{"id":10244,"date":"2012-01-05T16:29:06","date_gmt":"2012-01-05T15:29:06","guid":{"rendered":"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/?p=10244"},"modified":"2021-09-12T21:06:33","modified_gmt":"2021-09-12T19:06:33","slug":"aberrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2012\/01\/05\/aberrazione\/","title":{"rendered":"Aberrazione"},"content":{"rendered":"<p>Quando indagavo sulle morie delle api, ero stata dagli &#8220;apicoltori urbani&#8221; di San Francisco. Mi avevano portata a vedere le loro arnie sistemate da marzo a novembre nella parte incolta del Presidio, un grande parco che da sulla Baia, sopra la citt\u00e0. Stavano benissimo, la sindrome da spopolamento delle colonie le aveva risparmiate.<\/p>\n<p>Su <a href=\"http:\/\/www.plosone.org\/article\/info:doi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0029639\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PLoS One<\/a>, salta fuori che dal 2008 le api locali sono attaccate dall&#8217;<em>Apocephalus borealis<\/em>, una moscerina tostissima che nel Nord America normalmente parassita solo vespe e bombi. Fanno le uova nel loro addome, le larve s&#8217;infilano tra il torace e la testa dell&#8217;ospite che, letteralmente, la perde. Scrivono Andrew Core della S.F. State University et al. tra cui\u00a0<a href=\"http:\/\/biology.sfsu.edu\/people\/john-hafernik\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">John Hafernik<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>Abbiamo trovato un parassitismo diffuso da <em>A. borealis<\/em> in 7.417 api mellifere, 177 <em>Bombus vosnesenskii <\/em>e 18 <em>B. melanopygus<\/em>, in varie localit\u00e0 della Bay Area di San Francisco. In totale, un 77% delle arnie campionate era infetto.<\/p><\/blockquote>\n<p>Di solito le api non vanno in giro di notte. Invece<\/p>\n<blockquote><p>possiamo collegare per la prima volta l&#8217;attivit\u00e0 notturna all&#8217;abbandono dell&#8217;alveare. Prima abbiamo trovato api sotto e dentro le lampade del campus, \u00a0in svariate condizioni meteo, comprese fredde notti di pioggia quando non si vedeva un altro insetto attorno alle luci.<br \/>\nLe api &#8220;arenate&#8221; (stranded) evidenziavano sintomi quali disorientamento (<em>camminavano in cerchio<\/em>) e perdita di equilibrio (<em>non si reggevano sulle zampe<\/em>).<br \/>\nDiversamente dalla maggior parte degli insetti attratti dalla luce, le api arenate restavano inattive il giorno dopo, fino alla morte. Quelle che lasciavano l&#8217;alveare di notte erano molto pi\u00f9 infette da <em>A. borealis <\/em>di quelle che uscivano a bottinare di giorno.<\/p><\/blockquote>\n<p>Era alto anche il loro tasso di infezione con il <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Deformed_wing_virus\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">virus da ali deformi<\/a>, spesso trasmesso dalla Varroa destructor,\u00a0e con la\u00a0<em>Nosema ceranae<\/em> &#8211; la muffa venuta dalla Cina.<\/p>\n<p>Hanno trovato <em>A. Borealis<\/em> in arnie da noleggio del Sud Dakota e di una altra cittadina della Baia, tutte con le regine comprate nello stesso posto.<\/p>\n<p>La colonia appositamente infetta per studiarla \u00e8 riuscita comunque a superare l&#8217;inverno e a riprendersi. Non mi sembra che l&#8217;<em>A. borealis<\/em> possa essere la causa della grande moria del 2006-2007, anche se gli autori continuano a fare il collegamento. Ma dicono anche che la moscaccia sembra un arrivo recente dal Sudamerica dove parassita da tempo le api.<\/p>\n<p>Andrew Core et al. \u00a0hanno controllato il Dna dei parassiti e come era cambiata l&#8217;espressione di geni nelle ospiti, contato le uscite notturne e registrato la periodicit\u00e0 delle infezioni. Come sempre, dicono che servir\u00e0 altra ricerca anche per capire se<\/p>\n<blockquote><p>l&#8217;<em>A. borealis<\/em> manipola il comportamento delle api cambiandone il ritmo circadiano, la sensibilit\u00e0 alla luce o altri aspetti della loro fisiologia. &#8230; In alternativa l&#8217;infezione potrebbe essere uno degli stress che risultano in attivit\u00e0 notturna aberrante. Se fosse cos\u00ec, le api malate abbandonerebbero altruisticamente l&#8217;alveare per ridurre i rischi per le compagne.<\/p><\/blockquote>\n<p>O forse hanno un &#8220;odore&#8221; diverso, le compagne se n&#8217;accorgono e le buttano fuori.<\/p>\n<p><strong>Oca&#8217;s digest<\/strong><br \/>\nSu <em>Nature<\/em> di oggi, un solo editoriale <a href=\"http:\/\/www.nature.com\/nature\/journal\/v481\/n7379\/full\/481005a.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8220;Reach out about climate<\/a>&#8220;. Sottotitolo:<\/p>\n<blockquote><p>Dove manca una leadership politica in merito ai cambiamenti climatici, gli scienziati devono essere preparati ad alzare la testa sopra il parapetto.<\/p><\/blockquote>\n<p>Facile incitare gli altri a farsi sparare&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando indagavo sulle morie delle api, ero stata dagli &#8220;apicoltori urbani&#8221; di San Francisco. Mi avevano portata a vedere le loro arnie sistemate da marzo a novembre nella parte incolta del Presidio, un grande parco che da sulla Baia, sopra la citt\u00e0. Stavano benissimo, la sindrome da spopolamento delle colonie le aveva risparmiate. Su PLoS&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2012\/01\/05\/aberrazione\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Aberrazione<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[543,4631],"class_list":["post-10244","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altri-animali","tag-api","tag-mosche-parassiti","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10244"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10244\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40485,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10244\/revisions\/40485"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}