{"id":34014,"date":"2018-10-26T17:10:36","date_gmt":"2018-10-26T15:10:36","guid":{"rendered":"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/?p=34014"},"modified":"2022-02-23T15:32:57","modified_gmt":"2022-02-23T14:32:57","slug":"fidarsi-ma-verificare-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2018\/10\/26\/fidarsi-ma-verificare-2\/","title":{"rendered":"&quot;Fidarsi, ma verificare&quot;"},"content":{"rendered":"<p>Dubito che John Ioannidis venga mai candidato a un premio Nobel per la medicina o la fisiologia, eppure nel 2005 su <em>PLoS Medicine<\/em>, ha pubblicato una &#8220;scoperta&#8221; fondamentale:<\/p>\n<ul>\n<li><em><a href=\"https:\/\/journals.plos.org\/plosmedicine\/article?id=10.1371\/journal.pmed.0020124\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Perch\u00e9 i risultati delle ricerche <\/a><\/em><a href=\"https:\/\/journals.plos.org\/plosmedicine\/article?id=10.1371\/journal.pmed.0020124\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">[biomediche]<\/a><em><a href=\"https:\/\/journals.plos.org\/plosmedicine\/article?id=10.1371\/journal.pmed.0020124\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">che vengono pubblicati sono per la maggior parte falsi<\/a><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\">Non parlava di frode <em>\u00e0 la<\/em>\u00a0Andrew Wakefield, ma di incompetenza &#8211; statistica innanzitutto &#8211; e delle misure di prevenzione. Sono state ignorate fino a una serie di scandali cos\u00ec clamorosi da finire in prima pagina dei quotidiani pi\u00f9 distratti, spesso con un po&#8217; di <em>Schadenfreude<\/em>. Anche gli scienziati erano incompetenti, se non qualcosa di peggio, gli onesti &#8220;si fidavano&#8221; invece di verificare se i risultati erano replicabili. E nessuno faceva carriera o riceveva finanziamenti per replicare alcunch\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Gli onesti organizzavano squadre di pulizia, PubPeer, Retraction Watch,\u00a0miglia di blog (alcuni in Cina, ci vuol coraggio&#8230;), per supplire al sistema di &#8220;autocorrezione&#8221; andato in tilt. Le raggiungeva l&#8217;industria biomed e rivelava che le terapie promesse dagli articoli pi\u00f9 citati non esistevano, i risultati <em>in vitro<\/em> e negli animali erano irriproducibili.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/cdn.static-economist.com\/sites\/default\/files\/print-covers\/20131019_cna400.jpg\" alt=\"Risultati immagini per The Economist Unreliable research\" \/><br \/>\nGli enti di ricerca negavano o condonavano manipolazioni di dati e immagini, pagamenti a riviste e conferenze pseudo-scientifiche, indici bibliometrici truccati, conflitti d&#8217;interesse ecc.<br \/>\nSe possono, continuano a farlo. In USA forse un po&#8217; meno perch\u00e9 famose universit\u00e0 hanno dovuto patteggiare multe milionarie per reati di frode e truffa finanziaria, come volgari Big Pharma, e risarcire i pazienti arruolati abusivamente negli esperimenti clinici.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 vero che l&#8217;interesse dei media (seri) per gli scandali discredita la ricerca biomed, ma al contempo dovrebbe valorizzare il lavoro degli onesti che li scoperchiano, o aiutano i giornalisti a farlo. Da circa dieci anni\u00a0<em>Nature, Science, Cell, Proc. Royal Soc., BMJ, NEJM <\/em>e altre riviste scientifiche lo valorizzano e partecipano alle pulizie,\u00a0 anche se controvoglia.<\/p>\n<p>Per esempio, richiedono che il protocollo di un esperimento sia preregistrato, in cambio dopo una peer-review s&#8217;impegnano a pubblicarne i risultati positivi o negativi. Per <a href=\"https:\/\/clinicaltrials.gov\/ct2\/manage-recs\/background\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quelli clinici<\/a>,\u00a0la pre-registrazione \u00e8 obbligatoria negli Stati Uniti dal 2000, nella UE dal 2001, nei paesi membri dell&#8217;OMS dal 2006. Lo sarebbe anche la pubblicazione dei risultati<br \/>\nPeccato che la norma sia cos\u00ec poco rispettata, <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41562-018-0444-y\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scrive<\/a>\u00a0Ioannidis su <em>Nature-Human Behaviour <\/em>di ottobre<em>.\u00a0<\/em>In psicologia &#8211; la disciplina <a href=\"https:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/full\/10.1080\/01621459.2016.1240079\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">meno affidabile<\/a> di tutte &#8211;\u00a0 in parte funziona,\u00a0<a href=\"https:\/\/psyarxiv.com\/3czyt\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aggiungono<\/a> Chris Allen e David Mehler in un preprint su <em>PsyArXiv<\/em>, <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/d41586-018-07118-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">commentato<\/a> da Matthew Warren per <em>Nature<\/em>.<\/p>\n<ul>\n<li><em>The pair identified 296 discrete hypotheses across [113] studies, and found that, overall, 61% of these were not supported by the results that those studies later published.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Un miglioramento, ma<\/p>\n<ul>\n<li><em>For studies that sought to replicate previous findings, the percentage of null results was slightly higher, at 66%, whereas this figure stood at 55% for original research.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\">*<\/p>\n<p>Oggi, <em>Science<\/em> dedica un supplemento alle <a href=\"http:\/\/science.sciencemag.org\/content\/362\/6413\/390\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ritrattazioni<\/a>, perch\u00e9 Retraction Watch ha <a href=\"http:\/\/retractiondatabase.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">appena pubblicato<\/a> un data-base facile da usare. Trascura le riviste predone che garantiscono di non ritrattare nulla, quindi i dati sono molto ottimisti. Ma il supplemento vuole confortare gli onesti:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Our analysis of about 10,500 retracted journal articles shows the number of retractions has continued to grow <\/em>[from fewer than 100 annually before 2000 to nearly 1000 in 2014]<em>, but it also challenges some worrying perceptions that continue today. The rise of retractions seems to reflect not so much an epidemic of fraud as a community trying to police itself.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>La comunit\u00e0 potrebbe fare di meglio,<\/p>\n<ul>\n<li><em>most of the 12,000 journals recorded in Clarivate&#8217;s widely used Web of Science database of scientific articles have not reported a single retraction since 2003.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Nessuno crede che i loro redattori siano infallibili.\u00a0Lo &#8220;stigma&#8221; associato alle ritrattazioni le rende pi\u00f9 rare, dice Jeffrey Brainard. Non sarebbe difficile chiamarle &#8220;withdrawals&#8221;, &#8220;recalls&#8221; o un sinonimo quando contengono errori in buona fede.<br \/>\nIl data-base di Retraction Watch comprende gli abstract di presentazioni alle conferenze. Alison McCook ha trovato una sorpresa:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Over the past decade, one publisher\u2014the Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE) in New York City\u2014has quietly retracted thousands of conference abstracts.\u00a0Most of the abstracts are from IEEE conferences that took place between 2009 and 2011. The 2011 International Conference on E-Business and E-Government alone resulted in retractions of more than<strong> 1200 abstracts<\/strong>. In all, IEEE has retracted more than <strong>7300<\/strong> such abstracts. Most of the authors are based in China, and their papers covered topics as diverse as physical sciences, business, technology, and social sciences<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Se non per lucrare sulla quota di iscrizione, perch\u00e9 l&#8217;IEEE &#8220;sponsorizza&#8221; 1700 conferenze\/anno in materia che non c&#8217;entrano con l&#8217;ingegneria? Dal 2012 filtrerebbe il &#8220;pattume&#8221;, ma ci credo poco.\u00a0Nel 2014 a Bari,\u00a0l\u2019IEEE-Italia\u00a0sponsorizzava <a href=\"https:\/\/oggiscienza.it\/2014\/08\/19\/ingegneria-della-sindone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questa roba<\/a> prima che una cronista chiedesse il perch\u00e9 al suo nuovo presidente.<\/p>\n<p>Alison McCook indaga anche sulle &#8220;<a href=\"http:\/\/science.sciencemag.org\/content\/362\/6413\/394.2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ricadute per i co-autori<\/a>&#8220;. Nel caso di ritrattazioni per disonest\u00e0 scientifica, stando il sottotitolo, &#8220;possono subire danni alla carriera&#8221;, ma gli intervistati dicono il contrario.<br \/>\nIn realt\u00e0, sono danneggiati i pazienti. Adam Marcus, di R.W., racconta le frodi di Joachim Bold, l&#8217;anestesiologo tedesco, sulla sicurezza di una soluzione endovenosa:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Boldt had likely fabricated data, ignored ethics rules, and committed other kinds of misconduct in 98 articles he published with co-authors. All but two are now retracted.<\/em> [&#8230;]\u00a0<em>Although proving that particular patients suffered or died because of the misconduct would likely require expensive, large-scale studies,<\/em> [Christian Wiedermann] <em>says, \u201cLogic dictates that, shamefully, patient harm must undoubtedly have resulted from Boldt&#8217;s actions.\u201d<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Se credete che sia stato denunciato alla magistratura dal suo ospedale, dal suo Ordine o dall&#8217;equivalente locale dell&#8217;ISS che lo finanziava&#8230;<\/p>\n<ul>\n<li><em>German authorities reportedly considered bringing criminal charges against Boldt but have not.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Come Leonid Schneider <a href=\"https:\/\/forbetterscience.com\/2018\/05\/25\/some-good-news-and-a-major-disaster-in-appeal-court-re-macchiarini-affair\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha scoperto<\/a> a sue spese, i tribunali tedeschi condannano per &#8220;diffamazione&#8221; chi osa mettere in dubbio l&#8217;affidabilit\u00e0 dei dati pubblicati da medici.<br \/>\nIvan Oransky di R.W. rende omaggio ai volontari, in particolare a uno in Romania, prima in classifica per le\u00a0ritrattazioni di articoli, in\u00a0funzione dei fondi per la ricerca dal 2003 a 2016 (un&#8217;approssimazione per il numero di ricercatori), mentre l&#8217;Iran \u00e8 primo per il rapporto ritrattazioni\/pubblicazioni:<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><\/div>\n<div><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/science.sciencemag.org\/content\/sci\/362\/6413\/395\/F1.medium.gif\" alt=\"\" \/><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">*<\/div>\n<p>&#8220;<strong><a href=\"http:\/\/science.sciencemag.org\/content\/362\/6413\/379\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Imagine&#8221;<\/a><br \/>\n<\/strong><br \/>\nDa quanto scrivono le riviste, saremmo in tanti a pensare che le squadre di pulizia meritino elogi invece di querele come quella &#8211; <a href=\"https:\/\/forbetterscience.com\/2018\/05\/23\/zauli-and-university-of-ferrara-announce-libel-suit-criminal-prosecution-against-me\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">per certi versi comica<\/a>\u00a0&#8211; di Giorgio Zauli, il rettore dell&#8217;universit\u00e0 di Ferrara contro Leonid Schneider. Da come agiscono, siamo in pochi.<br \/>\nNell&#8217;<a href=\"http:\/\/science.sciencemag.org\/content\/362\/6413\/379\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">editoriale <\/a>di <em>Science<\/em>, il direttore Jeremy Berg trova che nel mondo attuale la realt\u00e0 dei fatti e l&#8217;importanza della ricerca scientifica e del &#8220;giornalismo responsabile&#8221; sono messe in discussione con &#8220;distressing frequency&#8221;:<\/p>\n<ul>\n<li><em>we should continue to call out statements put forward that are factually incorrect with reference to the most pertinent evidence. Without taking these steps forcefully, we risk living in a world where many things do not work as well as we need them to.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Ma parla delle &#8220;affermazioni fattualmente scorrette&#8221; dei politici, non quelle degli scienziati e delle <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fnbeh.2018.00241\/full\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">loro riviste<\/a>\u00a0(ennesima bufala\u00a0comprata da Frontiers, l&#8217;editore-pilastro dell&#8217;open access obbligatorio nella UE a partire dal 2020 se passa la &#8220;strategia S&#8221;&#8230;).<br \/>\nMeno male, Leonid non si lascia intimidire da <a href=\"https:\/\/forbetterscience.com\/2018\/10\/25\/bremen-rector-bernd-scholz-reiter-a-hero-of-open-access\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un rettore<\/a>&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p><strong>Hilarity ensues, <\/strong><em>passim<\/em><br \/>\nIl 23 ottobre Marcello Foa, diventato presidente della RAI grazie alle allucinazioni complottiste, il fantascientifico Penny e il suo amico Claudio Messora, proprietario di Byoblu, un raccoglitore di materiale altrui in barba al copyright, hanno lodato il proprio &#8220;giornalismo indipendente&#8221; a Libropolis. In un suo intervento, Messora ha di nuovo minacciato Butac di querela perch\u00e9 Byoblu \u00e8 nella sua &#8220;black list&#8221;.<br \/>\nSecondo Messora infatti, Google AdSense avrebbe usato la black list di Butac per &#8220;demonitazzarlo&#8221;, cio\u00e8 toglierli pubblicit\u00e0.<\/p>\n<p>Meno male, <a href=\"https:\/\/www.butac.it\/politica-fake-news-e-balle\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Butac<\/a> non si lascia intimidire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dubito che John Ioannidis venga mai candidato a un premio Nobel per la medicina o la fisiologia, eppure nel 2005 su PLoS Medicine, ha pubblicato una &#8220;scoperta&#8221; fondamentale: Perch\u00e9 i risultati delle ricerche [biomediche]che vengono pubblicati sono per la maggior parte falsi Non parlava di frode \u00e0 la\u00a0Andrew Wakefield, ma di incompetenza &#8211; statistica innanzitutto&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2018\/10\/26\/fidarsi-ma-verificare-2\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">&quot;Fidarsi, ma verificare&quot;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,11],"tags":[195,2003,2148,4535],"class_list":["post-34014","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-bufala","category-cronaca","tag-affidabilita","tag-disonesta","tag-editoria-scientifica","tag-misconduct","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34014","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34014"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34014\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45831,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34014\/revisions\/45831"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34014"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34014"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34014"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}