{"id":14614,"date":"2012-11-22T15:23:51","date_gmt":"2012-11-22T14:23:51","guid":{"rendered":"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/?p=14614"},"modified":"2021-09-21T22:46:31","modified_gmt":"2021-09-21T20:46:31","slug":"altri-dati-da-negare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2012\/11\/22\/altri-dati-da-negare\/","title":{"rendered":"Altri dati da negare"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/c1bluelivingideascom.wpengine.netdna-cdn.com\/files\/2012\/08\/Drought-Europe-August-2012.jpg\" alt=\"\" \/><br \/>\n<a href=\"http:\/\/bluelivingideas.com\/2012\/08\/27\/worldwide-drought-as-of-august-2012\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a> <span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">(H\/t Paolo C.) &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">L&#8217;Agenzia europea per l&#8217;ambiente <\/span><a href=\"ww.eea.europa.eu\/publications\/climate-impacts-and-vulnerability-2012\/at_download\/file\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pubblica<\/a><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"> il terzo rapporto<\/span><\/p>\n<blockquote><p><strong>Climate change, impacts and vulnerability in Europe 2012<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">da confrontare con quelli del 2004 e del 2008. Sono 250 e passa pagine con dati, tabelle, box, a cura di centinaia di autori, revisori e consulenti, comodi riassunti di varia lunghezza per dummies e &#8220;decisori&#8221;.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Come sempre colpiscono certi dettagli, si va a vedere la bibliografia, come mai due gh<\/span><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">iacciai fortunati crescono mentre gli altri calano, insomma una ciliegia tira l&#8217;altra e ci vuol tempo per digerire il tutto. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Il sunto <\/span><a href=\"http:\/\/www.eea.europa.eu\/it\/pressroom\/newsreleases\/evidenza-del-cambiamento-climatico-in\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">in italiano<\/a><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"> corrisponde bene a quello ho letto finora, penso che sia affidabile anche per il resto:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"font-style: italic;\">L&#8217;ultimo decennio (2002-2011) \u00e8 stato il pi\u00f9 caldo registrato in Europa, con una temperatura della superficie terrestre pi\u00f9 alta di 1,3\u00b0 C rispetto alla temperatura media in epoca preindustriale. Diversi modelli di proiezione evidenziano che la temperatura in Europa potrebbe alzarsi di 2,5 &#8211; 4\u00b0 C verso la fine del XXI secolo, rispetto alla media del 1961-1990.<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Le ondate di caldo sono aumentate in termini di frequenza e lunghezza, causando decine di migliaia di morti negli ultimi decenni. Secondo la relazione, se le societ\u00e0 non si adatteranno, il previsto aumento delle ondate di calore potrebbe accrescere il numero di morti nei prossimi decenni. Tuttavia, si prevede che i morti per assideramento diminuiranno in molti paesi.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Le precipitazioni stanno diminuendo nelle regioni meridionali, ma sono in aumento nell&#8217;Europa settentrionale. Le previsioni dicono che tali tendenze continueranno e il cambiamento climatico causer\u00e0 un aumento delle inondazioni, in particolare nell&#8217;Europa settentrionale, poich\u00e9 l\u2019aumento delle temperature intensifica il ciclo dell&#8217;acqua. Tuttavia, \u00e8 difficile comprendere l&#8217;influenza del cambiamento climatico sui dati relativi alle inondazioni verificatesi in passato.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">La siccit\u00e0 dei fiumi sembra essere diventata pi\u00f9 grave e frequente in Europa meridionale. Secondo le proiezioni, in estate il livello minimo dei fiumi diminuir\u00e0 significativamente in Europa meridionale, nonch\u00e9 in numerose altre parti d&#8217;Europa in varia misura.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">L&#8217;Artico si sta riscaldando pi\u00f9 velocemente rispetto ad altre regioni. Nel 2007, 2011 e 2012 \u00e8 stato osservato nell&#8217;Artico un livello della banchisa al minimo storico, che \u00e8 sceso a circa la met\u00e0 dell&#8217;estensione minima registrata negli anni &#8217;80. Lo scioglimento della crosta ghiacciata della Groenlandia \u00e8 raddoppiato dagli anni &#8217;90, perdendo, tra il 2005 e il 2009, in media 250 miliardi di tonnellate di massa ogni anno. I ghiacciai nelle Alpi hanno perso circa due terzi del proprio volume dal 1850 e le proiezioni dicono che tali tendenze continueranno. <\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">I livelli marini sono in aumento, cos\u00ec come il rischio di inondazioni costiere durante le tempeste. Il livello medio globale del mare \u00e8 aumentato di 1,7 mm l&#8217;anno nel XX secolo e di 3 mm l&#8217;anno negli ultimi decenni. Le proiezioni future variano sensibilmente, ma \u00e8 probabile che l&#8217;aumento del livello del mare nel XXI secolo sar\u00e0 maggiore rispetto al XX secolo.\u00a0 Tuttavia, tale aumento risulta diversificato sulle coste europee, ad esempio a causa di movimenti locali di masse in superficie.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Oltre agli impatti sulla salute dovuti al calore, la relazione evidenzia come rilevanti anche altri effetti sulla salute umana. Il cambiamento climatico ha un ruolo nella trasmissione di determinate malattie. Ad esempio, permette alle specie di zecche <\/span><em>Ixodes ricinus<\/em><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"> di prolificare pi\u00f9 a nord, mentre un ulteriore riscaldamento potrebbe rendere alcune parti d&#8217;Europa pi\u00f9 adatte ad accogliere flebotomi e zanzare portatrici di malattie. La stagione dei pollini \u00e8 pi\u00f9 lunga e inizia 10 giorni prima rispetto a 50 anni fa, con effetti anche sulla salute umana.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">M<\/span><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">olti studi hanno misurato cambiamenti diffusi nelle caratteristiche di piante e animali. Ad esempio, sono in anticipo le fioriture delle piante, del fitoplancton e del zooplancton d&#8217;acqua dolce. Altri animali e piante si stanno spostando verso nord o verso zone pi\u00f9 elevate, a causa del riscaldamento dei relativi habitat. In futuro, molte specie le cui migrazioni non riusciranno a tenere il passo con la velocit\u00e0 dei cambiamenti climatici, potrebbero andare incontro all&#8217;estinzione.<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Due buone notizie per tirarci su<\/span><\/p>\n<blockquote><p><em>Mentre potrebbe esserci una minore disponibilit\u00e0 idrica per l&#8217;agricoltura in Europa meridionale, le condizioni colturali potrebbero migliorare in altre zone. La stagione vegetativa per numerose colture in Europa si \u00e8 allungata e si prevede che tale tendenza continuer\u00e0, insieme all&#8217;espansione delle colture estive a latitudini pi\u00f9 settentrionali. Tuttavia, si prevede un calo del raccolto per alcune colture, a causa delle ondate di caldo e della siccit\u00e0 in Europa centrale e meridionale.<\/em><br \/>\n<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><em>Con l&#8217;aumento della temperatura \u00e8 inoltre diminuita la\u00a0richiesta di riscaldamento, con un conseguente risparmio energetico, che tuttavia si compensa con l&#8217;aumento della domanda di energia per impianti di refrigerazione che si registra durante le estati pi\u00f9 calde.<\/em><\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Dopo un&#8217;occhiata ai totali annui, l&#8217;angelo custode del condominio conferma che i giorni di riscaldamento\u00a0sono diminuiti nel periodo 1999-2011. &#8220;Sembra anche a me,&#8221; dice l&#8217;angela del decennio precedente che ora custodisce il condominio Liberty nella stessa via, ma non ha tenuto gli appunti.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte (H\/t Paolo C.) &#8211; L&#8217;Agenzia europea per l&#8217;ambiente pubblica il terzo rapporto Climate change, impacts and vulnerability in Europe 2012 da confrontare con quelli del 2004 e del 2008. 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