{"id":57,"date":"2006-10-13T17:53:02","date_gmt":"2006-10-13T15:53:02","guid":{"rendered":"http:\/\/ocasapiens.blog.dweb.repubblica.it\/2006\/10\/13\/grameen\/"},"modified":"2021-07-25T18:44:06","modified_gmt":"2021-07-25T16:44:06","slug":"grameen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2006\/10\/13\/grameen\/","title":{"rendered":"Grameen"},"content":{"rendered":"<p>Non c&#8217;entra la scienza. Ieri ero\u00a0contenta per Orhan Pamuk,\u00a0oggi\u00a0per\u00a0Muhammad Yunus e la Grameen\u00a0Bank. Anche se avrei preferito che gli dessero\u00a0il premio per l&#8217;economia in memoria di Alfred\u00a0Nobel. Ma\u00a0lo decide la\u00a0Banca di Svezia, c&#8217;era poco da sperarci.<\/p>\n<p>Con la sua Grameen Bank,\u00a0Yunus\u00a0ha fatto la prima\u00a0rivoluzione economica da quando i banchieri esistono: il micro-credito. Prima, nessuna banca poteva permetterselo. A prestare 30 euro per 5 anni, spendeva talmente tanto in\u00a0personale e\u00a0moduli e burocrazia varia\u00a0che ci rimetteva, mentre il suo ruolo\u00a0era di fare profitti. E poi prestare ai poveri, magari analfabeti e\u00a0senza un ciuffo d&#8217;erba\u00a0 come &#8220;garanzia collaterale&#8221; da confiscare nel caso non pagassero gli interessi o la rata, chi glielo faceva fare?<\/p>\n<p>I primi vent&#8217;anni di Grameen sono nel <em>Banchiere dei poveri<\/em> (Feltrinelli, costa poco). Il libro non racconta l&#8217;altra storia, quella di\u00a0un bengali di famiglia ricca, professore\u00a0di economia negli\u00a0USA,\u00a0che dopo l&#8217;ennesima catastrofe torna\u00a0in patria a\u00a0dare una mano. Uno che presto si rende conto\u00a0che solo\u00a0le donne possono tirarsi fuori dalla povert\u00e0, che si fida della loro forza quando non sono isolate.<\/p>\n<p>Di rientro nel Bangladesh, studia l&#8217;organizzazione sociale di un villaggio, i suoi &#8220;flussi monetari&#8221; (poche monete), la violenza degli usurai che fanno prestiti alle stesse famiglie cui vendono le materie prime a prezzi esosi, da cui comprano\u00a0i\u00a0manufatti sottocosto, e cos\u00ec le fanno sprofondare ancora di pi\u00f9 nella miseria.<\/p>\n<p>Diversamente dagli uomini, verifica Yunus, le donne non si bevono mai\u00a0un prestito, lo usano per migliorare le condizioni di tutti quelli che devono accudire, bambini, vecchi. Per il bene della specie. Non tanto per virt\u00f9 innata, ma perch\u00e9 volendo o nolendo sono immobilizzate dalle proprie incombenze e, diversamente dagli uomini, non possono scappare nelle periferie delle grandi citt\u00e0 &#8211; dove finirebbero malissimo &#8211; il giorno prima che si presenti l&#8217;esattore. L&#8217;esattrice nel caso della Banca Grameen di cui, a prestito rimborsato, le ex debitrici possono comprare una quota. L&#8217;hanno fatto in due milioni e rotti per cui il premio Nobel per la Pace di oggi \u00e8 diviso\u00a0fra Yunus e due milioni e rotti di &#8220;banchiere&#8221;.<\/p>\n<p>Ho conosciuto alcune di loro all&#8217;Aia, a un vertice sull&#8217;acqua che nel loro paese \u00e8 inquinata dall&#8217;arsenico delle rocce.\u00a0Lui, l&#8217;avevo intervistato quando era venuto a Radio Popolare di Milano.\u00a0Era appena uscito\u00a0il suo libro, eravamo andati\u00a0al Festival della letteratura di Mantova, lui a presentarlo, io a moderare la presentazione. Tondo, gentile &#8211; incantato dalla bellezza della citt\u00e0, aveva camminato fino notte fonda, &#8220;mi sembra di\u00a0stare in un teatro, in un film&#8221; &#8211; e sotto inflessibile.\u00a0Da poco erano finiti gli attacchi di grandi enti\u00a0come la\u00a0Banca Mondiale e altri, i tentativi di discreditarlo\u00a0accusandolo di truffa, di aver impiantato uno &#8220;schema piramidale&#8221;.<\/p>\n<p>Certe femministe americane, dall&#8217;alto della propria cattedra per le Women Studies, lo accusavano ancora di &#8220;appropriarsi del sapere femminile&#8221;. Da poco\u00a0sua moglie aveva chiesto il divorzio ed era tornata in America, non sopportava\u00a0di vivere\u00a0con tanta povert\u00e0\u00a0sotto gli occhi.<\/p>\n<p>Oggi Grameen \u00e8 un &#8220;impero finanziario&#8221; &#8211; vien da ridere, il prestito medio \u00e8 ancora di 50 euro &#8211; con tante iniziative e non solo in Bangladesh. Altri nel Terzo mondo ne hanno adottato il modello, per prima la BRAC che era meno femminista all&#8217;origine. Ma Grameen resta speciale: di tutte le banche del mondo, comprese quelle &#8220;normali&#8221;, \u00e8 quella con la pi\u00f9 alta percentuale di prestiti ripagati stando ai revisori dei suoi conti, alcuni dei quali membri della Corte dei Conti della Norvegia (gi\u00e0 pagati dallo stato norvegese, quindi gratuiti).<\/p>\n<p>Perch\u00e9 tanti stranieri a controllarvi? gli avevo chiesto una volta. Perch\u00e9 noi abbiamo bisogno di indipendenza e trasparenza.<\/p>\n<p>Anche la scienza, adesso che ci penso. Una bella giornata, insomma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non c&#8217;entra la scienza. Ieri ero\u00a0contenta per Orhan Pamuk,\u00a0oggi\u00a0per\u00a0Muhammad Yunus e la Grameen\u00a0Bank. Anche se avrei preferito che gli dessero\u00a0il premio per l&#8217;economia in memoria di Alfred\u00a0Nobel. Ma\u00a0lo decide la\u00a0Banca di Svezia, c&#8217;era poco da sperarci. Con la sua Grameen Bank,\u00a0Yunus\u00a0ha fatto la prima\u00a0rivoluzione economica da quando i banchieri esistono: il micro-credito. Prima, nessuna banca&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2006\/10\/13\/grameen\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Grameen<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-57","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36905,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57\/revisions\/36905"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}