{"id":14289,"date":"2012-10-31T19:48:29","date_gmt":"2012-10-31T18:48:29","guid":{"rendered":"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/?p=14289"},"modified":"2021-09-21T21:53:42","modified_gmt":"2021-09-21T19:53:42","slug":"il-processo-di-laquila-gli-scienziati-e-unoca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2012\/10\/31\/il-processo-di-laquila-gli-scienziati-e-unoca\/","title":{"rendered":"Il processo di L&#039;Aquila, gli scienziati e un&#039;oca"},"content":{"rendered":"<p>.<img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/b\/b7\/Simeon_Poisson.jpg\/220px-Simeon_Poisson.jpg\" alt=\"\" \/><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">&#8220;gdc&#8221; ha segnalato l&#8217;articolo di Boschi, Gasperini e Mulargia scritto nel 1994 e <\/span><a href=\"http:\/\/www.6aprile.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Boschi_et_al_1995.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">uscito<\/a><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"> nel 1995 sul <\/span><em>Bulletin of the Seismological Society of America<\/em><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">, di cui il pm Picuti ha detto:<\/span><\/p>\n<blockquote><p><em>Nel 1995 l\u2019imputato Boschi aveva previsto con probabilit\u00e0 1, <strong>quindi con certezza<\/strong>, una scossa 5.9 nel ventennio successivo in questa zona. Informazione non fornita nella riunione, non al pubblico ma agli altri componenti della Commissione Grandi Richi. Informazione incompleta, carente e ingannatoria \u00e8 stata perci\u00f2 definire \u2018improbabili\u2019 forti terremoti e non fare menzione di questo studio.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Mi sembra illustrare bene &#8220;l&#8217;accusa senza fondamento&#8221; alla scienza di cui <\/span><a href=\"http:\/\/www.newscientist.com\/article\/mg21128310.200-dont-blame-italian-seismologists-for-quake-deaths.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">parlava<\/a><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"> Thomas Jordan (1) su <\/span><em>New Scientist<\/em><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"> nel settembre 2011, da presidente del comitato di esperti internazionali chiamati dal governo italiano, dopo il terremoto del 2009, a valutare il sistema di previsione &#8211; in inglese <\/span><em>forecast<\/em><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"> corrisponde pi\u00f9 a proiezione; previsione si dice <\/span><em>prediction.<\/em><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">(Sunto della valutazione: \u00a0sistema carente, ma non sappiamo indicare un paese che ne abbia uno migliore.)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Non capisco perch\u00e9 il pm Picuti ha scelto questo studio. E&#8217; vecchio, i dati si fermano al 1993; <\/span><a href=\"http:\/\/moho.ess.ucla.edu\/~kagan\/hazgji.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ormai<\/a><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"> si usano <\/span><a href=\"http:\/\/www.rms.com\/publications\/Advances_in_Earthquake_Forecasting.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tante tecniche<\/a><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"> abbinate, in parallelo e una contro l&#8217;altra. Questo ne paragona due per &#8220;stimare&#8221; la distribuzione dei sismi da 5,9 e 6,2 \u00a0a 5, 20 e 100 anni. Una distribuzione \u00e8 continua nel tempo, periodica, la<\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Distribuzione_normale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> gaussiana,<\/a><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"> e una \u00e8 discreta, a puntini, la <\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Distribuzione_di_Poisson\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Poisson<\/a><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">, con gli eventi cos\u00ec come capitano indipendentemente dagli intervalli di tempo che li separa. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Entrambe le distribuzioni sono definite all&#8217;inizio come insoddisfacenti perfino in Italia, il paese con la documentazione storica pi\u00f9 lunga, ma piena di buchi. Neppure una serie storica completa consente di dire che si ripeter\u00e0 uguale in futuro. Il territorio si modifica anche se non ci sembra. E un terremoto non \u00e8 ricorrente, determinato dal moto della Terra attorno al Sole come le stagioni o dalla Luna come le maree.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Per questi e altri motivi, lo studio esclude ripetutamente la &#8220;certezza&#8221;. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Faccio un po&#8217; di esempi:<\/span><br \/>\n&#8211; la gaussiana e la Poisson stimano per l&#8217;Aquilano una probabilit\u00e0 1 &#8220;virtuale&#8221; e non realistica perch\u00e9<\/p>\n<blockquote><p><em>dopo 3 sismi a distanza di tempo quasi uguale (61 +\/- 2 anni), nei successivi 200 anni non \u00e8 avvenuta alcuna attivit\u00e0 di magnitudo.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Come nel caso dei 123 anni di distanza tra tre sismi sullo stretto di Catanzaro<\/span><\/p>\n<blockquote><p><em>l&#8217;osservazione si basa soltanto su 3 eventi il che raccomanda\u00a0 di accettare questa evidenza con cautela.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Anche nelle scuole italiane, penso, si insegna a non estrapolare alcunch\u00e9 da tre punti su una curva.<\/span><\/p>\n<p>Altro motivo d&#8217;incertezza, scrivono Boschi <em>et al.<\/em>, \u00a0a &#8220;governare l&#8217;occorrenza degli eventi&#8221; gravi &#8211; i meglio documentati &#8211; non c&#8217;\u00e8 un legame tra &#8220;caratteristiche sismiche&#8221; e distribuzione nel tempo. Da un confronto tra le regioni a rischio (la mappa e la figura 3) non salta fuori un legame tra il tipo di faglia e la frequenza. N\u00e9 in Italia, n\u00e9 in California n\u00e9 altrove.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Un giorno forse si trover\u00e0. Un lavoro sia sperimentale che teorico come quello di Stefano Zapperi et al. <\/span><a href=\"http:\/\/www.nature.com\/nature\/journal\/v490\/n7421\/full\/nature11568.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">uscito<\/a><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"> su <\/span><em>Nature<\/em><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"> gioved\u00ec scorso \u00e8 un passo avanti. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Potrei citare altre frasi dello studio, ma la cosa importante nei modelli di previsione (e in tutta la scienza, matematica a parte) \u00e8 il margine di incertezza insito negli strumenti usati e quindi nei risultati. In questo caso, i limiti di affidabilit\u00e0 (confidence) sono del 68%. Entro 20 o 100 anni, quella probabilit\u00e0 1 sarebbe &#8220;virtualmente certa&#8221; al 68%.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: bold; font-size: 13px; line-height: 19px;\">@luk<\/span><br \/>\nPer un terremoto era alta, infatti, ma si trattava di un esercizio teorico che per il &#8220;quando&#8221; dimostrava che n\u00e9 le gaussiane n\u00e9 le Poisson sono affidabili. Se le interessa, questa \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.rms.com\/publications\/Advances_in_Earthquake_Forecasting.pdf\">una buona panoramica<\/a> delle ricerche sulla probabilit\u00e0 di vari tipi di terremoto. Conosco anche un modello promettente con\u00a0<a href=\"http:\/\/wgcep.org\/sites\/wgcep.org\/files\/UCERF3_Report2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un po&#8217; di problemi<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.sciencemag.org\/content\/336\/6082\/707.abstract?sid=e68ce84d-e9f1-4981-915d-5d2a17ed9f98\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">uno<\/a> dei quali si sta <a href=\"http:\/\/www.sciencemag.org\/content\/338\/6103\/101\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">superando<\/a>, mi sembra. Ma io ne so poco, forse Riccardo Reitano le suggerisce qualcosa di meglio.<\/p>\n<p><strong>Aggiorn.: <\/strong><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Riccardo\u00a0suggerisce il <\/span><a href=\"http:\/\/www.annalsofgeophysics.eu\/index.php\/annals\/article\/view\/5350\/5371\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rapporto<\/a><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"> della commissione internazionale, presieduta da Jordan.<\/span><br \/>\n*<br \/>\n<span style=\"font-weight: bold;\">A margine<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Potrei ricordare male, ma quello studio mi sembra inserirsi nel dibattito sulle statistiche che c&#8217;era all&#8217;inizio degli anni &#8217;90 &#8211; \u00a0continua, ma su modelli molto pi\u00f9 sofisticati &#8211; a proposito dei forecast su un terremoti in California (<\/span><a href=\"http:\/\/www.tulane.edu\/~sanelson\/geol204\/eqprediction&amp;cntrl.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parkfield Gap<\/a><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">?).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">In realt\u00e0 \u00e8 almeno dai tempi di Blaise Pascal che si calcolano le probabilit\u00e0 di eventi casuali. A lungo termine, per un sistema semplice come un dado, viene benissimo. Per sistemi complessi, con molte variabili che cambiano a ritmi diversi nel tempo e intanto si influenzano l&#8217;un l&#8217;altra, se non c&#8217;\u00e8 una causa fisica preponderante &#8211; come il tasso di mutazione che rende un patogeno resistente agli antibiotici o l&#8217;effetto serra dei gas serra, per dire &#8211; non ci siamo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Per\u00f2 ogni mese o due esce una nuova tecnica per ponderare le variabili, scartare le correlazioni ingannevoli, &#8220;lisciare&#8221; le fluttuazioni casuali e cos\u00ec via. Solo che le varie discipline sono affezionate ai loro strumenti e prima di mollarli per uno nuovo&#8230; <\/span><\/p>\n<p>(1) Molto bravo, ma dal punto di \u00a0vista statistico lo metterei nei frequentisti. E metto anche il ritratto di Gauss, se no dite che sono sciovinista:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/9\/9b\/Carl_Friedrich_Gauss.jpg\/220px-Carl_Friedrich_Gauss.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>. &#8220;gdc&#8221; ha segnalato l&#8217;articolo di Boschi, Gasperini e Mulargia scritto nel 1994 e uscito nel 1995 sul Bulletin of the Seismological Society of America, di cui il pm Picuti ha detto: Nel 1995 l\u2019imputato Boschi aveva previsto con probabilit\u00e0 1, quindi con certezza, una scossa 5.9 nel ventennio successivo in questa zona. 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