{"id":34507,"date":"2019-04-18T10:26:20","date_gmt":"2019-04-18T08:26:20","guid":{"rendered":"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/?p=34507"},"modified":"2022-02-26T18:12:35","modified_gmt":"2022-02-26T17:12:35","slug":"le-oche-da-noema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2019\/04\/18\/le-oche-da-noema\/","title":{"rendered":"Le Oche da Noema"},"content":{"rendered":"<p>Cari orecchietti di radiopop,<\/p>\n<p>come promesso, l&#8217;ospite di oggi \u00e8 <a href=\"https:\/\/scholar.google.it\/scholar?hl=it&amp;as_sdt=0%2C5&amp;q=Roberto+Neri+IRAM&amp;btnG=\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Roberto Neri <\/a>dell&#8217;Institut pour la Radioastronomie millim\u00e9trique, un centro <strong>fondato<\/strong> dal CNRS, dal Max Planck e dall&#8217;<strong>Instituto Geogr\u00e1fico Nacional,\u00a0<\/strong>dov&#8217;\u00e8 il direttore scientifico di <strong><a href=\"https:\/\/www.iram-institute.org\/EN\/content-page-56-7-56-0-0-0.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Noema<\/a><\/strong>, un interferometro <strong>come quelli<\/strong> usati per osservare il <a href=\"https:\/\/thumbs-prod.si-cdn.com\/zyq29xUTG4HFv0eyQl84N-uKc1M=\/800x600\/filters:no_upscale()\/https:\/\/public-media.si-cdn.com\/filer\/e0\/65\/e065b63a-4911-4541-9696-b173edceef34\/a-consensus.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">buco nero M87<\/a> che avete visto tutti la settimana scorsa. O meglio, \u00e8 un insieme di parabole &#8211; delle orecchione tese verso il cielo &#8211; che una volta terminato sar\u00e0 il pi\u00f9 grande radiotelescopio dell&#8217;emisfero nord. E il secondo al mondo dopo ALMA, quello euro-nippo-statunitense nel deserto di Atacama in Cile (d&#8217;altronde \u00e8 costato 50 volte tanto).<br \/>\nAlla fine sar\u00e0 cos\u00ec:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.iram-institute.org\/medias\/uploads\/image\/PdB\/NOEMAprojectanglesarrondisweb.jpg\" alt=\"Risultati immagini per NOEMA Iram\" \/><br \/>\nSta a 2500 m di quota sull&#8217;altipiano di Bure, nelle Alpi francesi. A Roberto Neri chiediamo di spiegarci come si \u00e8 collegato con gli altri radiotelescopi per formare un interferometro grande come la Terra. Perch\u00e9 si osservano le vicinanze di un buco nero nelle onde delle radiofrequenze (<strong>3\u00a0<\/strong>millimetri = 100 gigahertz, grazie R. Neri!) e non in altre radiazioni elettromagnetiche? Poi passiamo alle vostre domande.<\/p>\n<p>La prima era sul buco nero al centro della nostra galassia&#8221;, Sagittarius A*. E&#8217; pericoloso per il nostro sistema solare o noi di periferia possiamo star tranquilli?<br \/>\nSe \u00e8 cos\u00ec vicino, come mai non c&#8217;\u00e8 ancora una sua immagine? Quali altri buchi super-massicci&#8221; sta osservando? (E ce l&#8217;ha l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.iram-institute.org\/EN\/news\/2015\/109.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Occhio della Medusa<\/a>?) Spera di scovarne uno ellittico che smentisca finalmente Einstein? E altre domande che potete mandare con sms o telegram al n.\u00a0<strong>331.6214.013<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>intervallo musicale<\/strong><\/p>\n<p>Se c&#8217;\u00e8 tempo, abbiamo un po&#8217; di news:<br \/>\n&#8211; su <strong><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-019-1099-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Nature<\/em> di oggi<\/a><\/strong>, neuroscienziati di Yale raccontano come hanno fatto &#8220;rivivere&#8221; per 10 ore i cervelli di 32 maiali macellati quattro ore prima. Rivivere non proprio: prima li hanno anestetizzati, e poi li hanno infusi con una soluzione di emoglobina e di svariati farmaci. Alcuni neuroni si sono riattivati, il sangue ha ripreso a circolare e il metabolismo a funzionare, ma l&#8217;elettroencefalogramma \u00e8 rimasto piatto. I neuroni non si spengono di botto tutti insieme, ok, non \u00e8 una novit\u00e0. Ma forse un giorno altri ricercatori potranno usare lo stesso sistema di riattivazione per studiare l&#8217;effetto di certi farmaci nei cervelli di pazienti morti con l&#8217;Alzheimer o altre malattie neurodegenerative.<br \/>\n&#8211; Gavin Schmidt, forse il climatologo pi\u00f9 famoso insieme a Michael Mann, e alcuni colleghi del GISS-NASA hanno pubblicato un articolo insolito nelle <strong><a href=\"https:\/\/iopscience.iop.org\/article\/10.1088\/1748-9326\/aafd4e\/meta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Environmental Research Letters<\/em><\/a><\/strong>. Hanno fatto un &#8220;controllo di qualit\u00e0&#8221; sulle temperature rilevate da <a href=\"https:\/\/acdisc.gesdisc.eosdis.nasa.gov\/data\/Aqua_AIRS_Level3\/AIRS3STM.006\/\">AIRS<\/a> &#8211; sensori satellitari in funzione dal 2003 che misurano la radiazione infrarossa (termica) alla superficie &#8211; e le hanno paragonate con quelle delle stazioni a terra usate nelle serie storiche. Morale: quelle di AIRS sono un filino pi\u00f9 elevate, ma pi\u00f9 affidabili perch\u00e9 coprono l&#8217;Africa subsahariana e l&#8217;Artico.<br \/>\n&#8211; Nel suo <a href=\"https:\/\/youtube.com\/watch?v=BzgOaFsphjU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">intervento<\/a> al Parlamento europeo, Greta Thunberg ha parlato di un &#8220;tipping point&#8221; per via delle emissioni di metano rilasciate dalla fusione del permafrost, e come al solito dei giornalisti\u00a0 le hanno dato della pazza (eufemismo).<br \/>\nDa un lato, le <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/environment\/2019\/feb\/17\/methane-levels-sharp-rise-threaten-paris-climate-agreement\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">emissioni di metano<\/a> stanno crescendo pi\u00f9 di quanto previsto dagli economisti.<br \/>\nDall&#8217;altro a<a href=\"https:\/\/cmip6workshop19.sciencesconf.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> fine marzo a Barcellona<\/a>, 25 gruppi di climatologi<a href=\"https:\/\/cmip6workshop19.sciencesconf.org\/data\/CMIP6_Workshop_Summary.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> hanno confrontato<\/a> i risultati dei propri modelli CMIP.6, quelli &#8220;di ultima generazione&#8221;, super-complicati perch\u00e9 tutti cercano di metterci tutte le informazioni ed equazioni che ci stanno, e per computer super-potenti. Sono quelli che saranno valutati nel prossimo rapporto dell&#8217;IPCC. La cosa strana \u00e8 che per un raddoppio della CO2 atmosferica rispetto al primo Ottocento (540 ppm, siamo a 410), <a href=\"https:\/\/pbs.twimg.com\/media\/D4WpYP9WwAAvwtT.jpg:large\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">mostrano quasi tutti<\/a> un aumento di circa 5\u00b0C della temperatura globale, superiore di parecchio a quello simulato dai modelli precedenti.<\/p>\n<p>Sono risultati preliminari che dovranno essere confermati da ulteriori controlli di qualit\u00e0 e da osservazioni. Qualche scienziato \u00e8 scettico, diceva un <a href=\"https:\/\/www.sciencemag.org\/news\/2019\/04\/new-climate-models-predict-warming-surge\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo<\/a> su <em>Science<\/em> uscito dopo l&#8217;intervento di Greta. Ma finora i pessimisti hanno avuto ragione. Se \u00e8 cos\u00ec &#8211; <a href=\"https:\/\/www.carbonbrief.org\/guest-post-why-results-from-the-next-generation-of-climate-models-matter\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dicono i &#8220;modellisti&#8221;<\/a> mentre cercano freneticamente l&#8217;errore &#8211; c&#8217;\u00e8 una maggior probabilit\u00e0 che il permafrost si spappoli e che il riscaldamento globale acceleri &#8211; come sta facendo <a href=\"http:\/\/berkeleyearth.org\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/ComparisonFigure_2018.png\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dall&#8217;inizio del secolo<\/a>, tra l&#8217;altro.<\/p>\n<p>Se \u00e8 cos\u00ec, anche se le emissioni di CO2 sono azzerate entro il 2050, gli effetti tarderanno a farsi sentire e avremo meno tempo per adattare le citt\u00e0, le infrastrutture, le coste ecc.\u00a0\u00a0Greta ci sembra pi\u00f9 aggiornata dei suoi critici, ecco.<\/p>\n<p>Buon Friday for Future, buona Pasqua e buon 25 aprile, orecchietti.<\/p>\n<p><strong>poscritto<\/strong><br \/>\nho aggiunto in grassetto le correzioni di Roberto Neri. In onda ho citato le registrazioni sonore delle pulsar,<a href=\"http:\/\/www.jb.man.ac.uk\/research\/pulsar\/Education\/Sounds\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> le trovate qui<\/a>. Grazie delle domande (belle!), peccato non aver avuto il tempo di leggerle tutte.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">*<\/p>\n<p>In onda il gioved\u00ec &#8211; salvo vacanza come il 25 aprile &#8211;\u00a0 dalle 11.30 alle 12 sui 107,6 FM, in\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiopopolare.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">streaming<\/a>\u00a0durante e in\u00a0<a href=\"\/\/www.radiopopolare.it\/podcast\/le-oche-di-gio-1804\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">podcast<\/a>\u00a0dopo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari orecchietti di radiopop, come promesso, l&#8217;ospite di oggi \u00e8 Roberto Neri dell&#8217;Institut pour la Radioastronomie millim\u00e9trique, un centro fondato dal CNRS, dal Max Planck e dall&#8217;Instituto Geogr\u00e1fico Nacional,\u00a0dov&#8217;\u00e8 il direttore scientifico di Noema, un interferometro come quelli usati per osservare il buco nero M87 che avete visto tutti la settimana scorsa. O meglio, \u00e8&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2019\/04\/18\/le-oche-da-noema\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Le Oche da Noema<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,10,22],"tags":[1023,2394,3577,3612,4861,5689,5693,6006],"class_list":["post-34507","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-astronomia","category-clima","category-neuroscienze","tag-buchi-neri","tag-esc","tag-interferometria","tag-iram","tag-noema","tag-radio-popolare","tag-radioastronomia","tag-roberto-neri","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34507","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34507"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34507\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46136,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34507\/revisions\/46136"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34507"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34507"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34507"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}