{"id":1293,"date":"2009-08-04T16:17:15","date_gmt":"2009-08-04T14:17:15","guid":{"rendered":"http:\/\/ocasapiens.blog.dweb.repubblica.it\/2009\/08\/04\/origini\/"},"modified":"2021-08-15T21:48:21","modified_gmt":"2021-08-15T19:48:21","slug":"origini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2009\/08\/04\/origini\/","title":{"rendered":"Origini"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;elenco\u00a0degli Hiv\u00a0non finisce mai. Su <a href=\"http:\/\/www.nature.com\/nm\/journal\/vaop\/ncurrent\/abs\/nm.2016.html\"><em>Nature Medicine<\/em><\/a> Jean-Marie Plantier et al. ne caratterizzano\u00a0uno nuovo simile al Siv-gor,\u00a0il virus di immunodeficienza\u00a0scoperto nei gorilla.<\/p>\n<p>Ne \u00e8 portatrice una camerunese di 62 anni, ricoverata all&#8217;ospedale universitario di Rouen con febbre e perdita di peso, ma non i sintomi dell&#8217;Aids. Per i non-abb, c&#8217;\u00e8 un\u00a0commento di <a href=\"http:\/\/sciencenow.sciencemag.org\/cgi\/content\/full\/2009\/803\/1\">Jon Cohen<\/a> su <em>Science<\/em>.<\/p>\n<p>Chi non &#8220;crede&#8221; all&#8217;esistenza dell&#8217;Hiv spesso si giustifica dicendo\u00a0che\u00a0l&#8217;origine \u00e8 ignota.\u00a0Non conosco nessuno che\u00a0neghi l&#8217;esistenza del plasmodio,\u00a0eppure fino a ieri era\u00a0di origine altrettanto ignota. Steven Rich, altri e\u00a0<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Francisco_J._Ayala\">Francisco Ayala<\/a> dell&#8217;univ. California a Irvine, <a href=\"http:\/\/www.uci.edu\/uci\/features\/feature_malariaorigin_090803.php\">hanno comparato<\/a>\u00a0il\u00a0dna mitocondriale\u00a0del\u00a0<em>P. falciparum<\/em> e\u00a0del <em>P. reichenowi<\/em> dello scimpanz\u00e9.<\/p>\n<p>Si credeva che esistessero ognuno per conto proprio da 5 milioni di anni e avessero avuto il tempo di diversificarsi molto, geneticamente. Invece si somigliano per cui saremmo stati infetti &#8211; via una singola zanzara &#8211; da quello dello scimpanz\u00e8 tra cinquemila e due milioni di anni fa. Di suo, Francisco Ayala <a href=\"http:\/\/www.uci.edu\/uci\/features\/feature_malariaorigin_090803.php\">propende<\/a> per cinquemila,\u00a0pochini per l&#8217;evoluzione\u00a0dell&#8217;anemia falciforme.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Pharaoh_Hound\">L\u00e9vriers du pharaon<\/a>\u00a0(in italiano?) cuccioli.<\/strong><br \/>\nC&#8217;\u00e8 maretta anche sull&#8217;origine del cane, ritenuta eurasiatica e adesso, forse, africana. Niente di decisivo,\u00a0ma ci vanno a nozze\u00a0la <a href=\"http:\/\/news.bbc.co.uk\/2\/hi\/science\/nature\/8182371.stm\">BBC<\/a>, il <a href=\"http:\/\/news.nationalgeographic.com\/news\/2009\/08\/090803-dogs-first-domesticated.html\">National Geographic<\/a> (&#8220;from wolf to woof&#8221;) e persino il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.tajikistannews.net\/story\/526923\">Tajikistan News<\/a>.\u00a0Il primo\u00a0autore, Adam Boyko di Cornell,\u00a0era in luna di miele in Africa\u00a0con la\u00a0neo-signora,\u00a0il fratello\u00a0e\u00a0la cognata, e ha notato una forte diversit\u00e0\u00a0dei cani che incontrava nei villaggi. Con l&#8217;aiuto\u00a0dei parenti,\u00a0ha\u00a0prelevato sangue a 318 cani in Egitto, Namibia e Uganda. Poi tutti hanno continuato a fare altrettanto a randagi\u00a0portoricani e statunitensi per avere una base di confronto.<\/p>\n<p>Non\u00a0si sono beccati la rabbia,\u00a0ma qualche morso di sicuro.\u00a0Altri co-autori\u00a0rischiavano meno,\u00a0erano al <a href=\"http:\/\/www.waltham.com\/about5.htm\">Waltham<\/a> Centre for Pet Nutrition della Mars\/Royal Canin, che ha fornito i\u00a0kit\u00a0(la dichiarazione di conflitti d&#8217;interesse \u00e8 gi\u00e0 nell&#8217;abstract). La faccio breve, secondo loro la diversit\u00e0 \u00e8 maggiore in Africa. Data la potenza\u00a0di calcolo\u00a0al dip. di <a href=\"http:\/\/www.bscb.cornell.edu\/\">biostatistiche e biocomputing <\/a>di Cornell,\u00a0\u00a0magari hanno ragione. Mi spiacerebbe per i tagiki convinti di aver addomesticato per primi il lupo grigio.<\/p>\n<p>Nota: il dip. di Cornell cerca post-docs.<\/p>\n<p><strong>Non da Nobel<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/sciencenow.sciencemag.org\/cgi\/content\/full\/2009\/803\/2\">Greg Miller<\/a> commenta il <a href=\"http:\/\/www.pnas.org\/content\/early\/2009\/07\/31\/0906678106.abstract\">paper<\/a>, anche questo\u00a0nei <em>Pnas<\/em>, sul collirio al fattore di crescita nervosa che ridurrebbe il glaucoma, di Alessandro Lambiase, altri, e Rita Levi-Montalcini.<\/p>\n<p>Lei ha compiuto cent&#8217;anni,\u00a0\u00a0la sua scoperta del fattore di crescita nervosa \u00e8 stata una grande svolta, ma \u00e8 cieca da pi\u00f9 di vent&#8217;anni e ripete spesso che la sua memoria a breve termine non \u00e8 quella di prima. Forse questo spiega come mai il paper \u00e8 cos\u00ec debole. Dopo un esperimento sui ratti, le gocce sono state provate su 3 pazienti che hanno ottenuto un lieve miglioramento della visione periferica. Difficile da misurare con precisione e, fa notare Harry Quigley della Johns Hopkins, non si pu\u00f2 escludere l&#8217;effetto placebo senza nemmeno un paziente di controllo. Fosse una nuova procedura chirurgica di quelle rischiose ma potenzialmente salva-vita, passi, ma un collirio&#8230;<\/p>\n<p>A mo&#8217; di confronto, su\u00a0una rivista\u00a0meno illustre\u00a0il Dott. Rodrich vanta un\u00a0antirughe a base di botulina anch&#8217;esso ma pi\u00f9 efficace del Botox soprattutto\u00a0in afro-americani under 65\u00a0.\u00a0Come\u00a0dice il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.utsouthwestern.edu\/utsw\/cda\/dept353744\/files\/541350.html\">com. stampa\u00a0<\/a>c&#8217;era un gruppo di controllo e l&#8217;effetto placebo\u00a0si sarebbe verificato\u00a0solo nel 3% dei partecipanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;elenco\u00a0degli Hiv\u00a0non finisce mai. Su Nature Medicine Jean-Marie Plantier et al. ne caratterizzano\u00a0uno nuovo simile al Siv-gor,\u00a0il virus di immunodeficienza\u00a0scoperto nei gorilla. Ne \u00e8 portatrice una camerunese di 62 anni, ricoverata all&#8217;ospedale universitario di Rouen con febbre e perdita di peso, ma non i sintomi dell&#8217;Aids. Per i non-abb, c&#8217;\u00e8 un\u00a0commento di Jon Cohen su&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2009\/08\/04\/origini\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Origini<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,6],"tags":[],"class_list":["post-1293","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altri-animali","category-biologia","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1293","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1293"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1293\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38509,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1293\/revisions\/38509"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}