{"id":361,"date":"2007-06-15T14:43:13","date_gmt":"2007-06-15T12:43:13","guid":{"rendered":"http:\/\/ocasapiens.blog.dweb.repubblica.it\/2007\/06\/15\/letture-per-il-week-end\/"},"modified":"2021-08-03T21:29:05","modified_gmt":"2021-08-03T19:29:05","slug":"letture-per-il-week-end","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2007\/06\/15\/letture-per-il-week-end\/","title":{"rendered":"Letture per il week-end"},"content":{"rendered":"<p><strong>Creazione. <\/strong><em>The Economist<\/em>, settimanale non di scienza, ha in copertina, la mano di Dio e quella d&#8217;Adamo nella cappella Sistina, tra le due un filamento di Rna e sopra &#8220;Biology&#8217;s Big Bang&#8221;. Dentro, un editoriale e tre pagine dal titolo &#8220;Really New Advances&#8221; (le iniziali di Rna, appunto). Novit\u00e0 vere, si vede che quelle scritte per decenni sul Dna sono pass\u00e9es. Sommario: &#8220;La biologia molecolare sta vivendo il pi\u00f9 grosso scossone degli ultimi 50 anni mentre un composto chimico fin qui tenuto in poco conto prende un significato insospettato.&#8221;<\/p>\n<p><strong>Venusiane e marziani<\/strong><\/p>\n<p>Su <em>Science<\/em> di oggi esce &#8220;Neural Responses to Taxation and Voluntary Giving Reveal Motives for Charitable Donations&#8221;, di W. Harbaugh, U. Mayr e D. Burghart, una ricerca\u00a0di due economisti e di un\u00a0cognitivista (cio\u00e8 di un psicologo). La\u00a0riassume cos\u00ec Lorenzo P., che me la segnala in un mail: &#8220;Volete stimolare il vostro centro del piacere? Pagate le tasse e date qualcosa in pi\u00f9 in beneficenza&#8221;.<\/p>\n<p>Solo se siete di sesso femminile, aggiungo io, perch\u00e9 tutti e diciannove i soggetti degli esperimenti in cui s&#8217;\u00e8 visto attivarsi il &#8220;circuito della ricompensa&#8221; &#8211; alimentato a dopomina dal nucleo caudato e soprattutto dal nucleus accumbens &#8211; erano donne. Io per esempio pago le tasse e mi sento spesso dire da un uomo, solitamente molto pi\u00f9 ricco, che son stupida. Mi tengo l&#8217;articolo in borsa, la prossima volta glielo faccio leggere, cos\u00ec capisce che non \u00e8 per stupidit\u00e0, \u00e8 per godimento.<\/p>\n<p><strong>Loxondonta africana<\/strong><\/p>\n<p>Ieri all&#8217;Aia <a href=\"http:\/\/www.cites.org\/eng\/news\/press_release.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">s&#8217;\u00e8 conclusa<\/a> la prima parte del vertice del CITES, la convenzione sul commercio delle specie in pericolo, con un accordo che dovrebbe salvare la vita a parecchi elefanti. I quattro paesi africani che ne hanno di pi\u00f9 potranno organizzare la vendita delle zanne, se possono dimostrare di averle in magazzino da prima del 1 gennaio scorso. Questo, oltre alle 60 tonnellate vendibili ogni anno. L&#8217;idea \u00e8 di far calare il prezzo e di rovinare cos\u00ec i cacciatori di frodo che ammazzano gli elefanti e ne segano via le zanne (l&#8217;avorio legale viene da elefanti morti per cause naturali o uccisi per motivi legittimi).<\/p>\n<p>Principale mercato nero di destinazione: la Cina. Nel 1989 \u00e8 stata vietata ogni vendita non controllata dal CITES attraverso Interpol e l&#8217;International Investigation Agency. Da allora il prezzo \u00e8 passato da 100 a 750 dollari al chilo. E siccome le zanne di un maschio adulto arrivano anche a 200 chili &#8211; quelli da latte che gli cadono da piccolo, molto meno &#8211; il commercio illegale rende e prospera.<\/p>\n<p><strong>Errata corrige<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;altro giorno, rimandavo all&#8217;aggiornamento sull&#8217;influenza aviaria pubblicato su scidev.net dicendo che c&#8217;erano solo cattive notizie. Non \u00e8 vero. Su <em>PLoS Biology<\/em> \u00e8 uscita una ricerca di Cameron Simmons, Nadia Bernasconi\u00a0<em>et al.<\/em> dell&#8217;ospedale per le malattie tropicali di Ho-Chi-Minh Ville. Da due adulti sopravvissuti al virus H5N1, hanno prelevato cellule del sangue e, con gli anticorpi monoclonali ottenuti da queste, hanno &#8220;immunizzato&#8221; venti topi che tre giorni prima erano stati infettati con il virus. Sono sopravvissuti tutti mentre i cinque topi non curati sono morti. Il passo successivo \u00e8 di utilizzare la stessa procedura per curare gli esseri umani appena manifestano i sintomi dell&#8217;aviaria. Almeno finch\u00e9 l&#8217;H5N1 non muta un&#8217;altra volta.<\/p>\n<p>E&#8217; un lavoro &#8220;classico&#8221;, ma importante. Non so voi, ma agli amici di un po&#8217; di ONG che si occupano di sanit\u00e0 nei paesi toccati dal virus, ho mandato il\u00a0<a href=\"http:\/\/medicine.plosjournals.org\/perlserv\/?request=get-document&amp;doi=10.1371\/journal.pmed.0040178\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">link<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Puglia<\/strong><\/p>\n<p>Resto in tema di aiuti umanitari. Se avete un dottorato e cercate lavoro nella pubblica amministrazione, o se state facendo il dottorato senza una borsa e siete alla fame<\/p>\n<blockquote><p>L&#8217;ADI apprende che la Regione Puglia, nel concorso bandito per la copertura di complessivi 70 posizioni da dirigente, prevede tra i requisiti di ammissione, in alternativa all&#8217;anzianit\u00e0 di 5 anni di servizio, il solo possesso di &#8220;titolo di dottore di ricerca o altro titolo postuniversitario, riconducibile alle stesse aree culturali del diploma di laurea, conseguito al termine di corsi di durata almeno triennale, rilasciato da istituti universitari italiani o stranieri e formalmente riconosciuto&#8221;. (&#8230;)\u00a0ADI riconosce alla Regione Puglia un primato in questa direzione, affiancata all&#8217;altrettanto lodevole iniziativa dello scorso anno di destinare 39 milioni per la copertura di 800 borse di studio per i dottorandi senza borsa.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Creazione. The Economist, settimanale non di scienza, ha in copertina, la mano di Dio e quella d&#8217;Adamo nella cappella Sistina, tra le due un filamento di Rna e sopra &#8220;Biology&#8217;s Big Bang&#8221;. Dentro, un editoriale e tre pagine dal titolo &#8220;Really New Advances&#8221; (le iniziali di Rna, appunto). 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