{"id":28196,"date":"2015-07-24T12:38:53","date_gmt":"2015-07-24T10:38:53","guid":{"rendered":"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/?p=28196"},"modified":"2021-10-17T20:26:45","modified_gmt":"2021-10-17T18:26:45","slug":"riciclaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2015\/07\/24\/riciclaggio\/","title":{"rendered":"Riciclaggio"},"content":{"rendered":"<p>Spesso mi dicono che ormai &#8220;la scienza&#8221; \u00e8 suddivisa in ambiti cos\u00ec specialistici da avere perso di vista il &#8220;quadro generale&#8221;, in particolare nelle discipline bio-med. Lo conferma e lo smentisce un <a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/web\/notizie\/canali\/energiaeambiente\/rifiuti\/2015\/07\/22\/ecco-nanospazzini-che-puliscono-acqua-e-suoli-inquinati_6bc1e69f-8111-4b85-adb5-a4096c8d415a.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lancio ANSA<\/a> dell&#8217;altro ieri.<\/p>\n<p>Un gruppo di giovani farmacologi &#8211; specializzazione: terapie oncologiche integrative &#8211; coordinato da <strong><a href=\"http:\/\/web.mit.edu\/langerlab\/langer.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Robert Langer <\/a><\/strong>del MIT e della\u00a0Harvard-MIT Division of Health Sciences and Technology,\u00a0the most cited engineer in history (h-index 211)&#8230; &#8211; descrive su <strong><a href=\"http:\/\/www.nature.com\/ncomms\/2015\/150721\/ncomms8765\/full\/ncomms8765.html#author-information\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Nature Communications<\/em><\/a><\/strong> un polimero &#8220;spazzino&#8221;.<\/p>\n<p>Fatto di nanoparticelle, all&#8217;origine era stato progettato dai primi due autori, Ferdinand Brandl e Nicolas Bertrand, per aggregarsi, e poi aprirsi e &#8220;consegnare&#8221; un farmaco nel tessuto tumorale, una volta &#8220;aperto&#8221; dalla luce ultravioletta. Solo che questa non attraversa la pelle ed \u00e8 dannosa. Specializzati in ingegneria chimica delle nano-macchine per il trasporto di molecole terapeutiche, i due dottorandi non ci avevano pensato.<\/p>\n<p>Per\u00f2 sapevano che i raggi UV sono usati per disinfettare l&#8217;acqua negli impianti di depurazione e che nell&#8217;acqua vengono scaricate quantit\u00e0 crescenti di inquinanti tossici come bisfenoli, ftalati e compagnia.<\/p>\n<ul>\n<li><em>With this in mind, we, herein, exploited the adsorption of molecules on photo-responsive nanoparticles as a unique opportunity for the extraction of toxic chemicals found in the environment.\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Hanno assemblato del glicole polietilenico (PEG) in particelle idrofobiche dentro, idrofile fuori. Cos\u00ec gli inquinanti &#8211; idrofobici &#8211; restano in sospensione nell&#8217;acqua, s&#8217;incollano alla loro superficie e con la luce UV fanno dei grumi che si possono filtrare\/rimuovere facilmente.<\/p>\n<p>L&#8217;articolo elenca tutti gli esperimenti in vitro e in vivo (embrioni di pescolini <em>Danio<\/em>). Ne andranno fatti altri su grande scala, ma l&#8217;efficienza \u00e8 notevole, come si vede da <a href=\"http:\/\/www.nature.com\/ncomms\/2015\/150721\/ncomms8765\/fig_tab\/ncomms8765_F4.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questa figura<\/a>. Morale<\/p>\n<ul>\n<li><em>the proof-of-concept presented here illustrates the potential of photo-responsive nanoparticles for chemical extraction and environmental remediation. In its current configuration, the platform presents the drawback of releasing non-biodegradable PEG chains in the environment.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>E&#8217; un difetto che intendono eliminare, ma i PEG sono utilizzati da decenni come additivi in cibi, dentifrici, gocce per gli occhi ecc. senza che nessuno abbia notato effetti tossici.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p><em>Science<\/em> dedica una serie di articoli alla storia dell&#8217;evoluzione umana, ma anche di altri animali e piante, &#8220;riscritta&#8221; dalla capacit\u00e0 di estrarre DNA da fossili e di analizzarlo, una disciplina dominata da due super star che a volte collaborano e a volte litigano: Svante\u00a0P\u00e4\u00e4bo al Max Planck di Tubinga e David Reich a Harvard.<\/p>\n<p>Reportage sul campo di <a href=\"https:\/\/www.sciencemag.org\/content\/349\/6246\/358.full\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Elizabeth Culotta<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.sciencemag.org\/content\/349\/6246\/362.full\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Anne Gibbons<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sciencemag.org\/content\/349\/6246\/369.full\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Elizabeth Pennisi<\/a> e ri-<a href=\"https:\/\/www.sciencemag.org\/content\/349\/6246\/369.full\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pennisi<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.sciencemag.org\/content\/349\/6246\/370.full\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lizzie Wadde <\/a>sui tentativi di usare gli stessi metodi con fossili trovati nei Tropici, molto pi\u00f9 degradati.<\/p>\n<p>Per riscrivere la storia, bisogna interpretare i risultati, e i paleo-antropologi continuano a battibeccare come prima, scrive Michael Balter, a proposito della prima popolazione arrivata in America e quando (link aggiunti):<\/p>\n<ul>\n<li><em>The<a href=\"https:\/\/www.sciencemag.org\/content\/early\/2015\/07\/20\/science.aab3884.abstract\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0<strong>Science\u00a0team<\/strong><\/a> finds one wave, and the\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.nature.com\/nature\/journal\/vnfv\/ncurrent\/full\/nature14895.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nature\u00a0team<\/a><\/strong> finds two. The two research groups do agree on one thing, however\u2014some of today&#8217;s Native Americans have the genes of ancient people from Australia and Melanesia in the southwest Pacific Ocean.\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Rimmel del giorno<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nella cronaca, invece, ci sono specialisti in &#8220;riscaldamento globale che s&#8217;\u00e8 fermato nel 1998&#8221;, come il ten. col. Guido Guidi. Qualcuno deve avergli finalmente regalato un paio di occhiali perch\u00e9 nella curva delle temperature fino al 2014 riesce a vedere che<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><em>la parte finale dei dataset<\/em><strong><em> sale <\/em><\/strong><em>ad un tasso di circa la met\u00e0<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\">ma deve ancora collegare i neuroni dell&#8217;area visiva con il resto del cervello, perch\u00e9 lo scrive sotto il titolo &#8220;La pausa \u00e8 viva e lotta insieme a noi&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Piero Vietti, del <strong>Foglio<\/strong> e della troupe dell&#8217;alt.uff., titola<\/p>\n<ul>\n<li><em>I ghiacci artici non ascoltano gli allarmi e non si decidono a sciogliersi.\u00a0Imperativi morali e dati scientifici. Lo studio di Nature Geoscience&#8230;<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Sono i dati di Cryosat-2 che trovate <a href=\"https:\/\/earth.esa.int\/web\/guest\/missions\/esa-operational-eo-missions\/cryosat\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>.<br \/>\nIl paper &#8220;<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/ngeo2489\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Increased<\/strong>\u00a0Arctic sea ice <strong>volume<\/strong> after anomalously low melting in 2013<\/a>&#8220;, ripreso in Italia da\u00a0<a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=38569\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Climate Monitor<\/a>, sostiene dati alla mano che al Polo nord c\u2019era pi\u00f9 ghiaccio di quel che sembrava dalla sua estensione, si era concentrato pi\u00f9 sott\u2019acqua che sopra: pi\u00f9 volume, insomma. \u201cColpa\u201d dell\u2019estate fredda del 2013, che da sola ha fatto recuperare il ghiaccio &#8220;perduto&#8221; nel 2012.<\/p>\n<p>Il paper non dice che si \u00e8 recuperato per sempre, ma che era aumentato rispetto alla media del 2010-2012, durante una riduzione cospicua dell&#8217;estensione minima.<\/p>\n<ul>\n<li><em>\u00a0In sintesi, meglio diffidare di chi sostiene di potere prevedere come si comporter\u00e0 il ghiaccio da qui a qualche anno, dato che molto dipende da quello che succede anno per anno (eppure continuiamo a emettere la brutta e sporca CO2, no? Non dovrebbe sciogliersi tutto irrimediabilmente?)<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\">Come il suo guru, Vietti confonde le variazioni meteo interannuali con la tendenza climatica a lungo termine, quella per l&#8217;estensione minima dei ghiacci artici in particolare, che per ora coincide con le previsioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/static.guim.co.uk\/sys-images\/Guardian\/Pix\/maps_and_graphs\/2010\/3\/5\/1267796685303\/Arctic-Sea-Ice-Graphic-002.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Grafico <strong><a href=\"http:\/\/psc.apl.uw.edu\/wordpress\/wp-content\/uploads\/schweiger\/ice_volume\/BPIOMASIceVolumeAnomalyCurrentV2.1.png\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aggiornato<\/a><\/strong>\u00a0delle osservazioni, suggerito da Riccardo R.)<\/p>\n<p>Anche Vietti sembra aver difficolt\u00e0 a collegare la vista al resto del cervello:\u00a0<img alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" \/><\/p>\n<ul>\n<li><em>Ancora il sito <a href=\"http:\/\/www.donotlink.com\/g23m\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Climate Monitor<\/a> ha pubblicato alcuni grafici molto interessanti sull\u2019andamento delle temperature nella regione artica. Se si osserva l\u2019arco temporale che va dal 2000 al 2015 si nota s\u00ec un aumento, ma anche che da una decina d\u2019anni la temperatura non aumenta pi\u00f9.\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\">Sono grafici cherry picked e monocolori, mi vien un dubbio. Che il ten. col. Guidi e il suo portavoce <strong><a href=\"https:\/\/arctic.noaa.gov\/Report-Card\/Report-Card-2015\/ArtMID\/5037\/ArticleID\/210\/Surface-Air-Temperature\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">siano daltonici<\/a><\/strong><a href=\"https:\/\/arctic.noaa.gov\/Report-Card\/Report-Card-2015\/ArtMID\/5037\/ArticleID\/210\/Surface-Air-Temperature\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">?<\/a>\u00a0\u00a0h\/t Climateranti<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">*<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Altre <a href=\"http:\/\/pubs.aeaweb.org\/doi\/pdfplus\/10.1257\/jep.29.1.217\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">correzioni<\/a>\u00a0editoriali all&#8217;articolo\u00a0sui vantaggi economici del risc. glob, di <a href=\"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/tag\/richard-tol\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Richard Tol <\/a>e dei \u00a0suoi gremlin, uscito nel 2009 su <em><a href=\"https:\/\/www.aeaweb.org\/jep\/\">Journal of Economic Perspectives<\/a>\u00a0<\/em>mentre la peer-review dormiva. Schadenfreude nei commenti da\u00a0<a href=\"http:\/\/retractionwatch.com\/2015\/07\/22\/second-correction-for-controversial-paper-on-economic-gains-of-climate-change\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Retraction Watch<\/a>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spesso mi dicono che ormai &#8220;la scienza&#8221; \u00e8 suddivisa in ambiti cos\u00ec specialistici da avere perso di vista il &#8220;quadro generale&#8221;, in particolare nelle discipline bio-med. Lo conferma e lo smentisce un lancio ANSA dell&#8217;altro ieri. Un gruppo di giovani farmacologi &#8211; specializzazione: terapie oncologiche integrative &#8211; coordinato da Robert Langer del MIT e della\u00a0Harvard-MIT&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2015\/07\/24\/riciclaggio\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Riciclaggio<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,4,8,9,10],"tags":[965,3217,4694,5136,5358,5882,6166],"class_list":["post-28196","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-antropologia","category-bufala","category-chimica","category-clima","tag-bonifica-ambientale","tag-guido-guidi","tag-nano-spazzini","tag-paleo-antropologia","tag-piero-vietti","tag-richard-tol","tag-science","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28196","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28196"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28196\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43215,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28196\/revisions\/43215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}