Se siete dalle parti di Milano, e del parco dell’ex Paolo Pini, da venerdì pomeriggio a domenica prossima Radiopop festeggia i suoi 40 anni, con l’aiuto dei suoi volontari: artisti, intellettuali, amici, critici che l’hanno fatta com’è oggi. Ingresso 5 euro/giorno, 10 euro per i 3 giorni, che serve a coprire le spese di un programma un po’ folle.
Mancherà un volontario:

Il primo concerto – venerdì alle 19 – sarà quello dell’Orchestra Mozart fondata da Claudio Abbado, dedicato a Claudio A., un sostenitore, e in pectore a Pierfranco Vitale, il partigiano Angelo e un’enciclopedia mozartiana à lui tout seul.
Conduceva le famose “aperture” della domenica mattina. Dal 1978 al 1987 dopo di lui facevo “Un salto in libreria”, un settimanale su saggi, poesia, romanzi appena usciti, e mi svegliava Mozart o la sua voce un po’ velata in tempo per fare colazione, raccogliere i libri sparsi per casa e pedalare fino allo studio in via Pasteur, poi in piazza Santo Stefano. Nel 1989 aveva approvato – peggio, era stato complice scegliendo la registrazione migliore – un delitto di lesa-maestà: l’uso di Viva viva la libertà! come sigla del ciclo sulla Rivoluzione e i suoi scienziati.
(Le sigle sono sempre bistrattate, interrotte per non sfondare, mandate in loop per tappare un buco…)
A ripensarci, non è vero che mancherà. All’anteprima dell’Orchestra Mozart o in piazza San Fedele questo pomeriggio quando degli ascoltatori leggeranno passi del Diario di Anna Frank contro tutti i Mein Kampf, sarà nei ricordi di tutti. Ironico, curioso, comprensivo, discreto, a suo agio nella nostra mente come lo era fra i rom vicino a Milano in un agosto afoso (tanto, le zanzare pungevano me) e a una prima della Scala, fra chi sapeva e non sapeva che era andato in battaglia fischiettando il Don Giovanni.