ che questione di opinioni, presumo sia questione di definizioni.
    Comunque, l’affermazione che mi sta opinando — “non e’ affatto necessario rinunciare alla creativita’ per fare ricerca” — mi sembrava una tale un’ovvieta’ che quasi mi vergognavo a esprimerla.
    Forse non ci intendiamo perche’ abbiamo concezioni diverse sul significato di “fare ricerca”?
    Per me implica, nella maggior parte dei casi, la necessita’ di essere innovativi.
    Io diffido del creativo che ha bisogno di sconvolgere leggi note per farci entrare suoi esperimenti. Creativi alla Preparata, per intenderci, forse il massimo dei creativi in ff, pari solo a Focardi.
    Eleggere i fusionisti freddi a rappresentanti degli scienziati creativi e’ come affermare che Schettino e’ un rappresentate dei marittimi italiani. Se vuole puo’ sostenerlo; ma rischia di essere buttato fuori bordo alla prima occasione che le capita di fare un viaggio in mare.
    Come le ho chiarito, ritengo che la creativita’ sia perfettamente compatibile anche con una ricerca che rimane rigorosamente all’interno della scienza generalmente accettata. Sarebbe paradossale, se non fosse cosi’.
    Se lei vuole, a tutti i costi, definire “ricercatore creativo” un ricercatore che vuole, a tutti i costi, sconvolgere le leggi note, puo’ anche farlo. Ma la sua definizione mi sembra troppo creativa; e, se non inequivocabilmente spiegata a coloro che considera “ricercatori non creativi”, quasi certamente li offenderebbe.
    non voglio lasciare senza risposta questioni che possono interessare altri, anche fossero solo due persone
    Perfettamente d’accordo.
    Puo’ quindi aspettarsi il mio modesto contributo, su questo blog, a questioni di carattere generale — alle quali lei sostiene di non essere interessato pur dedicandovi un’impressionante attenzione — come la liberta’ di ricerca, le generalizzazioni superficiali, la coerenza nei comportamenti, l’importanza della credibilita’ individuale e quant’altro riterro’ opportuno.
    Pero’, avendomi lei bandito dal suo blog, le rinnovo la richiesta di non tirarmi in ballo su Fusione Fredda; su queste o qualunque altra questione.
    Certamente non vorrei interagire con Lei in privato.
    E’ un sollievo.
    Mi toglie una preoccupazione e, nel caso avesse individuato un mio indirizzo email, le necessita’ di essere scortese.
    Spero che la comunanza di vedute, che abbiamo scoperto su questo ultimo punto, non le rovini l’estasi autolesionistica.

  38. E.K.Hornbeck
    Improvvisamente mi fa venire in mente un personaggio letterario cui Lei assomiglia molto nell’argomentare: Mynheer Peeperkorn. Si ricorda le sue conversazioni con Settembrini?
    Non la tirerò in ballo su fusionefredda, come ha diritto di chiedere. Qua ha già una pregevole visibilità: contento?

  39. E.K.Hornbeck
    Come le ho chiarito, ritengo che la creativita’ sia perfettamente compatibile anche con una ricerca che rimane rigorosamente all’interno della scienza generalmente accettata.
    E’ quello che avviene generalmente, per fortuna.
    Ho voluto fornire una mia personale e ironica definizione di “ricercatore creativo” per uscire dall’ovvietà.
    Per me il tipico ricercatore creativo è stato Preparata che, non trovando neutroni nelle reazioni F&P, non si è sgomentato e in un batter d’occhio ha descritto il perché e il percome, infischiandosi delle conoscenze GA, da lui definite sprezzantemente “paradigma”. Più usciva dal paradigma più era contento.
    Altrettanto creativo è stato Focardi.

  40. @Camillo
    Improvvisamente mi fa venire in mente un personaggio letterario cui Lei assomiglia molto nell’argomentare: Mynheer Peeperkorn. Si ricorda le sue conversazioni con Settembrini?
    Mi spiace ma temo che, con me, il suo riferimento sia sprecato.
    Temo che i miei gusti letterari siano piu’ popolari dei suoi e, in particolare, non ho mai letto “La Montagna incantata”. Da una ricerca veloce con google, mi sembra che il personaggio che lei cita abbia poco a che fare con me; ma non sono in grado di valutare il suo modo di argomentare.
    Non la tirerò in ballo su fusionefredda, come ha diritto di chiedere. Qua ha già una pregevole visibilità: contento?
    Insinuando che io sia alla ricerca di visibilita’, intende dimostrare che e’ bene che i chimici si occupino solo di atomi, e mai di psicologia, per evitare cantonate clamorose?
    Se e’ cosi’, io non ci casco: non confondo un chimico con “i chimici”.
    Ho voluto fornire una mia personale e ironica definizione di “ricercatore creativo” per uscire dall’ovvietà.
    Questa volta l’avevo capito.
    E spero fosse evidente che anch’io avevo inserito dosi massicce di ironia nella mia critica alla sua definizione.
    Nondimeno, credo che lei sopravvaluti la capacita’ del suo lettore medio (sicuramente la mia) di capire con regolarita’ quando sta scherzando e quando no. Sopratutto quando si generalizza su intere categorie.
    In generale trovo giovanilistico e poco elegante inserire le emoticon per esplicitare quando si sta scherzando; ma se l’alternativa e’ essere fraintesi — e, di conseguenza, insultare delle persone — forse e’ meglio ricorrervi.
    Sia chiaro che e’ una critica che faccio anche a me stesso.
    Per me il tipico ricercatore creativo è stato Preparata che, non trovando neutroni nelle reazioni F&P, non si è sgomentato e in un batter d’occhio ha descritto il perché e il percome, infischiandosi delle conoscenze GA, da lui definite sprezzantemente “paradigma”. Più usciva dal paradigma più era contento.
    Utilizzando la sua definizione di “ricercatore creativo” sono assolutamente d’accordo.
    Io, pero’, avrei usato l’espressione “ricercatore sovversivo”.

  41. E.K.Hornbeck
    Io, pero’, avrei usato l’espressione “ricercatore sovversivo”.
    Se ricordo bene, per i fascisti, che ho fatto in tempo a conoscere, i sovversivi erano i comunisti. Esiste una diversa categoria di sovversivi?
    Forse potremmo definire P*******a un catto-fusionista. L’elemento cristiano a maggioranza cattolica caratterizza il fusionismo freddo italiano. Questa volta è una questione statistica, non di studi fatti o non fatti come accade quando parlo dei fisici in generale.
    Mi dispiace che non sia ammesso “di là”: riuscirà il nostro eroe Neutrino a calcolare ? senza ricorrere alla termodinamica brutalmente chimica delle Tavole JANAF?
    Dopo tanto impegno fisico se lo meriterebbe. Scrivo subito che non lo escludo; la fisica riserva spesso sorprese.
    intende dimostrare che e’ bene che i chimici si occupino solo di atomi, e mai di psicologia, per evitare cantonate clamorose?
    Su questo sono d’accordo; i chimici e i fisici non dovrebbero mai occuparsi di psicologia per evitare cantonate clamorose.

  42. E.K.Hornbeck
    Mi dispiace di avere messo male il corsivo; così il commento che precede si legge con difficoltà. Chiedo scusa.
    sistemato, l’oca s.

  43. @Camillo
    Se ricordo bene, per i fascisti, che ho fatto in tempo a conoscere, i sovversivi erano i comunisti.
    Ricorda quasi bene.
    Per i fascisti erano sovversivi tutti gli antifascisti.
    Magari, come trucco retorico, hanno anche usato, in molte occasioni, il termine “comunisti” per etichettare tutti gli antifascisti e, quindi, tutti i sovversivi. Ma questo non toglie che esistessero (e fossero perseguitati) anche dei sovversivi non comunisti.
    Esiste una diversa categoria di sovversivi?
    Ovviamente si’.
    La definizione di “sovversivo”, che trovo nel primo dizionario on line che mi capita sott’occhio, e’ (come aggettivo) “che cospira, minaccia o agisce per distruggere l’ordinamento dello stato” o (per estensione) “che mira a rinnovare radicalmente, a sovvertire una tradizione culturale”.
    E’ quindi evidente che gli antifascisti erano sovversivi nel ventennio fascista, come gli anticomunisti (spesso etichettati come “fascisti”, per lo stesso trucco retorico di cui sopra) lo erano nell’Europa dell’est durante la guerra fredda.
    Anche la Repubblica Italiana, nel corrente codice penale, prevede il reato di associazione sovversiva (art. 270).
    Mi sembra evidente che i fusionisti freddi sono sovversivi della scienza generalmente accettata. L’espressione “ricercatore sovversivo” (rispetto a “ricercatore creativo”) ha il vantaggio di non essere offensiva neppure quando negata (“ricercatore non sovversivo”).
    Forse potremmo definire P*******a un catto-fusionista.
    Non ricordo: P*******a era attivamente cattolico? Come Cardone, Carpinteri e De Mattei?
    Se e’ cosi’, potrebbe essere una simpatica definizione per Preparata ma non credo per tutti i fusionisti freddi.
    L’elemento cristiano a maggioranza cattolica caratterizza il fusionismo freddo italiano
    Davvero? Non mi sembrava.
    E’ evidente per il piezonucleare (che non e’, tecnicamente, fusionismo freddo)… ma non ho avuto quell’impressione per il fusio-freddismo.
    Oltre a Mastromatteo (e il suo attacco creazionista al secondo principio della termodinamica) ha altri esempi?
    Come spero lei ricordi, sono molto interessato alle degenerazioni del rapporto scienza/fede.
    Mi dispiace che non sia ammesso “di là”: riuscirà il nostro eroe Neutrino a calcolare ? senza ricorrere alla termodinamica brutalmente chimica delle Tavole JANAF?
    Che fa?
    Provoca?
    Neutrino, me o entrambi?
    Poco male: finche’ lo fa solamente “di qua”, dove chiunque si esprima civilmente e’ ammesso a commentare, non mi adombro neppure. Per quanto mi riguarda, posso sempre ricordarle che lei ha deciso di censurarmi “di la’”. E, infatti, le sfugge la verita’: ovvero conferma che non sono ammesso e smentisce la versione di comodo secondo la quale sarei semplicemente moderato.
    la fisica riserva spesso sorprese
    Le persone riservano spesso sorprese.
    Su questo sono d’accordo; i chimici e i fisici non dovrebbero mai occuparsi di psicologia per evitare cantonate clamorose.
    Io no.
    Concordo solo sul punto che c’e’ un chimico che dovrebbe seguire i suoi stessi consigli.
    Mi dispiace di avere messo male il corsivo; così il commento che precede si legge con difficoltà. Chiedo scusa.
    Ci mancherebbe.
    Io faccio molto piu’ spesso di lei questo tipo di errori.

  44. E.K.Hornbeck
    Che fa?
    Provoca?

    Mi aspetto che Neutrino e FermiGas oggi ci spieghino il grafico che hanno presentato di là.
    http://tinypic.com/view.php?pic=x535gz&s=8#.U8dKS3L7vCY
    E’ riuscito Neutrino a calcolare ? con mezzi puramente fisici prescindendo dalle Tavole JANAF?
    Francamente non capisco perché Neutrino non abbia accettato di calcolare ? con l’equazione che la mette in relazione con la costante di equilibrio e con la pressione totale. SFQF sono farfelus questi fisici.

  45. E.K.Hornbeck
    Io no.
    Lei ritiene che un chimico o un fisico possa come autodidatta raggiungere qualche competenza in psicologia? La psicologia è una disciplina che si studia all’Università. Esiste una Laurea in Psicologia, scherza?

  46. @Camillo
    E’ riuscito Neutrino a calcolare ? con mezzi puramente fisici prescindendo dalle Tavole JANAF?
    Francamente non capisco perché Neutrino non abbia accettato di calcolare ? con l’equazione che la mette in relazione con la costante di equilibrio e con la pressione totale. SFQF sono farfelus questi fisici.

    Neutrino non l’ha fatto quando ha scoperto che la soluzione al problema e’ nota dal 1920 dopo l’articolo di Saha.
    Neutrino stesso ti ha postato un altro lavoro
    http://arxiv.org/pdf/1001.2579v2.pdf
    in cui a pag 17 l’ eq 3.11 rappresenta la risposta alla tua domanda.
    BTW nell’equazione 3.11 il coefficiente del termine in 1/T e; calcolato in maniera esplicita e vale 51674 in ottimo accordo con lo il coefficiente a = 52 720 del fit a/T + b usato fa me e FermiGas sui dati per Kp ricavati dalle tabelle JANAF.
    Se hai problemi con l’equazioni fatti aiutare.
    E ti consigli di smetterla in questa puerile polemica e di scusarti con me.

  47. @Camillo
    Lei ritiene che un chimico o un fisico possa come autodidatta raggiungere qualche competenza in psicologia?
    Provi a negare l’affermazione “un chimico o un fisico puo’, come autodidatta, raggiungere una competenza non nulla in psicologia” e vediamo che cosa ottiene.
    E’ riuscito Neutrino a calcolare ? con mezzi puramente fisici prescindendo dalle Tavole JANAF?
    Riuscira’ Franchini, con le sue continue e superficiali provocazioni, a rendersi definitivamente ostile Neutrino, che pure considera non fusio-freddista, o (rendendosi conto che la sua crociata contro la fusione fredda potrebbe soffrirne) seguira’ una linea di azione piu’ ragionevole e cerchera’ di riconciliarsi?
    SFQF sono farfelus questi fisici.
    EAQC – E’ autolesionista questo chimico.

  48. @Neutrino
    Probabilmente questo non e’ significativo ma… tutta la mia solidarieta’.

  49. @tutti
    Sto scrivendo quella roba sulle figure di scienziato ibride. Sono lento perché sono in viaggio, e perché negli aeroporti mi arrivano notizie di un mondo in guerra, e queste dispute fra intellettuali piccati e riottosi perdono di senso.
    Comunque, non so se un fisico o un chimico, di sicuro un biologo può insegnarsi un po’ di psicologia. Quel tanto che basta per diventare professore a Yale. http://en.m.wikipedia.org/wiki/David_G._Rand

  50. E.K.Hornbeck
    EAQC – E’ autolesionista questo chimico.
    Sfrondato dalle vivacità polemica che accompagna un confronto su blog, per me l’argomento di cui ci stiamo occupando Neutrino e io è di grandissimo interesse.
    Autolesionismo in che senso? Si tratta di un tema scientico, quindi tipicamente neutro. Tenga conto che l’argomento si collega all’ultimo paper di Celani, quindi è perfettamente allineato con Fuf.
    Spero che ci siano altre occasioni di confronto con Neutrino, per esempio lo stato dell’idrogeno nel reticolo di nickel. Ma non voglio abusare del suo tempo. Sarebbe sicuramente interessante perché è un confronto tra tra un chimico e un fisico, non sempre pacifico. E’ il suo bello.

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