{"id":285,"date":"2007-04-30T23:32:40","date_gmt":"2007-04-30T21:32:40","guid":{"rendered":"http:\/\/ocasapiens.blog.dweb.repubblica.it\/2007\/04\/30\/visto-che-non-ne-parla-nessuno\/"},"modified":"2021-08-04T21:01:01","modified_gmt":"2021-08-04T19:01:01","slug":"visto-che-non-ne-parla-nessuno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2007\/04\/30\/visto-che-non-ne-parla-nessuno\/","title":{"rendered":"Piante ed effetto serra"},"content":{"rendered":"<p>I giornali\u00a0avevano parlato di una\u00a0ricerca uscita nel gennaio 2006\u00a0su <em>Nature<\/em>. Al Max Planck Institut di Magonza avevano scoperto che le piante, cereali soprattutto, emettono metano a tutto spiano, contribuendo con un 30% a quello presente in atmosfera.<\/p>\n<p>I giornali aggiungevano di loro &#8211; venivano smentiti dal Max Planck &#8211; che\u00a0 era colpa delle piante se aumentavano le temperature e che non era il caso di piantare nuove foreste per sequestrare il CO2, visto che il metano quanto a effetto serra \u00e8 peggio.<\/p>\n<p>Aggiunta sbagliata, quel 30% c&#8217;era anche prima dell&#8217;aumento delle temperature fra il 1970 e oggi, periodo nel quale la deforestazione globale \u00e8 avanzata. Le chiazze di verde ricomparse nell&#8217;emisfero nord durante l&#8217;ultimo decennio non l&#8217;hanno compensata.<\/p>\n<p>La settimana scorsa, 15 ricercatori olandesi hanno pubblicato su <em>New Phytologist<\/em> una ricerca partita dallo stupore suscitato da quella tedesca. Nelle serre olandesi, dove la composizione dell&#8217;aria \u00e8 regolarmente misurata per accertare che favorisca la crescita, nessuno aveva ha mai notato tutto quel metano. Strano.<\/p>\n<p>Gli olandesi hanno fatto crescere le stesse piante dei tedeschi in un primo esperimento e il metano era talmente poco da essere a malapena misurabile dalla strumentazione (uguale a quella tedesca). Allora hanno rinnovato l&#8217;aria della serra, sostituendola con aria ambiente saturata con un isotopo del carbonio (13C &#8211; il 13 va su a sinistra, ma non riesco a mettercelo). Poi con altri accorgimenti, hanno accertato che il metano emesso dalle piante sarebbe stato identificabile come 13CH4 (13 su a sinistra 4 gi\u00f9 a destra), e non confondibile con il 12CH4 (idem) presente di suo in atmosfera.<\/p>\n<p>Hanno misurato un rilascio dello 0,3%.\u00a0&#8220;Close to zero&#8221;, scrivono.<\/p>\n<p>A &#8220;Chemistry World&#8221;, Keppler &#8211; il capo della ricerca tedesca &#8211; dice che stanno per arrivare nuovi risultati a confermare i suoi. Altri ricercatori dicono di aver ottenuto risultati che li smentiscono.<\/p>\n<p>Intanto il &#8220;budget&#8221; atmosferico del metano \u00e8 gi\u00e0 rivisto al ribasso e le emissioni totali annue varierebbero tra 20 e 60 milioni di tonnellate. Dalle estrapolazioni fatte dai tedeschi, invece, varierebbero fra 60 e 240 milioni.<\/p>\n<p>Deve esserci un errore.\u00a0A naso, direi che gli esperimenti olandesi sono proprio pignoli e duri da contestare,\u00a0ma potete giudicare da voi qui<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.blackwell-synergy.com\/doi\/full\/10.1111\/j.1469-8137.2007.02103.x\">http:\/\/www.blackwell-synergy.com\/doi\/full\/10.1111\/j.1469-8137.2007.02103.x<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I giornali\u00a0avevano parlato di una\u00a0ricerca uscita nel gennaio 2006\u00a0su Nature. Al Max Planck Institut di Magonza avevano scoperto che le piante, cereali soprattutto, emettono metano a tutto spiano, contribuendo con un 30% a quello presente in atmosfera. 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