{"id":33989,"date":"2018-10-18T10:30:01","date_gmt":"2018-10-18T08:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/?p=33989"},"modified":"2022-02-23T15:02:50","modified_gmt":"2022-02-23T14:02:50","slug":"le-oche-la-creme-della-settimana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2018\/10\/18\/le-oche-la-creme-della-settimana\/","title":{"rendered":"Le Oche: la cr\u00e8me della settimana"},"content":{"rendered":"<p>Cari orecchietti di radiopop,<br \/>\nuna vera rassegna, finalmente! Oggi scegliamo le ricerche pi\u00f9 importanti &#8211; secondo noi e i membri del comitato scientifico &#8211; uscite sulle riviste scientifiche (serie).<\/p>\n<p>Contrariamente a quanto lasciavano pensare alcuni quotidiani, i topolini &#8220;nati da due padri e due madri&#8221;, in realt\u00e0 sono nati tutti quanti da una madre.<br \/>\nSu <strong><em><a href=\"https:\/\/www.cell.com\/cell-stem-cell\/fulltext\/S1934-5909(18)30441-7\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cell Stem Cell<\/a><\/em>,<\/strong>\u00a0genetisti cinesi spiegano di aver utilizzato cellule staminali embrionali di topoline per derivarne degli ovuli. Ad alcuni hanno tolto il nucleo con dentro i cromosomi e l&#8217;hanno sostituito con il nucleo di un altro ovulo. Nel caso dei &#8220;padri maschi&#8221;, hanno derivato ovuli e spermatozoi, e aggiunto i secondi ai primi.<br \/>\nDopo la fecondazione, hanno usato la tecnica Crispr-Cas per illudere i cromosomi di essere per met\u00e0 di origine maschile e per met\u00e0 di origine femminile. Poi gli ovuli fecondati sono stati trapiantati nell&#8217;utero di topoline. La prole dei &#8220;due padri&#8221; non \u00e8 sopravvissuta, quella delle due madri s\u00ec: sei figlie sono state fecondate naturalmente da topi maschi e hanno partorito cucciolate vitali.<\/p>\n<p>(I miracoli delle cellule staminali vanno presi con le pinze. All&#8217;universit\u00e0 Harvard vent&#8217;anni fa, <a href=\"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/2018\/03\/16\/eccellenza-in-che-cosa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Piero Anversa<\/a> aveva scoperto nel midollo spinale quelle che rigeneravano i muscoli cardiaci. Peccato che avesse falsificato i dati in una trentina di articoli&#8230;)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">*<\/p>\n<p>A proposito di paternit\u00e0 invece, sembra perfetto per &#8220;<a href=\"https:\/\/www.radiopopolare.it\/trasmissione\/considera-larmadillo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Considera l&#8217;armadillo<\/a>&#8221; un\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-018-33380-4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo<\/a><\/strong> sui gorilla di montagna che, se accudiscono i piccoli, fanno molti pi\u00f9 figli &#8211; i.e. piacciono di pi\u00f9 alle gorilla. Statisticamente non ci piove per\u00a0quelli osservati dal 1967 nella riserva del Virunga, dai collaboratori del centro di ricerca Karisoke (quello di Diane Fossey) dei quali \u00e8 stata accertata la paternit\u00e0 con esami del DNA.<br \/>\nIl DNA dei gorilla, n\u00e8&#8230;.<\/p>\n<p>Molte ricerche aggiornano il rapporto speciale dell&#8217;IPCC &#8220;Global Warming 1.5 \u00b0C&#8221; che Stefano Caserini riassumeva a &#8220;<a href=\"https:\/\/www.radiopopolare.it\/podcast\/ca%C2%A8-luce-di-ven-1210\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">C&#8217;\u00e8 luce<\/a>&#8221; venerd\u00ec scorso:<\/p>\n<ul>\n<li>entro met\u00e0 del secolo, gli <a href=\"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/2018\/10\/12\/adieu-marennes-belons-fines-claires\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">allevamenti francesi<\/a> di ostriche <a href=\"http:\/\/iopscience.iop.org\/article\/10.1088\/1748-9326\/aae254\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">renderebbero<\/a> il 60% in meno con\u00a0un aumento della temperatura globale di 1,5\u00b0 C e l&#8217;80-90% in meno con pi\u00f9 2 \u00b0C. Gli autori hanno macinato una quantit\u00e0 colossale di dati sanitari, meteorologici, fisiologici, economici, ambientali ecc., ma sono insufficienti, dicono, quindi i risultati sono soltanto orientativi.<\/li>\n<li>La produzione di birra\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/d41586-018-07015-7#ref-CR1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00e8 destinata<\/a> a calare e il prezzo ad aumentare, dice un gruppo di economisti, climatologi e agronomi coordinato da Stephen Davis in una ricerca uscita tre giorni fa su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41477-018-0263-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Nature Plants<\/em><\/a>. Gli eventi meteorologici resi pi\u00f9 estremi dal riscaldamento globale &#8211; siccit\u00e0, ondate di calore e alluvioni &#8211; danneggeranno i raccolti di orzo, anche in Italia, mentre dovrebbero favorire la resa negli Stati Uniti. I consumi caleranno soprattutto in Cina, ma il prezzo pi\u00f9 alto lo pagheranno gli irlandesi.<\/li>\n<li>Nella foresta tropicale di Portorico, dal 1976 al 2014 il riscaldamento locale \u2013 gi\u00e0 arrivato a 2\u00b0 C &#8211; <a href=\"http:\/\/www.pnas.org\/content\/early\/2018\/10\/09\/1722477115\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha ridotto del 97%<\/a> la biomassa degli artropodi, facendo declinare le specie che si nutrono di insetti (lucertole, rane, uccelli, pipistrelli&#8230;),\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.pnas.org\/content\/early\/2018\/10\/09\/1722477115\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scrivono<\/a><\/strong> Bradford Lister\u00a0e\u00a0Andres Garcia sui <em>PNAS<\/em>. Due anni fa avevano osservato un calo simile in una <a href=\"https:\/\/www.sciencemag.org\/news\/2018\/10\/several-species-insects-have-almost-completely-vanished-some-tropical-forests\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">foresta del Messico<\/a> dove la temperatura locale \u00e8 aumentata di 2,4 \u00b0C.<\/li>\n<\/ul>\n<p>(L&#8217;anno scorso, gli entomologi avevano misurato su 27 anni un <a href=\"https:\/\/journals.plos.org\/plosone\/article?id=10.1371\/journal.pone.0185809\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">calo del 75%<\/a> della biomassa degli artropodi e, come a Portorico e in Messico, l\u2019estinzione di parecchie specie, nelle riserve naturali della Germania. Ma la colpa \u00e8 dell&#8217;agricoltura intensiva e fitofarmaci annessi.)<\/p>\n<ul>\n<li>Matt Davis dell&#8217;universit\u00e0 di G\u00f6teborg\u00a0e due colleghi di Aarhus, <strong><a href=\"http:\/\/www.pnas.org\/content\/early\/2018\/10\/09\/1804906115\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">hanno costruito<\/a><\/strong>\u00a0una serie di modelli per simulare l&#8217;andamento dell&#8217;estinzione dei mammiferi causata dalle attivit\u00e0 umane da 130 mila anni a questa parte. Sono basati sugli \u201calberi filogenetici\u201d, quindi mostrano quanto tempo ci mette una specie a \u201cramificarsi\u201d in nuove specie e la biodiversit\u00e0 ad aumentare. Di questo passo i mammiferi selvatici longevi e poco prolifici si estinguono entro un secolo. Per tornare alla variet\u00e0 e all&#8217;abbondanza di 130 mila anni fa, ci vorrebbero dai 3 a 7 milioni di anni a condizione di conservare tutte le specie rimanenti (circa 5500).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\">*<\/p>\n<p><strong>Che cosa si prova a essere una seppia<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Su <strong><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-018-0591-3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i>Nature<\/i><\/a><\/strong>\u00a0di oggi, un gruppo coordinato da\u00a0Matthias Kaschube\u00a0e\u00a0Gilles Laurent racconta esperimenti in neuroscienze cognitive delle seppie. Da come cambia la distribuzione dei colori sulla loro pelle &#8211; cio\u00e8 dallo stato di decine di migliaia di cromatofori (h\/t Bernardo) ripresi per settimane, 60 inquadrature al secondo!\u00a0 &#8211; Laurent et al. deducono il loro stato d&#8217;animo, perch\u00e9 si comportano in un certo modo, si sentono minacciate, stanno bene e vanno a curiosare, si raggruppano o s&#8217;allontanano ecc.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\">*<\/p>\n<p>Per finire in bellezza, facciamo venire l&#8217;itterizia ad Alessandro Strumia e seguaci, rif. puntata di due settimane fa, per i quali le donne non sono portate per la fisica e l\u2019ingegneria, mentre gli uomini&#8230;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/d41586-018-07079-5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Chi ha vinto<\/a> il premio da 3 milioni di dollari, per uno nuovo tipo di microscopia stocastica in tre dimensioni nanometriche pi\u00f9 quella del tempo?<\/p>\n<p>In onda al\u00a0<strong>gioved\u00ec<\/strong>\u00a0dalle 11.30 alle 12 sui 107,6 FM o in\u00a0<a href=\"http:\/\/www.radiopopolare.it\/wp-content\/themes\/mir-rp\/js\/jplayer\/popoplayer.html?live\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">streaming<\/a>\u00a0o in\u00a0podcast dopo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari orecchietti di radiopop, una vera rassegna, finalmente! Oggi scegliamo le ricerche pi\u00f9 importanti &#8211; secondo noi e i membri del comitato scientifico &#8211; uscite sulle riviste scientifiche (serie). Contrariamente a quanto lasciavano pensare alcuni quotidiani, i topolini &#8220;nati da due padri e due madri&#8221;, in realt\u00e0 sono nati tutti quanti da una madre. 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