Miraggi

A proposito della “decina” di fisici di UniBo presenti alla sceneggiata del gennaio 2014 di cui si discute qui sotto, E.K.Hornbeck dimostra la solita pazienza angelica e un CimPy (forse l’originale) scrive che per capire il presunto eccesso di calore prodotto dall’e-cat in un’altra stanza, ci voleva un esperto di trucchi.

Come Essén & Kullander, che pure avevano potuto “osservare” a lungo e da vicino le prestazioni della caldaietta stagnolata, quei fisici erano negati. D’altronde

 basta guardare il numero di articoli scientifici che di recente vengono ritirati dalle riviste perché ad un’analisi attenta ci si è accorti che qualcosa non quadrava. E la maggior parte sono stati fatti da dilettanti del falso, ma per beccarli ce n’è voluta – in più di un caso, delle repliche non riuscite.

Su Science di oggi, oltre ai Breakthoughs (1. Rosetta) and Breakdowns (1. Ebola) del 2014, c’è una lettera dei “dilettanti” Giuseppe Lia, Bénédicte Michel e Jean-François Allemand.

Retraction
In our Report “Polymerase exchange during Okazaki fragment synthesis observed in living cells” (del 2011, ndr),  a collaboration between the Allemand and Michel labs, we performed single-molecule microscopy experiments to describe the replisome dynamics during replication in Escherichia coli. We deduced polymerase exchange from the variation of spot intensity with time, interpreted as specific DNA binding and unbinding of fluorescently tagged components of the replisome. Our recent attempts to repeat these experiments have failed, and we now realize that several issues invalidate the original analyses, including sampling errors, skewed statistical analysis, and miscalculations. The real ratio of significant replisomes (two distinct replisomes per cell) is much less important than stated in the Report, whereas the background (spots due to unbound proteins) is higher. We therefore retract the Report. We apologize to the scientific community for any loss of time and resources caused by this publication.

Complimenti, soprattutto al primo autore: si erano auto-imbrogliati e lo dicono con una franchezza esemplare. Si può sempre sperare che un altro Giuseppe faccia altrettanto. Quanto agli autori del TPR2 bocciato perfino dal deposito tutto fa brodo, se proprio vogliono vederlo su una rivista, possono comprarsi una (falsa) peer-review…

*

Scettico come (quasi) tutti, Adrian Cho segue da anni i tentativi di produrre energia con la fusione calda invece di consumarne. Il Congresso americano s’è stufato, molti scienziati idem:

Dysfunctional, broken, in complete disarray: That’s how numerous insiders describe the United States’ research effort in fusion, which aims to generate energy using the same process that powers the sun.

Mi sa che pure ITER è dysfunctional e half broken, allo sbando non ancora ma per quanto tempo?

*

I governanti chiedono ai climatologi modelli su scala ridotta con proiezioni a 10 anni e anche meno. Guardate che per alcuni dei cambiamenti in corso, temperature, livello del mare, a volte quei modelli vanno benino, per altri non funzionano proprio. E fateli funzionare! rispondono i governi (ma agli economisti, non dicono niente?). Alex Hall – uno bravo e simpatico che vi aspetta nel suo climate lounge all’UC-Los Angeles – fa l’ennesima valutazione dei risultati ottenuti finora.

Abstract: si può fare di meglio.

*

A proposito della temperatura stabile da 18 anni secondo il vice-presidente di Assocarboni, su Repubblica c’è la foto di ciliegi in fiore a Bologna (h/t M.G.). M.G. e gli emili-romagnoli son pregati di non montarsi la testa: a Milano abbiamo zanzare, affamate nelle ore notturne.

*

Non è un miraggio

Coordinati dal grande Luigi Boitani, una ribambelle di ricercatori dimostra che nell’Unione europea le leggi sulla tutela di orsi bruni, lupi grigi, linci maculate e ghiottoni rosso-neri (Gulo gulo gulo) sono efficaci, anche grazie  al sostegno dell’opinione pubblica:

sustainable populations of brown bear, Eurasian lynx, gray wolf, and wolverine persist in one-third of mainland Europe. Moreover, many individuals and populations are surviving and increasing outside protected areas set aside for wildlife conservation. 

136 commenti

  1. @ocasapiens
    Mi sa che pure ITER è dysfunctional e half broken, allo sbando non ancora ma per quanto tempo?
    Ecco qua, ti sei convinta che la FuFfa è realtà inoppugnabile e ti prepari a salire sul carro dei vincitori. C’è posto anche per me?

    1. Giancarlo (IBEC)
      be’, appena salgo su quello di ITER ti faccio posto, ma per i miei gusti ha troppe beghe politiche.
      mW,
      In pratica, come bisogna fare adesso, per evitare che qualcuno continui a dire che l’e-cat è nato a Bologna?
      le bufale sono quasi immortali, ma si può sempre ricordare che è nato a Bondeno e che la FF s’è riscoperta nello Utah.

  2. Qui finalmente Hornbeck sintetizza.
    E allora:
    “Sintetizzando, ancora una volta in maniera brutale, io sostengo che il comportamento dell’Universita’ di Bologna si spiega con un miscuglio di disinteresse, incompetenza, superficialita’ e debolezza da parte di singoli mentre Ascoli65 esclude a priori che quel corpo docente possa essere stato ingannato da Rossi e, quindi, che era perfettamente consapevole — nella sua interezza — di quanto stava succedendo”
    Nella sintesi, sto con Hornbeck (= non ci credo ad un piano per modificare i pensieri dell’opinione pubblica – per me il piano di Rossi è sempre stato quello di grabbare un bottino) , fatto salvo che “UniBo” come entità unica esiste solo nella forma. Se dalla forma si passa alla sostanza, la maggior parte delle persone che sono in UniBo per me di base sono disinteressate come era disinteressato Edison al motore di Keely; una parte è sicuramente vittima; ipotizzo due o tre complici – ma più nel senso che avevano o hanno fede, di quella che acceca e giustifica tutto (falsi attuati forse anche da loro in demo compresi ).

  3. “Sintetizzando, ancora una volta in maniera brutale, io sostengo che il comportamento dell’Universita’ di Bologna si spiega con un miscuglio di disinteresse, incompetenza, superficialita’ e debolezza da parte di singoli mentre Ascoli65 esclude a priori che quel corpo docente possa essere stato ingannato da Rossi e, quindi, che era perfettamente consapevole — nella sua interezza — di quanto stava succedendo”
    @Hornbeck:
    quoto, ma io per tale miscuglio, sul mio lavoro, rischierei di brutto, oltre a far rischiare la mia azienda.
    In pratica, come bisogna fare adesso, per evitare che qualcuno continui a dire che l’e-cat è nato a Bologna?
    In pratica, come bisogna fare per evitare che io dica che in Italia, nel 2002, abbiamo fatto la fusione fredda ma poi la cosa è stata insabbiata?
    Ripeto: per me non sono cose importanti, e non interverrò più sull’argomento.
    mW

  4. @Hornbeck
    io vorrei dire che se le tue tre righe e mezzo, che ancora riporto,
    – “Sintetizzando, ancora una volta in maniera brutale, io sostengo che il comportamento dell’Universita’ di Bologna si spiega con un miscuglio di disinteresse, incompetenza, superficialita’ e debolezza da parte di singoli mentre Ascoli65 esclude a priori che quel corpo docente possa essere stato ingannato da Rossi e, quindi, che era perfettamente consapevole — nella sua interezza — di quanto stava succedendo” – verranno approvate anche da Ascoli65, esse non sono una sintesi brutale, ma un mirabile esercizio di pensiero.
    Non mi stupirei se ti fossero costate un sacco di tempo e di fatica. Complimenti sinceri, Hornbeck.
    Ascoli, puoi approvare dicendo SI/NO oppure proporre tre righe e mezzo alternative.
    Di mio, posso dire che errare è umano, ed essere accecati ed ingannati, pure.
    Il problema è come si gestiscono questi fatti umanissimi.
    Nel caso dei neutrini superluminali, mi sembra che tutti abbiano fatto ciò che dovevano fare, e nessuno abbia fatto brutta figura.
    Se non avessero annunciato nulla, si sarebbero tenuti un problema computazionale che generava risultati farlocchi, mentre così lo hanno risolto, e tutti ci hanno guadagnato, quindi tutti sono stati in gamba. Hanno gestito bene quella che poteva essere una scoperta o un errore difficilissimo da scovare.
    Spero di avere riassunto bene, perchè altrimenti ocasapiens mi sgrida, e l’altro squilibrato si spara in un ginocchio nemmeno volesse tornare a casa dal Vietnam.
    Buona serata a tutti, e sinceri auguri di buone feste,
    perchè qui a Belgrado, nessuno di voi è antipatico.
    ?????
    .

  5. @ ?????,
    Ascoli, puoi approvare dicendo SI/NO oppure proporre tre righe e mezzo alternative.
    Di mio, posso dire che errare è umano, ed essere accecati ed ingannati, pure.
    Il problema è come si gestiscono questi fatti umanissimi.
    Nel caso dei neutrini superluminali, mi sembra che tutti abbiano fatto ciò che dovevano fare, e nessuno abbia fatto brutta figura.

    Questi fatti, che sono umanissimi, si gestiscono proprio come hanno fatto quelli dei neutrini superluminali, facendo cioè la strada di andata e ritorno, anche se quest’ultimo tratto è il più difficile da ripercorrere.
    A Bologna sono rimasti invece a metà strada!
    Adempiuto a questo dovere deontologico nei confronti della collettività, per me possono gestirsi le loro cose interne come più gli piace. A quel punto potrei anche sottoscrivere il compromesso proposto da Hornbeck, oppure ancor meglio impiegare diversamente il mio tempo libero, perchè, come ho detto svariate volte, non mi interessa l’aspetto sanzionatorio, ma solo il ripristino della verità scientifica, verità che nel caso della demo del gennaio 2011 non è poi così difficile da trovare e riferire.

  6. @ Cimpy
    Qui finalmente Hornbeck sintetizza.
    Come “finalmente” ? 🙁
    OK. Lo ammetto: ho un piccolo problema.
    Ma sto pensando di iscrivermi ai prolissi anonimi per cercare di risolverlo (solo che le loro riunioni… sono davvero interminabili…).

  7. @ mW
    In pratica, come bisogna fare adesso, per evitare che qualcuno continui a dire che l’e-cat è nato a Bologna?
    In pratica?
    Temo che evitarlo, in assoluto, sia impossibile.
    I believer che vogliono sostenerlo, almeno quelli estremi, continueranno a sostenerlo qualunque cosa facciano i singoli ricercatori, interi dipartimenti, commissioni ministeriali, ecc.
    Ricordo di aver bisticciato, piu’ di un anno fa, con un believer che sosteneva che l’Universita’ di Uppsala, in quanto tale, credeva nell’ECat e sosteneva le relative ricerche. E su quale base? In quel momento, sul fatto che Rossi (o uno che gli assomigliava) era stato visto pranzare in un ristorante di Uppsala (credo… o era a prendere un cappuccino in una caffetteria… o qualcosa di simile).
    Con believer di questo tipo in circolazione, ci sara’ sempre qualcuno disposto a credere; nonostante smentite individuali, smentite collettive, esperimenti non riusciti, ecc.
    Certo e’ che si puo’ provare a limitare i danni e fare in modo che la gente che li ascolta li trovi il meno credibili possibile.
    La cosa migliore sarebbe, ovviamente, una smentita di Levi (e degli altri ff bolognesi). Sia del TPR1, che del TPR2, che del report sulla demo del 2011, ecc.
    Dubito pero’ che Levi intenda darla e sono convinto che — a meno di non provare una sua azione di misconduct — UniBo non sia in grado di imporgliela o di fornirla al suo posto.
    A questo punto… o una commissione ministeriale che faccia luce sui fatti (ma dubito ci sia la volonta’ politica… e ho dei grossi dubbi anche sull’opportunita’) o la speranza che si faccia vivo un equivalente bolognese di Pomp che, almeno in parte, riscatti il buon nome dell’ateneo.

  8. @ ?????
    io vorrei dire che se le tue tre righe e mezzo, che ancora riporto […] verranno approvate anche da Ascoli65, esse non sono una sintesi brutale, ma un mirabile esercizio di pensiero.
    Non mi stupirei se ti fossero costate un sacco di tempo e di fatica. Complimenti sinceri, Hornbeck.

    Grazie per i complimenti ma no… sono state un lavoro frettoloso fatto dopo una lunga serata di bisbocce con amici.
    Forse, piu’ che a me, i complimenti andrebbero alle varie birre e al trebbiano (o quello che era)..

  9. @Cimpy
    Anch’io sono del tutto d’accordo con Hornbeck.
    “Dimmi cosa scrivi e ti dirò chi sei” dice il saggio.
    Dagli scritti Focardi dimostra di non avere conoscenze nucleari serie.
    Villa si salva con eleganza perché, pur ammettendo produzione di calore in eccesso nel vecchio mamozio stagnolato di Bologna, scrive responsabilmente in un documento LaTeX datato 26 gennaio 2011.
    Since, to our knowledge, there is no nuclear transmutation reaction chain that proceeds without
    producing gammas (sooner or later), the radiation detectors can be used to search any other (less direct) sign of nuclear activity, such as gammas of any origin, providing support for the nuclear interpretation of
    the energy released.

    Thus at present having found no nuclear reaction fingerprints, further investigations are indeed needed to identify the energy production process.

    Nessun ff ha mai messo in evidenza né prima né dopo il test Rossi, che una reazione nucleare deve essere accompagnata da gamma. A Villa va pertanto riconosciuta una seria competenza nucleare.
    Resta Zoccoli, che dice di avere visto neutroni in un dispositivo sperimentale à la F&P sotto il Gran Sasso. Poi accortamente ha lasciato perdere, non ne ha più parlato. Si è comportato come Scaramuzzi. Oggi anche Zoccoli ritiene che le reazioni nucleari sono sempre accompagnate da gamma sooner or later. Autorevolezza acquisita con un po’ di affanno.
    Rossi compare solo alla fine di un lungo percorso ff dei bolognesi, specialmente di Focardi, Campari, Zoccoli e, forse, Levi. Rossi è solo la ciliegina sulla torta.
    Ritenere che essere prof sia una garanzia di competenza mi sembra un atteggiamento ingenuo. Quasi sempre un prof presenta un solo picco di competenza, come tutti noi. A destra e a sinistra del picco calma piatta.

  10. @Hornbeck
    A questo punto… o una commissione ministeriale che faccia luce sui fatti (ma dubito ci sia la volonta’ politica… e ho dei grossi dubbi anche soll’opportunita’) o la speranza che si faccia vivo un equivalente bolognese di Pomp che, almeno in parte, riscatti il buon nome dell’ateneo.
    Mi ha sempre sconcertato che, a parte un articolo scientifico di Polosa et al., nessun accademico italiano si sia preso la briga di scrivere un pezzo sulla ff, indirizzato ai colleghi o al MIUR o pubblicato su arkiv. Non è esistito un Pomp italiano.
    Qualsiasi intervento dei bolognesi sarebbe considerato tardivo; chiunque potrebbe obiettare che avrebbero dovuto condizionare Focardi dine dal 1990, quando si indirizzò con decisione su posizioni ff. Si ha la sgradevole impressione che tra accademici esista una solidarietà pelosa.
    Questa solidarietà indebita è stato motivo di un vivace ma interessante confronto tra Ascoli65 e Reitano.

  11. Però qualcuno fino a marzo 2012 qualcosa ha obiettato. Pare non fosse il solo universitario a sostenere che l’ E Cat sia una presa in giro. Che poi si siano tutti anche stufati di parlarne, ci sta; sono quelli che magari hanno anche visto qualche spettacolo e non hanno mai detto niente che (senza impegno) mi piacerebbe sentire.

    1. E.K.Hornbeck
      la speranza che si faccia vivo un equivalente bolognese di Pomp
      Per farsi insultare come Riccardo, neutrino, lei et al.?
      Camillo,
      Si ha la sgradevole impressione che tra accademici esista una solidarietà pelosa.
      Nel senso che Zichichi et al. non hanno mai smentito i lavori di Piantelli e Focardi, presumo.
      Questa solidarietà indebita è stato motivo di un vivace ma interessante confronto tra Ascoli65 e Reitano
      Non vi siete confrontati né tu né Ascoli65, avete accusato di complicità con Rossi et al. chiunque difendesse la libertà di ricerca.
      Pur di insultare e discreditare Reitano, ti sei addirittura inventato cose che non aveva mai detto. Altri esempi a richiesta.
      Non è esistito un Pomp italiano.
      Cimpy ha già risposto che non è vero. Inoltre Pomp non critica i colleghi che fanno ricerca sulla FuF da decenni e non accusa il proprio DF e l’intera università di complicità con Rossi. Men che meno accusa Kullander di aver adescato e plagiato un bravo imprenditore di cui è scorretto ricordare che ha inquinato la Brianza e non solo con liquami tossici, come tu sostieni che Focardi abbia fatto.
      Villa si salva con eleganza perché, pur ammettendo produzione di calore in eccesso
      Citation please. Anche Ascoli65 sostiene che in quel testo UniBo e il DF “certificano” il calore in eccesso, però riporta questa dichiarazione di Villa:
      appartengo a quei pochi privilegiati che hanno visto coi loro occhi l’E-Cat produrre calore.
      un lungo percorso ff dei bolognesi, specialmente di Focardi, Campari, Zoccoli e, forse, Levi.
      citation please, o il “lungo percorso ff dei bolognesi” resta quello dei senesi dal 1990 a oggi e con Focardi fino al 1995, di un milanese con Focardi nel 2007-2011 “e, forse, Levi” dal 2010.

  12. Franchini
    il dizionario treccani riporta come significato di peloso quanto segue:
    “In senso fig., proprio di chi mira soltanto al proprio interesse, comportandosi in modo ipocrita e senza scrupoli morali”
    Visto che attribuisci questo aggettivo a miei comportamenti e assumendo (e sperando) che non sia questo che intendevi, mi piacerebbe sapere la tua definizione.

  13. @EKH (sempre complimenti per la sintesi)
    ____________________________________________________________________________________________________________________-
    “La cosa migliore sarebbe, ovviamente, una smentita di Levi (e degli altri ff bolognesi). Sia del TPR1, che del TPR2, che del report sulla demo del 2011, ecc.Dubito pero’ che Levi intenda darla e sono convinto che — a meno di non provare una sua azione di misconduct — UniBo non sia in grado di imporgliela o di fornirla al suo posto.”
    Praticamente, “ce la hanno fatta”. Li ammiro.
    __________________________________________________________________________________________________________________
    “A questo punto… o una commissione ministeriale che faccia luce sui fatti (ma dubito ci sia la volonta’ politica… e ho dei grossi dubbi anche sull’opportunita’) o la speranza che si faccia vivo un equivalente bolognese di Pomp che, almeno in parte, riscatti il buon nome dell’ateneo.”
    Tu dici che UNIBO non può fornire chiarimenti ufficiali o smentite al posto degli ff. Ma perchè il “Pomp bolognese” dovrebbe avere più legittimità di UNIBO, nell’evidenziare dei semplici fatti? Ma chi glielo fa fare, al pomp bolognese, di farsi un sacco di nemici in ateneo? Ma perchè io devo chiedergli di avere questo coraggio?
    Adesso vi faccio un esempio estremo e ovviamente surreale, ma solo per chiarire come ho capito io certi discorsi.
    Magari non ho capito nulla, e mi aspetto risposte altrettanto scherzose, e prese per i fondelli, perchè me le son cercate.
    LETTERA APERTA AL POMP BOLOGNESE:
    per evitare la gogna e la caccia alle streghe sulla pubblica piazza, che tanto ci spaventano, ti viene chiesto di essere messo alla gogna e poi al rogo, nella cantina della tua facolta, dove nessuno può nemmeno dimostrare che ciò stia avvenendo.
    All’inizio ti faremo dei bei complimenti, poi ci dimenticheremo, e il rapporto tra te e i nemici che ti sarai fatto, sarà questione esclusivamente tua, per il resto della vita.
    E’ la terza volta che ti scriviamo, perchè non rispondi???
    ciao a tutti,
    ?????

  14. @Cimpy
    “Amico serbo (e scusa per l’ucraino di prima).”
    Nessuno si offende se non capisci da dove viene 🙂
    Inoltre credo che tu sia stato fuorviato da google translator, al quale, poverino, secondo me si chiede troppo!!!
    ciao
    ?????

  15. @ OcaSapiens
    intervengo nella tua replica a Camillo solo per precisare quanto mi attribuisci in questo passaggio:
    Non vi siete confrontati né tu né Ascoli65, avete accusato di complicità con Rossi et al. chiunque difendesse la libertà di ricerca.
    Io credo di essermi confrontato con tutti, come dimostrano i miei lunghi interventi ospitati anche sul tuo blog. E’ chiaro che esiste un limite al numero delle volte in cui si è chiamati ad esporre le proprie ragioni, dopo di che le successive sollecitazioni vengono ignorate.
    La mia polemica con Reitano è nata dal fatto che lui aveva presentato il Codice Etico di UniBo (ed è stato il primo a tirarlo fuori) presentandolo SOLO come strumento per difendere la libertà di ricerca all’interno degli Atenei, mentre io, oltre apprezzarne quell’aspetto, ho fatto notare che esso parla anche di doveri nei confronti della collettività (1). Al che è cominciato un fuoco di sbarramento, con parole pesantucce, contro questa mia posizione e sono stati sollevati tutti i cavilli giuridico-normativi possibili per non ritenere applicabile la parte “scomoda” del Codice Etico ai fatti del 2011 che coinvolgevano il DF e i suoi membri, arrivando pure a sostenere, come ben sai, che esso non fosse applicabile a quei fatti perchè non ancora in vigore.
    Per fortuna su internet resta tutto memorizzato.
    (1) http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2014/10/24/non-e-babele/comment-page-1/#comment-669502

    1. Ascoli65,
      sì, resta memorizzato per fortuna, così tutti possono vedere che Riccardo non ha presentato il Codice etico solo in quel modo e che criticava la sua posizione la quale era ed è tuttora quella di accusare senza alcuna prova tutti i docenti UniBo, nessuno escluso e qualunque ne sia la competenza, di sottrarsi a “doveri” che nel Codice etico vede solo lei.

  16. Ascoli,
    macchemminchia vai diciendo, doveri nei confronti della collettività?
    AAAHAhahahaaa! Ma quando mai! Se non incide sullo stipendio, hai voglia a attaccarti al codice etico!

  17. @Riccardo Reitano
    Io ho scritto:
    Si ha la sgradevole impressione che tra accademici esista una solidarietà pelosa.
    Intendo che, siccome a quanto pare in Italia nessun accademico si è preoccupato di aiutare spontaneamente le due Ministre, costrette a mettere in piedi un Comitato, si può ritenere che tra gli accademici esista una solidarietà di categoria a tutela reciproca.
    Così è più chiaro?
    E’ evidente che, se qualche accademico ha inviato una lettera alle Ministre, l’ipotesi di un comportamento omissivo e reticente da parte di tutti cade.
    Sarebbe interessante sapere se qualcuno ha preso direttamente contatto con le Ministre. I soli che possono informarci sono Giancarlo, Cimpy e Ascoli65. Sapete nulla?

  18. @ OcaSapiens,
    sì, resta memorizzato per fortuna, così tutti possono vedere che Riccardo non ha presentato il Codice etico solo in quel modo …
    Il Codice Etico di UniBo, versione 2006, ha fatto il suo ingresso nel dibattito sull’ecat, grazie ai 2 virgolettati che compaiono nell’ultimo capoverso di un commento di Reitano (1). Google ha poi suggerito quale fosse la loro provenienza.
    Tutti possono giudicare se quelle frasi non fossero solo rivolte a tutelare diritti e libertà dei ricercatori. E’ anche possibile apprezzare il tono enfatico che accompagnava quell’accorato appello. Niente da ridire a riguardo, ma non vedo perchè questo tono debba scomparire, o trasformarsi in ironico dileggio, quando si tratta di ricordare che il Codice Etico parla anche di obblighi e doveri verso la collettività e prevede delle Commissioni di verifica dell’applicazione di quanto in esso proclamato.
    (1) http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2014/10/24/non-e-babele/comment-page-1/#comment-668603

    1. Acsoli65,
      è anche possibile apprezzare il livore delle sue accuse – infondate – contro l’intero corpo docente UniBo e Riccardo, reo anche lui di sottrarsi ai “doveri” che lei s’inventa.
      Lei non riesce a rendersene conto, malgrado la pazienza di E.K. Hornbeck nel farglielo notare, ma la sua idea di un complotto di migliaia di persone allo scopo di aiutare Rossi non è soltanto assurda, è insultante.

  19. @Cimpy
    Però qualcuno fino a marzo 2012 qualcosa ha obiettato.
    Oltre a Bardi anche altri hanno obiettato, qui, su Query, sul mio blog.
    Io avrei gradito che, dopo l’interrogazione parlamentare di Realacci, qualche accademico in servizio avesse scritto alla Giannini per dirle “cara collega, lascia perdere per le ragioni che qui ti espongo”. Non era necessario essere un eroe. Avrebbe perfino potuto chiedere discrezione.
    Personalmente sono convinto che nel mondo accademico valga il crozziano “amico mio, fatti i cassi tuoi”.

  20. @oca sapiens
    Cito Ugo Bardi:
    come è possibile, fra le tante cose, che un intero dipartimento di fisica di una prestigiosa università italiana avesse accettato di partecipare a un progetto di ricerca su questa argomento? Viene veramente da pensare: c’è qualcosa che non va nella testa umana?
    http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2012/03/13/le-cat-e-affondato/
    E’ quello che molti di noi pensano; lo pensi anche tu?

    1. Camillo,
      divertente detto da Ugo mentre la facoltà di medicina della sua prestigiosa università “partecipava” a una ricerca per negare ogni rapporto causale tra HIV e AIDS e testava una proteina miracolosa senza nemmeno far pagare il privato che la vendeva e dal quale la comprava.
      sono convinto che nel mondo accademico valga il crozziano
      Infatti cerchi di discreditare Riccardo, neutrino e altri di cui sai che per loro il motto crozziano non vale.
      a quanto pare in Italia nessun accademico si è preoccupato di aiutare spontaneamente le due Ministre,
      L’hai saputo da Carabetta? Sarà contenta la prof. Carrozza di sapere che la ritieni incapace di capire da sola se l’esistenza della FF è dimostrata o meno.
      si può ritenere che tra gli accademici esista una solidarietà di categoria a tutela reciproca. Così è più chiaro?
      Sì, ci aggiungerei l’esempio dei chimici del PoliMi che certificano petrolio il liquame tossico spremuto dal povero imprenditore plagiato da Focardi e di cui avrei fatto male a evocare i precedenti successi.
      Tanto per mostrare a Riccardo et al. che non hai pregiudizi contro tutti i fisici meno quelli creazionisti.
      Camillo e E.K.Hornbeck,
      dubito che un ministro legga i pareri non richiesti (i.e. senza riferimento al numero di protocollo) mandati da accademici veri e pataccari – tanto più in Italia dove vige lo spoils system per cui per essere il capo dell’ENEA e raccontare che ITER fa fusione fredda basta essere del Pd.
      Nasty,
      lei parli per Sir Rutilione, questi qui si attaccano al codice di integrità scientifica anche se le loro università non l’hanno sottoscritto.

  21. @ Camillo Franchini
    Anch’io sono del tutto d’accordo con Hornbeck.
    Spero che la cosa imbarazzi lei almeno quanto imbarazza me.
    Rossi compare solo alla fine di un lungo percorso ff dei bolognesi, specialmente di Focardi, Campari, Zoccoli e, forse, Levi. Rossi è solo la ciliegina sulla torta.
    E qui sta la vera abilita’ di Rossi: ha individuato un ambiente universitario nel quale erano presenti un gruppo di fusionisti freddi, Focardi in testa, reduci da varie e frustranti esperienze accademiche.
    Poi gli ha proposto una scatola chiusa dicendogli: “avevate ragione: partendo dalle vostre ricerche sono riuscito — con una piccola modifica che sono costretto a tenere segreta anche a voi per motivi imprenditoriali — a costruire quest’apparecchio che produce enormi quantita’ di energia”.
    Col miraggio del riscatto accademico, il senso critico di Focardi e degli altri era ai minimi termini. E poi e’ successo quello che sappiamo.
    Si ha la sgradevole impressione che tra accademici esista una solidarietà pelosa.
    Lo stesso tipo di sgradevole impressione che molti hanno riguardo alla solidarieta’ tra appartenenti allo stesso ordine professionale?
    Io avrei gradito che, dopo l’interrogazione parlamentare di Realacci, qualche accademico in servizio avesse scritto alla Giannini per dirle “cara collega, lascia perdere per le ragioni che qui ti espongo”
    Su questo, invece, io sono d’accordo con Ascoli65.
    Rispondere all’interrogazione parlamentare e’ un dovere della ministra. Non rispondere e’ una forma di disprezzo per i rappresentanti dei cittadini/elettori. Quindi una forma di disprezzo anche nei miei confronti.
    Diverso se qualche accademico avesse scritto — privatamente o pubblicamente — per suggerirle su *come* rispondere.

  22. @ Camillo Franchini
    Cito Ugo Bardi:
    come è possibile, fra le tante cose, che un intero dipartimento di fisica di una prestigiosa università italiana avesse accettato di partecipare a un progetto di ricerca su questa argomento? Viene veramente da pensare: c’è qualcosa che non va nella testa umana?

    Credo che una interessante risposta, alle domande di Bardi, venga da uno dei commentatori al suo post:
    Credo che invece sia una buona cosa che un’università prestigiosa si sia resa disponibile a verificare la veridicità delle pretese di un personaggio tanto dubbio come il sig.Rossi. Se si fosse rifiutata, il sig. Rossi avrebbe potuto accusarla di osteggiare la rivoluzionaria tecnologia dell’eCat, e chiamare a sostegno tutti i complottisti di questo mondo. Non solo, avrebbe scomodato Galileo e Giordano Bruno.
    Invece la mossa dell’Università ha fatto emergere le contraddizioni del comportamento del Rossi, e costringerlo alla fine con le spalle al muro.

    Non dico di condividerla ma credo debba far riflettere.

  23. Ugo Bardi esprime perfettamente il mio pensiero a riguardo. Questa è una tipica vicenda all’italiana…

  24. @ ?????
    Praticamente, “ce la hanno fatta”. Li ammiro.
    A coinvolgere l’Universita’ di Bologna?
    A livello mediatico, direi di si’: ce l’hanno fatta.
    Quanto ad ammirarli… non saprei. Hanno dimostrato abilita’ ma, tenendo conto della situazione che c’era a Bologna, a me sembra che gli piacesse vincere facile.
    Tu dici che UNIBO non può fornire chiarimenti ufficiali o smentite al posto degli ff. Ma perchè il “Pomp bolognese” dovrebbe avere più legittimità di UNIBO, nell’evidenziare dei semplici fatti?
    Magari verro’ smentito da chi ne sa piu’ di me ma… perche’ non e’ compito delle universita’, in quanto tali (e sottolineo “in quanto tali”), fornire chiarimenti ufficiali e smentite di lavori scientifici (o sedicenti tali).
    Quindi l’ipotetico simil-Pomp bolognese avrebbe piu’ legittimita’ di UniBo (in quanto tale) poiche’ UniBo (in quanto tale) non ne avrebbe nessuna.
    Le universita’ — oltre ai doveri relativi all’insegnamento, comunque connessi — dovrebbero creare un ambiente nel quale i singoli ricercatori (da soli o in gruppi; magari anche in gruppi che coinvolgono ricercatori altre universita’ o istituti di ricerca o chiunque possa dare un contributo utile) possano svolgere ricerche. Ma non hanno il compito di stabilire, a livello scientifico, quali ricerche sono corrette e quali no.
    Di fatto poi lo fanno, perche’ quando si trovano a stabilire come distribuire i fondi della ricerca sono costrette a stabilire quali ricerche sono degne di essere finanziate (e in che misura) e quali no. Ma e’ un giudizio a favore di alcune; non una “smentita” delle altre.
    Vedo che oggi Ascoli65 ipotizza che il DF possa prendere “l’iniziativa di redigere e pubblicare, eventualmente a firma del suo direttore, un rapporto di valutazione della correttezza dei dati sperimentali riportati nel report di Levi”.
    Se con questo intendiamo l’incarico, da parte dei DF, a un gruppo di ricercatori di produrre un paper con la valutazione di TPR1, TPR2, report di Levi del 2011 o quant’altro, credo sia una soluzione percorribile. Ma non sarebbe una smentita da parte del DF o dell’Universita’ in quanto tale: sarebbe una smentita da parte del gruppo di ricercatori. Certo che, a livello mediatico, avrebbe un impatto maggiore, grazie all’incarico affidato dal DF. Ma a livello scientifico avrebbe (per quel che posso capire) esattamente lo stesso valore di quello che spereremmo dal simil-Pomp.
    Ma chi glielo fa fare, al pomp bolognese, di farsi un sacco di nemici in ateneo? Ma perchè io devo chiedergli di avere questo coraggio?
    Esattamente.
    Chi glielo farebbe fare?
    Tenendo anche conto di quanto e’ acceso il presente dibattito, credo che pochi avrebbero il coraggio di infilarsi in un tale ginepraio.
    Certo… la natura umana e’ molto varia… possiamo sempre sperare nella presenza, a Bologna, di un masochista. Ma dev’essere uno da competizione.

  25. Camillo Franchini
    grazie per la ritrattazione di quell’aggettivo fuor di luogo.
    Lasciami aggiungere che immaginare un docente che si arroghi il diritto di consigliare un Ministro su una interrogazione parlamentare, che è un atto politico, è fuori dal mondo. Quindi, almeno in questo mondo, cadono anche gli aggettivi omissivo e reticente.

  26. Scusate se gioco a fare ancora un po’ il leguleio, ma credo di aver trovato un’interessante intervista, datata 10 novembre 2006, all’allora pro rettore Guidi Gambetta.
    L’intervista riguarda il codice etico entrato in vigore il 30 maggio 2006, ovvero quello (se non erro) che era in vigore nel 2011.
    Alla domanda dell’intervistatore riguardo a quali fossero le sanzioni previste, il pro rettore ripose in questo modo
    Un codice etico non può prevedere sanzioni, quelle ci sono ovviamente nel caso in cui ci siano abusi disciplinati dal codice civile o da quello penale. Ma se non esistono sanzioni ci sarà comunque modo di far valere l’adesione o meno a questi valori. Ad esempio nella valutazione da cui poi dipendono l’attribuzione delle risorse, le carriere. Sanzioni non premianti, che possono avere conseguenze sia sui singoli che sulle strutture.
    Quindi, fatto ovviamente salvo il caso di infrazioni sanzionabili dal codice penale o dal codice civile, sembrerebbe che i modi a disposizione de comitato etico per “punire” fossero solo “sanzioni non premianti” come, ad esempio, penalizzazione nelle carriere e nell’attribuzione delle risorse.
    A nessuno viene il sospetto che qualcuno, coinvolto nel pasticcio e-cat, possa gia’ essere stato non-premiantemente sanzionato?

  27. Errata corrige sull’intervento precedente: “Guido Gambetta”, non “Guidi Gambetta”.
    Scusate.

  28. @ OcaSapiens,
    è anche possibile apprezzare il livore delle sue accuse – infondate – contro l’intero corpo docente UniBo
    Non ho mai accusato “l’intero corpo docente UniBo”, ho sempre parlato delle responsabilità del corpo docente del DF (che è cosa diversa) e questo in relazione all’approvazione del contratto di ricerca con Rossi a cui potevano partecipare tutti i professori e ricercatori del Dipartimento. Ovviamente sono esclusi coloro che per tutta una serie di motivi non hanno potuto parteciparvi e coloro che hanno votato contro, di cui potremo conoscere il numero quando finalmente conosceremo il verbale di quel consiglio. E’ un giudizio che condivido con una persona come Ugo Bardi, che sicuramente conosce l’ambiente e le procedure universitarie, il quale ritiene che la partecipazione al progetto ecat riguardasse l’intero dipartimento. Meno male che Camillo ce lo ha ricordato qui sopra.
    Per quanto riguarda il “livore” lascio giudicare i tuoi lettori in base alle loro personali sensibilità. Mi pare comunque evidente che è tua abitudine quella di inventare o di esagerare le affermazioni altrui per trovare il modo di criticarle.
    Riccardo, reo anche lui di sottrarsi ai “doveri” che lei s’inventa.
    Con Reitano c’è stata una vivace polemica, che purtroppo si è sempre mantenuta sul piano normativo e dei principi astratti. Avevo lamentato il fatto che da un professore di fisica mi sarei aspettato anche un giudizio competente sui risultati proclamati dai suoi colleghi di Bologna. Poi per fortuna qualcuno ha ricordato sul tuo blog che all’epoca, pochi giorni dopo la demo, Reitano è stato uno dei primi e dei pochi professori di fisica a criticare il comportamento dei suoi colleghi di Bologna, usando espressioni anche più determinate delle mie. Cosa che ho subito apprezzato. Se lui stesso me l’avesse ricordato prima la nostra polemica non sarebbe durata così a lungo.
    la sua idea di un complotto di migliaia di persone allo scopo di aiutare Rossi non è soltanto assurda, è insultante.
    Anche questa è una tua invenzione. Io non conosco i veri motivi per cui il DF abbia accettato (per usare le parole di Bardi) di partecipare al progetto di Rossi, però sono convinto che gli espedienti utilizzati durante la demo del gennaio 2011 per far saltar fuori 12 kW di calore in più fossero facilmente individuabili dai professori di fisica del Dipartimento più quotato d’Italia. Credo che sia insultante pensare il contrario.

  29. @Hornbeck
    Spero che la cosa imbarazzi lei almeno quanto imbarazza me.
    Si rilassi, nessun imbarazzo. Hornbeck è solo un nome, potrebbe chiamarsi Luigi.
    cara collega, lascia perdere per le ragioni che qui ti espongo
    Colpa mia, non sono stato chiaro. Intendevo: cara collega non finanziare la ff per le ragioni che qui espongo.
    Lo stesso tipo di sgradevole impressione che molti hanno riguardo alla solidarieta’ tra appartenenti allo stesso ordine professionale?
    L’appartenenza a un ordine professionale dà forti garanzie all’utenza. Nessuno si farebbe curare da un medico non appartenente all’ordine. Che gli accademici siano muti come pesci quando si tratta di segnalare comportamenti non adeguati è alla nostra attenzione. Siamo anche a conoscenza di casi di espulsione dall’ordine di medici che violano il codice deontologico. Gli ordini dispongono di collegi di probi viri, gli accademici non ne dispongono, per quanto ne so.

  30. @ E.K.Hornbeck,
    Vedo che oggi Ascoli65 ipotizza che il DF possa prendere “l’iniziativa di redigere e pubblicare, eventualmente a firma del suo direttore, un rapporto di valutazione della correttezza dei dati sperimentali riportati nel report di Levi”. … Ma non sarebbe una smentita da parte del DF o dell’Universita’ in quanto tale: sarebbe una smentita da parte del gruppo di ricercatori. Certo che, a livello mediatico, avrebbe un impatto maggiore, grazie all’incarico affidato dal DF. …
    Mi trovo d’accordo con questa tua precisazione. Non sarebbe una smentita formale del DF, nè tanto meno di UniBo. Tuttavia noto che non ti è sfuggito il valore che avrebbe sul piano mediatico il fatto che a promuoverla sia il DF, e quindi in un certo senso UniBo, dato che il DF è depositario delle conoscenze di fisica dell’Ateneo. Ed è proprio sul piano mediatico che va risolta la questione. L’immagine del DF e quella di UniBo sono state sfruttate dalla propaganda ecat proprio sul piano mediatico, non certo per accreditarsi presso il mondo scientifico, quindi la risposta va mantenuta sullo stesso terreno.
    Sono tuttavia convinto che l’attuale direzione, che è la stessa dei tempi della demo, non prenderà questa iniziativa. Comunque visto che il mito dell’”Energy Catalyzer Bologna University Test” del gennaio 2011 è destinato a protrarsi negli anni al pari di quello della conferenza di F&P all’Università dello Utah del marzo 1989, il prossimo direttore, quando subentrerà all’attuale, avrà la possibilità di porre rimedio alla cattiva pubblicità che quei video non ancora chiariti avranno nel frattempo procurato al suo Dipartimento, promuovendo un documento di chiarimento su quei fatti.

  31. oca sapiens
    divertente detto da Ugo mentre la facoltà di medicina
    Devo ritenere che non sei d’accordo con Bardi. Lo immaginavo, per questo te l’ho chiesto.
    Infatti cerchi di discreditare Riccardo, neutrino
    Io non discredito Riccardo, neutrino; semplicemente scrivo che non sono d’accordo con loro. Simmetricamente i due non mi discreditano, non sono d’accordo con me. Mi sembra che ti piaccia molto caricare i toni, non badi a sfumature. Ma credo si tratti solo di una questione semantica. In italiano “discreditare” ha un connotato pesantemente negativo.
    Sarà contenta la prof. Carrozza di sapere che la ritieni incapace di capire da sola se l’esistenza della FF è dimostrata o meno.
    La Carrozza fa un mestiere del tutto diverso; può permettersi di non avere opinioni sulla fusione fredda.
    Sì, ci aggiungerei l’esempio dei chimici del PoliMi…
    Quello che ti pare, ma continuo a pensare che tra gli accademici esista una solidarietà di categoria a tutela reciproca.
    dubito che un ministro legga i pareri non richiesti…
    I ministri sono contattabili anche per posta elettronica. C’è solo un filtro da superare. Io ho scritto sia alla Carrozza sia alla Guidi. La Carrozza mi ha risposto di persona, la Guidi no. Cosa credi, che l’Italia sia un paese feudale?

  32. @Reitano
    Lasciami aggiungere che immaginare un docente che si arroghi il diritto di consigliare un Ministro su una interrogazione parlamentare, che è un atto politico, è fuori dal mondo.
    Secondo me consigliare un ministro in settori che non rientrano nella sua competenza professionale è un dovere stringente. Contattare un ministro oggi è semplicissimo. Di Pietro aveva perfino un suo blog, con post aggiornati settimanalmente.
    L’altra mattina su Radio 3 qualcuno spiegava che il Presidente della Repubblica risponde a tutte le lettere che gli arrivano, attraverso un ufficio dedicato e qualche volta anche direttamente.

  33. @ E.K.Hornbeck,
    A nessuno viene il sospetto che qualcuno, coinvolto nel pasticcio e-cat, possa gia’ essere stato non-premiantemente sanzionato?
    Non so se ti riferisci a me, nel caso non posso fare a meno di notare che quello con la fissa delle sanzioni sei tu, non io.
    Comunque è inutile speculare su questa ipotesi. Per ora gli unici penalizzati sono i contribuenti che pagano la ricerca pubblica per farsi raccontare le bufale sulla FF, senza poi sapere a chi rivolgersi per farsi dire autorevolmente come stiano veramente le cose.
    Faccio solo notare ad Ocasapiens, che ha poi postato il link al suo sito UniBo, che Levi nell’AA 2010-11 svolgeva già il suo incarico di docenza soprattutto al polo di Cesena. Questo nel caso si volesse far riferimento a quel particolare.

  34. @ Camillo Franchini
    Si rilassi, nessun imbarazzo.
    Allora l’imbarazzo e’ solo mio.
    Peccato.
    L’appartenenza a un ordine professionale dà forti garanzie all’utenza.
    Ne abbiamo parlato a lungo.
    Che gli accademici siano muti come pesci quando si tratta di segnalare comportamenti non adeguati è alla nostra attenzione.
    Come io e altri le abbiamo spiegato, anche gli ordini professionali sono accusati dello stesso comportamento.
    Sembra che il presunto mutismo degli organi professionali non la preoccupi.

  35. @ Ascoli65
    Mi trovo d’accordo con questa tua precisazione. Non sarebbe una smentita formale del DF, nè tanto meno di UniBo
    Finalmente!
    Tuttavia noto che non ti è sfuggito il valore che avrebbe sul piano mediatico
    Mai sfuggito.
    Ed è proprio sul piano mediatico che va risolta la questione.
    Non so quante volte devo dirtelo: sui piani *mediatico* e *sostanziale* siamo quasi d’accordo.
    Quelli su cui ci stiamo accapigliando sono gli aspetti *formale* e *scientifico*.
    Quella che trovo pericolosa e liberticida e’ l’idea che un’universita’ possa, *in* *quanto* *tale*, intervenire in una disputa scientifica e pretendere di stabilire la verita’ scientifica.
    La precisazione con cui ti trovi d’accordo stasera e’ stato uno dei punti principali di dissenso tra noi.
    Non e’ che mi hai letto, sistematicamente, con troppo poca attenzione?
    Sono tuttavia convinto che l’attuale direzione, che è la stessa dei tempi della demo, non prenderà questa iniziativa
    Concordo.
    Non so se ti riferisci a me
    Era una domanda rivolta a tutti ma, sopratutto, a chi ha affermato: “non si capisce per quale motivo non sia stato applicato nei suoi confronti [di Levi] quanto previsto dal codice etico di UniBo (versione 2006) in cui all’articolo 9 si fa espressamente divieto di “(a) utilizzare in modo improprio il logo e il nome dell’Università”,”.
    Ti avevo chiesto se fossi sicuro che non fosse stato applicato, ricordi?
    Sbaglio o avevi considerato la mia domanda come un esempio della “pretestuosa e apparentemente provocatoria cavillosità delle tue risposte alle mie argomentazioni”?
    Sei ancora sicuro che la mia domanda fosse pretestuosa o inizi a renderti conto che sei tu che ti sei rifiutato di prendere in considerazione la ragionevolezza di quello che ti scrivevo?
    La tua risposta: “Sarebbe il colmo se fosse successo [che Levi sia stato sanzionato] e, dopo tutto il clamore sull’ecat, l’Ateneo non avesse sentito di il dovere di metterne al corrente l’opinione pubblica. Ma soprattutto sarebbe inconcepibile che Levi abbia continuato per anni a coinvolgere, tramite la sua presenza, l’UniBo nelle vicende ecat”.
    “inconcepibile”? Hai troppo poca fantasia, evidentemente.
    Altra tua affermazione interessante: “Va inoltre tenuto conto che l’art.8 del Codice Etico, in vigore dal 2006, vieta l’impiego di attrezzature e risorse umane non espressamente autorizzati dall’Università. Quindi delle due l’una: o siamo in presenza dell’ennesimo abuso da parte di personale UniBo, oppure l’Ateneo aveva autorizzato quelle misure”.
    In seguito avevi scritto “ci troveremmo di fronte non ad UNO, ma a DUE abusi. Il primo perchè contravvenendo all’art.8 sarebbero stati utilizzate attrezzature e risorse umane dell’Ateneo sena la dovuta autorizzazione, il secondo perchè contravvenendo a quanto stabilito all’art.15 dello stesso codice etico non sarebbe stata istituita la Commissione Etica per indagare sul rispetto delle norme del Codice stesso.”
    Quindi l’uso delle attrezzature — unito alla certezza che Levi non fosse stato sanzionato — era (a tuo parere) una prova dell’autorizzazione dell’uso delle stesse e, quindi, del pieno coinvolgimento del DF nel progetto di manipolazione dell’opinione pubblica.
    Questa tua presunta prova, stasera, decade definitivamente.
    Altra affermazione interessante: “Basterebbe che chi di dovere convochi Levi ricordandodogli che il suo report calorimetrico di allora attende ancora di essere pubblicato in forma definitiva e invitandolo a farlo a più presto con le necessarie correzioni. Il tutto tenendo sulla scrivania il Codice Etico del 2006 aperto all’art.15.”.
    Ti sei finalmente reso conto che l’art. 15 e’ un’arma di pressione molto poco efficace?
    Riesci a concepire il fatto che Capiluppi potrebbe proprio aver tentato questa strada ma che Levi abbia preferito subire una sanzione non premiante?
    Altra affermazione: “L’applicazione dell’art.15 è giustificato come minimo dall’opportunità di chiarire le circostanze in cui è stato diramato il Comunicato Stampa che ha invitato i giornalisti alla demo e l’impiego del logo di UniBo sul report di Levi. Perchè delle due l’una: o entrambi sono atti ufficiali ed autorizzati dal DF o sussiste almeno una grave infrazione al Codice Etico.”
    Anche qui: consideravi che l’assenza di notizia di una sanzione fosse la prova della non applicazione dell’articolo 15 e, quindi, del coinvolgimento dell’Universita’ nel tuo fantomatico piano per la manipolazione del prezzo del petrolio.
    E ti lamentavi anche: “Al che è cominciato un fuoco di sbarramento, con parole pesantucce, contro questa mia posizione e sono stati sollevati tutti i cavilli giuridico-normativi possibili per non ritenere applicabile la parte “scomoda” del Codice Etico ai fatti del 2011 che coinvolgevano il DF e i suoi membri”.
    Cavilli! Certo! Come no?
    nel caso non posso fare a meno di notare che quello con la fissa delle sanzioni sei tu, non io
    Tu hai la fissa di dimostrare che un collettivo ha compiuto atti di una gravita’ inaudita, che (se provati) comporterebbero *inevitabilmente* delle sanzioni pesantissime, ti rifiuti di ragionare a riguardo e poi quello “con la fissa delle sanzioni” sono io solo perche’ sono traggo le inevitabili conclusioni della tua ipotesi?
    Ma davvero non ti rendi conto delle conseguenze che ci sarebbero se la tua ipotesi venisse provata?
    Comunque, quello che ha sicuramente la fissa per il codice etico sei tu:
    – “deve essere nominata una Commissione ad hoc, eventualmente con le competenze previste all’art.15 del Codice Etico del 2006, che si incarichi di farlo, onde informare correttamente l’opinione pubblica sulla infondatezza di quelle conclusioni.”
    – “Nel preambolo del Codice Etico 2006 viene ricordato che “L’esistenza di una comunità implica sia il riconoscimento ed il rispetto dei diritti individuali, sia l’accettazione di doveri e responsabilità nei confronti dell’istituzione universitaria, di tutti i suoi membri e della collettività.”. All’articolo 15 viene precisato che il Comitato Etico agisce tramite atti motivati. Secondo me la responsabilità verso la collettività vuol dire che gli atti motivati, qualora fossero stati presi, avrebbero dovuti essere resi pubblici, dato che riguardavano fatti che hanno avuto vasta eco nell’opinione pubblica.”
    – “Per provare se sono vere o false basta seguire le norme del Codice Etico e nominare un Comitato Etico che metta a confronto le varie versioni sui fatti.”
    – “Se non ci sono altre strade più conciliatorie per raggiungere lo scopo, c’è sempre a disposizione l’art.15 del Codice Etico del 2006 (o equivalente del 2014)”
    – “l’UniBo, per iniziativa di chi sovrintende alla ricerca o dietro richiesta di qualsiasi membro dell’Università preoccupato di ristabilire la verità scientifica, applica ai fatti di gennaio 2011 l’art.15 del Codice Etico, nominando una Commissione incaricata di chiarirne tutti gli aspetti compreso quello scientifico documentato nel report calorimetrico”
    – “Potrebbe darsi però che alcune delle informazioni inventate utilizzate nel report calorimetrico a supporto dell’eccesso di calore riguardino prassi scorrette vietate nel Codice. Diciamo che la questione andrebbe esaminata da una Commissione Etica in cui siano presenti delle competenze capaci di comprendere anche dal punto scientifico quanto avvenuto nel corso della demo del 14 gennaio 2011.”
    – “non vedo perchè questo tono debba scomparire, o trasformarsi in ironico dileggio, quando si tratta di ricordare che il Codice Etico parla anche di obblighi e doveri verso la collettività e prevede delle Commissioni di verifica dell’applicazione di quanto in esso proclamato.”
    Perchè le sanzioni del Comitato Etico non sono pubbliche come i verdetti di un processo? Come farebbero altrimenti a svolgere il ruolo dissuasivo.
    Vorresti anche la gogna?
    Ti rendi conto che rendere pubbliche le sanzioni avrebbe un tremendo effetto delegittimante nel rapporto con gli studenti?
    Riesco a immaginare che possa aver senso solo per le sanzioni talmente gravi da non consentire piu’ la continuazione dell’insegnamento.
    Mi sa che stai confondendo un Comitato Etico con un reality show.

  36. Ascoli65
    ho sempre parlato delle responsabilità del corpo docente del DF
    Lei ha sempre parlato e parla tuttora della responsabilità di tutta UniBo, e non solo di tutti i prof del DF – nessuno escluso – che a suo avviso hanno guardato i video con la stessa sua attenzione, tutti conoscevano gli espedienti usati da Rossi
    facilmente individuabili dai professori di fisica del Dipartimento più quotato d’Italia. Credo che sia insultante pensare il contrario.
    Mentre è lusinghiero, presumo, pensare che siano così disonesti da approvare un contratto per una ricerca che, a suo avviso, essendo decisa e condotta da prof del DF non poteva che confermare la validità di quegli espedienti
    L’opinione di Ugo è fondata quanto la sua, quella di Camillo, o la mia: non siamo del DF, non eravamo alla riunione in cui è stato approvato il contratto e non sappiano cosa prevedeva.
    Non solo lei è stato ingiusto con Riccardo, ma lei che chiede smentite non ha contestato le palesi menzogne di Camillo. E non dica che sono sfuggite a un osservatore attento come lei, non le crederebbe nessuno.
    Levi svolgeva già il suo incarico di docenza soprattutto al polo di Cesena.
    Sopratutto nel senso di unicamente, distaccato in un Dip di informatica, niente ricerca e niente pubblicazioni dalla fine della collaborazione AMS01 nel 2010. LA FF non agevola la carriera…

    Camillo
    Non condivido l’opinione tua, di Ascoli65, di Ugo e di chiunque attribuisca a priori una responsabilità personale a un intero gruppo di persone, .
    Io non discredito Riccardo, neutrino; semplicemente scrivo che non sono d’accordo con loro.
    Problemi di memoria o non sei tu il Camillo Franchini che ha scritto sul suo blog:
    Secondo Reitano è unfair mettere in evidenza come faccio da mesi che le reazioni nucleari devono essere accompagnate da emissioni gamma
    Florilegio di altre menzogne di quel Camillo Franchini a richiesta.
    La Carrozza fa un mestiere del tutto diverso
    Così diverso dal mondo della fisica da non saper leggere un report o una presentazione a un convegno. Hai ragione. Perché non provi a spiegare anche tu ad Ascoli65 che al DF erano solo in quattro nuclearisti-collaudatori di caldaia – Capiluppi, Zoccoli, Campari e Villa – e non può ritenere gli altri >100 responsabili della “certificazione” fatta da uno ricercatore distaccato al dip. di informatica?
    L’appartenenza a un ordine professionale dà forti garanzie all’utenza. Nessuno si farebbe curare da un medico non appartenente all’ordine.
    Dà garanzie così forti che un quarto degli italiani si fa curare da non appartenenti all’ordine dei medici, il quale come tutti gli ordini protegge innanzitutto la reputazione della categoria
    Cosa credi, che l’Italia sia un paese feudale?
    No, so che un ministro ha segretari e portavoce che ne filtrano i messaggi e rispondono al suo posto. Cosa credi, che un ministro risponda personalmente a ogni lettera e +messaggio che riceve via mail, cellulari o twitter?

  37. Hornbeck
    Come io e altri le abbiamo spiegato, anche gli ordini professionali sono accusati dello stesso comportamento.
    Lei e altri non avete spiegato proprio niente. Finché non porta qualche esempio non mi indigno. Io non sono a conoscenza di niente di disonorevole e sono iscritto all’ordine dei chimici da quando ero piccolo.
    Per adesso rilevo il deplorevole mutismo degli accademici sulla ff. Appena mi porta un esempio di cattivo comportamento che riguarda i chimici mi indignerò.
    Comunque l’indifferenza agli investimenti ff degli accademici italiani non diventa accettabile sostenendo che altri professionisti si comportano male quando si presenta l’occasione. Un male non si rimedia con un altro male.

  38. Hornbeck
    Quella che trovo pericolosa e liberticida e’ l’idea che un’universita’ possa, *in* *quanto* *tale*, intervenire in una disputa scientifica e pretendere di stabilire la verita’ scientifica.
    La disputa sulla ff non ha mai raggiunto la dignità di disputa scientifica, in quanto poche Università sono state coinvolte. In Italia oltre Bologna solo Catania, per quel che ricordo. Se la ff non fosse stata money and time consuming sarebbe apparsa una bizzarria come tante che circolano per il mondo, una cosa divertente. Come si è visto con Carpinteri, la mobilitazione è avvenuta perché la ff fa appello alle tasche dei contribuenti.
    Le interrogazioni parlamentari mirano terribilmente al concreto, per questo hanno attirato la nostra attenzione, o almeno la mia.
    Due cose mi interessano della ff: il suo costo e la ricaduta che può avere sulla qualità della docenza. Sul secondo punto sarebbe gradito un minimo di controllo gerarchico, anche se per molti sembra una bestemmia intollerabile.

  39. Hornbeck, devi assolutamente iscriverti agli Anonimi Prolissi…
    Siamo tutti d’accordo non solo sul fatto che l’E Cat sia una bufala, ma anche che, come tutte le bufale, vive di pubblicità – non per nulla vive di annunci clamorosi, teatrini e riscritture del passato.
    È ovvio che se le Università scendessero in campo, la partita mediatica avrebbe un altro spessore – per quanto, allora, si potrebbe chiedere che scendessero in campo anche a proposito di merende sane…
    Aldo Bonassoli avrà preso in giro soprattutto la Francia, con la storia degli aerei annusatori (tra l’altro, uno dei resoconti di Bardi), ma intanto è un compaesano nostro, poi prima, come anche Rossi, ne ha fatte altre – dal cannocchiale intercetta satelliti al raggio della morte.

  40. @ E.K.Hornbeck,
    Vorresti anche la gogna?
    No, quello fissato con le sanzioni e le gogne sei tu.
    Io so solo che per ora nella vicenda Ecat-UniBo alla gogna mediatica c’è solo la verità, e tu sei tra coloro che pur sapendolo accampa qualsiasi cavilloso prestesto utile a lasciarcela.

  41. Giancarlo
    ah si, può essere. Ma quella è una storia a parte, particolarmente complicata e delicata, che è meglio lasciare fuori dalle discussioni da blog.

  42. Riccardo Reitano
    è meglio lasciare fuori dalle discussioni da blog.
    Difficile lasciare fuori dalle discussioni da blog che a Fulvio Frisone sembra siano stati assegnati 160 mila euro l’anno per le sue ricerche scientifiche. Sarò partigiano, ma cifre del genere non sono mai state nemmeno sognate dai chimici più rinomati. Evidentemente a Catania non mancano i mezzi per la ricerca; solo i ricercatori INFN sono 65. Saranno lì per le manifestazioni nucleari dell’Etna.
    Peraltro mi risulta che Frisone abbia soprattutto lavorato in ff. Ma sono pronto ad accogliere informazioni diverse.
    Se il finanziamento a Frisone è più umano di quello che appare, ne prenderò atto con piacere.

  43. camillo
    l’informazione che dai è parziale e fuorviante perché non dici che i 160 mila euro li eroga la Regione e includono l’assistenza personale h24; lo stesso vale per lo stipendio. Per evitare confusione è bene chiarire che non è un ricercatore universitario.
    Ti avevo avvertito che era una storia complicata e delicata e che non poteva essere trattata con la superficialità dei commenti di un blog. Ma sembra che non potessi perdere l’occasione per tentare di coinvolgere a sproposito Unict come fai con Unibo.
    Se sei interessato alla storia parti da zero, ma soprattutto verifica le informazioni che si leggono in giro, molte sono del tutto inaffidabili.
    Il numero di 65 è sbagliato, fai affermazioni su numeri dedotti in modo errato. Ti faccio pesente che Catania è sede del Laboratorio Nazionale del Sud e l’ironia sull’Etna è fuor di luogo ma, insieme al 65 e alla storia precedente, illustra bene la superficialità delle tue “analisi” da cui nascono solo illazioni quasi sempre malevole. Non sei partigiano, ti sei solo dimostrato disinformato e disinformatore.

  44. Riccardo,
    suvvia, non difendere i colleghi dei Laboratori, della sezione e del dipartimento ! Lo sappiamo tutti che mentre ci si sollazzava con le radiazione dell’Etna i chimici del Camen sviluppavano lo strumento che ha permesso le prestazioni offerte dal policlinico di Catania.
    http://www.policlinico.unict.it/Adroterapia/def.htm
    http://www.dfa.unict.it/csfnsm/index.php?option=com_content&view=article&id=43:adroterapia-e-csffnsm&catid=12:eventi&Itemid=101

  45. Reitano
    Il numero di 65 è sbagliato
    Se non spieghi perché quel numero è sbagliato ci si ferma lì. A me risulta che non si tratta di dipendenti generici, ma addirittura di docenti presso l’Università di Catania. Può darsi che ci sia qualcosa che non appare e che quei docenti siano dislocati in tutta la Sicilia. Resta comunque un numero spropositato.
    Non sei partigiano, ti sei solo dimostrato disinformato e disinformatore.
    Immagino che non ci spiegherai la ragione del trattamento speciale riservato a Frisone che va ben oltre la giusta attenzione alla sua disgrazia.
    La madre scrive di “finanziamento di legge previsto per la ricerca scientifica del figlio”. E’ così? Hanno fatto una legge apposta? Perché?

  46. Camillo,
    per gli ordini professionali che servono solo a tutelare i propri iscritti, ti segnalo che voi chimici iscritti all’albo dovete ancora estrometterne i chimici “periti di parte” pagati
    – dalla Eternit che hanno certificato l’innocuità della polvere e poi delle microfibre d’amianto
    – dal Petrolchimico Porto Marghera che hanno certificato concentrazioni di inquinanti cancerogeni sotto la soglia OMS
    -.dall’Ilva di Taranto che hanno certificato emissioni entro i livelli OMS e UE
    Questi esempi bastano?
    Ne vuoi di ancora più cruenti tipo il clan regolarmente iscritto all’albo della clinica Santa Rosa, che prescriveva interventi chirurgici lucrosi su gente sana compresa l’amputazione di arti così lucrava pure sulle protesi?
    160 k/euro cifre del genere non sono mai state nemmeno sognate dai chimici più rinomati.
    Nel senso che Vincenzo Balzani s’era comprato un confocale da 300k/euro con lo stipendio.
    a Catania non mancano i mezzi per la ricerca; solo i ricercatori INFN sono 65.
    Contando sia i docenti UniCT affiliati all’INFN che i ricercatori dell’INFN e del LNS.
    Link al contratto UniCT per la FF o pensiamo che i 160k/euro sono quelli dati dai politici a uno non di UniCT per disabilità grave

  47. @Camillo
    Immagino che non ci spiegherai la ragione del trattamento speciale riservato a Frisone che va ben oltre la giusta attenzione alla sua disgrazia.
    Perche’ lo chiedi a Reitano e non ai politici che hanno approvato la legge ?
    O anche in questo caso la maggior colpa e’ dei fisici del dipartimento di Catania, della Sezione INFN e dei Laboratori Nazionali del Sud che non hanno contestato a viva voce una decisione della Regione Sicilia ? Ancora un caso di solidarietà’ pelosa ?
    E sui numeri: Al dipartimento di chimica ci sono 52 persone staff di ricerca contro i 65 della Sezione INFN e dei Laboratori. Pochi o troppi chimici per la tua visione ?

  48. @ Camillo Franchini
    Lei e altri non avete spiegato proprio niente. Finché non porta qualche esempio non mi indigno. Io non sono a conoscenza di niente di disonorevole e sono iscritto all’ordine dei chimici da quando ero piccolo.
    Riguardo ai chimici le ha risposto Oca Sapiens.
    Riguardo ai medici le ricordo quello che Oca Sapiens ci aveva segnalato che nel 2011 l’Ordine ha radiato solo 3 medici sui circa 370’000.
    Sempre riguardo ai medici, le ricordo anche la domanda di Cimpy: le risulta che Di Bella sia mai stato radiato? A Cimpy non risulta. Adesso che ci penso, neanche a me risulta. Forse Cimpy ed io siamo distratti. A lei risulta che Di Bella sia stato radiato?
    Sempre riguardo al caso Di Bella, ricorda che le avevo segnalato un bell’articolo di Medbunker a riguardo. E, in particolare, la perizia di tre medici (iscritti all’Ordine, ovviamente) che convinse la Pretura di Maglie a ordinare la fornitura gratuita delle medicine per la cura Di Bella e che — con l’effetto a valanga che ne scaturi’ — costrinse il ministro Bindi ad approvare (in base al “volere del popolo”) la sperimentazione sul Metodo Di Bella. Secondo lei, i tre medici furono radiati? Secondo me no, ma forse ero distratto.
    E’ indignato adesso?
    Non lo e’ ancora?
    Allora forse puo’ dare un’occhiata alla reintegrazione dell’agente Betulla.
    La disputa sulla ff non ha mai raggiunto la dignità di disputa scientifica,
    Nella frase a cui ha replicato ho forse fatto un qualsivoglia riferimento alla fusione fredda?
    Non mi sembra.
    Il mio discorso — a prosecuzione di un lungo confronto con Ascoli65 — riguardava la scienza in generale.
    Io non discredito Riccardo, neutrino; semplicemente scrivo che non sono d’accordo con loro.
    Ne e’ proprio sicuro?
    Semplicemente scrive che non e’ d’accordo con loro?
    Vediamo alcune cose che ha scritto su Neutrino, tra luglio e agosto:
    14.07.2014, 06:48 – “Ti piace apparire il più bravo di tutti e mettere in evidenze le mancanze degli altri. Sei perfino ingenuo”
    15.07.2014, 05:36 – “Il problema è che stai diventando un cattivo maestro […] Stiamo lottando contro cattivi maestri e tu rischi di scivolare nel mucchio”
    17.07.2014, 13:51 – “Decisamente ti comporti da cattivo maestro”
    17.07.2014, 15:16 – “Non cattivo, pessimo”
    17.07.2014, 22:11 – “scrivi in modo molto confuso e con molte scorrettezze”
    17.07.2014, 22:24 – “il tuo approccio è palloccoloso e rappresenta un gran brutto pezzo di didattica. E’ quello che ti rimprovero, perché fisici pessimi maestri ne abbiamo incontrati troppi. Spero che tu non abbia estimatori”
    18.07.2014, 11:36 – “Neutrino è decisamente un cattivo maestro”
    18.07.2014, 16:12 – “Neutrino è incorso in un errore di metodo scientifico, mettendosi a scartabellare in internet e affidandosi a corpo morto al materiale che è riuscito a scovare. […] Così fanno solo i cattivi maestri”
    26.07.2014, 18:06 – “vedo che sei molto orgoglioso e continuerai a cercare soccorso in rete. Bel metodo scientifico, sembri uno studente che deve preparare una tesina”
    27.07.2014, 07:05 – “Non sapevo che fosse insegnante di fisica; ho quindi ragione di preoccuparmi per i suoi studenti. […] Speriamo che Neutrino non venga sentito sulle interrogazioni parlamentari”
    27.07.2014, 13:50 – “Lei, persona piena di buona volontà che stimo, rappresenta bene come Neutrino sia un cattivo maestro”
    29.07.2014, 05:26 – “Neutrino è il più arrogante blogger che sia comparso qui”
    29.07.2014, 05:56 – “Una autentica presa per i fondelli. Sciatteria pura. Ci stai prendendo per coglioni”
    30.07.2014, 06:57 – “Non ho idea di chi sia Neutrino e che posizione occupi in INFN, ma vedo che è uno che tenta di intimidire con una scienza che non possiede.”
    31.07.2014, 04:15 – “Ho ragione a scrivere che Neutrino è cattivo maestro […] Neutrino, occupandosi di chimica con un chimico, mi sembra uno che apprend le chat a grimper”
    03.08.2014, 08:12 – “Trovo insopportabilmente arrogante che Neutrino non senta la necessità di spiegare […]”
    03.08.2014, 10:09 – “Suggerire che esistano percorsi fisici alternativi come sta facendo con grande supponenza e scarsa abilità Neutrino è un’idea da stroncare sul nascere, prima che si diffonda”
    Lei ci dice che non discredita Neutrino?
    Nel senso che non lo sta facendo in questo preciso momento?

  49. @ Ascoli65
    quello fissato con le sanzioni e le gogne sei tu
    Come no.
    Tu vorresti che le sanzioni disciplinari ai docenti universitari venissero rese pubbliche — intaccando pesantemente la loro credibilita’ di fronte agli studenti — e quello fissato con le gogne sarei io?
    Tu vai sostenendo una cosa di una gravita’ estrema — che il Dipartimento di Fisica di una prestigiosa universita’ si e’ globalmente e consapevolmente prestato a mentire (a livello scientifico) all’interno di un ampio progetto volto a condizionare l’opinione pubblica mondiale, i prezzo delle fonti di energia e, quindi, i rapporti di forza fra gli stati — e dal momento che tu ti rifiuti di tirare le conseguenze sulle sanzioni che necessariamente scaturirebbero se questo venisse provato, quello fissato con le sanzioni sarei io?
    Visto che mi accusavi di informarmi su Topolino… se tu lo leggessi sapresti che se si dimostra che Gambadilegno ha svaligiato una banca, la galera e’ la logica conseguenza; anche se a Topolino interessasse solo scoprire la verita’ e’ non volesse assolutamente sentir parlare di sanzioni.

  50. camillo
    sui 65 potrei anche fermarmi lì visto che, almeno per quanto mi riguarda, non ti ho visto neanche una volta chiedere scusa e correggerti esplicitamente su falsità, illazioni o aggettivi offensivi. Fra l’altro, prima di “sparare” in pochi minuti avresti potuto verificare dal sito cineca quanti siamo in totale e renderti conto che 65 nucleari non potevano esserci. Avresti potuto farlo ma non lo hai fatto, come mai? Per questo l’ho citato come un bell’esempio di superficialità e disinformazione tesi solo a propagandare il tuo pregiudizio.
    Giusto per informazione generale, l’indirizzo di posta elettronica ct.infn.it lo abbiamo quasi tutti in Dipartimento perché è stata ed è tuttora la sezione a fornire i servizi di calcolo e di connessione. 65 è quindi quasi il totale degli afferenti.
    Sui finanziamento, come altri hanno già detto dovresti chiedere alla Regione Sicilia e alla lunga lista di politici che l’hanno voluto e a quelli che ancora lo supportano. Purtroppo nel frattempo resta l’informazione falsa che hai dato per coinvolgere Unict in uno “scandalo” di finanziamenti discutibili e poterne fare bersaglio dei tuoi strali assieme ad Unibo. Solo una sporca operazione in stile “macchina del fango”.
    Neutrino
    per “campanilismo scientifico” (faccio fisica della materia) mi pesa difendere qualunque cosa sia targata INFN. Ma guarda un po’ questi chimici cosa mi costringono a fare 😀

  51. @ Cimpy
    Hornbeck, devi assolutamente iscriverti agli Anonimi Prolissi…
    Hai ragione; hai ragione. Lo so che hai ragione. 🙁
    Aldo Bonassoli avrà preso in giro soprattutto la Francia, con la storia degli aerei annusatori (tra l’altro, uno dei resoconti di Bardi), ma intanto è un compaesano nostro,
    Non dimentichiamo anche il buon vecchio Charles Ponzi.
    E poi siamo sempre a lamentarci che non esportiamo nulla…

  52. Neutrino
    Un blog serve proprio a questo, a far luce su punti oscuri.
    Perche’ lo chiedi a Reitano e non ai politici che hanno approvato la legge ?
    L’ho chiesto a Reitano perché Frisone è suo collega e immagino sia informato.
    Sarebbe interessante sapere perché Frisone ha ricevuto questo trattamento speciale. La madre fa capire che servono alle sue ricerche. Ricerche ff?
    Al dipartimento di chimica ci sono 52 persone staff di ricerca
    Troppi anche i chimici, secondo me.
    Mi sembra che l’Università di Catania sia una singolarità in ambito italiano. Deve costare uno sproposito solo in personale. Purtroppo a pagare sono i contribuenti e questo secca un po’.

  53. @oca sapiens
    Questi esempi bastano?
    Questi esempi bastano, hai fatto bene a ricordarli. Il senso di solidarietà pelosa tra colleghi è molto più esteso di quanto pensassi. Mi chiedo a che cosa servono i probi viri. Sarebbe interessante sapere se negli altri paesi europei esistono ordini professionali.
    pensiamo che i 160k/euro sono quelli dati dai politici a uno non di UniCT per disabilità grave
    Però la madre di Frisone dice che servono alle sue ricerche. La regione si occupa con tanta generosità degli altri disabili?

  54. Hornbeck
    E’ indignato adesso?
    Sì sono molto indignato. Però bisognerebbe anche indignarsi per il fatto che a causa del mutismo degli accademici la Giannini è stata costretta a istituire un Comitato. Scandaloso. Questa è attualità; Di Bella lo è un po’ meno.
    Lei ci dice che non discredita Neutrino?
    Mamma mia, Lei è paziente come una formichina a rovistare nei blog. Deve essere molto bravo nelle ricerche bibliografiche. E’ la fatica che precede ogni attività di ricerca. E’ laureato in Storia e Filosofia? Quelle persone leggono senza sosta come Lei.
    Appunto, dico che non discredito Neutrino. Abbiamo solo avuto vivaci scambi di opinioni. Lo ha dimostrato Lei stesso.
    Nella Sua ricerca ha trascurato il lato B, quello che Neutrino ha scritto su me. Non importa.
    Ma scusi, a Lei cosa importa di Neutrino, è il suo angelo custode?
    Presto o tardi userà anche Lei l’espressione efficace “palate di fango” inventata da Passerini.

    1. Camillo,
      a causa del mutismo degli accademici la Giannini è stata costretta a istituire un Comitato.
      citation please, o non ci crede nessuno.
      E’ laureato in Storia e Filosofia? Quelle persone leggono senza sosta come Lei.
      bastano le elementari per capire la differenza tra i tuoi insulti e “la vivace discussione” che Hornbeck, neutrino e altri credevano possibile. Forse dovresti leggere ogni tanto, e magari rileggerti.
      Per es. scrivi
      Coda di paglia. E’ bene che certi numeri siano portati a conoscenza.
      Non se sono falsi. I 78 sono di 4 enti diversi, Frisone non è un “collega” di Riccardo, UniCT non gli ha dato 16k/euro.
      come una formichina a rovistare nei blog.
      Una formichina come Camillo Franchini? La bufala di UniCT che dà 160k/euro per la fusione fredda si trova solo rovistando nei blog, i quali “servono a far luce sui punti oscuri” secondo un Camillo Franchini che non sei tu, presumo.
      Però la madre di Frisone dice che servono alle sue ricerche. La regione si occupa con tanta generosità degli altri disabili?.
      I rapporti con i politici del PD li ha Camillo Franchini, non io.
      Che cosa insegnate ai fisici della vostra Università
      A certificare che le sostanze tossiche sono innocue esattamente come al chimico Camillo Franchini, che domanda!

  55. Reitano
    Giusto per informazione generale, l’indirizzo di posta elettronica ct.infn.it lo abbiamo quasi tutti in Dipartimento perché è stata ed è tuttora la sezione a fornire i servizi di calcolo e di connessione. 65 è quindi quasi il totale degli afferenti.
    Tutti i 65 sono presentati come docenti del Dipartimento di Fisica e Astronomia. E non sono nemmeno tutti.
    http://www.dfa.unict.it/index.php?option=com_content&view=article&id=150:docenti&Itemid=55&lang=it
    Purtroppo nel frattempo resta l’informazione falsa che hai dato per coinvolgere Unict in uno “scandalo” di finanziamenti discutibili e poterne fare bersaglio dei tuoi strali assieme ad Unibo. Solo una sporca operazione in stile “macchina del fango”.
    Coda di paglia. E’ bene che certi numeri siano portati a conoscenza in un blog importante come questo. Ognuno poi è libero di giudicare come preferisce.
    Rifletti: in tutto i docenti del DdFA dell’Università di Catania sono 78. Ti sembrano pochi?

  56. camillo
    la prima volta che hai utilizzato l’aggettivo peloso ti ho dato il beneficio d’inventario che potevi averlo usato impropriamente, ora lo ripeti e stavolta il beneficio non ti spetta. E’ un insulto cosciente, è tua esplicita intenzione insultare e la pseudo-ritrattazione precedente è stato solo un atto di vigliaccheria.
    E di vigliaccheria si tratta anche quando non hai il coraggio delle tue affermazioni. La numerosità dei fisici di Unict l’avevi tirata in ballo per dire quanti fisici nucleari ci sono al Dipartimento di Catania. Visto che non era così, sposti il discorso su un’altra menzogna di una supposta singolarità catanese.
    Ovviamente lungi da te verificare, non è nel tuo stile. Per un professionista della disinformanzione l’obiettivo è screditare, non fare affermazioni corrette. Quel “Ognuno poi è libero di giudicare come preferisce” subito dopo una menzogna è davvero un colpo di classe, di nuovo da professionista della macchina dl fango. Nel tuo “curriculum professionale” ti manca solo un dossier falso, tanto caro al giornalismo ideologico e prezzolato italiano. Visto l’argomento non avresti difficoltà a fartelo pubblicare. Te lo pagherebbero bene, non ne hai il coraggio?
    Non so dire se in questa professione ci sei finito per passione, per ideologia o per soldi. In quest’ultimo caso spero che ti ricompensi adeguatamente per le bassezze a cui ti sei ridotto.

  57. Reitano
    ora lo ripeti e stavolta il beneficio non ti spetta.
    Non inquietarti, “solidarietà pelosa” in Toscana significa solidarietà equivoca; forse in Sicilia il significato è diverso. Comunque io intendevo solidarietà equivoca.
    Ti risulta che:
    Negli ultimi anni, Frisone si è dedicato ai fattori inquinanti che possono determinare dei buchi neri nell’atmosfera. Inoltre, si sta occupando di alcune ricerche sull’energia nucleare pulita per escludere le scorie radioattive. ?
    Che cosa insegnate ai fisici della vostra Università? Qualsiasi studente pisano sa che non esiste energia nucleare pulita.

  58. @ E.K.Hornbeck,
    Tu vorresti che le sanzioni disciplinari ai docenti universitari venissero rese pubbliche — intaccando pesantemente la loro credibilita’ di fronte agli studenti — e quello fissato con le gogne sarei io?
    Sì. Sei proprio tu quello fissato con l’aspetto sanzionatorio della vicenda: gogne, manette e persino scimitarre!
    Nella tua foga di accampare pretesti per evitare che venga fatta chiarezza nella vicenda Ecat-UniBo non ti rendi neppure conto di inventarti di sana pianta giustificazioni di principio inesistenti. Non dai retta neppure a Reitano che aveva già segnalato, nella precedente pagina di commenti, che il nuovo Codice Etico UniBo prevede espressamente delle sanzioni (art.43) che non possono per loro natura restare riservate. Quindi come vedi decade la tua questione di principio.
    Non è comunque questo l’aspetto che mi interessa. Ciò che conta è che allo stato attuale risulta che parecchi membri del DF-UniBo hanno divulgato risultati scientifici clamorosi, che sono stati utilizzati, e lo vengono tuttora, da una campagna propagandistica a livello mondiale che utilizza a piene mani il nome dell’Università di Bologna, e le cui implicazioni sono così importanti da essere state oggetto di numerosi interrogazioni parlamentari. Questi risultati sono privi di qualsiasi fondamento, ma ancora non sono stati smentiti autorevolmente da nessuno.
    Tu e gli altri che conducete questa battaglia di retroguardia, avete deciso, a dispetto del vostro opportunistico garantismo di facciata, che il responsabile unico di tutto l’affaire sia un semplice ricercatore del DF e lo avete già eletto a capro espiatorio, nonchè destinatario di misteriosi e fantasiosi provvedimenti disciplinari. Per quanto mi riguarda non sono affatto d’accordo. Levi ha già detto con parole chiare, le uniche parole chiare ascoltabili in rete pronunciate in merito da un membro dell’UniBo, che lui ha agito in nome e per conto del suo Dipartimento. Io su questo punto gli credo. D’altronde non è possibile pensare che un ricercatore si metta a capo abusivamente di un gruppo di ricerca del Dipartimento formato da altri 4 professori suoi colleghi, che dichiarano apertamente di farne parte. E tutto questo, mesi dopo aver diramato comunicati stampa e rapporti scientifici, che, secondo la vostra interpretazione, avrebbe abusivamente attribuito al suo Dipartimento.
    Credo che, per come si sono messe le cose, la persona la cui onorabilità è maggiormente minacciata e che trarrebbe maggior beneficio dall’applicazione del Codice Etico sia Levi stesso. L’intervento degli organi accademici di attuazione del codice dovrebbe essere richiesto proprio per appurare, mediante opportuni contradditori, la vostra gratuita interpretazione dei fatti, che lo mette alla gogna come responsabile unico e non autorizzato del coinvolgimento dell’UniBo nella vicenda Ecat.

    1. Ascoli65,
      Visto che fa a gara con Camillo Franchini a chi le spara più grosse, perché non continua su fusione fredda?
      il nuovo Codice Etico UniBo prevede espressamente delle sanzioni (art.43) che non possono per loro natura restare riservate
      I motivi delle non promozioni restano riservati per il semplice fatto che non si possono tirare a indovinare: sono i più svariati e spesso strettamente personali.
      Ciò che conta è che allo stato attuale risulta che parecchi membri del DF-UniBo hanno divulgato risultati scientifici clamorosi,
      Un solo membro del DF-UniBo, gli altri non avendo fatto alcuna misura ed essendo pertanto privi di risultati da divulgare
      che sono stati utilizzati, e lo vengono tuttora, da una campagna propagandistica a livello mondiale che utilizza a piene mani il nome dell’Università di Bologna,
      propaganda ormai fatta principalmente da lei
      e le cui implicazioni sono così importanti da essere state oggetto di numerosi interrogazioni parlamentari. Questi risultati sono privi di qualsiasi fondamento, ma ancora non sono stati smentiti autorevolmente da nessuno.
      sono stati smentiti da centinaia di persone, tra cui lei, e le loro implicazioni sono mere fantasie dei FuFisti e sue
      Tu e gli altri che conducete questa battaglia di retroguardia, avete deciso, a dispetto del vostro opportunistico garantismo di facciata,
      Lei che garantista non è, ha già condannato i 100 e passa fisici del DF per complicità nella manipolazione dell’opinione pubblica e dei prezzi del petrolio nel tentativo sovvertire gli equilibri geopolitici mondiali
      che il responsabile unico di tutto l’affaire sia un semplice ricercatore del DF e lo avete già eletto a capro espiatorio, nonchè destinatario di misteriosi e fantasiosi provvedimenti disciplinari.
      Come le ripetiamo da mesi, quello che lei chiama “capro espiatorio” è stato forse rimproverato per due infrazioni, ma non può essere sanzionato perché a) non ne ha commesse altre; b) è al minimo assoluto della carriera.
      Per quanto mi riguarda non sono affatto d’accordo. Levi ha già detto con parole chiare, le uniche parole chiare ascoltabili in rete pronunciate in merito da un membro dell’UniBo, che lui ha agito in nome e per conto del suo Dipartimento. Io su questo punto gli credo.
      Lei è true believer, continua a credergli nonostante l’evidenza e le smentite ufficiali
      D’altronde non è possibile pensare che un ricercatore si metta a capo abusivamente di un gruppo di ricerca del Dipartimento formato da altri 4 professori suoi colleghi, che dichiarano apertamente di farne parte.
      Nella realtà hanno dichiarato che il gruppo, se un giorno fosse esistito, avrebbe verificato le prestazioni dell’e-cat e stabilito quello che lei sostiene essere il suo scopo: la “verità scientifica”. Ma avendoli giudicati colpevoli a priori o avendo letto loro nel pensiero, lei sostiene che avrebbero “certificato” un eccesso di calore da fusione fredda.
      E tutto questo, mesi dopo aver diramato comunicati stampa e rapporti scientifici, che, secondo la vostra interpretazione, avrebbe abusivamente attribuito al suo Dipartimento.
      1 comunicato stampa che il DF ha negato ripetutamente di aver autorizzato e 1 rapporto non scientifico che il DF e UniBo hanno smentito ripetutamente di aver commissionato
      Credo che, per come si sono messe le cose, la persona la cui onorabilità è maggiormente minacciata e che trarrebbe maggior beneficio dall’applicazione del Codice Etico sia Levi stesso. L’intervento degli organi accademici di attuazione del codice dovrebbe essere richiesto proprio per appurare, mediante opportuni contradditori, la vostra gratuita interpretazione dei fatti, che lo mette alla gogna come responsabile unico e non autorizzato del coinvolgimento dell’UniBo nella vicenda Ecat.
      Semmai lo ha messo “alla gogna” UniBo negli “innumerevoli” comunicati ufficiali e dichiarazioni ai giornalisti di uff. stampa UniBo, prorettore UniBo e direttore del DF.

  59. camillo
    vedo che non recedi dal tuo intento nefasto nemmeno davanti all’evidenza, oppure fai il finto tonto. Forse non mi hai creduto quando l’ho detto, ma tu stesso hai fornito un elenco dei docenti del Dipartimento. Ti risulta che ci fosse Frisone? O forse hai trovato il nome sul sito del cineca? Niente, continui a divulgare la menzogna e la spudoratezza con cui lo fai è davvero sorprendente, negheresti di essere nato pur di darne la colpa ai fisici di Unict. Per non parlare del fatto che per i tuoi scopi non esiti a mettere in mezzo una storia e una persona, diciamo così, problematiche …
    Manco a dirlo, finora non ti sei rimangiato nessuna delle plateali menzogne. Cerchi di glissare sperando che cadano nel dimenticatoio perché non hai la statura intellettuale per sopportare l'”onta” dell’errore? Abbia il coraggio di gridare a testa alta “scusate, ho detto una cazzata!”. O è invece la tecnica che ti hanno insegnato i maestri della macchina del fango? Un Feltri del “metodo Boffo” in miniatura.

  60. @Riccardo Reitano
    Controlla tu stesso.
    Relazione sull’attività di ricerca a Catania sulla cosiddetta “Cold Fusion”
    Marcello Baldo, Fulvio Frisone e Augusto Scalia
    INFN – Catania/Università di Catania – Dipartimento di Fisica ed Astronomia
    “Il Dr. Fulvio Frisone, attualmente ricercatore del Dipartimento di Fisica dell’ Università di Catania, ha svolto già da alcuni anni un’attività di ricerca sulla fusione fredda. Egli ha principalmente dato sostegno al
    modello di fissione indotta da plasmoni ed al modello delle cosiddette “microcracks”, ed ha presentato le
    sue conclusioni in alcuni articoli e numerose comunicazioni a Congressi.”
    Quell'”attualmente” si riferisce al 2008, sei anni fa, quando la ff era già stata ampiamente screditata.
    Scusa, ti imbarazza di avere avuto Frisone come collega? I ff nella tua Università e nell’INFN Sud e romano sono numerosi, fattene una ragione. Per questo avreste dovuto aiutare la Giannini a fornire la risposta da dare a Realacci e simili.
    Se continui a negare l’evidenza ti incarti sempre più.
    Frisone ha studiato a Catania e ha lavorato per anni come ricercatore ff presso l’Università di Catania.
    Frisone riceve fondi speciali dalla Regione Sicilia per i sui studi, che sono considerati geniali.
    Imbarazzante? Sì, molto imbarazzante.

    1. Riccardo,
      Scusa Riccardo, ma Camillo ha superato i miei limiti, per favore aspetta a rispondergli.
      Camillo,
      Se vuoi, cancello il tuo commento. Finché resta sul mio blog, prego tutti di non risponderti finché non avrai risposto alle mie domande:
      1. Scusa, ti imbarazza di essere tuttora il collega dei chimici che hanno certificato come innocue sostanze letali?
      2. Scusa, ti imbarazza non aver mai fatto nulla perché il tuo ordine li radiasse?
      3. Scusa, ti imbarazza che tante persone siano morte e moriranno di mesotelioma grazie ai tuoi colleghi che grazie anche a te sono rimasti nell’ordine e a “certificare” ?
      Poi passo all’Ilva, al Petrolchimico e ad altre vittime di chimici disonesti che tuttora non trovi imbarazzanti.
      4. Scusa, ti imbarazza non aver mai aiutato i difensori delle vittime a chiarire in tribunale prima che fosse troppo tardi che le perizie dei tuoi colleghi erano menzognere?
      p.s. Se qualcuno pensa che ho esagerato, prima di scrivermelo lo invito a leggere questa lettera (è breve)

  61. @ Camillo e Riccardo Reitano,
    solo per rammentare che a fine gennaio 2011 la storia del ricercatore catanese di cui parlate incrocia mediaticamente su RAI1 la vicenda dell’ecat (1).
    Cliccando il suo nome sul post di 22passi si accede ad una pagina di Wikipedia, che sembra spiegare bene la genesi e il contesto della sua presenza all’UniCt.
    Spero che questo chiarimento consenta di chiudere il dibattito su questo delicato aspetto della vicenda FF italiana.
    (1) http://22passi.blogspot.it/2011/01/fusione-fredda-ortodossia-e-rivoluzione.html

    1. Grazie, Ascoli65, la voce chiarisce il giro politico, come avevano fatto i docenti e i ricercatori del DF, ma ha davvero bisogno di essere controllata come c’è scritto in cima. Sembra una réclame. La “fama di livello internazionale”, per esempio, è smentita dal fatto che le 6 citazioni sono unicamente autocitazioni

  62. Ascoli65
    non c’è nessun dibattito, ci sono solo fatti e menzogne. Come ho detto sin dall’inizio, prima ancora che Franchini intervenisse, è una storia complicata e delicata che è opportuno lasciare lasciare fuori dalle discussioni da blog per giunta poco informate. Per questo non ho commentato nel merito e continuerò a non farlo. Mi limito solo ad evidenziare i fatti a confronto con le menzogne e il gioco sporco di Franchini.

  63. ocasapiens
    Spesso i blog sono utili perché portano alla luce fatti interessanti, anche se attraverso percorsi tortuosi.
    Ho letto con interesse il documento che ci hai proposto.
    C’è però disaccordo su quanto affermano i 122 docenti e ricercatori di Catania:
    il dott. Fulvio Frisone non risulta essere stato assunto dall’Università di Catania, né da altre Università.
    e quanto Frisone afferma nel suo sito:
    Dal 04.04.2001 è assunto del Dipartimento di Fisica dell’Università degli studi di Catania con la qualifica “Ricercatore Confermato”.
    http://www.lombardoconsultspa.org/fulviofrisone/content/select.asp?page=vita
    prego tutti di non risponderti finché non avrai risposto alle mie domande:
    Scusa, ma considero le tue richieste perentorie un diversivo maldestro per distrarci dal tema. Se vuoi che si considerino le responsabilità di alcuni chimici in vicende della storia italiana, dovresti prima di tutto dimostrare che essi hanno falsificato delle analisi. Io conosco solo dei chimici rispettabili.
    Se vuoi posso mettermi con te, ma allora bisogna cominciare con un post mirato alle malefatte dei chimici italiani. Altrimenti si fa un’insalata russa. Se ti piace l’argomento, fa un post e io parteciperò volentieri.
    Se vuoi posso spedire un tuo documento all’Ordine dei Chimici della Toscana con una mia lettera d’accompagnamento. Ma per favore facciamolo dopo che le Ministre hanno risposto. Non essere impaziente, c’è tempo per tutto.

    1. Camillo,
      va bene, non vuoi né ritirare le tue falsità ingiuriose né rispondere alle mie domande sul tema – sollevato da te – dell’ordine dei chimici il quale, a tuo avviso, da garanzie di onestà che gli “accademici” non danno per “solidarietà pelosa” e assenza di probiviri.
      E grazie della proposta, ma per parecchi “accademici” la vita delle persone viene molto prima del parere di ministre sulla FuF. Mi hanno già aiutata a “considerare le responsabilità di alcuni chimici”, non intendo riconsiderarle con un uomo come te.
      tutti,
      come volevasi dimostrare, fate pure.

  64. Reitano
    Mi limito solo ad evidenziare i fatti a confronto con le menzogne e il gioco sporco di Franchini.
    Un fatto che potresti evidenziare è che
    “Il dott. Frisone, nell’ambito della fondazione a lui intitolata e finanziata con 500.000 euro annui dalla Regione Siciliana…”
    Va bene che forse la regione autonoma Sicilia è esclusa dalla spending review, ma mi sembra che esageriate nel trattamento dei ricercatori che considerate geniali. Anche se responsabile di tanta liberalità non è l’Università di Catania, si tratta sempre di soldi nostri. Non sono io a giocare sporco, caro Reitano.
    Ascoli65
    Spero che questo chiarimento consenta di chiudere il dibattito su questo delicato aspetto della vicenda FF italiana.
    Sbaglierò, ma i ff italiani sono arrivati a sfruttare i sentimenti di umana solidarietà.

  65. camillo
    il fatto che sposti il discorso sulla Regione Sicilia dovrei prenderlo per un’ammissione di errore, indiretta perché non hai il coraggio di dirlo esplicitamente? A quando quella che Frisone non è ricercatore universitario? E a quando che hai sbagliato clamorosamente il numero di fisici nucleari al Dipartimento? A quando che, a parte il periodo immediatamente successivo all’annuncio di F&P, in Dipartimento non stata più fatta ricerca sulla fusione fredda? E quando la smetterai con le tue illazioni malevole basate sul nulla o peggio?
    Hai abbondantemente superato la soglia dell’accettabilità propagandando una caterva di menzogne su Unict (e questo è un gioco sporco) che qualche believer del tuo codazzo non mancherà certo di apprezzare. Ora non te ne puoi uscire così facilmente con un “ma la Regione …”.

    1. Riccardo,
      Regione dove quei finanziamenti (e altri altrettanto immeritati) sono stati voluti e approvati dai suoi compagni di partito…

  66. @ Ascoli65
    Nella tua foga di accampare pretesti per evitare che venga fatta chiarezza nella vicenda Ecat-UniBo non ti rendi neppure conto di inventarti di sana pianta giustificazioni di principio inesistenti.
    Mi attribuisci intenzioni che mi sono totalmente estranee. E dovrebbe esserti ovvio, visto quello che ci siamo detti.
    E questa e’ almeno la seconda volta che metti in dubbio la mia buona fede.
    Ribadisco: lo trovo decisamente offensivo.
    Non dai retta neppure a Reitano che aveva già segnalato, nella precedente pagina di commenti, che il nuovo Codice Etico UniBo prevede espressamente delle sanzioni (art.43) che non possono per loro natura restare riservate. Quindi come vedi decade la tua questione di principio.
    Se tu leggessi, con attenzione, quello che scrivo, avresti visto che ho portato un’intervista relativa al vecchio Codice Etico. Quello in vigore nel 2011.
    La segnalazione di Reitano, come rilevi, e’ invece relativa al nuovo. Interessante (anche per valutare l’evoluzione dei codici etici) ma non significativa in relazione ai fatti del 2011.
    Non venirti poi a lamentare dei legulei perche’ e’ esattamente quello che stai cercando di essere, descrivendo in maniera tendenziosa l’art. 43 del nuovo Codice.
    Perche’ mi sembra che tu abbia ragione quando dici che prevede sanzioni che “non possono per loro natura restare riservate”; e, per quel che posso capire sono quelle previste delle lettere (a) e (b) del terzo comma: decadenza e/o esclusione dagli organi di governo o dagli organi delle strutture dell’ateneo.
    Ma tu trascuri che l’art. 43 prevede anche delle sanzioni che, per loro natura, possono benissimo rimanere riservate (e *devono* rimanere riservate, a mio parere, sopratutto se comminate a personale docente): quelle previste dalle lettere (c) e (d): esclusione dall’assegnazione di fondi e nota di biasimo.
    A queste non avevi fatto caso?
    O hai fatto un consapevole cherry picking?
    Come che sia… come ho detto piu’ volte, personalmente ritengo che Levi (per l’uso improprio del logo) meritasse — se allora fosse stato in vigore l’odierno art. 43 — una nota di biasimo o, al piu’, esclusione dall’assegnazione dei fondi (sanzione, secondo l’allora pro rettore, prevista fin dal 2006); entrambe sanzioni — insisto — da tenere rigorosamente riservate. E non possiamo escludere (anzi) che proprio questo sia successo.
    Vedi tu se questo vuol dire volerlo mettere alla gogna e usarlo come capro espiatorio.
    a dispetto del vostro opportunistico garantismo di facciata
    Questo inciso e’ gratuitamente offensivo.
    Se i tuoi argomenti sono tanto deboli da dover mettere in dubbio le motivazioni e la buona fede dei tuoi interlocutori, allora hai ragione: questo confronto ormai e’ sterile.
    Ma la colpa e’ tua.

  67. @ Camillo
    Però bisognerebbe anche indignarsi per il fatto che a causa del mutismo degli accademici la Giannini è stata costretta a istituire un Comitato. Scandaloso.
    Lei si indigna per l’istituzione di un comitato che, per quanto ho capito, non ha fatto alcun esperimento, si e’ limitato a fare un’analisi della documentazione disponibile ed e’ stato costituito da persone che non si sono fatte pagare per il loro disturbo?
    E’ proprio incontentabile.
    E’ laureato in Storia e Filosofia?
    Non crede piu’ che io sia laureato in psicologia?
    O in lettere?
    O che io sia un fisico in disarmo?
    Crede forse che psicologi, letterati e fisici non leggano senza sosta?
    Quelle persone leggono senza sosta come Lei.
    Speravo che fosse la caratteristica di qualunque ricercatore e/o appassionato.
    Non solo di quelli in Storia e Filosofia.
    Ma forse c’e’ un chimico che vi ha rinunciato.
    Appunto, dico che non discredito Neutrino. Abbiamo solo avuto vivaci scambi di opinioni. Lo ha dimostrato Lei stesso.
    Io, forse, sono bravo a raccogliere dati.
    Lei, certamente, non e’ bravo a interpretarli.
    Nella Sua ricerca ha trascurato il lato B, quello che Neutrino ha scritto su me. Non importa.
    Ho trascurato il lato B perche’ intendevo raccogliere i dati utili a smentire la sua affermazione, ovvero quelli che provavano che lei non si e’ limitato a scrivere che “non sono d’accordo con loro”.
    Ho forse mai affermato che Neutrino (o Reitano, per ricadere nell’attualita’) si sono limitati a scrivere che non sono d’accordo con lei?
    E’ evidente che quelli che lei classifica come “vivaci scambi di opinioni” comprendono anche una certa dose di pesanti critiche personali e, troppo spesso, autentici insulti.
    Solo che quelli di Neutrino e quelli di Reitano mi sembrano azzeccati e ben motivati; i suoi no.
    Cosa sta pensando? Che e’ solo un mio parere? Certo che e’ solo un mio parere!
    Solo che non mi interessa piu’ il suo.
    Ma scusi, a Lei cosa importa di Neutrino, è il suo angelo custode?
    Che vuol farci? Tra coloro sui quali lei cerca di gettare discredito tende a svilupparsi una certa solidarieta’.
    Anche per questo e’ autolesionistico sviluppare “vivaci scambi di opinioni” senza costrutto: si tende a moltiplicare i nemici e a dividere gli amici.
    Ricorda che le avevo insistentemente suggerito di ridurre i toni del suo “vivace scambio di opinioni” con Neutrino? Lei mi ha forse ascoltato? L’intento non era quello ma… per quanto sia bizzarro, non si puo’ che rilevare che un modo molto efficace per danneggiarla e’ quello di darle dei buoni consigli.
    Comunque, nel mio caso sarebbe piu’ azzeccata la definizione di “diavolo custode”.
    Presto o tardi userà anche Lei l’espressione efficace “palate di fango” inventata da Passerini.
    Se davvero pensa che sia stato Passerini a inventare l’espressione “palate di fango” e’ evidente che lei non e’ uno di quelli che “legge senza sosta”.
    E, come giustamente scrive Reitano, “lungi da lei verificare”.
    Comunque… al netto delle espressioni evocative… si’, visto che entra in argomento: ho la precisa impressione che lei stia cercando di sminuire e umiliare Reitano e, non avendo trovato nulla contro lui personalmente, stia cercando di appiccicargli l’etichetta di “collega di fusionista” (ci pensera’ poi a cercare di trasformarla in “fusionista”) sfruttando il caso Frisone.
    Peccato, per lei, che il candelotto di dinamite si e’ rivelato un petardo: come le ha mostrato Oca Sapiens, non solo Frisone non e’ UniCt ma e’ finanziato dalla regione Sicilia.
    Sono tanti 500’000 euro l’anno? Non saprei; a intuito mi sembra di si’, ma ne’ lei ne’ io conosciamo le circostanze a sufficienza per rispondere.
    Gia’ era scorretto, da parte sua, cercare di sminuire Reitano attraverso il collegamento con Frisone via UniCt; ora criticare Reitano con un’ovvieta’ (“Anche se responsabile di tanta liberalità non è l’Università di Catania, si tratta sempre di soldi nostri”) di cui Reitano non e’ responsabile (se non nella parte microscopica di un voto su oltre 4 milioni di aventi diritto al voto nella regione Sicilia)… e’ peggio che ignobile: e’ patetico.
    Si’, mi sembra evidente che sia lei a giocare sporco.
    [rivolto a Reitano] I ff nella tua Università e nell’INFN Sud e romano sono numerosi, fattene una ragione. Per questo avreste dovuto aiutare la Giannini a fornire la risposta da dare a Realacci e simili.
    Queste frasi — dette, per di piu’, nei confronti di chi si e’ espresso fin da subito, in maniera critica, nei riguardi della prova dell’ECat del 2011 — sono un’autentica cialtronaggine.

  68. @ OcaSapiens,
    Visto che fa a gara con Camillo Franchini a chi le spara più grosse, perché non continua su fusione fredda?
    Che cos’è, un invito ad andarmene dal tuo blog? Ho tolto il disturbo già una volta, dopo la tua gratuita provocazione del giugno scorso (1). Non sono più intervenuto qui da te fino ad ottobre, quando sul tuo post “Non è Babele” mi hai chiamato in causa per quanto avevo detto su fusionefredda. Adesso è giunto di nuovo il momento di sloggiarmi? Preferisci selezionarti gli interlocutori che appoggiano la tua linea editoriale?
    Era una domanda, non un invito. La mia linea editoriale è di ringraziare per le informazioni, come ho fatto con lei prima, e di smentire le bufale. Volevo sapere perché pubblica sempre le stesse bufale qui, dove vengono regolarmente smentite, e non da Camillo dove sono ben accolte, l’oca s.
    Un solo membro del DF-UniBo, gli altri non avendo fatto alcuna misura ed essendo pertanto privi di risultati da divulgare
    “Gli altri” hanno divulgato ugualmente la produzione di 12/15 kW di calore in eccesso, chi per “aver visto”, chi per “aver verificato con mano”.
    Pare che in italiano questo sia il significato di “risultato”, l’oca s.
    propaganda ormai fatta principalmente da lei
    Quello che scrivo io lo leggono solo i 4 gatti che frequentano il sito fusionefredda e gli utenti di questo blog, che non so quanti siano, ma credo si tratti solo di una frazione degli ascoltatori che 2 settimane fa hanno sentito associare diverse volte l’Università di Bologna all’ecat nelle 2 puntate di Smart City andate in onda su Radio24. Per non parlare poi di Panorama e di tutto il resto della propaganda plurilingue su internet dedicata all’ecat.
    Link a chi dice e scrive tuttora che nel gennaio 2011 il DF e UniBo hanno “certificato” il calore in eccesso prodotto dall’e-cat, o non è vero, l’oca s.
    sono stati smentiti da centinaia di persone, tra cui lei, e le loro implicazioni sono mere fantasie dei FuFisti e sue
    Io avevo aggiunto l’avverbio “autorevolmente”, che però non si applica alle mie smentite, nè a quelle degli altri fisici della domenica. Noi siamo solo uno “sparuto gruppetto – diciamo così – di accalorati” come ci ha definiti Melis all’inizio della prima puntata del programma sopra citato.
    Già, lei crede a Melis sulla parola, crede pure quello che ha detto dell’Hyperion? l’oca s.
    Per quanto riguarda le implicazioni della FF, esse sono sicuramente fantasiose, ma i Ministri non lo hanno ancora detto ai Parlamentari che credono a quanto dichiarato dai ricercatori pubblici italiani della FF. E a quanto pare il MIUR si fa pure scrupolo di rendere noti i risultati delle valutazioni richieste agli esperti INFN.
    A quanto pare a chi? l’oca s.
    Lei che garantista non è, ha già condannato i 100 e passa fisici del DF per complicità nella manipolazione dell’opinione pubblica e dei prezzi del petrolio nel tentativo sovvertire gli equilibri geopolitici mondiali
    Niente affatto. Io che sono garantista auspico che almeno uno tra i miei 1000 rappresentanti in Parlamento richieda l’istituzione di una Commissione di Indagine per fare luce su eventuali nessi tra la ricerca sulla FF e la sicurezza energetica nazionale, come ipotizzato su autorevoli siti governativi .
    Come ipotizzato dal dottorando Poponi che ha mandato a un’associazione non governativa pensierini non richiesti, l’oca s.
    Come le ripetiamo da mesi, quello che lei chiama “capro espiatorio” è stato forse rimproverato per due infrazioni, ma non può essere sanzionato perché a) non ne ha commesse altre; b) è al minimo assoluto della carriera.
    Ma io non chiedo la sanzione di nessuno,
    Lei non chiede altro da mesi, l’oca s.
    la mia priorità riguarda la correttezza dell’informazione scientifica.
    Che non viene stabilita né da UniBo né dai politici, l’oca s.
    Posso comunque ricordarti un commento apparso proprio su questo blog dopo l’uscita del TPR1: ”Il punto non è se la ditta sia contenta o meno del prodotto, ma che UniBO non lo è del suo dipendente ma non lo dice. Sgrida duramente in privato Levi e i suoi coautori svedesi (in copia anche a giornalisti, tra cui Sylvie), ma in pubblico tace. E perché mai? A me sembra un atteggiamento eccessivamente prudente, incomprensibile e burocratico.” L’aveva postato uno che di ambienti universitari e di ricerca se ne intende.
    Sono perfettamente d’accordo. Come le ho già detto – inutilmente – avrei voluto una conf. stampa in cui il direttore del DF smentiva subito Rossi, Levi e Focardi.
    Nella realtà hanno dichiarato che il gruppo, se un giorno fosse esistito, …
    Dalle dichiarazioni dei membri del gruppo si deduce che esso era diventato operativo all’indomani dell’annuncio della firma del contratto tra UniBo e Rossi, cioè dal luglio 2011.
    Lo deduce lei, gli altri ne hanno dedotto che sarebbe diventato operativo nel caso il contatto venisse rispettato, e i 4/5 erano certi che non sarebbe mai successo, l’oca s.
    … lei sostiene che avrebbero “certificato” un eccesso di calore da fusione fredda.
    Non so quello che avrebbero fatto i membri del gruppo del DF. So che il loro coordinatore in seguito ha certificato nel TPR1 e 2 degli eccessi di calore
    Scelga lei: a) sostiene di leggere nel pensiero; b) non sa chi avrebbe coordinato e partecipato a un gruppo mai esistito, l’oca s.
    e immagino, ripeto immagino, che sarebbe accaduto altrettanto se il gruppo di lavoro dell’UniBo avesse effettuato le misure sull’ecat previste dal contratto con Rossi.
    Sì, sì, sappiamo che nella sua immaginazione il gruppo, chiunque ne facesse parte, sarebbe stato colluso con Rossi gli americani e la finanza internazionale oscure potenze per sovvertire l’equilibrio geopolitico mondiale, l’oca s.
    Quello che però è sicuro è che diversi membri del gruppo avevano GIA’ sostenuto che l’ecat aveva prodotto almeno 12 kW di eccesso di calore nella demo del gennaio 2011.
    dei 3 prof che ne hanno parlato nessuno lo ha sostenuto né ha detto di essere membro di quel gruppo, l’oca s.
    1 comunicato stampa che il DF ha negato ripetutamente di aver autorizzato e 1 rapporto non scientifico che il DF e UniBo hanno smentito ripetutamente di aver commissionato
    Certo, come no! Lo avrebbero negato dopo che avevano assegnato all’autore di questi presunti abusi il compito di coordinare per 2 anni un gruppo di lavoro di cui facevano parte altri 4 professori del Dipartimento. Ma come si fa a credergli!
    Solo lei può immaginare che 4 prof si facciano coordinare da un ricercatore al minimo della carriera, per testare una caldaietta derisa da “accademici” e tecnici su centinaia di blog, per non dire del quotidiano di scienza della SISSA, l’oca s.
    (1) http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2014/05/25/bollitore-nucleare-a-fusione-fredda-cont/comment-page-2/#comment-567145
    Ricopio qui la mia provocazione:
    Dobbiamo confidare che ci sia un controllo sulle affermazioni pubbliche dei ricercatori.
    Già, come quando c’era Lui, ma che bello. E nel suo prossimo commento, Ascoli65, in che cosa confida, nell’espulsione degli ebrei dalle università?
    Riformulo la domanda:
    1. Quali regimi controllano le affermazioni pubbliche dei ricercatori (e non solo)?
    2. Perché dovremmo “confidare” in questo controllo, invece di averne paura e di lottare contro chi vuol farci “confidare”?
    Non le chiedo una risposta, tanto la so, ma di provare a immaginare l’effetto delle sue parole sugli altri, l’oca s.

  69. @Ascoli65
    Credo che tutta la diatriba nasca dalla differenza che c’è tra quel che appare mediaticamente e quel che è.
    Dal punto di vista dell’apparenza mediatica, tu (globalismi a parte) hai anche perfettamente ragione.  
    Però quel punto di vista, per quanto appariscente, si fonda su equivoci e fraintendimenti – come quando, per fare un esempio altro – ci fu un gran agitarsi per una recrudescenza di radioattività nei pressi di Fukushima: solo chi andò ad informarsi bene scoprì che in realtà si trattava del cedimento di un fusto di materiale stoccato e non di una nuova produzione di un reattore come alcuni sembravano dare ad intendere….
    Anche nella vicenda dell’E Cat ci sono tanti equivoci e sottintesi non chiariti – ad esempio, i vari endorsement più o meno blasonati, quando osservati con attenzione si rivelano per quello che sono: opinioni di singoli che vorrebbero crederci (o che recitano un ruolo spot o che puntano ad un finanziamento specifico o ad una riconferma personale), non Istituzioni che avallano davvero (il caso dei due associati spacciati per la NASA è forse uno dei più eclatanti, insieme al convegno in una stanza affittata al MIT di qualche tempo fa).
    Anche se alcuni di quei singoli sono “persone che contano” al punto da ottenere interviste e persino comparsate in TV, ciò non toglie che la notorietà (mancata, in realtà, se fosse vera una sinergia mondiale di gruppi di potere organizzati) dell’E Cat è il frutto delle abili manovre di Rossi che ha saputo trovare i galletti, i polli e i cedroni giusti che arrivassero ad esporsi (indubbiamente alcuni per fede, altri magari per interessi più o meno personali) per lui.
    La “campagna mediatica” è buona solo per tordi (a Rossi non può che andare bene così): fa acqua da tutte le parti, persino negli annunci di investimenti – 12/18 milioni di euro credo sia la cifra necessaria a cambiare le pensiline degli autobus di Roma (anzi, forse serve qualcosa di più); come acquisto dei diritti di proprietà sull’Invenzione del millennio fa ridere; solo dei sempliciotti che non abbiano ordini di grandezza in merito potrebbero restarne impressionati.
    E d’altronde il target di gente come Rossi è proprio quello: sempliciotti dal portafoglio gonfio, che poi potranno solo biasimare se stessi, perché sarà stato (poi) evidente che era tutta una bufala, che gli universitari andavano a guardare fuori dalle Università (e “a titolo personale”), che anche per l’E Cat valeva la frase di Mats che più o meno diceva”se si accettano per veri quei numeri, allora…” Campagna globale, Ascoli65? Il Mulino Bianco le fa meglio.
    A me sembra che il silenzio generale delle Istituzioni sia anzitutto un silenzio imbarazzato – non che sia più utile o più corretto non rispondere (anzi), ma è un po’ come per le scie chimiche: hai visto qualche generale dell’aviazione parlarne al TG? È intervenuto il Ministro della Difesa? Qualche Università italiana? Io non me ne sono accorto…

  70. Reitano
    Catania?
    Se vuoi essere informato sulle attività ff svolta presso UniCT, leggi questo articolo, reperibile in rete.
    Relazione sull‘attività di ricerca a Catania sulla cosiddetta “Cold Fusion”
    MARCELLO BALDO
    INFN – Catania
    l’appartenenza a UniCT è una falsità e lo sai, l’oca s.
    Non puoi cadere dal pero con un sorpreso “Catania”?
    Fulvio Frisone ha perfino scritto testi per gli studenti di Fisica
    A Dicembre 2003 ha scritto un manuale teorico per i ragazzi del IV e V anno di Fisica dal titolo “TEORIA COERENTE DELLA MATERIA CONDENSATA”.
    A Gennaio 2004 ha scritto un manuale di laboratorio per i ragazzi del IV e V anno di Fisica ad indirizzo sperimentale dal titolo “FENOMENOLOGIA DELLA COLD FUSION”.
    http://www.lombardoconsultspa.org/fulviofrisone/content/select.asp?page=scenziato
    Frisone si è sempre presentato come ricercatore presso UniCT. Un esempio:
    J. Condensed Matter Nucl. Sci. 1 (2007) 16–26
    Tunneling Effect Enhanced by Lattice Screening as Main Cold Fusion Mechanism: An [sic]Brief Theoretical Overview
    Fulvio Frisone
    ?Department of Physics, University of Catania, Via Santa Sofia 64, I-95123 Catania, Italy
    Come tutti possono vedere, i link rimandano alla réclame della Fondazione, smentita dal DF-UniCT nel 2007 e dall’elenco dei ricercatori sul sito del DF, l’oca s.
    Però tu scrivi:
    Per evitare confusione è bene chiarire che non è un ricercatore universitario.
    Che cos’è allora? A che titolo Frisone si presenta costantemente come dipendente di UniCT? Nessuno di voi si è mai accorto di nulla? Eppure Frisone è il fisico più noto della Sicilia;
    Appartenenza smentita dalla lettera del DF e dal sito del DF, come sai perfettamente, perché ha letto la prima e hai dato il link al secondo. Il fisico più noto (vivo) è Zichichi, l’oca s.
    nessuno ha ricevuto tanti riconoscimenti nella sua regione, come nemmeno Zichichi, credo; è noto nel mondo come dipendente di UniCT.
    le tue credenze non sono fatti, nel mondo nessuno sa chi è Frisone, l’oca s.
    I riconoscimenti sono gratis, ma come ricercatore UniCT costa parecchio e il denaro è nostro e questo è seccante.
    Non è ricercatore UniCT, come sai perfettamente, perché ha letto la prima e hai dato il link al secondo, non riesci proprio a smettere di mentire? l’oca s.
    ocasapiens segnala che è iniziativa del PD isolano; in genere i politici in queste cose sono indirizzati dagli accademici.
    Speriamo che i politici provvedano a una riallocazione di fondi su suggerimento degli accademici. Sarà sempre troppo tardi.
    Colpa tua che fai del tuo peggio per discreditare gli “accademici” e continui a farlo in questo commento, ripetendo menzogne tue e altrui. Invece di scusarti di aver diffamato Riccardo e il DF e di ammettere che è il tuo partito a finanziare FuF contro la volontà del DF. E pure la cella di Piantelli, l’oca s..

  71. Camillo
    perche’, visto che sei cosi’ solerte a fare le pulci agli altri, non ci parli del Camen, di quanto e’ costato e di quanto ha prodotto come risultati in ambito militare e civile, sai in quanto ad omertà’ su tutto ciò’ che riguarda i militari c’e da scialare. Parli di trasparenza e di onesta’ verso i contribuenti… ma non credo che hai il coraggio e l’onesta intellettuale di fare quanto ti ho chiesto.

  72. Trump trump trump sciac
    trump sciac squosh squash

    Sergente! Faccia tenere il passo caxxo!
    Signor Tenente, la Squadra si impegna sciac ma come vede è uno schifo
    Già, è sempre così dopo un bombardamento, frattaglie e merda spruz dappertutto
    Sciac trump squash splot
    Squosh spuz trump splash

    Signor Tenente, sprot dai brandelli delle divise mi sembrano dei nostri
    Embè? Dovevamo bombardare e abbiamo bombardato, dove è il problema squash? Andiamo avanti piuttosto, e faccia camminare la Squadra sui sassi slush, così non si inzacchera nessuno
    Tritic tritoc stratac
    tratump splash porc…!

    Instabili questi sassi, eh Tenente?
    Logico, Sergente, sono le macerie che abbiamo appena prodotto, pare di camminare su un ghiaione delle nostre belle Alpi eh?
    Se lo dice lei, Signor Tenente …
    Ah, non trova? Bene, allora intanto che si marcia la Squadra canterà, così facciamo atmosfera di montagna, forza, cominciare
    Agli ordini Signor Tenente
    Squadra! Bzzt psss blabla buzz buzz
    Sergente, allora ‘sta canzone?
    Siamo indecisi sul titolo, Tapum no perché è deprimente, Il Capitan della Compagnia l’ abbiam cantata ieri, Quel Mazzolin di Fiori è vietata dalla Convenzione di Ginevra … che ne dice se slush sqluosh intoniamo quella che ho composto io stesso sotto il fuoco nemì
    Faccia come le pare sciac basta che cantate così la smettete con questi discorsi
    Grazie Signor Tenente della fiducia e dell’ apprezzame
    ALLORA ‘STA CANZONE?
    Signorsì, signorsì, a-hem, dunque
    Squadra, a tempo di marcia, quella della gavetta, caaan-tare!
    Lassù sulle alte ci-i-me splat
    in mezzo alle stelle alpi-i-ne squash
    ci abbiamo la gave-e-tta spruz
    e pure la baio-ne-etta …
    Vabbene Sergente splosh, passo di strada e regola del silenzio

  73. Neutrino
    non ci parli del Camen
    Sul CAMEN sono state espresse critiche dal deputato missino Niccolai di Livorno, un giornalista di professione, se ricordo bene.
    Per me il CAMEN è stato un ottimo centro di ricerca, dotato di apparecchiature moderne e ben diretto. Sprechi non si facevano. Se rompevi una beuta dovevi comunicarlo allo scarico dei materiali. Gli strumenti obsoleti venivano scaricati secondo procedure precise. La biblioteca era molto ricca; disponevamo dei Chemical Abstracts e dei Nuclear Science Abstracts, per ogni tipo di ricerca bibliografica. C’era perfino una tipografia per stampare in proprio i lavori da consegnare direttamente al MdD. Ogni attività veniva riportata in appositi Quaderni di Laboratorio.
    Le collaborazioni con Università ed enti come FIAT, Agip Nucleare e NATO sono state parecchio fruttuose e apprezzate.
    Anche attualmente la Sezione Difesa Nucleare e l’EMP sono ottimi, bene attrezzati e bene gestiti. Potrebbero servire da esempio.
    Se ti interessa conoscere la storia del CAMEN, credo che abbia diritto di accesso almeno ad alcuni dei documenti del Comitato Tecnico e Scientifico della Difesa. Se non parti da lì non concludi nulla.
    Se tu stesso sei a conoscenza di marachelle commesse dal CAMEN, mi farebbe piacere conoscerle.
    Singole e limitate mancanze possono risultare, chi lo nega.
    Ma è chiaro: a te piace il carrozzone INFN, a me piace il carrozzino CAMEN. A chi può interessare? Ora meno che mai, mentre aspettiamo che Comitato e Ministri si esprimano.
    Buone feste

  74. Suvvia Camillo, dati please!
    Finanziamenti, personale, progetti, pubblicazioni e risultati …
    Da quel poco che risulta in rete nessun progetto ha portato risultati significativi …

  75. Neutrino
    Finanziamenti, personale, progetti, pubblicazioni e risultati …
    Questo mai. Quando ci lavoravo per legge non potevo nemmeno dire quanti erano i laureati e in quali facoltà, figurati i finanziamenti (ma oggi a cercare bene…). Non puoi sollecitarmi su questo, se hai conoscenza di mondo. Dato che sei di Roma, rivolgiti direttamente al MdD. In Via 20 settembre trovi molte informazioni, almeno quelle che vogliono darti. Non ti mandano però via senza qualche informazione.
    In ogni caso il CAMEN non è sotto accusa di niente, nemmeno di avere speso denaro pubblico in ff.
    Mi sembra che tu applichi la tecnica di Gesù che disse: vedi la pagliuzza negli occhi degli altri e non la trave nel tuo occhio; chi è senza peccato scagli la prima pietra. Sarà l’atmosfera natalizia. A me sembra una gran scemata, con tutto il rispetto per i profeti. Mostri di pensare: siccome il CAMEN non può essere stato senza difetti, come si permette Camillo di contestare altri finanziamenti a Celani e alla ff?
    Stiamo all’attualità: che cosa ha combinato il Comitato? Era composto solo da personale INFN, l’onnivoro mostro nucleare italiano?
    Sia per me sia per te vale il detto “ogni scarraffone è bello a mamma sua”. Io lo ammetto, tu?
    In gamba.

  76. camillo
    ti vorrei fare presente che io sono del Dipartimento di Catania e all’epoca, sia pur come dottorando, ero lì. Trovo presuntuoso e arrogante, oltre che un tantino ridicolo, che mi indichi un posto dove trovare poche righe (che evidentemente non hai letto) su cosa si è fatto a Catania. Poche righe che tra l’altro confermano quello che ho detto; come in mezzo mondo sono stati fatti alcuni studi nell’immediato dopo l’annuncio di F&P per essere poi in fretta accantonati.
    Per il resto, e sempre senza mai smentire le bugie precedenti (schiena dritta e testa alta, Franchini!), per la tua folle crociata ti è rimasta solo una storia che non ci vuole un genio per capire che è molto particolare e delicata. Una storia che non coinvolge Unict, che nemmeno conosci e che in realtà non ti interessa, visto che nemmeno cerchi di sollevare il velo per vedere cosa c’è dietro una frasetta letta qua e là. Ti interessa solo sfruttarla cinicamente per i tuoi sporchi fini. Lo trovo un comportamento spregevole, l’ora giusta per darci un taglio è passata ormai da parecchio.

  77. Reitano
    l’ora giusta per darci un taglio è passata ormai da parecchio.
    Dimentichi con molta disinvoltura che tutto è nato dalla tua domanda retorica “Catania?” e dalla risposta di Giancarlo, che ha fatto il nome di Frisone. Tu hai finto di non sapere; io non mi sono lasciato prendere per fesso, dato che di Catania sapevo.
    Non accetto nemmeno che tu abbia disconosciuto l’appartenenza di Frisone a UniCT, a meno che Frisone sia un bugiardo.

  78. camillo
    dimentichi che tutto è iniziato perché tu hai coinvolto Unict (“[…] in quanto poche Università sono state coinvolte. In Italia oltre Bologna solo Catania, per quel che ricordo”). Il solito falso.
    Secondo, io non disconosco nessuno né faccio finta di non sapere. Io, contrariamente a te spacciatore seriale di menzogne che non si degna di correggerle nemmeno davanti all’evidenza, so e continuo a correggere le tue ostinate menzogne, inclusa quella che Frisone è ricercatore universitario quando non lo è.

  79. Segreto Militare ?? Suvvia Camillo dopo 30 anni !!!
    Commenti su questo passo della Treccani (bold mio):
    Il comparto militare si interessò direttamente della ricerca nucleare applicata dalla seconda metà degli anni Cinquanta, in modo complementare alle sue necessità di ordine strategico relativamente agli armamenti. Nel 1956 fu istituito presso l’Accademia navale di Livorno il CAMEN (Centro Applicazioni Militari Energia Nucleare), con le finalità di rilasciare al personale militare le specifiche conoscenze tecnico-scientifiche, di studiare le applicazioni dell’energia nucleare per la propulsione di unità sottomarine e di fornire consulenza alle forze armate in campo atomico. Laboratori appositamente realizzati in prossimità della località di San Piero a Grado (Pisa) furono allestiti per attività di ricerca e di manipolazione del combustibile nucleare irraggiato. Fu soprattutto collocato un reattore di ricerca a piscina da 5 MW (RTS-1, denominato Galileo Galilei), acquistato negli Stati Uniti e operativo dal 1963. Anche se il programma di propulsione nucleare non conseguì risultati risolutivi – i progetti del sommergibile Guglielmo Marconi e della nave Enrico Fermi, che avrebbero dovuto essere condotti rispettivamente dai consorzi CAMEN, CNEN-Fiat-Ansaldo e marina militare, CNEN, Fiat, non giunsero a conclusione – il reattore condusse l’esercizio sperimentale fino al 1980, quando fu spento.
    http://www.treccani.it/enciclopedia/l-illusione-del-nucleare_(Il_Contributo_italiano_alla_storia_del_Pensiero:_Tecnica)/
    Il principale, forse unico, progetto non ha conseguito risultati positivi e non possiamo sapere almeno l’ordine di grandezza dei finanziamenti in 24 anni di esercizio … dopo 30 anni dalla chiusura … ed invocando il segreto militare. Non male da chi pretende che gli altri siano responsabili di tutto …

  80. Neutrino
    principale, forse unico, progetto
    Manca tutta l’attività di riprocessamento dei combustibili nucleari, quindi tutta l’attività chimica. Il reattore serviva per produrre radioisotopi e i chimici erano lì per questo. Forse è stato il solo posto in Italia dove si è trattato plutonio. Qualcosa hanno forse fatto alla Casaccia. A me è piaciuto lavorare in campo nucleare. A quell’epoca in Italia non era ancora un’attività maledetta.
    Comunque da me non saprai niente, visto il tono con cui ti presenti.
    Io mi tengo il mio scarrafone, tu tieniti il tuo, basta essere felici. Tu sei felice di essere dipendente INFN, va tutto bene.
    Il personale del CAMEN ha risposto come si deve a tutte le richieste del Ministero della Difesa. Se non si lamenta il Ministero devi lamentarti tu?
    Se ha i tempo libero, cerca a Roma presso il Consiglio Tecnico Scientifico del Ministero della Difesa.
    Ma tu come campi la vita? Fai cose eccezionali per persone eccezionali? Solo per tua soddisfazione? Facci sapere.

  81. @Camillo
    vedi la differenza tra me e te è che io non ho avuto problemi a presentare nel tuo blog i dettagli del finanziamento e i criteri e i giudizi sugli esperimenti di C finanziati dall’INFN. Quei dati sono pubblici come lo sono quelli che ti chiedo.
    Io non ho nulla da difendere, faccio onestamente il mio lavoro e soprattutto credo che chiunque cerchi di fare al meglio il proprio. Sei tu, che con un livore ed un’arroganza notevole ti ergi giudice dell’operare degli altri.
    E di Lino Daddi che mi dici ? Seguendo la tua perfetta logica Daddi sta a te come Frisone sta a Reitano. Era o non era il capo della divisione fisica dell’accademia militare di Livorno ? Fu o non fu il Camen istituito presso l’Accademia navale di Livorno ?

  82. @ E.K.Hornbeck,
    Perche’ mi sembra che tu abbia ragione quando dici che prevede sanzioni che “non possono per loro natura restare riservate”;
    Premesso per l’ennesima volta che sei tu a portarmi sull’argomento sanzioni, è proprio questo il punto che ti volevo far notare. So bene che le sanzioni sono “esplicitamente” elencate nella versione 2014 del Codice Etico e non in quella del 2006, ma questo non significa che non fossero comminabili anche in quest’ultima. Ma soprattutto decade la tua ipotesi che debbano restare riservate per preservare l’autorevolezza dei docenti nei confronti degli studenti, dato che anche i docenti che dovessero eventualmente subire le prime 2 tipologie di sanzioni, continuerebbero ad insegnare. Comunque sia, ripeto ancora che secondo me nessuno può essere sanzionato per il Comunicato Stampa di invito alla demo di gennaio 2011 e per il logo UniBo apposto sul report calorimetrico, dato che su questi 2 punti credo alla versione di Levi, l’unica compatibile con gli atti ufficiali adottati dal DF mesi dopo quegli episodi.
    -…allora hai ragione: questo confronto ormai e’ sterile.
    Sono d’accordo con te. Ti dirò di più, immagino che sia pure terribilmente tedioso per chi ci legge.
    Proporrei quindi di concluderlo qui, non senza averti prima augurato Buone Feste e Felice Anno Nuovo.

  83. @ Cimpy,
    Campagna globale, Ascoli65? Il Mulino Bianco le fa meglio.
    I biscotti utilizzano un testimonial come Banderas, l’ecat continua invece a sfruttare il nome dell’UniBo. Vuoi mettere? Per non parlare poi del fatto che la campagna globale FF si è recentemente accaparrata l’immagine mediatica di Bill Gates.
    Conta poi anche il target della campagna pubblicitaria e i mezzi utilizzati per raggiungerlo. Banderas va in onda all’ora di colazione sulle TV generaliste, gli “spot” sull’ecat e sulla FF vengono trasmessi alla sera dalla radio della Confindustria italiana.
    Con l’occasione, auguro Buon Natale a te e a tutti i Cimpy del mondo.

  84. Neutrino
    non è buffo che l'”Accademia Navale” (per citare l’ente al posto della persona come fanno i believers, Franchini e altri) figuri nella Storia della fusione fredda che Franchini cita (ma non legge) per dimostrare quanto Unict fosse coinvolta?

  85. @ OcaSapiens,
    Era una domanda, non un invito. La mia linea editoriale è di ringraziare per le informazioni, come ho fatto con lei prima, e di smentire le bufale. Volevo sapere perché pubblica sempre le stesse bufale qui, dove vengono regolarmente smentite, e non da Camillo dove sono ben accolte.
    Anch’io mi chiedo come mai continui a riproporre dei post che riguardano la bufala dell’ecat e poi devi fare salti mortali nel vano tentativo di lasciarne fuori chi gli ha dato la fama e la credibilità di cui tuttora gode. Non faresti prima a non parlarne affatto?
    Continuerò a elencare i nomi di chi firma “ricerca improbabile“, è il mio “dovere” nei confronti del comitato IgNobel e di Oggi Scienza, o perdo il lavoro (retribuito, nel caso di Oggi Scienza), l’oca s.
    Comunque visto che gli inviti più cortesi vengono porti con delle domande, credo che sia giunto il momento di togliere nuovamente il disturbo. D’altronde è inutile aggiungere le solite repliche, che i più attenti e pazienti tra i tuoi lettori conosceranno ormai a memoria.
    Però prima di salutarti, augurando a te e a tutti coloro che ci hanno letto Buon Natale e Buon Anno Nuovo, non posso fare a meno di segnalare una “prima assoluta” comparsa in neretto tra le tue repliche:
    Lo deduce lei, gli altri ne hanno dedotto che sarebbe diventato operativo nel caso il contatto venisse rispettato, e i 4/5 erano certi che non sarebbe mai successo, l’oca s.
    Se non capisco male hai appena detto che i 4/5 professori e ricercatori del DF-UniBo che facevano parte del gruppo di lavoro incaricato di portare avanti il programma di ricerca biennale sull’ecat, e previsto nel contratto approvato ufficialmente dal Dipartimento, erano certi che quel contratto non sarebbe mai entrato in vigore. Dico male?
    Parlavo di noi spettatori, l’oca s.
    Non lo sottolineo per mettere in dubbio questa tua affermazione, hai già detto di aver contatti diretti con i membri del DF e quindi sei sicuramente più informata di me, quello che vorrei far notare, e con ciò termino i miei interventi sul tuo blog, che se ciò fosse vero sarebbe la più clamorosa conferma che il contratto con Rossi è stato solo un modo con cui il DF ha volutamente messo l’immagine dell’UniBo a disposizione della campagna propagandistica sull’ecat.
    Di nuovo, Tanti Auguri a tutti.

    1. Ascoli65,
      ho inserito nel suo commento risposte brevi, questa è lunga!
      L’uso di Bill Gates da parte dei FuF è un buon esempio della loro spregiudicatezza, ma anche della loro irrilevanza e del loro provincialismo. Gates annuncia urbi et orbi i propri investimenti sulle tecnologie che gli paiono promettenti per creare leverage (effetto leva? no so come si dice in italiano) Per ora non ha puntato un dollaro sulla FuF, rispetto a 1 miliardo su reattori nucleari al torio, fusione calda, solare, biomasse ecc.
      L’ascolto di Radio24 e delle altre radio nazionali è massimo al mattino presto e minimo durante il prime-time tv. Trova i rilevamenti Auditel in rete. (Per favore non dica “spot”, così sta accusando Melis di fare marchette)
      contratto e miei “contatti diretti con i membri del DF”
      So che il prorettore ha consultato il capo del DF prima di parlare a nome di UniBo, DF compreso, e dire che anche senza contratto UniBo era disponibile a studiare l’e-cat gratis per fare chiarezza ecc. I fisici che conosco (non nucleari) erano certi Rossi non avrebbe consegnato l’e-cat e che il suo bluff sarebbe stato smascherato. .
      Con loro ho parlato di altre sue ipotesi, per es. quella di una ricerca sull’e-cat al DF prima del 2011. Mi hanno un po’ presa in giro, han detto che visti i tagli alla spesa, davanti a fondi e personale regalati a un privato piantavano un casino che lo sentivo da Milano.
      Non vuol dire che la sua ipotesi sia sbagliata – absence of evidence is not evidence of absence – basta un documento a dimostrarla. Senza una legge come quelle di altri paesi europei, né lei né io abbiamo modo ottenerlo.
      Questo per dirle che suoi commenti mi sono utili anche quando non li condivido, mi obbligano al fact-checking. La cosa che ci divide è che sono contraria a certi provvedimenti politici che lei auspica, secondo me senza aver riflettuto sulle loro conseguenze. Qui scrivo da volontaria per i miei colleghi delle Ong, non capirebbero perché lascerei passare certe affermazioni senza contestarle. Men che meno il media partner di Action Aid che mi regala questo blog.
      Sono convinta che se lei ci riflettesse, penserebbe anche lei che le nostre libertà vanno difese sempre. Auguri anche a lei.

      mW
      “Il calore non c’era”
      L’idea piaceva anche a me, ma Riccardo ha ragione quando dice che le regole dei media non si applicano alla ricerca. Un disclaimer così chiede di essere creduto sulla parola. Uno scienziato non accetterebbe mai di sottoscriverlo e per i FuFisti sarebbe facile dire “E voi come fate a saperlo?”
      Non ci credo che lei se ne sbatta di regolamenti e statuti, stabiliscono diritti e doveri sui quali mi sembra -magari sbaglio – che lei sia d’accordo

      Camillo,
      Ovviamente è un giudizio partigiano, come partigiano saresti tu a giudicare il rendimento dell’INFN.
      La differenza è che dovremmo crederti sulla parola, e hai di nuovo dimostrato che non è il caso.
      Facci sapere.
      E voi chi siete, l’Ovra?
      io non mi sono lasciato prendere per fesso, dato che di Catania sapevo.
      nel senso che non sapevi niente e che ti sei lasciato prendere per fesso dalle réclame trovate ravanando in rete
      Se non siete dell’Ovra, auguri di rinsavimento.

      FermiGas
      Anche a lei e grazie della visita

      neutrino e Riccardo
      suvvia, non vorrete criticare i militari? Dico, gente preparata che mai s’è messa in tasca una lira dei nostri soldi, ma li spende per il raggi(r) della morte, per il lab cristiano a maggioranza cattolica dove si son scoperte le reazioni piezonuke… Buone feste, svergognati e asciugatevi il rimmel

      Ten. F.Allace,
      un “Bianco Natale”, poi panettone e spumante per tutti, no? Smac alla troupe.

  86. @Ascoli,
    @ocasapiens
    @EKH
    A me basterebbe un trafiletto ufficiale su un sito ufficiale di UNIBO o del DF, che reciti:
    “Il calore non c’era”.
    per poterlo linkare in tutte le discussione sull’e-cat, esattamente come ocasapiens può linkare il comunicato dei ricercatori inerente al dott. Frisone.
    Sicuramente ci saranno mille motivi per non farlo, ma per me non è bello, che non si possa.
    Insomma, come si è scritto: “abbiamo rescisso il contratto perchè non ci ha pagato”,
    si poteva scrivere: “abbiamo rescisso il contratto perchè non ci ha pagato e il calore non c’era”.
    Questo link non c’è, perchè non c’è?
    Per me è uno schifo, e me ne sbatto del regolamento X e dello statuto Y.
    Santo cielo, voglio un trafiletto, e non posso, per sacrosanti motivi di garanzia dei diritti di chi?
    Per me è una presa in giro.
    Non condivido affatto le implicazioni di ampio respiro che Ascoli65 vede nell’ affare e-cat.
    Per me non vi è complotto.
    La P2 aveva affiliato i vertici del Corriere della Sera, non il direttore di 22Passi.
    Insomma, devo aver già detto ad Ascoli che nemmeno ne voglio discutere, di ipotesi strategico-complottistiche.
    Ma io un trafiletto “il calore non c’era” lo vorrei, e credo anche Ascoli65 si accontenterebbe.
    Io non so se qualcuno è arrivato a fare la figura di quello che propone roghi gogne inquisizioni caccia alle streghe.
    Ma faccio presente che è anche facile, proprio malgrado, arrivare a fare la figura del garantista a gettone, quando son certo che così non è.
    Vista da fuori.
    ciao,
    mW

  87. Neutrino
    E di Lino Daddi che mi dici ?
    Daddi lavorava all’Accademia, non al CAMEN. Insegnava fisica ai cadetti. Speriamo che non gli abbia insegnato la ff. Non disponeva di un laboratorio di ricerca. Era convinto che si potesse trasformare l’idrogeno in neutroni. Al CAMEN non ci avrebbe fatto vita. Noi non siamo caduti nella trappola di F&P.
    Io non ho nulla da difendere, faccio onestamente il mio lavoro e soprattutto credo che chiunque cerchi di fare al meglio il proprio.
    E’ esattamente quello che ho cercato di fare io, non dobbiamo vantarcene. Siamo pagati per questo.
    Quei dati sono pubblici come lo sono quelli che ti chiedo.
    Il Ministero della Difesa è un po’ diverso dagli altri Ministeri. Non parlo di me, non parlo di altri, non parlo del CAMEN. Mai fatto in vita mia. Se hai diritto e necessità di avere informazioni sul CAMEN te le puoi procurare direttamente, visto che vivi a Roma. Io non sono portavoce del CAMEN. Posso solo dire che è stato un ente ben progettato, ben costruito, bene diretto. Tuttora rende un ottimo servizio al Paese. Ovviamente è un giudizio partigiano, come partigiano saresti tu a giudicare il rendimento dell’INFN.

  88. ocasapiens
    buon Natale, ricordati la promessa che ti ho fatto di diventare più buono dopo Natale o almeno di provarci. Caso mai fammi sapere 🙂

  89. @ocasapiens
    Ti cito:
    __________________________________________________________________________________________________________
    “Il calore non c’era”
    L’idea piaceva anche a me, ma Riccardo ha ragione quando dice che le regole dei media non si applicano alla ricerca. Un disclaimer così chiede di essere creduto sulla parola.
    ___________________________________________________________________________________________________________
    Sono d’accordo. Ho fatto un esempio esagerato, per essere chiaro. Non prendermi esattamente in parola.
    Se il problema del disclaimer è quello di essere creduto sulla parola, basta allegare le foto di Ascoli.
    Anche questa affermazione non è da prendere esattamente in parola.
    Si può allegare una analisi più approfondita.
    Si può proporre anche altro.
    Se l’idea del disclaimer ti piace, proviamo a immaginare come potrebbe essere, tutti insieme.
    Proviamo.
    _________________________________________________________________________________________________________
    Non ci credo che lei se ne sbatta di regolamenti e statuti, stabiliscono diritti e doveri sui quali mi sembra -magari sbaglio – che lei sia d’accordo.
    ________________________________________________________________________________________________________
    Fai bene a non crederci, grazie per il complimento 🙂
    La mia era una provocazione.
    Il punto è che secondo me si può arrivare a qualcosa come un disclaimer anche senza infrangere alcun regolamento.
    Io noto che in questa discussione si tende a prendersi in parola, come se lo scopo fosse ribattere, e niente più.
    A me non piace tanto.
    Tutto qui.
    mW

  90. “Banderas va in onda all’ora di colazione sulle TV generaliste, gli “spot” sull’ecat e sulla FF vengono trasmessi alla sera dalla radio della Confindustria italiana”
    Appunto: il Mulino Bianco vince.
    “il calore non c’era”
    Lo compro!
    Buon Natale a tutti.

  91. @ mW
    A me basterebbe un trafiletto ufficiale su un sito ufficiale di UNIBO o del DF, che reciti: “Il calore non c’era”.
    per poterlo linkare in tutte le discussione sull’e-cat […] Questo link non c’è, perchè non c’è?

    Scusa se cado nella provocazione ma…
    Mi rendo conto che un trafiletto cosi’ chiaro e netto sarebbe confortante, per contrastare i believer che si aggrappano, come cozze, al nome dell’Universita’ di Bologna per poter continuare a sognare.
    Ma — per quel poco che posso capire io — e’ esattamente quello che non possiamo avere.
    Il massimo (a fini mediatici) che (credo) sarebbe possibile ipotizzare e’ un trafiletto che dica qualcosa del tipo “in seguito a una piu’ approfondita analisi dei dati delle prove del 2011 sull’apparecchiatura denominata ECat, recentemente effettuata da un gruppo di lavoro appositamente incaricato dal Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Universita’ di Bologna, sono stati rilevati consistenti e significativi errori tecnici e concettuali nel primo report rilasciato, in concomitanza dell’evento, da parte di alcuni ricercatori del nostro Dipartimento; la conclusione del gruppo di lavoro e’ che, in base ai dati a disposizione, non vi sono rilevanti motivi per ritenere che, in quell’occasione, l’apparecchiatura succitata abbia emesso calore non spiegabile con fenomeni fisici ampiamente conosciuti e, in particolare, non vi sono rilevanti motivi per ritenere che nell’apparecchiatura in questione siano avvenuti fenomeni di fusione nucleare”.
    Ovvero: non credo che potremo mai avere “il calore non c’era”; al piu’ possiamo sperare in “non abbiamo motivo di pensare che il calore (in eccesso) ci fosse”.
    E non a nome del Dipartimento ma, al piu’, di un gruppo di lavoro incaricato dal Dipartimento.
    Purtroppo non credo avremo neppure questo perche’ sembra proprio che UniBo stia cercando di lasciar decantare la cosa nella speranza che venga dimenticata. Secondo me e’ un errore; ma si trovano in una di quelle situazioni nelle quali, qualunque cosa fai, sbagli.
    Ma faccio presente che è anche facile, proprio malgrado, arrivare a fare la figura del garantista a gettone, quando son certo che così non è.
    Grazie.

  92. @ Ascoli65
    So bene che le sanzioni sono “esplicitamente” elencate nella versione 2014 del Codice Etico e non in quella del 2006, ma questo non significa che non fossero comminabili anche in quest’ultima.
    Ti diro’… penso tu abbia ragione su questo punto.
    Metti pero’ in conto che a Levi (e forse anche agli altri fusionisti) non erano e non sono comminabili le sanzioni piu’ pesanti: quelle delle lettere (a) e (b). A meno che Levi non facesse o non faccia parte di “Organi di governo dell’Ateneo” o di “Organi delle Strutture dell’Ateneo”. Cosa che, francamente, mi sorprenderebbe.
    Rimanevano le sanzioni “non premianti”.
    Ma soprattutto decade la tua ipotesi che debbano restare riservate per preservare l’autorevolezza dei docenti nei confronti degli studenti, dato che anche i docenti che dovessero eventualmente subire le prime 2 tipologie di sanzioni, continuerebbero ad insegnare.
    E’ chiaro che ci sono dei casi nei quali le sanzioni non possono essere nascoste. In questo caso il rischio di delegittimazione degli insegnanti e’ inevitabile e; possono anche essere connessi dei procedimenti civili e penali che possono anche precludere l’insegnamento.
    Hai presente il caso del professor Serretti?
    Ho il forte sospetto che, se le accuse verranno confermate e il professore verra’ condannato, non gli sara’ concesso di continuare a insegnare.
    Ti ricordi quando l’allora sindaco di Bologna (mai sentito parlare del Cinzia-gate?) fu costretto alle dimissioni e torno’ a insegnare all’Universita’? Hai saputo delle contestazioni? In molti hanno considerato intollerabile che riprendesse l’insegnamento. Credo che l’Universita’ non potesse fare piu’ di tanto (non foss’altro perche’ i reati che ha poi patteggiato non erano connessi al suo impegno universitario) ma certo era una situazione che definirei — eufemisticamente — sub-ottimale.
    Magari sbaglio, ma mi aspetto che siano casi di questo tipo che implicano le sanzioni (a) e (b).
    Tu pero’ affermi che anche una banale nota di biasimo *deve* essere resa pubblica.
    Non sono io a poter dare l’interpretazione autentica di quelle norme ma non posso non rilevare che avrebbe implicazioni negative, nei riguardi dell’insegnamento.
    Comunque sia, ripeto ancora che secondo me nessuno può essere sanzionato per il Comunicato Stampa di invito alla demo di gennaio 2011 e per il logo UniBo apposto sul report calorimetrico, dato che su questi 2 punti credo alla versione di Levi, l’unica compatibile con gli atti ufficiali adottati dal DF mesi dopo quegli episodi.
    Questo e’ un tuo parere e — fin quanto lo esprimi come tale (“secondo me”) e senza deridere o mettere in discussione le motivazioni di chi la pensa diversamente, magari anche prendendo in considerazione quello che dice — possiamo piu’ o meno allegramente riconoscere di dissentire.
    Secondo me, quegli atti erano sanzionabili ma con una sanzione minima che potrebbe anche essere stata comminata e mantenuta riservata (ripeto: non sto affermando che sono stati sanzionati; solo che non lo sappiamo).
    Ti dirò di più, immagino che sia pure terribilmente tedioso per chi ci legge.
    Penso anch’io.
    Ancora una decina di scambi come questi e mW imbraccia un AK-47 e ci chiede gentilmente di cambiar discorso.
    Proporrei quindi di concluderlo qui, non senza averti prima augurato Buone Feste e Felice Anno Nuovo. […] auguro Buon Natale a te e a tutti i Cimpy del mondo.
    Buon Natale e Buon 2015 anche a te.

  93. Reitano
    non è buffo che l'”Accademia Navale”…
    Questo posso dirlo. Nei primi due anni di esistenza il CAMEN occupava alcuni ambienti dell’Accademia Navale. Successivamente fu spostato a San Piero a Grado, dove furono costruiti laboratori di chimica, fisica, biologia, tecnologia dei materiali.
    Da allora all’Accademia sono rimasti solo i docenti di chimica e fisica. Personalmente non ho mai avuto rapporto con i docenti di chimica dell’Accademia.

  94. s’era detto di bombardare. E abbiamo bombardato.
    Non fa una grinza.
    (Ciao, Tenente!)

  95. @EKH
    Grazie mille per la tua proposta.
    Ho apprezzato molto che tu non mi abbia preso in parola, ma abbia fatto una ipotesi basata su un concetto.
    Hai colto il senso della provocazione.
    E’ vero: non possiamo dire che non vi era calore in eccesso.
    Praticamente, NON abbiamo fatto delle misure, quindi NON possiamo dire che non vi fosse calore in eccesso.
    Ma possiamo dire: “dopo analisi del DF, incaricato da UNIBO, le misure sono del tutto invalidate.”
    E’ come se non fossero mai state fatte.
    “Il massimo (a fini mediatici) che (credo) sarebbe possibile ipotizzare…..”
    Ti pare poco? La comunicazione che tu hai ipotizzato sarebbe già tantissimo.
    Sarei curioso di sapere se una simile comunicazione ufficiale da parte di UNIBO sarebbe gradita ad Ascoli65.
    Reitano potrebbe ipotizzare un iter che porti a una simile comunicazione.
    Buone feste, e che il 2015 vi porti quel che meritate tutti.
    mW

    1. Ricambio gli auguri, mW, e mica la prendo in parola, cerco di evitarle di farsi citare a sproposito. A differenza di Riccardo, sono buona dalla vigilia a Santo Stefano (l’anno scorso fino a marzo, ma perché eravamo in pena per Giancarlo e Lorenzo)

  96. @ mW
    “Il massimo (a fini mediatici) che (credo) sarebbe possibile ipotizzare…..”
    Ti pare poco? La comunicazione che tu hai ipotizzato sarebbe già tantissimo.

    Penso anch’io che sarebbe tanto.
    Non decisiva pero’: i believer estremi sosterrebbero che l’ala oscurantista del corpo accademico ha prevalso e ha deciso di nascondere la verita’. Userebbero anche una dichiarazione di quel tipo come “prova” del complotto oscurantista e, quindi, della validita’ dell’ECat.
    E’ per questo che non me la sento di criticare in maniera feroce il DF&A: non si sa mai, in questi casi, se si fa meglio a smentire o ignorare.
    In questo caso — ma solo perche’ UniBo e’, tramite Focardi e Levi, coinvolta — credo sia un errore lasciar decantare. In altri casi (tipo polemiche con i creazionisti) sono generalmente convinto che sia meglio ignorare.
    Sarei curioso di sapere se una simile comunicazione ufficiale da parte di UNIBO sarebbe gradita ad Ascoli65.
    Credo di si’, in base a quello che mi scriveva in questo commento.
    In fin dei conti, al netto delle derive polemiche, Ascoli65 ed io siamo quasi d’accordo sugli aspetti pratici.
    Reitano potrebbe ipotizzare un iter che porti a una simile comunicazione.
    Magari mi smentisce ma… credo che potrebbe farlo — da un punto di vista tecnico e squisitamente teorico — ma sospetto non voglia attivarsi, concretamente, per rispetto di un’universita’ a cui non appartiene.
    Comunque, a me sembra che l’iter sia abbastanza evidente: il DF&A di UniBo dovrebbe decidere di istituire un gruppo di lavoro per approfondire la documentazione delle prove del 2011. Il resto verrebbe da se.
    Il punto e’ che anch’io — come Ascoli65 — credo che non ci sia la volonta’ di farlo. O, banalmente, sarebbe gia’ stato fatto.
    Immagino che tu ti stia chiedendo “che cosa possiamo fare noi per favorire quello sviluppo?”
    Secondo me, poco o nulla.
    Se fossimo in tanti a essere interessati — ma davvero tanti e qualificati, tipo i mille contro il piezonucleare — potremmo rivolgere una petizione all’Universita’ di Bologna per far rimuovere il TPR2 dalla vetrina degli articoli. Potremmo invocare il fatto che non si tratta di un articolo scientifico in quanto non fornisce sufficienti informazioni per replicare l’esperimento. Rimosso quello, l’UniBo potrebbe anche prendere in considerazione l’ipotesi di far fare le pulci al vecchio rapporto Levi del 2011.
    O, banalmente, una petizione per rivedere il rapporto Levi.
    Ma dubito che l’Universita’ di Bologna ci ascolterebbe (in fin dei conti, declinano ogni responsabilita’ su quanto contenuto in quella vetrina) e questo potrebbe avere un effetto boomerang: i believer sosterrebbero che UniBo, respingendo (o anche solo ignorando) una petizione contro l’ECat, confermerebbe implicitamente la validita’ dello stesso e della fusione fredda.
    Insomma: operazioni di questo tipo — almeno finquando non avremo motivo di pensare che l’atteggiamento di UniBo e’ cambiato — vanno valutate con estrema cautela perche’ rischiano di fare piu’ danno (mediatico) che altro.

  97. Hornbeck
    Comunque, a me sembra che l’iter sia abbastanza evidente: il DF&A di UniBo dovrebbe decidere di istituire un gruppo di lavoro per approfondire la documentazione delle prove del 2011. Il resto verrebbe da se.
    Il punto e’ che anch’io — come Ascoli65 — credo che non ci sia la volonta’ di farlo. O, banalmente, sarebbe gia’ stato fatto.

    Qualcosa sulla falsariga di quanto hanno fatto alcuni fisici di UniCT
    http://www.bda.unict.it/Pagina/It/Notizie_1/0/2007/04/20/399_.aspx
    Un bel documento. Noto che Reitano non figura tra i firmatari.
    Il gruppo di lavoro non dovrebbe occuparsi solo delle “prove del 2011”, ma anche di quelle successive e dell’inconsistenza teorica della ff.
    Il “Bollettino d’Ateneo” è stato aggiornato al 23 dicembre con la lettera: significa che hanno riproposto la lettera in seguito al nostro confronto?
    Colgo l’occasione per ingraziare Sylvie per l’ospitalità che ci ha offerto. “Miraggi” contiene interventi molto interessanti. In Italia la figura di Frisone come fisico nucleare è anomala e un po’ incombente, per questo è stato opportuno che la sua posizione e il suo ruolo nella ricerca italiana siano state esaminate senza reticenze.

  98. Reitano
    non è buffo che l'”Accademia Navale”…
    Aggiungo che Daddi prese contatto con la Direzione scientifica del CAMEN e, tramite Direzione, con me per ragioni che non intendo rivelare ma che riguardano la ff. Curiosamente fu Daddi a segnalarmi Celani, con cui in seguito ho scambiato parecchia corrispondenza mantenendoci su posizioni rigorosamente contrapposte. Daddi era convinto dell’esistenza degli Hydrini, credo lo sia ancora.

  99. mW e E.K.Hornbeck
    “Reitano potrebbe ipotizzare un iter che porti a una simile comunicazione.”
    spiacente di deludervi ma non riesco ad immaginare nulla che possa portare a quanto chiedete. Anche se ad alcuni riesce difficile, o non conviene, accettare che la responsabilità è solo di chi firma, il Dipartimento non è coinvolto e l’ha comunicato. Non vedo spazio per ulteriori iniziative.
    camillo
    noto che la macchina del fango fa gli straordinari, non si ferma nemmeno per i festivi. Stavolta ci delizi con la mancanza della mia firma su quel documento. Non sai niente sul come e perché è nata quella lettera e tanto meno sul perché manca la mia firma. Ma anzicché, al più, limitarti a porti delle oneste domande, come sarebbe stato sensato e opportuno, ti concedi la vigliaccheria delle allusioni. Camillo, davvero, ma chi te lo fa fare a sputtanarti in questo modo e passare per un essere spregevole? O lo sei davvero o è una scelta autolesionista.
    ocasapiens
    facciamo che la mia promessa vale per l’anno nuovo? 🙂

  100. Chiedo scusa, ho dimenticato di togliere l’italico dal messaggio precedente.
    Reitano
    noto che la macchina del fango fa gi straordinari…
    Camillo, davvero, ma chi te lo fa fare a sputtanarti in questo modo e passare per un essere spregevole?

    E possibile che altri siano interessati: puoi commentare la lettera in questione e farci sapere se il Bollettino d’Ateneo è stato aggiornato in funzione di questo blog? La lettera è datata 20 aprile 2007, il Bollettino risulta aggiornato al 23 dicembre 2014.
    La lettera è interessante perché potrebbe servire da guida ai bolognesi.
    Grazie per l’attenzione.

  101. “Ocasapiens”, l’ unico blog esente da melensaggini
    BUM

    BUM

    BUM

    Sergente!
    Comandi Signor Tenente!
    Sospendere i tiri!

    Ma … ma come … proprio adesso,
    che al pezzo stiamo appresso
    e tempestando fuoco
    come se fosse un gioco
    a devastar ci appresta
    la villa e la foresta …
    Basta, Sergente! resta
    di fare opposizione
    all’ ordine patente
    che si interrompa il lancio
    del proietto esplodente;
    per giusta informazione
    già sta arrivando il rancio:
    lasagne e pesce al forno,
    come da tradizione.
    Però le do notizia
    che non c’è per contorno
    melassa natalizia.
    .

    1. Ten. F.Allace
      mi spiace, per problemi tecnici le melensaggini sono rimandate a Capodanno.

      Riccardo,
      buono con me, con gli altri vedi tu

      Camillo,
      ho tolto il doppione.
      Il “Bollettino d’Ateneo” è stato aggiornato al 23 dicembre con la lettera: significa che hanno riproposto la lettera in seguito al nostro confronto?
      ???
      aggiornato in funzione di questo blog?
      ???

      Clare,
      Thanks, no news from the criminal probe yet

  102. @camillo
    “Miraggi contiene interventi molto interessanti”
    Grazie mille per l’implicita citazione al primo commento, il più interessante di tutti, in effetti 😉
    Buona continuazione festaiola.

  103. camillo
    non vorrei sminuire la rilevanza che ha questo blog nel panorama dell’informazione nazionale, ma come puoi pensare che venga modificata una pagina in funzione di quanto si è detto qui? E perché dovrebbero farlo, per nascondere qualcosa di inconfessabile (dopo sette anni!)? Ad ogni modo, non ne ho idea, non sono il Direttore né faccio parte della redazione. Ma ti sarebbero bastati una manciata secondi per notare che tutte le pagine risultano aggiornate in quella data, cosa che ovviamente non hai reputato di verificare pur di lanciare le tue solite allusioni maligne. Complimenti per l’ostinazione nel pregiudizio e lo scadimento nel complottismo becero.
    Sulla lettera non ho nulla da commentare, si tratta di chiarimenti fattuali su notizie inesatte riportare da vari media. Che possa essere utile ai colleghi di Bologna ne dubito fortemente. Hanno già smentito che il Dipartimento sia coinvolto e nonostante i believers da una parte, te e pochi altri dall’altra, non vedo cos’altro dovrebbero aggiungere.

  104. Signor Reitano,
    per “tutte le pagine sono aggiornate al 23dicembre” si riferisce forse alla scritta in alto a destra nelle pagine del sito? Secondo me è il modo più semplice per indicare ai visitatori che sono stati aggiunti articoli (o modificati) in quella data, non certo che tutti i migliaia di articoli presenti nel database sono stati modificati.

  105. Signor Reitano e Signor Camillo,
    quanto scritto sopra va ad entrambi, che non ho ben capito i termini della discussione su quell’articolo e della data…

  106. Dumah Brazorf
    si, probabilmente è la data di aggiornamento del database visto che è anche la data dell’ultimo bollettino.

  107. Dumah Brazorf
    dimenticavo, camillo ipotizzava che una specifica pagina era stata modificata ad hoc a seguito della discussione qui.

  108. Dumah Brazorf
    che non ho ben capito i termini della discussione su quell’articolo e della data…
    Quando riporto la funzione di eccitazione di una reazione nucleare viene riportata anche la data della mia query. Forse anche qui avviene qualcosa di simile.
    A me interessava sapere se persone dell’Università di Catania abbiano seguito gli scambi su Frisone e abbiano ritenuto opportuno intervenire il 23 dicembre scorso, segnalando la lettera dei 122. Ho difficoltà a interpretare il termine “aggiornamento”.
    Credo che ci spiegherà tutto chi ha trovato la lettera, ocasapiens o Cimpy, non ricordo.

  109. Cimpy
    È ovvio che se le Università scendessero in campo, la partita mediatica avrebbe un altro spessore – per quanto, allora, si potrebbe chiedere che scendessero in campo anche a proposito di merende sane…
    Se non scendono in campo le Università, chi deve farlo? L’Università non è fatta di un solo gruppo omogeneo come l’INFN. La libertà di ricerca dovrebbe comportare anche libertà di critica. Si devono combattere con determinazione reticenze e solidarietà pelose, come hanno fatto a Catania. Ma credo sia difficile superare vecchie abitudini.

    1. Alessio,
      LOL, non c’è più rispetto per i “professori”:
      the data collection is flawed, measurement of energy out is most crucial to determine, if the rossi effect is present, close but no cigar, sorry.
      D’altronde sembra uno di quelli che fanno esplodere i criceti con la mente.

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