{"id":181,"date":"2007-02-17T21:07:47","date_gmt":"2007-02-17T19:07:47","guid":{"rendered":"http:\/\/ocasapiens.blog.dweb.repubblica.it\/2007\/02\/17\/cronache-dalla-baia-ii\/"},"modified":"2021-08-04T22:51:13","modified_gmt":"2021-08-04T20:51:13","slug":"cronache-dalla-baia-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2007\/02\/17\/cronache-dalla-baia-ii\/","title":{"rendered":"Cronache dalla Baia II"},"content":{"rendered":"<p>San Francisco, riunione annua dell&#8217;AAAS 2007. Tempo sempre buono, quasi troppo, si fa fatica a restare chiusi nelle sale conferenze.<\/p>\n<p>Ieri, dedico la mattinata ai biocarburanti.<br \/>\nAlla domanda, come mai dall&#8217;ottica quantistica &#8211; cf. il suo premio Nobel nel 1997 &#8211; e&#8217; passato alla ricerca per trasformare piante in &#8220;energia da trasporti&#8221;, Steven Chu del Berkeley Lab (giusto qui dall&#8217;altro lato della Baia verso nord-est), risponde &#8220;Per salvare il mondo&#8221; e ride. In realta&#8217; ci pensa da tempo e secondo lui era necessario lanciare un progetto di ricerca efficace, multidisciplinare, e potente come quello per la bomba atomica. Pero&#8217; con lo scopo inverso.<\/p>\n<p>Il progetto si chiama Helios, ha ricevuto soldi pubblici dallo stato della\u00a0California e dal governo federale, e privati dalla BP soprattutto il che ha suscitato alcune proteste e dubbi sulla sua indipendenza. Vedi <a href=\"http:\/\/pbd.lbl.gov\/energy\/\">http:\/\/pbd.lbl.gov\/energy\/\u00a0<\/a><\/p>\n<p>Cerco di riassumere le idee di Steven Chu:<br \/>\n&#8211; si sono identificate piante con un&#8217;elevata resa di etanolo, piu&#8217; del mais e della canna da zucchero. Crescono nelle zone aride, predesertiche, sono zeppe di lignina che e&#8217; la parte migliore per estrarre carburante. Adesso si stanno migliorando i processi &#8211; batteri, enzimi, sistemi di separazione e ricupero degli scarti di produzione &#8211; per estrarre l&#8217;etanolo. Anche qui le cose vanno a gonfie vele.<\/p>\n<p>Certo, prima che l&#8217;etanolo arrivi abbondante nelle pompe di distribuzione, le auto dovranno essere state modificate per bruciarne piu&#8217; del 10% diluito nella benzina&#8230; Ma su quello Chu non puo&#8217; fare niente. In compenso, dice, le terre aride esistono in molti paesi poveri e per una volta gli sembra di fare scienza senza frontiere.<\/p>\n<p>Qui la moda del biocarburante somiglia come due gocce d&#8217;acqua a quella dell&#8217;idrogeno otto anni fa. Con gli stessi visionari e missionari a volerci arruolare nella prossima rivoluzione.<\/p>\n<p>&#8211; Non sia cosi&#8217; scettica, mi dice Chu, questa volta e&#8217; diverso. L&#8217;etanolo si sa fare da 70 anni, in Brasile si usa da mezzo secolo. Noi pensiamo di realizzare il progetto Helios nel giro di 8 anni: per l&#8217;idrogeno ce ne vorranno almeno altri venti. E non e&#8217; vero che useremo OGM, per farne di adatti ai nostri scopi ci vogliono 15 anni. Troppi, i gas serra vanno ridotti da subito. E poi non sto vendendo i biocarburanti come LA soluzione. Anzi.<\/p>\n<p>Anzi. Milita per la carbon tax, lo sviluppo dell&#8217;energia solare ed eolica e di trasporti pubblici decenti. Insomma e&#8217; molto simpatico.<\/p>\n<p>Questo ieri mattina. Ieri pomeriggio invece, ho seguito il simposio sui sistemi americani di voto. Cosi&#8217; malridotti, siamo ancora democratici? chiedeva uno degli esperti.\u00a0Si&#8217;, a\u00a0vedere gli ultimi risultati, e&#8217; stata la risposta unanime, ma dobbiamo vigilare. Poi c&#8217;e&#8217; stata una sfilza di studi su manipolazioni tentate, riuscite o sventate, del voto.<\/p>\n<p>Se nell&#8217;aula c&#8217;erano\u00a0manager\u00a0delle campagne per le presidenziali dell&#8217;anno prossimo, avranno imparato trucchi utili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>San Francisco, riunione annua dell&#8217;AAAS 2007. Tempo sempre buono, quasi troppo, si fa fatica a restare chiusi nelle sale conferenze. Ieri, dedico la mattinata ai biocarburanti. 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