{"id":34809,"date":"2019-08-08T17:15:18","date_gmt":"2019-08-08T15:15:18","guid":{"rendered":"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/?p=34809"},"modified":"2022-03-05T17:03:42","modified_gmt":"2022-03-05T16:03:42","slug":"una-messe-di-soluzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2019\/08\/08\/una-messe-di-soluzioni\/","title":{"rendered":"Una messe di soluzioni"},"content":{"rendered":"<p>Sto leggendo l&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.ipcc.ch\/srccl-report-download-page\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">IPCC Special Report on Climate and Land<\/a>\u00a0<\/strong>su cambiamento climatico, desertificazione, degrado dei suoli, gestione sostenibile dei suoli, sicurezza alimentare e flussi dei gas serra negli ecosistemi terrestri. Parto dal <strong><a href=\"https:\/\/www.ipcc.ch\/site\/assets\/uploads\/2019\/08\/4.-SPM_Approved_Microsite_FINAL.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Summary for Policymakers<\/a>\u00a0<\/strong>per fare<strong>\u00a0<\/strong>un sunto al quadrato e qualche commento.<\/p>\n<p>Comincia malissimo:<br \/>\nA) &#8220;People, land and climate in a warming world&#8221;. Le brutte notizie: i rischi pi\u00f9 gravi in funzione di 5 &#8220;percorsi socio-economici&#8221; (demografici innanzitutto, dipendono dalle proiezioni della popolazione mondiale nel 2100), e aumenti della temperatura associati a ciascuno, da +1,5 a +5 \u00b0C,\u00a0 da &#8220;centrato sulla sostenibilit\u00e0&#8221; a &#8220;sfruttamento intensivo delle risorse&#8221;.<br \/>\nPer chi ha fretta, la figura 1 a pagina 4 riassume i dati sul contesto attuale.\u00a0 Mostra le principali tendenze &#8211; temperature, popolazione, produzione alimentare, degrado ecc. &#8211; dal 1961 al 2017 circa, alcuni dati finiscono del 2015, altri nel 2018.<br \/>\nL&#8217;uso dei suoli non edificati e non coperti da ghiacciai \u00e8 diviso in agricoltura, foreste e altri usi (AFOLU); emette circa il 23% delle nostre emissioni totali di CO2, metano e ossidi d&#8217;azoto; il 21-37% se si considera soltanto la produzione alimentare &#8220;dal campo al tavolo&#8221;. Pi\u00f9 o meno come la produzione di elettricit\u00e0 con la differenza che la vegetazione assorbe circa il 29% della CO2 emessa &#8211; una tendenza che cala con l&#8217;aumento delle temperature, del degrado dei suoli (che sta accelerando insieme all&#8217;uso di fertilizzanti e mezzi pesanti&#8230;), della desertificazione, della fusione del permafrost e degli eventi meteo estremi.<\/p>\n<p>B) <em>Adaptation and mitigation response options<\/em>, le scelte possibili in quali contesti e con quali effetti &#8220;avversi&#8221;. Salvo la riduzione degli sprechi ogni scelta ne ha, dalla riforestazione ai consumi individuali. Stare entro i +2 \u00b0C aumentando la superficie coltivata a piante per biocarburanti (l&#8217;opzione peggiore in assoluto, meglio le bioenergie con cattura e stoccaggio del carbonio = BECCS) mette in pericolo la sicurezza alimentare, no free lunch indeed.<br \/>\nPer\u00f2 da qui si capisce che non solo esistono tantissime soluzioni collettive (per es. restaurare e conservare le foreste e gli ecosistemi &#8220;umidi&#8221;) e individuali (per es. mangiare meno carne) per arrivare a una gestione meno rovinosa dei suoli, ma che le soluzioni pi\u00f9 economiche sono anche le meno controverse (non pensavo che &#8220;migliorare la gestione degli animali d&#8217;allevamento&#8221;, fosse l&#8217;opzione pi\u00f9 costosa di tutte&#8230;), rif. le tabelle a p. 28 e 29;<\/p>\n<p>C) <em>Enabling response options<\/em>, le decisioni politiche, per es. riforme agrarie, che combinano al meglio Obiettivi dello sviluppo sostenibile, produzione e sicurezza alimentare, tutela della biodiversit\u00e0 e dei servizi degli ecosistemi, riduzione delle emissioni e dei rischi climatici. Le opzioni di buon senso, insomma, peccato che tanti politici ne siano privi, in particolare quelli che agitano lo spauracchio dell&#8217;immigrazione.<br \/>\nIndispensabili, ma come nel caso delle precedenti i benefici si raccolgono dopo decenni,<\/p>\n<p>D) <em>Action in the near-term,<\/em>\u00a0per le Ong come Action Aid, il libro dei sogni: gli interventi realizzabili subito e su scala crescente, se solo ci fosse la volont\u00e0 politica di condividere conoscenze, informazioni e tecnologie con mezzo miliardo di contadini e di aiutarli ad adattarle al proprio contesto, &#8220;a casa loro&#8221;.<br \/>\nE&#8217; la sezione pi\u00f9 concisa e improbabile in un regime di libero mercato, protezionismo, convenzioni internazionali disattese, sanzioni e prepotenze unilaterali.<\/p>\n<p>Rif. anche\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/d41586-019-02409-7\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Quirin Schiermeier<\/a><\/strong> su <em>Nature<\/em>, <strong><a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/environment\/2019\/aug\/08\/climate-crisis-reducing-lands-ability-to-sustain-humanity-says-ipcc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Damian Carrington<\/a><\/strong> sul <em>Guardian<\/em>,<strong><a href=\"https:\/\/www.sciencemag.org\/news\/2019\/08\/bioenergy-plantations-could-fight-climate-change-threaten-food-crops-un-panel-warns\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Erik Stokstadt<\/a><\/strong> su <em>Science.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sto leggendo l&#8217;IPCC Special Report on Climate and Land\u00a0su cambiamento climatico, desertificazione, degrado dei suoli, gestione sostenibile dei suoli, sicurezza alimentare e flussi dei gas serra negli ecosistemi terrestri. 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