{"id":3917,"date":"2010-08-31T11:31:46","date_gmt":"2010-08-31T10:31:46","guid":{"rendered":"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/?p=3917"},"modified":"2021-08-23T21:22:31","modified_gmt":"2021-08-23T19:22:31","slug":"comandanti-delle-oche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2010\/08\/31\/comandanti-delle-oche\/","title":{"rendered":"Comandanti delle oche"},"content":{"rendered":"<p>Esce sui PNAS un altro<a href=\"https:\/\/www.pnas.org\/content\/107\/37\/16172.long\"> modello matematico<\/a> delle migrazioni collettive, di Vishwesha Guttal e Iain Couzin. Coraggiose oche selvatiche si mettono a capo dello stormo, scrivono, e spendono la propria energia nella navigazione. Non badano ai predatori ma ai segnali dell&#8217;ambiente che indicano la rotta, le altre si adeguano al comportamento delle vicine. La divisione sarebbe quindi tra leader sotto pressioni ambientali e seguaci nei quali prevalgono le interazioni sociali. Secondo gli autori, il modello dovrebbe fornire<\/p>\n<blockquote>\n<p>un quadro teorico entro il quale studiare le forze evolutive che plasmano il comportamento collettivo nello spazio e nel tempo.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>A me sembra semplificato all&#8217;estremo. Le pressioni ambientali s&#8217;intrecciano con rapporti sociali quali il comando delle oche che oltretutto vocalizzano durante il volo, e non hanno lo stesso effetto sulle gru e sugli gnu; inoltre i rapporti sociali dei batteri restano da dimostrare. Ho l&#8217;impressione che la pretesa sia un tantino esagerata.<br \/><br \/><strong>Ricambiare o punire<\/strong><br \/>Ancora sull&#8217;evoluzione. A favorire il mutualismo fra simbionti \u00e8 &#8220;il feedback positivo della fedelt\u00e0 del partner&#8221; per esempio quando l&#8217;organismo ospitato difende l&#8217;ospitante da un patogeno e gli allunga la vita, migliorando\u00a0 cos\u00ec le proprie chance di sopravvivenza, quindi nessuno dei due se n&#8217;approfitta? \u00a0<\/p>\n<p>Oppure \u00e8 &#8220;la sanzione inflitta dall&#8217;ospitante&#8221; che evolve meccanismi per punire l&#8217;ospitato se questo bara e lo sfrutta troppo? Per capire quale delle due ipotesi \u00e8 valida, <a href=\"http:\/\/www.pnas.org\/content\/early\/2010\/08\/20\/1005294107.full.pdf+html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Glen Weyl <\/a>di Harvard e altri tre ecologisti si sono basati sulla teoria dei contratti di lavoro per fare un modello probabilistico di fitness biologica. Per misurare il successo dell&#8217;una o dell&#8217;altra, l&#8217;hanno applicato ai casi &#8220;classici di simbiosi&#8221; come quella tra piante e formiche che proteggono le prime dagli erbivori, tra leguminose e batteri del suolo, tra yucca e farfalline che depongono le uova nei loro fiori. \u00a0Risulta che l&#8217;evoluzione della sanzione \u00e8 molto improbabile e che<\/p>\n<blockquote>\n<p>la teoria del feedback della fedelt\u00e0 del partner potrebbe porre vincoli finora sottostimati all&#8217;evoluzione del mutualismo, il quale richiede adeguati preadattamenti o meccanismi di trasmissione, e spiegare perch\u00e9 la punizione in natura \u00e8 ben lungi dall&#8217;essere onnipresente.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Riconoscono che la sanzione ha elevate probabilit\u00e0 di evolvere quando i simbionti hanno &#8220;funzioni cognitive superiori&#8221; , per cui l&#8217;influenza della sanzione sul loro comportamento si manifesta nel &#8220;tempo ecologico&#8221;, quello della condivisione dell&#8217;ambiente, invece che nei tempi lunghi dell&#8217;evoluzione. Perci\u00f2 dovrebbe evolvere di nuovo ogni volta. Concludono:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Pi\u00f9 in generale, i mutualismi biologici e la teoria economica del contratto formano un matrimonio sorprendentemente naturale di dati e di teoria che forniscono altre direzioni per studi empirici e la possibilit\u00e0 di ulteriori conoscenze in evoluzione della cooperazione.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Pi\u00f9 quadri ci sono meglio \u00e8, ma la teoria dei giochi e dei contratti \u00e8 concepita per organismi con &#8220;funzioni cognitive&#8221; superiori a quello di piante, batteri o insetti, \u00a0ho l&#8217;impressione che il matrimonio sia un tantino forzato.<br \/><br \/><strong><em>Bonus<\/em><\/strong><strong>, semmai<\/strong><br \/>I genetisti della Fondazione <a href=\"http:\/\/www.iasma.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Edmund Mach<\/a>, un bel posto sulle pendici di San Michele all&#8217;Adige, che gi\u00e0 avevano sequenziato i geni della vite, pubblicano il \u00a0genoma spropositato della Golden delicious su <a href=\"http:\/\/www.nature.com\/ng\/journal\/vaop\/ncurrent\/abs\/ng.654.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Nature Genetics<\/em><\/a>. Hanno anche rintracciato l&#8217;antenata comune delle 7.500 variet\u00e0 attuali di mele: fa di nome\u00a0<em>Malus sieversii, <\/em>\u00e8 nata nelle montagne del Kazakistan e poco dopo l&#8217;estinzione dei dinosauri, attorno a 60-50 milioni di anni fa ha raddoppiato i propri geni e forse non \u00e8 una coincidenza. Complimenti a Riccardo, Giulia, Sara ecc., e se non \u00e8 chiedere troppo, con la scusa di diffondere la diversit\u00e0 genetica non \u00e8 che rilancereste la mela Pupina?<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esce sui PNAS un altro modello matematico delle migrazioni collettive, di Vishwesha Guttal e Iain Couzin. Coraggiose oche selvatiche si mettono a capo dello stormo, scrivono, e spendono la propria energia nella navigazione. Non badano ai predatori ma ai segnali dell&#8217;ambiente che indicano la rotta, le altre si adeguano al comportamento delle vicine. 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