{"id":33169,"date":"2018-02-16T17:15:29","date_gmt":"2018-02-16T16:15:29","guid":{"rendered":"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/?p=33169"},"modified":"2022-02-12T19:15:47","modified_gmt":"2022-02-12T18:15:47","slug":"darwin-day-2018-cont","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2018\/02\/16\/darwin-day-2018-cont\/","title":{"rendered":"Darwin Day 2018, cont."},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;avevo detto io che durava tutto il mese. E che c&#8217;era un complotto per fare uscire tutte insieme ricerche che fanno venire l&#8217;orticaria ai creazionisti&#8230;<\/p>\n<p>Per il calendario delle manifestazioni rimando a <span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/pikaia.eu\/darwin-day-2018-in-tutta-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Pikaia<\/span><\/a> <\/span>e passo a un O&#8217;s digest in tema.<\/p>\n<p>Mi sembra che sia la scoperta alla quale alludeva Giorgio Manzi a Milano nel Darwin Day anticipato al Museo di storia naturale (grazie di tutti i libri!) quando annunciava altre notizie sulla nostra evoluzione. Un gruppo di archeologi e paleoantropologi coordinato da Margherita Mussi e guidato dal neo-dottorato Fabio Altamura, della Sapienza,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-018-21158-7\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">descrive<\/a> su <em>Scientific Reports<\/em> le orme lasciate da famigliole con bambini di\u00a0<i>Homo heidelbergensis.<\/i>\u00a0Vivevano a <span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.melkakunture.it\/melka\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Gombore II-2\u00a0Melka Kunture<\/span><\/a><\/span>, in Etiopia, 700 mila anni fa, sulle rive di un lago dove si sono trovate anche le orme di altri mammiferi e uccelli dell&#8217;epoca che venivano ad abbeverarsi, e strumenti serviti a &#8220;macellare carcasse di ippopotamo&#8221;.<\/p>\n<p>Per chi non avesse ancora capito &#8211; o fingesse &#8211; la differenza tra teoria dell&#8217;evoluzione (discendenza con modifiche) e selezione naturale (uno dei meccanismi che risulta in modifiche), su <em>Science<\/em> c&#8217;\u00e8 una <a href=\"http:\/\/science.sciencemag.org\/content\/359\/6377\/765\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ricerca illuminante<\/a>. Patrick Nosil et al. hanno preso 25 anni di osservazioni, e analisi genetiche, sull&#8217;idoneit\u00e0 alla sopravvivenza (fitness) di tre forme (morphs) di insetti-stecco <em>Timema<\/em>: uno marroncino che vive sugli steli, uno verde e uno verde a striscia bianca che vivono sulle foglie. In base all&#8217;andamento demografico di 10-15 anni hanno estrapolato quello degli anni successivi e controllato i risultati con le osservazioni.<br \/>\nLa mimesi \u00e8 un parametro selettivo importante perch\u00e9 inganna i predatori e favorisce la sopravvivenza, ma non \u00e8 l&#8217;unico che contribuisce all&#8217;evoluzione:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">One morph fit a model of negative frequency-dependent selection, likely owing to predation, but changes in other morph frequencies remained unpredictable. Thus, for specific cases, we can forecast short-term changes within populations, but evolution is more difficult to predict when it involves a balance between multiple selective factors and uncertainty in environmental conditions.<\/p>\n<p>La selezione naturale predice la differenza di fitness tra insetti verdi, quelli che se la cavano meglio, e verdi a strisce bianche, ma non per quelli marroncini la cui popolazione varia soprattutto in funzione delle condizioni meteo e climatiche. Detto in parole povere, l&#8217;ambiente continua a cambiare e siccome la fitness dei <em>Timema<\/em> non dipende soltanto dal colore, la direzione che prender\u00e0 l&#8217;evoluzione della loro discendenza non \u00e8 prevedibile.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/science.sciencemag.org\/content\/359\/6377\/738\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Commento<\/a> di David Reznick e Joseph Travis; <a href=\"https:\/\/www.eurekalert.org\/pub_releases\/2018-02\/usu-cnu021518.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">com. stampa<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Evoluzione del triage?<\/strong><br \/>\nLe formicone africane <em>Megaponera analis<\/em> soccorrono le compagne ferite dalle termiti (se ne nutrono quindi organizzano razzie per rifornire la colonia, ma le termiti guerriere le mordono soprattutto alle zampe) che si rialzano ed emettono feromoni &#8220;SOS&#8221;. Erick Frank et al. hanno<a href=\"http:\/\/rspb.royalsocietypublishing.org\/content\/285\/1872\/20172457\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0osservato<\/a>\u00a0che quelle sane\u00a0portano via solo quelle ferite che\u00a0non rischiano di morire prima di arrivare al nido dove le &#8220;mediche&#8221; ne curano le ferite con &#8220;trattamenti differenziati&#8221;:<\/p>\n<p style=\"text-align: left; padding-left: 30px;\">Lack of treatment increased mortality from 10% to 80% within 24 h, most likely due to infections.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Rif. articolo del <span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/science\/2018\/feb\/14\/nursing-in-nature-matabele-ants-observed-treating-injured-comrades\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Guardian<\/em><\/span><\/a><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Evoluzione di un triffido<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Su <em>Nature EcoEvo<\/em>, Helen Hicks e Robert Freckleton dell&#8217;univ. del Surrey <em>et al<\/em>. elencano le cause della resistenza agli erbicidi nella coda di volpe (<em>Alopecurus myosuroides<\/em>) che infesta l&#8217;88% dei \u00a024.824\u00a0ritagli di terreni agricoli dove censiscono le piante da decenni in tutta la Gran Bretagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La densit\u00e0 delle code di volpe resistenti aumenta di pari passo con la quantit\u00e0 di erbicida usato, com&#8217;era prevedibile, ma anche quando gli erbicidi vengono alternati e perfino quando gli agricoltori usano forme di controllo non chimico come la rotazione. Qualunque sistema venga usato, insomma. Strapparle via all&#8217;antica non basta, anzi favorirebbe l&#8217;evoluzione di una forma &#8220;mimetica&#8221;, un po&#8217; come in Piemonte il giavone \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 simile al riso.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ci sono parecchi articoli interessanti su\u00a0<em>Science<\/em>, semmai aggiungo. Adesso devo farmi coraggio e leggere le diffamazioni delle Ong uscite oggi sui soliti quotidiani italiani&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;avevo detto io che durava tutto il mese. E che c&#8217;era un complotto per fare uscire tutte insieme ricerche che fanno venire l&#8217;orticaria ai creazionisti&#8230; Per il calendario delle manifestazioni rimando a Pikaia e passo a un O&#8217;s digest in tema. 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