{"id":35002,"date":"2019-10-19T17:51:21","date_gmt":"2019-10-19T15:51:21","guid":{"rendered":"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/?p=35002"},"modified":"2022-03-05T21:27:18","modified_gmt":"2022-03-05T20:27:18","slug":"troppo-bello-per-esser-vero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2019\/10\/19\/troppo-bello-per-esser-vero\/","title":{"rendered":"&quot;Troppo bello per esser vero&quot;"},"content":{"rendered":"<p>Non, ripeto <strong>non<\/strong>, \u00e8 l&#8217;VIII puntata di Un &#8220;ricercatore&#8221; impressionante. Tre mesi fa, i media scoprivano\u00a0\u00a0<strong>la<\/strong> soluzione pi\u00f9 verde e naturale che ci sia alla crisi climatica: in trent&#8217;anni bastava piantare 1 trilione di alberi su 1 miliardo di km2 per catturare 200 miliardi di tonnellate di carbonio dalla CO2 atmosferica.<\/p>\n<p>Ol\u00e9! Forse ci sta meglio Miracolo!<\/p>\n<p>I due terzi del carbonio aggiunto con le nostre emissioni dalla rivoluzione industriale in poi eliminati nel 2050, al pi\u00f9 tardi nel 2100, e l&#8217;Accordo di Parigi rispettato al prezzo delle noccioline.<\/p>\n<p>Forse ghiande.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.greenhousepr.co.uk\/trees-potential\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Greenhouse<\/a><\/strong>, l&#8217;agenzia di pubbliche relazioni scelta per promuovere la scoperta, aveva fatto un bel lavoro. In tre giorni appena, aveva piantato o forse seminato la scoperta sui telegiornali delle grandi reti tv e sulle prime pagine di principali quotidiani europei e statunitensi.<br \/>\nJean-Fran\u00e7ois Bastin e altri ricercatori del Crowther Lab all&#8217;ETH di Zurigo e della FAO &#8211; coordinati da Tom Crowther &#8211; avevano pubblicato le stime arrotondate dai media in &#8220;<strong><a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/365\/6448\/76?ijkey=bcdffc829b3756bba2c924bdb98ac1175df3efd9&amp;keytype2=tf_ipsecsha\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The global tree restoration potential<\/a><\/strong>&#8221; uscito su <em>Science<\/em> il 5 luglio. Il sunto della trama finiva cos\u00ec<\/p>\n<blockquote>\n<ul>\n<li>[la nostra ricerca]<em> evidenzia che un ripristino globale degli alberi \u00e8 attualmente<strong> la nostra soluzione pi\u00f9 efficace<\/strong> al cambiamento climatico.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p>Finiva cos\u00ec anche l&#8217;articolo, e il <strong><a href=\"https:\/\/ethz.ch\/en\/news-and-events\/eth-news\/news\/2019\/07\/how-trees-could-save-the-climate.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comunicato stampa <\/a><\/strong>era ancor pi\u00f9 categorico.\u00a0Gli ambientalisti erano<strong><a href=\"https:\/\/t.co\/4arGvPvM23\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> entusiasti<\/a>,<\/strong> meno quelli che &#8220;seguono la scienza&#8221; con santa pazienza. Sanno che una stima non fa primavera, forse non prendono un albero per una foresta, tanto pi\u00f9 se smentisce centinaia di stime fatte in precedenza.<\/p>\n<p>I bigoilisti ci andavano a nozze, forse in brodo di giuggiole. Per dirla con il <a href=\"https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2019\/10\/09\/alberi-ambientalismo-anticapitalismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gentile dr. Mariutti,<\/a> &#8220;Azzerare le emissioni, pu\u00f2 essere, tuttalpi\u00f9, un palliativo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Aperta parentesi <\/strong><br \/>\nIl &#8220;rinverdimento&#8221; del pianeta che procedeva spedito da vent&#8217;anni in <strong><a href=\"https:\/\/climate.nasa.gov\/news\/2436\/co2-is-making-earth-greenerfor-now\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un&#8217;analisi<\/a>\u00a0<\/strong>NASA<strong>\u00a0<\/strong>delle immagini satellitarie era un&#8217;illusione basata sul colore indefinibile di certi pixel. C&#8217;era stato, ma era finito vent&#8217;anni fa stando a<strong><a href=\"https:\/\/advances.sciencemag.org\/content\/5\/8\/eaax1396\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0un&#8217;analisi<\/a> <\/strong>dei dati misurati e osservati anche al livello del fogliame.\u00a0La NASA s&#8217;era gi\u00e0 ricreduta <strong><a href=\"https:\/\/www.nasa.gov\/feature\/ames\/human-activity-in-china-and-india-dominates-the-greening-of-earth-nasa-study-shows\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nel febbraio scorso<\/a><\/strong>: non era l&#8217;effetto benefico della CO2, ma di milioni di cinesi e di indiani che ripiantano alberi.<\/p>\n<p>Qualcuno potrebbe avvisare &#8220;non sapete chi sono io&#8221; &#8211; no! <strong><a href=\"https:\/\/www.google.com\/search?q=climalteranti+robertok06&amp;oq=climalteranti+robertok06&amp;aqs=chrome..69i57j69i64.13861j0j4&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un altro<\/a>,<\/strong>\u00a0il difensore dell&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.climalteranti.it\/2016\/10\/05\/lagente-betulla-contro-laccordo-di-parigi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Agente Betulla<\/a>\u00a0<\/strong>&#8211;\u00a0secondo il quale l&#8217;aumento delle emissioni sta salvando l&#8217;umanit\u00e0 dalla fame?<br \/>\n<strong>Chiusa parentesi<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Indolore&#8221; e fiabesca, la soluzione alberata pare un sogno perch\u00e9 lo \u00e8, <strong><a href=\"https:\/\/twitter.com\/hausfath\/status\/1147190442145898496\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dicevano <\/a><\/strong>subito in molti come <strong><a href=\"https:\/\/www.climalteranti.it\/2019\/07\/22\/piantare-alberi-puo-salvare-il-clima\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stefan Rahmstorf<\/a>,<\/strong>\u00a0per i quali ripiantare foreste \u00e8 urgente, benefico per tanti motivi, ma insufficiente a risolvere la crisi senza tagli urgenti alle emissioni. Obiezioni analoghe erano espresse da <strong><a href=\"https:\/\/redd-monitor.org\/2019\/08\/08\/planting-trees-and-restoring-forests-is-not-going-to-stop-climate-breakdown-we-need-a-rapid-end-to-fossil-energy-use-precisely-because-we-want-to-preserve-the-worlds-existing-forests\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">REDD &#8211; monitor<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>In un&#8217;intervista all&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=WRgv4V1ZxN4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Economist Films<\/em><\/a><\/strong>\u00a0del 19 settembre, Tom Crowther diceva la stessa cosa. La riforestazione sarebbe lunga, richiederebbe 200 anni, era stato frainteso dalla vil razza dannata:<\/p>\n<blockquote>\n<ul>\n<li><em>Mostriamo soltanto l&#8217;intero potenziale. Non \u00e8 che 200 gigatonnellate stiano per venir fuori immediatamente dall&#8217;atmosfera. Sarebbe gi\u00e0 straordinario raggiungere il <strong>10%<\/strong> di quel potenziale.\u00a0\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p>Oliver Morton, caporedattore scienza dell&#8217;<em>Economist,<\/em> \u00e8 intervistato subito dopo. Titoloni a parte, ricorda che Crowther stesso aveva dichiarato: &#8220;<em>La singola cosa pi\u00f9 importante che la gente pu\u00f2 fare per il cambiamento climatico \u00e8 piantare alberi.&#8221;\u00a0<\/em> Io mi ricordavo<em> &#8220;\u00e8 immensamente pi\u00f9 potente di tutte le altre soluzioni che sono state proposte&#8221;<\/em>, ma sono abbonata al <em>Guardian<\/em> (che ha ritoccato ieri il suo entusiasmo)<em>.<\/em><\/p>\n<p>Su\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/d41586-019-02846-4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Nature<\/em><\/a>\u00a0<\/strong>del 20 settembre, Crowther ammetteva<strong>\u00a0<\/strong>di averla sparata un po&#8217; grossa. S&#8217;era capito, ma poco o anzi parecchio?<\/p>\n<p>Anzi parecchio, stando a\u00a0<em>Science<\/em> di ieri che sembra dedicarci uno speciale, con quattro &#8220;commenti tecnici&#8221; e tre lettere. Riassumo in italiano &#8211; \u00e8 tutto in open access, quindi come al solito non fidatevi, leggete gli originali e semmai coriggetemi.<\/p>\n<p>Come suol dire il <a href=\"https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2019\/10\/09\/alberi-ambientalismo-anticapitalismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gentile dr. Mariutti<\/a>, gli aspetti tecnici sono importanti e vanno approfonditi.<\/p>\n<p><strong>1<\/strong>. <strong><a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/366\/6463\/eaaz0388\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Simon Lewis<\/a><\/strong> (specialista delle foreste tropicali, Amazzonia soprattutto) e colleghi fanno notare una serie di errori che una volta corretti riducono le 205 gigatonnellate a 108, a condizione di includere la tundra e le regioni boreali<\/p>\n<blockquote>\n<ul>\n<li><em>dove il riscaldamento causato da un&#8217;albedo minore pu\u00f2 compensare il raffreddamento derivato dalla nuova cattura del carbonio.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p>Correggono anche la proiezione un po&#8217; inquietante che a Rahmstorf era parsa una novit\u00e0 su cui riflettere. La perdita di 203 milioni di ettari di foreste, soprattutto fra i Tropici, entro il 2050 presume che la fascia tropicale diventi arida. In generale, dicono, il machine learning \u00e8 il metodo sbagliato per questo tipo di stime.<\/p>\n<p><strong>2<\/strong>. La mitica <strong><a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/366\/6463\/eaay8060\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sonia Seneviratne<\/a><\/strong> &#8211; per dirla con <strong><a href=\"https:\/\/climafluttuante.blogspot.com\/2019\/10\/la-battaglia-di-paperino.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il mitico Steph<\/a><\/strong> &#8211; e altre quattro star fanno correzioni al ribasso pure loro. La prima in ordine di importanza \u00e8 che le presunte 300 gigatonnellate di carbonio (GtC) &#8211; il &#8220;potenziale&#8221; prima della sua correzione al ribasso &#8211; sono la met\u00e0 delle 600 GtC aggiunte finora dalle nostre emissioni. Le stime che ne derivano vanno dimezzate. La seconda mi ha colpita perch\u00e9 rimanda alla misteriosa tabella che il <a href=\"https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2019\/10\/09\/alberi-ambientalismo-anticapitalismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gentile dr. Mariutti<\/a> avrebbe trovato nei materiali supplementari dove non c&#8217;\u00e8:<\/p>\n<blockquote>\n<ul>\n<li><em>Dalla tabella S2 per ogni bioma, \u00e8 chiaro che lo stoccaggio potenziale del carbonio dovrebbe essere notevolmente pi\u00f9 basso. Le foreste boreali possono stoccare soltanto il 15% in pi\u00f9 della tundra; a quelle temperate (tropicali) viene assegnata la stessa densit\u00e0 di carbonio delle praterie temperate (tropicali) e questo implica che un ripristino delle foreste non produce un guadagno&#8230;\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p>Refrain:<\/p>\n<blockquote>\n<ul>\n<li><em>L&#8217;affermazione secondo cui il ripristino globale degli alberi \u00e8 la nostra soluzione pi\u00f9 efficace per il cambiamento climatico \u00e8 scientificamente scorretta e pericolosamente ingannevole.\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p>Nel sunto iniziale l&#8217;affermazione \u00e8 stata cambiata in &#8220;una delle soluzioni pi\u00f9 efficaci&#8221;, non nelle conclusioni del paper.<\/p>\n<p>3. <a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/366\/6463\/eaay7976\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Joseph Veldman et al<\/strong>.<\/a> elencano in parte gli stessi errori, pi\u00f9 altri. Ne cito uno perch\u00e9 \u00e8 espresso in forma pi\u00f9 sintetica<\/p>\n<blockquote>\n<ul>\n<li><em>Gli autori postulano, sbagliando, che le superfici prive di alberi non abbiano carbonio organico nel suolo (COS) e che il COS aumenti proporzionalmente (1:1) alla copertura alberata.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p>Variante del refrain<\/p>\n<blockquote>\n<ul>\n<li><em>Sommate, le nostre correzioni per il COS e\u00a0per evitare le conseguenze indesiderate di un&#8217;afforestazione azzardata (riscaldamento e perdita di biodiversit\u00e0) ridurrebbero la stima di Bastin et al. per il sequestro potenziale del carbonio di un fattore di 5, all&#8217;ammontare ancora sostanziale di 42 GtC (<a id=\"xref-table-wrap-1-7\" href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/366\/6463\/eaay7976#T1\">Tabella 1<\/a>).<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p>4. <strong><a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/366\/6463\/eaay8334\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alan Grainger<\/a><\/strong> et al. sono sconfortati. Bastin et al. fanno bene ad attirare l&#8217;attenzione sulle foreste come gi\u00e0 il primo rapporto IPCC (1990). Anche il rapporto speciale IPPC +1,5 \u00b0C (2018)\u00a0 parla di una stima di 950 milioni di ettari da piantare entro 30 anni, ma n\u00e9 quel rapporto n\u00e9 Bastin et al. tentano di verificarne la fattibilit\u00e0. Uno studio preliminare per il <strong><a href=\"https:\/\/www.un-redd.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">programma REDD<\/a> <\/strong>(<a id=\"xref-ref-4-2\" href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/366\/6463\/eaay8334#ref-4\"><em>4<\/em><\/a>)<\/p>\n<blockquote>\n<ul>\n<li><em>arguiva che afforestare 600 milioni di ettari\/anno in 30 anni richiederebbe piantarne a 20 volte il tasso attuale di 1 milione di ettari\/anno.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p>Il ripristino delle foreste \u00e8 un mezzo per raggiungere fini molteplici, non soltanto per stoccare carbonio. Prima di confondere superficie disponibile e superficie afforestabile, bisogna tenere conto dei problemi sociali e ambientali.<\/p>\n<p>5. Nella replica, <strong><a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/366\/6463\/eaay8108\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bastin et al.<\/a><\/strong> difendono il proprio lavoro, ovviamente (<strong>nota<\/strong>), attribuiscono alcune divergenze a metodi diversi e ricordano che le incertezze delle varie stime sono considerevoli. Ups&#8230;\u00a0 s&#8217;eran proprio scordati la CO2 gi\u00e0 assorbita da terre e mari:<\/p>\n<blockquote>\n<ul>\n<li><em>Riconosciamo che la maggior parte delle questioni sollevate da nostri colleghi sono rilevanti e degne di considerazione. <\/em>[&#8230;]<em> Non abbiamo suggerito che il ripristino degli alberi vada considerato l&#8217;unica soluzione al cambiamento climatico. Per evitare questa confusione, abbiamo corretto il sunto nel modo appropriato.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p>Delle tre lettere, due criticano le stime &#8220;<strong><a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/366\/6463\/315\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">svincolate<\/a><\/strong>&#8221; dall&#8217;uso reale del territorio &#8211; che ci fanno <strong><a href=\"https:\/\/nachrichten.idw-online.de\/2019\/10\/17\/bonner-forscher-ueben-kritik-an-studie-zu-wiederaufforstung-und-klimawandel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Kinshasa e le savane <\/a><\/strong>che andavano tolte dal data-set?\u00a0 &#8211; e in particolare dall&#8217;uso\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/366\/6463\/315\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">agricolo<\/a>. <\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/366\/6463\/316.2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Douglas Shell et al.<\/a>\u00a0<\/strong>sottolineano che le foreste hanno impatti sia negativi che positivi sulle risorse idriche, per esempio senza acqua non sopravviviamo e le foreste nemmeno.<br \/>\nNella loro replica alle lettere,\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/366\/6463\/317\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bastin et al.<\/a><\/strong> sono sostanzialmente d&#8217;accordo. Ups <em>bis<\/em>.<br \/>\nQualcuno potrebbe avvisare il <a href=\"https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2019\/10\/09\/alberi-ambientalismo-anticapitalismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gentile dr. Mariutti<\/a>, per favore? Con delicatezza, mi raccomando, e la boccetta dei sali a portata di mano. Dev&#8217;essere da capogiro ritrovarsi debunked da una cinquantina di ricercatori competenti, Bastin et al. compresi, in meno 10 giorni.<\/p>\n<p><strong>poscritto 20\/10<\/strong><br \/>\nRefusi corretti, credo, e link a REDD aggiunto (h\/t Miriam), verifica sperimentale dell&#8217;apologo della vasca proposto dal Gentile dr. Mariutti nel commento di Nasturzio.<\/p>\n<p>Sullo stesso tema, un <strong><a href=\"https:\/\/www.economist.com\/leaders\/2019\/10\/17\/the-right-way-to-measure-carbon-emissions\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">editoriale<\/a><\/strong>\u00a0dell&#8217;<em>Economist\u00a0<\/em>conferma la &#8220;contabilit\u00e0 creativa del carbonio&#8221; praticata da paesi ricchi, e denunciata da Greta Thunberg al Parlamento britannico in aprile. L&#8217;articolo &#8220;<strong><a href=\"https:\/\/www.economist.com\/finance-and-economics\/2019\/10\/17\/greta-thunberg-accuses-rich-countries-of-creative-carbon-accounting\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lontano dagli occhi<\/a><\/strong>&#8221; confronta le emissioni della produzione locale, dichiarate dai paesi membri della Convenzione sul clima, e quelle dei consumi importati, non dichiarate, in paesi ricchi e in via di sviluppo (Cina, India, Brasile ecc.)\u00a0 in funzione del tipo di energia usata.<\/p>\n<p>Ci sono divergenze anche tra paesi ricchi. Produrre una batteria &#8220;media&#8221; per un&#8217;automobile<\/p>\n<blockquote>\n<ul>\n<li><em>nella Svezia ricca di rinnovabili emette circa 350 kg di CO2. Nella Polonia del carbone, la cifra supera le <strong>otto tonnellate.<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p>Quanto al &#8220;chilometro zero&#8221;, i pomodori cresciuti in serra in Gran Bretagna tutto l&#8217;anno producono pi\u00f9 CO2 di quelli fatti arrivare dalla Spagna.<\/p>\n<p>Nella sezione scienza, &#8220;<strong><a href=\"https:\/\/www.economist.com\/science-and-technology\/2019\/10\/17\/how-to-make-use-of-all-of-a-tree\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Silvicoltura sostenibile<\/a>&#8220;<\/strong> \u00e8 un reportage su una mega-fabbrica del <strong><a href=\"https:\/\/www.metsagroup.com\/en\/Pages\/default.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gruppo Mets\u00e4<\/a><\/strong>, la cooperativa creata da circa 100 mila famiglie finlandesi che possiedono appezzamenti di foresta. &#8220;Divora&#8221; 6,5 milioni di metri cubi di alberi\/anno e li tratta come il maiale: non butta via niente. Produce legname per l&#8217;edilizia, anche per grattacieli, laminato, pellicole. Con solventi basati sul sale invece di soda caustica o disolfuro di carbonio: polpa, fibre, cartone e carta speciali, e dall&#8217;anno prossimo 500 tonnellate di filato per vestiti in un impianto pilota.<\/p>\n<p>E con i resti &#8211; lignina principalmente &#8211; l&#8217;energia che consuma.\u00a0Ci sono ricerche per trasformare la lignina in filati, per ora la cooperativa \u00e8 meno ambiziosa, lamenta l&#8217;autore del reportage. Cerca solo di farne un plastificante per il cemento (ne ridurrebbe la manutenzione, il consumo e quindi le emissioni, no?).<br \/>\nNel frattempo in Finlandia, la crescita annua delle foreste supera di 2 milioni di metri cubi quelli consumati.<\/p>\n<p><strong>nota 26\/10<\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/prenticeclimategroup.wordpress.com\/2019\/10\/18\/alternative-facts-and-carbon-cycle-by-colin-prentice\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sunto<\/a><\/strong> delle critiche alla replica di Bastin et al.:<\/p>\n<blockquote>\n<ul>\n<li><em>Their defence is a masterpiece of obfuscation.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non, ripeto non, \u00e8 l&#8217;VIII puntata di Un &#8220;ricercatore&#8221; impressionante. Tre mesi fa, i media scoprivano\u00a0\u00a0la soluzione pi\u00f9 verde e naturale che ci sia alla crisi climatica: in trent&#8217;anni bastava piantare 1 trilione di alberi su 1 miliardo di km2 per catturare 200 miliardi di tonnellate di carbonio dalla CO2 atmosferica. Ol\u00e9! Forse ci sta&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2019\/10\/19\/troppo-bello-per-esser-vero\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">&quot;Troppo bello per esser vero&quot;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[1120,2327,2719,5488,6859],"class_list":["post-35002","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-clima","tag-carbon-capture","tag-enrico-mariutti","tag-foreste","tag-pr","tag-tom-crowther","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35002","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35002"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35002\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":47125,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35002\/revisions\/47125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35002"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35002"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35002"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}