{"id":33415,"date":"2018-04-20T09:25:14","date_gmt":"2018-04-20T07:25:14","guid":{"rendered":"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/?p=33415"},"modified":"2022-02-13T14:35:21","modified_gmt":"2022-02-13T13:35:21","slug":"le-oche-e-il-lievito-di-birra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2018\/04\/20\/le-oche-e-il-lievito-di-birra\/","title":{"rendered":"Le Oche e il lievito di birra"},"content":{"rendered":"<p>Cari orecchietti di radiopop,<br \/>\nPuntata pienotta, andiamo di corsa.<\/p>\n<p>In pole position\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/virgo.unive.it\/barbante\/Home.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Carlo Barbante<\/span><\/a><\/span>, il bio-geo-chimico (<span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/scholar.google.it\/citations?user=b6xl5_sAAAAJ&amp;hl=it&amp;oi=ao\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">paleo)climatologo<\/span><\/a><\/span> dell&#8217;universit\u00e0 Ca&#8217; Foscari, a Venezia, che dirige l&#8217;Istituto di dinamica dei processi ambientali al CNR. Forse lo conoscete perch\u00e9 quando era in missione in Antartide, avevo raccomandato il suo blog.<\/p>\n<p>Insieme a ricercatori danesi, francesi, spagnoli, italiani, tedeschi, americani, ha misurato la quantit\u00e0 di iodio nella <span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/recap.nbi.ku.dk\/about\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">carota\u00a0RECAP<\/span><\/a><\/span> estratta tre anni fa dalla calotta glaciale sulla penisola di Renland, in Groenlandia, per vedere com&#8217;era cambiata la concentrazione di iodio nell&#8217;atmosfera tra il\u00a01750 e 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.nbi.ku.dk\/Nyheder\/nyheder_15\/ny-groenlandsk-iskerne-boret-gennem-renland-iskappen\/iskernebor505.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Il carotatore<\/p>\n<p>\u00a0A sorpresa, almeno per noi Oche, \u00e8 triplicata negli ultimi sessant&#8217;anni. Da dov&#8217;\u00e8 arrivato tanto iodio?<\/p>\n<p>Buona notizia, scrivono su <span style=\"color: #0000ff;\"><em><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-018-03756-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Nature Communications<\/span><\/a><\/em><\/span>\u00a0(open access), avr\u00e0 fatto bene alla salute di tanta gente. Dal loro modello risulta che negli ultimi 50 anni il deposito di iodio \u00e8 aumentato del\u00a038% sull&#8217;Europa e del 25% sul Nord America. Forse \u00e8 giovato anche alle coltivazioni. Ha anche contribuito ad assottigliare l&#8217;ozono troposferico, un inquinante. Ma se lo iodio ricade a terra, che c&#8217;entra con la troposfera?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=kEBLm8xlnxE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">intervallo musicale<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p>Gianni Liti del CNR francese e dell&#8217;universit\u00e0 di Nizza gira il mondo per raccogliere campioni di <em>Saccarhomyces cerevisiae<\/em>\u00a0da fonti gradevoli e da altre che lo sono molto meno:<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/media.springernature.com\/m685\/springer-static\/image\/art%3A10.1038%2Fs41586-018-0030-5\/MediaObjects\/41586_2018_30_Fig1_HTML.jpg\" alt=\"Fig. 1\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Gianni Liti et al., <em>Nature, <\/em>2018<\/p>\n<p>Nel 2012, <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/science\/archive\/2018\/04\/yeast-sequencing-china\/557930\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pubblicava<\/a> il genoma di 8 ceppi selvatici trovati in antiche foreste cinesi e di 91 ceppi d&#8217;allevamento locali. Paragonato a quello del lievito di birra che si usa qui per il pane o la birra, sembrava cos\u00ec ricco di diversit\u00e0 da lasciar pensare che l&#8217;antenato comune fosse cinese. Su <em>Nature<\/em> di ieri, con Joseph Schacherer dell&#8217;universit\u00e0 di Strasburgo e 19 colleghi, ha pubblicato i risultati a lungo attesi del &#8220;<a href=\"http:\/\/1002genomes.u-strasbg.fr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">1002 Yeast Genomes Project<\/span>&#8220;<\/a>,<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/liti_nice\/status\/984150294337589249\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">on domestication, ploidy, aneuploidy, history, out-of-China, patterns of genetic diversity, GWAS of our beloved S. cerevisiae<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p>Le loro amate muffe sono 1011 in realt\u00e0, pi\u00f9 le specie parenti che hanno usato per un confronto e con alcune delle quali, pur riproducendosi per gemmazione, hanno avuto incontri ravvicinati (sospettiamo il saccaromicete\u00a0<em>paradoxus <\/em>di essere un po&#8217;\u00a0<em>promiscuus<\/em>).<\/p>\n<p>Le hanno studiate in tutti i modi possibili, eppure mettono &#8220;out-of-China&#8221; al condizionale, come mai?<\/p>\n<p>Altra cosa che rischia di far discutere parecchio, scrivono che il numero di copie di uno stesso gene \u00e8 pi\u00f9 importante degli SNP (polimorfismi di un singolo nucleotide) per capire le differenze nel fenotipo delle varie popolazioni, per distinguere un lievito mediterraneo da uno taiwanese o brasiliano, insomma:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Molti SNP sono presenti a bassa frequenza, il che riecheggia osservazioni fatte a proposito degli studi associativi sull&#8217;intero genoma per gli esseri umani. Fa venire il dubbio che polimorfismi rari non abbiano poi un gran ruolo nel modulare il paesaggio fenotipico.<\/p>\n<p>A vostri orecchietti riecheggia forse quello che diceva Stefano Zapperi venerd\u00ec scorso a proposito di studi genetici un filino razzisti su di noi &#8220;out of Africa&#8221;, ma non risolve il busillis.<\/p>\n<p>A che cosa \u00e8 dovuta la variazione tra un ceppo e l&#8217;altro? Al tipo di habitat? All&#8217;area geografica? All&#8217;addomesticamento? E nelle nostre popolazioni?<\/p>\n<p>Come si sar\u00e0 capito, le Oche tampinerebbero Gianni Liti per tutta la giornata. Da quando va cercando la sua amata in giro il mondo? E&#8217; stato un colpo di fulmine? Torna a Perugia ogni tanto? E perch\u00e9 si studiano i saccaromiceti in un lab dell&#8217;<span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/unice.fr\/recherche\/chercheurs-a-lhonneur\/chercheurs\/liti-gianni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Istituto per la ricerca sul cancro e l&#8217;invecchiamento<\/span><\/a><\/span> del CNRS?<\/p>\n<p>Ma deve tornare in laboratorio perch\u00e9 abbiamo interrotto la sua riunione, ce ne scusiamo con i suoi colleghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=MAS14B0ZAPk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">intervallo musicale<\/a><\/p>\n<p>Abbiamo acquisito un&#8217;inviata! In realt\u00e0 collabora gi\u00e0 a radiopop, e facciamo un&#8217;eccezione: l&#8217;intervista \u00e8 registrata invece che in diretta.<\/p>\n<p>Al Festival delle Scienze del National Geographic che si tiene a Roma fino a domenica, Serena Tarabini ha intervistato <span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/www.wur.nl\/en\/Persons\/LE-Lisa-Becking-BSc-MSc.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Lisa Becking<\/span><\/a><\/span>, professore associata e ricercatrice al Centro per la ricerca marina dell\u2019universit\u00e0 olandese di Wageningen, una biologa che studia i laghi marini, cio\u00e8 terrestri ma pieni d&#8217;acqua di mare, fra i Tropici, e la loro conservazione.\u00a0Come mai le interessano cos\u00ec tanto? le ha chiesto Serena<br \/>\nIn coda la rassegna della stampa scientifica, striminzita&#8230;<\/p>\n<p><strong>poscritto:<\/strong><br \/>\nBello della diretta,\u00a0 \u00e8 caduta la linea con Nizza, abbiamo perso 3 minuti e dovuto rimandare a venerd\u00ec prossimo l&#8217;intervista con Lisa Becking. Nonostante tutto, nella rassegna stampa ci stavano il paper<a href=\"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/2018\/04\/18\/i-siluriani-scienza-e-fantascienza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> sui Siluriani<\/a> di Gavin Schmidt e Adam Frank, nell&#8217;<em>International Journal of Astrobiology<\/em>, e quello di<span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/science.sciencemag.org\/content\/360\/6386\/317\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"> Peter Reich et al.<\/span><\/a> <\/span>in\u00a0<em>Science <\/em>di oggi che meritava pi\u00f9 tempo. In un esperimento di 20 anni su campi di cereali C4 (per es. mais) e C3 (per es. frumento) arricchiti con emissioni elevate di CO2, hanno visto che<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">nei primi 12 anni, la biomassa aumentava nei campi C3 e non in quelli C4, come previsto. Ma negli 8 anni successivi succedeva il contrario.<\/p>\n<p>In onda dalle 10.35 alle 11.25 sui 107,6 FM o in\u00a0<a href=\"http:\/\/www.radiopopolare.it\/wp-content\/themes\/mir-rp\/js\/jplayer\/popoplayer.html?live\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">streaming<\/a>\u00a0o in\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.radiopopolare.it\/podcast\/le-oche-di-ven-2004\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">podcast<\/span><\/a><\/span>\u00a0dopo.\u00a0Per dirci se abbiamo sbagliato qualcosa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/leocheradiopopolare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FaceBook<\/a>\u00a0e mail oche at radiopopolare.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari orecchietti di radiopop, Puntata pienotta, andiamo di corsa. In pole position\u00a0Carlo Barbante, il bio-geo-chimico (paleo)climatologo dell&#8217;universit\u00e0 Ca&#8217; Foscari, a Venezia, che dirige l&#8217;Istituto di dinamica dei processi ambientali al CNR. Forse lo conoscete perch\u00e9 quando era in missione in Antartide, avevo raccomandato il suo blog. Insieme a ricercatori danesi, francesi, spagnoli, italiani, tedeschi, americani,&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2018\/04\/20\/le-oche-e-il-lievito-di-birra\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Le Oche e il lievito di birra<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,10,17],"tags":[1138,2483,3022,3597,4008,6076],"class_list":["post-33415","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altri-animali","category-clima","category-genetica","tag-carlo-barbante","tag-evoluzione","tag-gianni-liti","tag-iodio-atmosferico","tag-lisa-becking","tag-saccaromiceti","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33415","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33415"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33415\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45468,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33415\/revisions\/45468"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}