{"id":34614,"date":"2019-05-25T18:48:57","date_gmt":"2019-05-25T16:48:57","guid":{"rendered":"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/?p=34614"},"modified":"2022-02-27T18:48:41","modified_gmt":"2022-02-27T17:48:41","slug":"esercizi-di-stile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2019\/05\/25\/esercizi-di-stile\/","title":{"rendered":"Esercizi di stile"},"content":{"rendered":"<p>I Fridays for Future hanno fatto crescere la copertura mediatica del riscaldamento globale e delle sue conseguenze, e ne stanno cambiando anche il linguaggio. La settimana scorsa, il\u00a0<em>Guardian\u00a0<\/em>ha <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/environment\/2019\/may\/17\/why-the-guardian-is-changing-the-language-it-uses-about-the-environment\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pubblicato i termini <\/a>consigliati a giornalisti e collaboratori: meglio &#8220;crisi climatica&#8221; che &#8220;cambiamento climatico&#8221; per esempio.<\/p>\n<p><strong>Digressione di storia novecentesca<\/strong><\/p>\n<p>Sta diventando una mania, chi c&#8217;era salti pure.<br \/>\nGli scienziati usano <em>global warming<\/em> &#8211; riscaldamento (lento) a proposito delle temperature, e <em>climate change<\/em> per fenomeni vari: dall&#8217;innalzamento del livello del mare allo spostamento dei termoclini di piante e animali. A volte\u00a0<em>climate change<\/em> e <em>global warming<\/em> sono intercambiabili, per esempio i ghiacciai fondono perch\u00e9 fa pi\u00f9 caldo. A volte no, per esempio le emissioni di CO2 acidificano gli oceani senza scaldarli.<\/p>\n<p>Spesso i negaioli accusano gli scienziati di aver deciso di parlare di cambiamento climatico perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 alcun consenso sul riscaldamento globale e sulle sue cause. E visto che &#8220;il clima \u00e8 sempre cambiato&#8221;, le emissioni non c&#8217;entrano. Un consulente in comunicazione del partito repubblicano, Frank Luntz, aveva provato entrambi i termini su un &#8220;focus group&#8221;. In un&#8217;analisi del 2002 ha scritto (p. 142)<\/p>\n<blockquote>\n<ul>\n<li><em>Per noi <\/em>[repubblicani]<em> \u00e8 ora di parlare di \u201cclimate change\u201d invece di global warming <\/em><\/li>\n<li><em>1. \u201cClimate change\u2019\u2019 fa meno paura di \u201cglobal warming&#8221;. Come ha notato un partecipante al focus group, &#8220;climate change suona come andare da Pittsburgh to Fort Lauderdale&#8221;<\/em> [un viaggio facile].<em> Mentre global warming ha connotazioni catastrofiche, climate change suggerisce un problema pi\u00f9 controllabile e meno coinvolgente emotivamente.\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p>Il neo-eletto Bush non era un gran comunicatore. Appena insediato alla Casa Bianca aveva annunciato che avrebbe abrogato il decreto esecutivo con il quale Clinton aveva abbassato da 50 a 10 ppm il livello massimo di arsenico nell&#8217;acqua potabile, come proposto dall&#8217;EPA e dagli NIH.\u00a0 (Ha dovuto rinunciarci.)<\/p>\n<p>&#8220;Il peggior autogol nelle pubbliche relazioni commesso presidente Bush nel suo primo anno di governo&#8221;, secondo Luntz, &#8220;la percezione \u00e8 che stia attivamente aggiungendo arsenico nell&#8217;acqua&#8221;. Bisogna invece ripetere che la scienza \u00e8 &#8220;robusta&#8221;, il limite di 50 ppm \u00e8 quello giusto.<\/p>\n<p><strong>Fine digressione.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;<em>Economist<\/em>\u00a0\u00e8 pi\u00f9 conservatore del <em>Guardian<\/em>, forse consapevole della propria influenza su decision-makers politici e finanziari ai quali conviene risparmiare le emozioni. Il suo <strong><a href=\"https:\/\/shop.economist.com\/products\/the-economist-style-guide-12th-edition\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Style Manual<\/a><\/strong> sconsiglia le parole trendy e le iperboli; da quello che so, i redattori le sopprimono senza piet\u00e0 salvo citazione o gioco di parole.<br \/>\nEppure questa settimana &#8220;climate crisis&#8221; ricorre nell&#8217;editoriale &#8220;Global warming and war&#8221; e nella lunga rassegna che occupa tutta la sezione internazionale &#8220;Climate change and warfare&#8221;. Forma e sostanza sono collegate esattamente come le crisi. Nei paesi del Sahel, la crisi climatica ne aggrava altre: scontri armati, migrazioni e tutte quelle del sottosviluppo.<\/p>\n<p>In &#8220;<a href=\"https:\/\/www.economist.com\/business\/2019\/05\/25\/a-shakespearean-guide-to-how-firms-tackle-climate-change\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Una guida shakespeariana a come le aziende affrontano il cambiamento climatico. The Seven Ages of Climate Man<\/a>&#8221; dell&#8217;economista che si firma Schumpeter e sembra ammirare molto Greta Thunberg, le iperboli si sprecano. Il tema \u00e8 la crisi di fiducia suscitata dai piani di sviluppo di 210 multinazionali, con un fatturato totale di oltre 6 mila miliardi di dollari, fra gli investitori istituzionali (per es. i fondi pensione), le banche centrali, i consumatori e i dipendenti.<\/p>\n<p>La guida classifica le &#8220;aziende&#8221;\u00a0 &#8211; da Exxon Mobil a Walmart passando da Daimler e Tesla, Big Tech e General Electric &#8211; in base alle spese per ridurre le emissioni dichiarate in bilancio. &#8220;Con pile di licenza poetica&#8221;, la classifica corrisponde alle sette et\u00e0 dell&#8217;uomo nel\u00a0<a href=\"http:\/\/www.teatroazione.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Come-vi-piace2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">monologo di Jacques<\/a> in <em>Come vi piace.<\/em><\/p>\n<p>(Trovo indimenticabile &#8220;l&#8217;industria dei combustibili fossili&#8221; descritta come &#8220;l&#8217;infante che miagola e vomita nelle braccia della nutrice&#8221;.)<\/p>\n<p>Non previsti da Shakespeare, &#8220;i governi possono fare la differenza maggiore tassando pi\u00f9 ampiamente le emissioni di carbonio.&#8221; Quanto alle aziende, devono scegliere se far la parte dell&#8217;eroe e del malvagio. Nel secondo caso, la loro ultima scena sar\u00e0<\/p>\n<blockquote>\n<ul>\n<li><em>la seconda infanzia, il mero oblio, senza denti, senz&#8217;occhi o gusto, senza niente.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\">*<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>O&#8217;s digest<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Su <em>Nature<\/em>, un paper di <strong><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-019-1230-3.epdf?shared_access_token=J_7UD8N8UpjODIsQhdVib9RgN0jAjWel9jnR3ZoTv0P65ubKw6lS2SMYWf4WVuc5HgGJY9RDXQXNPY2aXiFW2ufTAOar9FHy9G9nHktH6Pl0228Uu8gVMU7RF3bJW4ssrxEkhXGDHfbqiv2GYesDlA%3D%3D\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lukas Jonker<\/a><\/strong> et al. documenta i cambiamenti nella vita dei foraminiferi negli ultimi due secoli comparando le analisi dei sedimenti con osservazioni e campioni &#8220;vivi&#8221; dal 1978 in poi. Nell&#8217;85% delle popolazioni, la composizione, l&#8217;abbondanza e la distribuzione negli oceani sono dettate dalla temperatura, una conferma che<\/p>\n<blockquote>\n<div>\n<ul>\n<li><em>le comunit\u00e0 dell&#8217;Antropocene di un gruppo globalmente distribuito di zooplancton differiscono dal proprio stato preindustriale indisturbato.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<div>\n<p>&#8220;L&#8217;impronta del riscaldamento globale&#8221; \u00e8 ovvia, scrivono, e i foraminiferi ci mettono pi\u00f9 tempo per adattarsi al caldo di quanto si pensava. Il ritardo<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<blockquote>\n<ul>\n<li><em>potrebbe essere particolarmente esplicita a livello delle comunit\u00e0, dato il tempo necessario per stabilire nuove reti di interazione. A sua volta, questo ha effetti potenzialmente grandi sul funzionamento dell&#8217;ecosistema e sui servizi che gli ecosistemi marini rendono alla societ\u00e0.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\">*<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/d41586-019-01552-5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nicola Nosengo<\/a><\/strong> riassume le accuse della Procura di Teramo nel processo contro il presidente dell&#8217;INFN Fernando Ferroni, il direttore dei laboratori Stefano Ragazzi e il responsabile dei servizi ambientali Raffaele Adinolfi Falcon. Nel 2006, non sarebbe stata completata la messa in sicurezza &#8211; decisa dal governo dopo una perdita del rilevatore Borexino &#8211; che doveva garantire che le vasche con sostanze tossiche fossero distanti 200 metri dalle falde acquifere.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nel 2016 e nel 2017 ci sono state altre perdite in due rilevatori. Non hanno inquinato le falde, ma Augusto De Sanctis ha denunciato di nuovo l&#8217;INFN per ottenere la rimozione di due rilevatori (gi\u00e0 iniziata, sono arrivati &#8220;a fine vita&#8221;), e un finanziamento governativo di 170 milioni di euro per sostituire tutte le condutture d&#8217;acqua sotto il Gran Sasso.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Stranamente, sono accusati anche dirigenti delle aziende che gestiscono l&#8217;autostrada e l&#8217;acquedotto.\u00a0De Sanctis un tempo era del WWF, oggi \u00e8 presidente dell&#8217;Onlus di ornitologi locali e consulente dell\u2019Istituto Abruzzese Aree Protette. Fino al 2016 era consulente dei deputati del Movimento 5 Stelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">*<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Science\u00a0<\/em>pubblica un&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.sciencemag.org\/news\/2019\/05\/fossils-burmese-amber-offer-exquisite-view-dinosaur-times-and-ethical-minefield\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">inchiesta di Joshua Sokol<\/a> <\/strong>sul contrabbando di ambra dal Myanmar alla Cina, dove viene comprata alla luce del sole da paleontologi e collezionisti cinesi perch\u00e9 l&#8217;ambra conserva quasi intatti reperti fossili, da qui la scoperta di stupendi dinosauri piumati. In Cina \u00e8 illegale solo la vendita di quella &#8220;pura&#8221; usata per fare gioielli.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Bello saperne di pi\u00f9 sull&#8217;evoluzione dei dinosauri, ma \u00e8 &#8220;un campo etico minato&#8221;, dicono Sokol e parecchi paleontologi americani.\u00a0 L&#8217;esercito birmano ha chiuso i depositi da quando il governo ha vietato l&#8217;esportazione dell&#8217;ambra con dentro fossili, considerati beni culturali nazionali. I depositi si trovano nelle montagne dei Kachin, un insieme di minoranze perseguitate e quasi altrettanto povere dei Rohyinga. Dei Kachin continuano a estrarre blocchi d&#8217;ambra nonostante rischino l&#8217;arresto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Fra una tangente e l&#8217;altra fino alla citt\u00e0 cinese pi\u00f9 vicina, guadagnano una miseria. In compenso si arricchiscono militari e poliziotti corrotti, e soprattutto gli intermediari e i fornitori cinesi dei paleontologi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Fridays for Future hanno fatto crescere la copertura mediatica del riscaldamento globale e delle sue conseguenze, e ne stanno cambiando anche il linguaggio. La settimana scorsa, il\u00a0Guardian\u00a0ha pubblicato i termini consigliati a giornalisti e collaboratori: meglio &#8220;crisi climatica&#8221; che &#8220;cambiamento climatico&#8221; per esempio. 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