{"id":36255,"date":"2021-01-31T17:48:03","date_gmt":"2021-01-31T16:48:03","guid":{"rendered":"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/?p=36255"},"modified":"2021-06-17T20:43:50","modified_gmt":"2021-06-17T18:43:50","slug":"per-dragan-petrovic","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2021\/01\/31\/per-dragan-petrovic\/","title":{"rendered":"Per Dragan Petrovic"},"content":{"rendered":"<p>Il covid s&#8217;\u00e8 portato via Dragan Petrovic, il corrispondente da Belgrado dell&#8217;Ansa, e di radiopop per quasi 25 anni. La sua voce era inconfondibile come la sua visione del mondo, la &#8220;comune umanit\u00e0&#8221; &#8211; quella dei migranti bloccati sulla via balcanica, di recente &#8211; che invitava a condividere per uscire dalle dicotomie ideologiche. Se volete sentirlo, c&#8217;\u00e8 un ritratto di Claudio Agostoni nella rubrica\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.radiopopolare.it\/trasmissione\/onde-road\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Onde road<\/a><\/strong>\u00a0di oggi.<br \/>\nDurante i bombardamenti della Nato nel 1999, la sua cocker Donna aveva mandato <strong><a href=\"https:\/\/macondoexpressblog.com\/2016\/09\/12\/vita-da-cani-sotto-le-bombe-a-belgrado\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una lettera<\/a><\/strong>\u00a0(grazie, Giovanni <del>se trovate un link pi\u00f9 decente, per favore avvisatemi<\/del>) al labrador del presidente Clinton. Finiva cos\u00ec:<\/p>\n<ul>\n<li><em style=\"font-family: var(--list--font-family); background-color: var(--global--color-background); color: var(--global--color-primary); font-size: 1rem;\">Caro Buddy,\u00a0la mia vita \u00e8 cambiata tanto, non voglio dirti che soffro ma parla un po&#8217; con il tuo padrone Bill e cerca di spiegargli i problemi anche dal nostro punto di vista. Da bravo cane fedele al tuo padrone, ti chiederai perch\u00e9 non abbia scritto questa lettera al presidente jugoslavo ma vedi, caro Buddy, ci avevo pensato, ma c\u2019\u00e8 un piccolo problema. Milo\u0161evic non ama neanche i cani.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Dal loro punto di vista<\/strong><br \/>\nNei loro cunicoli, le talpe glabre e quasi cieche\u00a0<em>Heterocephalus glaber<\/em> vivono in comunit\u00e0 &#8220;eusociali&#8221; e nettamente xenofobe, formate da pi\u00f9 generazioni. Sono governate da una matriarca anche in senso biologico: \u00e8 la madre dell&#8217;intera colonia. Ma, scrivono <strong><a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/371\/6528\/503.full\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alison Barker et al.<\/a><\/strong> su <em>Science<\/em>, dopo una serie di esperimenti vocali e &#8220;transculturali&#8221;:<\/p>\n<ul>\n<li><em style=\"font-family: var(--list--font-family); background-color: var(--global--color-background); color: var(--global--color-primary); font-size: 1rem;\">le differenze tra i gruppi sono culturali, non genetiche, e risalgono tutte alla regina. I neonati allevati da un gruppo diverso adottano i dialetti della sua colonia e il dialetto cambia quando la regina viene sostituita.\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Come gli esseri umani, le balene e gli uccelli canterini, ogni colonia ha un &#8220;saluto&#8221;, una vocalizzazione che i membri usano per presentarsi, non innata, ma imparata dalla madre &#8211;\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/371\/6528\/461\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">commento<\/a><\/strong> di Rochelle Buffenstein.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Estorsioni <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">A Gibilterra, i macachi rubano la borsa, la sciarpa o il portafoglio ai turisti sprovveduti nei punti pi\u00f9 fotogenici dove la criminalit\u00e0 \u00e8 ben organizzata. Altri macachi rubano <strong><a href=\"https:\/\/topbali.com\/bali-monkey-thieves\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">oggetti personali<\/a><\/strong> di ogni tipo a turisti e fedeli del tempio\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/topbali.com\/bali-monkey-thieves\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">di Uluwatu<\/a><\/strong> (Bali) per\u00f2 li restituiscono se le vittime pagano il riscatto (acquistabile al tempio): un uovo crudo, dei cracker o frutta fresca.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><a href=\"https:\/\/royalsocietypublishing.org\/doi\/10.1098\/rstb.2019.0677\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Jean-Baptiste Leca<\/a><\/strong> et al. hanno filmato tentati furti per nove mesi. Hanno classificato i 2.200 andati a buon fine, per cos\u00ec dire, li hanno suddivisi in sei categorie in base al valore attribuito dalle vittime alla refurtiva. Cos\u00ec hanno visto che le scimmie adulte rubavano preferibilmente oggetti di maggior valore e se li tenevano finch\u00e9 non ricevevano un riscatto proporzionale o magari due.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">I giovani erano negati, imparano l&#8217;arte di negoziare dai grandi. Rif. anche l<strong>&#8216;<a href=\"https:\/\/royalsocietypublishing.org\/doi\/10.1098\/rstb.2019.0676\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">introduzione<\/a><\/strong> di Sacha Bourgeois-Gironde et al. sempre sui <em>Ph. Trans. della Royal Society B<\/em> e l&#8217;articolo del\u00a0<em>Guardian<\/em>.<\/p>\n<p><strong><em>Canis lupus<\/em> husky <\/strong><br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 consenso su quali umani abbiano addomesticato per primi il lupo grigio <em>Canis lupus lupus<\/em>, e quando.\u00a0<em>Canis lupus familiaris<\/em> e <em>H. sapien<\/em>s compaiono insieme nei reperti fossili in Europa e in Nord America, da qui l&#8217;idea prevalente che il lupo grigio sia stato addomesticato pi\u00f9 volte in posti diversi.<br \/>\nSui <em>PNAS\u00a0<\/em>invece, <strong><a href=\"https:\/\/www.pnas.org\/content\/118\/6\/e2010083118\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Angela Perri et al.<\/a> <\/strong>analizzano il DNA di cani risalenti a circa 21 mila anni fa che accompagnavano cacciatori presenti nel nord della Siberia da 10 mila anni prima &#8211; circa &#8211; lo confrontano con il Dna mitocondriale di 200 cani antichi (oltre 5 mila anni) trovati nel mondo. Tutti i cani americani condividevano con quelli siberiani la stessa &#8220;firma genetica&#8221; anche se si erano divisi in quattro gruppi distinti corrispondenti ad altrettante popolazioni amerindie.<br \/>\nQuesta ricostruzione filogenetica<\/p>\n<ul>\n<li><em style=\"font-family: var(--list--font-family); background-color: var(--global--color-background); color: var(--global--color-primary); font-size: 1rem;\">suggerisce che i cani sono stati addomesticati in Siberia circa 23 mila anni fa, probabilmente quando sia gli umani che i lupi erano isolati dal duro clima dell&#8217;ultimo massimo glaciale. I cani hanno poi accompagnato i primi umani nelle Americhe e viaggiarono insieme a loro mentre si disperdevano nel continente circa 15.000 anni fa.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>I cani americani si sono estinti circa 10 mila anni fa, Donna Petrovic e Buddy Clinton discendevano entrambi da quelli europei.<br \/>\nBella recensione di David Grimm su <strong><em><a href=\"https:\/\/www.sciencemag.org\/news\/2021\/01\/ice-age-siberian-hunters-may-have-domesticated-dogs-23000-years-ago\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Science<\/a><\/em><\/strong>.<br \/>\nLa <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/la-zampa\/altri-animali\/2021\/01\/30\/news\/gli-scienziati-risolvono-il-mistero-del-perche-i-vombati-hanno-le-feci-a-cubetti-1.39838901\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">stampa<\/a> italiana, mi sembra, ha parlato parecchio della morfologia dell&#8217;intestino dei <strong><a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/environment\/2019\/jun\/18\/significant-suffering-experts-call-for-national-plan-to-save-wombats-from-mange\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vombati<\/a><\/strong> per cui ne escono <strong><a href=\"https:\/\/ascienceenthusiast.com\/scientists-discover-the-reason-why-wombats-poop-is-cube-shaped\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">feci a zolletta<\/a><\/strong>. Chi desidera approfondire pu\u00f2 scaricare gratuitamente il paper di Patricia Yang della Scuola di ingegneria meccanica al Politecnico della\u00a0Georgia et al.\u00a0uscito venerd\u00ec sulla rivista <em><strong><a href=\"https:\/\/pubs.rsc.org\/en\/content\/articlelanding\/2021\/sm\/d0sm01230k#!divAbstract\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Soft Matter<\/a><\/strong><\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>Nell&#8217;atmosfera di Venere, c&#8217;\u00e8 fosfina? Se s\u00ec, \u00e8 bio? Da quando \u00e8 uscito l&#8217;articlo dell&#8217;astrobiologa Jane Greaves e colleghi in settembre, le rianalisi si susseguono e si contraddicono. Le ultime due, una <strong><a href=\"https:\/\/iopscience.iop.org\/article\/10.3847\/2041-8213\/abd56a\/meta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pubblicata<\/a><\/strong> e l&#8217;altra <strong><a href=\"https:\/\/arxiv.org\/abs\/2101.09837\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">non ancora<\/a><\/strong> sull&#8217;<em>Astrophysical Journal Letters, <\/em>propendono per il no: \u00e8 solo <strong><a href=\"https:\/\/www.sciencealert.com\/fact-check-what-s-going-on-with-that-phosphine-on-venus\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">anidride solforosa<\/a><\/strong>. (h\/t zoomx e Paolo C.)<\/p>\n<p>Le nubi sono un tormentone della climatologia da quando esiste. Gli stratocumuli i cui aerosol sono emessi dalle navi raffreddano il clima molto meno di quanto si pensasse? Stando alle osservazioni satellitarie e a modelli, Franziska Glassmeier et al. <strong><a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/371\/6528\/485\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dicono<\/a><\/strong> che il loro effetto viene sovrastimato di quasi il 200%. Prevedo dibattito&#8230;<\/p>\n<p>Sempre su <em>Science<\/em>, Shuai Wang e Ralf Toumi <strong><a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/371\/6528\/514\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">confermano<\/a><\/strong> osservazioni &#8220;aneddotiche&#8221;: tra il\u00a01982 e il 2018,\u00a0 l&#8217;intensit\u00e0 dei cicloni tropicali migra non solo verso i poli ma anche verso ovest, avvicinandosi alle coste di circa 30 km a decennio. Stazionando pi\u00f9 a lungo sulla terraferma dove, in media globale, ne &#8220;atterranno&#8221; 2 in pi\u00f9 ogni decennio. Nel commento, Suzana Camargo e Allison Wing <strong><a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/371\/6528\/458\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vorrebbero<\/a><\/strong> pi\u00f9 dati per identificare le cause delle differenze, e prevedere i rischi,<\/p>\n<ul>\n<li><em style=\"font-family: var(--list--font-family); background-color: var(--global--color-background); color: var(--global--color-primary); font-size: 1rem;\">Although continued investigation is important, we already possess an understanding that argues for increased investment in the preparedness of coastal populations in the path of T[ropical] C[yclone]s.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il covid s&#8217;\u00e8 portato via Dragan Petrovic, il corrispondente da Belgrado dell&#8217;Ansa, e di radiopop per quasi 25 anni. La sua voce era inconfondibile come la sua visione del mondo, la &#8220;comune umanit\u00e0&#8221; &#8211; quella dei migranti bloccati sulla via balcanica, di recente &#8211; che invitava a condividere per uscire dalle dicotomie ideologiche. Se volete&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2021\/01\/31\/per-dragan-petrovic\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Per Dragan Petrovic<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,5,10,15,22,26],"tags":[646,1107,1501,2060,2667,4103,7170,7254],"class_list":["post-36255","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altri-animali","category-astronomia","category-clima","category-economia","category-neuroscienze","category-psicologia","tag-astrobiologia","tag-cani","tag-cognizione-animale","tag-dragan-petrovic","tag-fisiologia","tag-macachi","tag-venere","tag-vombati","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36255","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36255"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36255\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36491,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36255\/revisions\/36491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36255"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36255"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}