{"id":7539,"date":"2011-05-13T20:53:00","date_gmt":"2011-05-13T18:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/?p=7539"},"modified":"2021-09-05T16:47:25","modified_gmt":"2021-09-05T14:47:25","slug":"bee-killer-ne-dubito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2011\/05\/13\/bee-killer-ne-dubito\/","title":{"rendered":"Bee Killer?"},"content":{"rendered":"<p>via <a href=\"http:\/\/oggiscienza.wordpress.com\/2011\/05\/13\/il-ronzio-elettromagnetico-che-disturba-l%e2%80%99ape\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Oggi Scienza<\/a><\/p>\n<p>Su<em> Apidologie<\/em>, Denis Favre racconta un suo esperimento &#8220;pilota&#8221;. Ha messo due cellulari sotto due arnie. Lasciati in stand-by,\u00a0le &#8220;ragazze&#8221; non se n&#8217;accorgevano; se erano accesi, dopo 25-40 minuti, emettevano il ronzio acuto e un po&#8217; sibilante che rientra nella &#8220;comunicazione acustica&#8221; usata tra altre come preavviso circa un quarto d&#8217;ora prima di una sciamatura.<\/p>\n<p>Dopo 20 ore passate sul cellulare acceso per\u00f2, non erano ancora sciamate. Stranamente, Favre cita questa notizia dell&#8217;AFP che la riprendeva dal<em> Times of India<\/em>:<\/p>\n<blockquote><p>Viene riferito che il dott. Sainuddin Pattazhy, ambientalista e insegnante di zoologia nel Kerala, ha condotto un&#8217;esperimento per determinare \u00a0l&#8217;effetto sulle api delle onde elettromagnetiche emesse dalle antenne di telefonia mobile e dai cellulari. Quando un cellulare veniva tenuto accanto all&#8217;arnia, le bottinatrici non ci tornavano e la popolazione della colonia crollava nel giro di 5-10 giorni. Il Dott. Pattazhy ritiene pertanto che la crescita incessante dei sistemi di comunicazione mobile potrebbe mettere a rischio le api del Kerala entro dieci anni.<\/p><\/blockquote>\n<p>Niente dati, solo notizie di terza mano che l&#8217;esperimento di Favre smentisce: le sue api non sono mica scappate. Ipotizza lo stesso che, dovessero confermarlo altre ricerche, la radiazione del cellulare potrebbe essere un&#8217;altra causa della sindrome da spopolamento delle colonie (CCD). Francamente c&#8217;\u00e8 una bella differenza tra captare frequenze, ronzare &#8220;se non lo spegnete cambiamo casa&#8221; e svanire per sempre.<\/p>\n<p>Eppure<br \/>\n<a href=\"http:\/\/polab.it\/srl\/2011\/05\/api-impazziscono-vicino-a-cellulare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Api impazziscono vicino al cellulare<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ecoblog.it\/post\/12574\/i-cellulari-disorientano-e-uccidono-le-api?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+ecoblog%2Fit+(ecoblog)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">I cellulari disorientano e uccidono le Api<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ecoblog.it\/post\/12574\/i-cellulari-disorientano-e-uccidono-le-api?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+ecoblog%2Fit+(ecoblog)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cellulari: le radiazioni che emettono fanno impazzire le api<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.tuttogreen.it\/il-cellulare-puo-disorientare-ed-uccidere-le-api-nuovi-studi-dalla-svizzera-potrebbero-confermarlo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ecc.<\/a><\/p>\n<p>In attesa che Franco Pannella scriva qualcosa su <a href=\"http:\/\/www.mieliditalia.it\/index.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mieli d&#8217;Italia<\/a> per calmare gli ansiosi, segnalo che come primo libro la nuova casa editrice Montaonda ha tradotto l&#8217;incantevole\u00a0<em>Apicoltura all&#8217;abbazia di Buckfast<\/em> di Padre Adam (Karl Kehrle, 1898-1996).<\/p>\n<p>A qualcuno il posto far\u00e0 venir in mente uno scandalo di pedofilia, ma a quanto ne so Padre Adam non \u00e8 mai stato coinvolto. Parcheggiato nell&#8217;abbazia dalla madre quando aveva 11 anni, quel benedettino preferiva nettamente la compagnia delle api. Nel 1917 ha selezionato l&#8217;ibrido Buckfast, poi molte altre varianti, e nei decenni ragionando su ogni colonia in termini di metaorganismo, ha messo a punto un&#8217;apicoltura su vasta scala. E&#8217; razionale, molto produttiva, sperimentata e pianificata come in un allevamento vero e proprio, per\u00f2 minimizza gli stress e rispetta le api &#8220;i cui istinti prevalgono sempre&#8221;. Qualunque cosa facesse, riuscivano a sorprenderlo, ne era felice anche in caso di brutta sorpresa, e ancora pi\u00f9 incuriosito. Il libro, con un inserto di foto storiche, costa 13 euro e li merita.<\/p>\n<p>Alla presentazione l&#8217;altro giorno, al Centro Botanico di via Cesare Correnti, l&#8217;editore e co-traduttore Luca Vitali che apicultore non \u00e8, precisava che con questo libro non intende promuovere l&#8217;ape Buckfast. E&#8217; ottima per le lande inglesi attorno a Dartmoor, per il clima mediterraneo penso che convenga comprare regine locali.<\/p>\n<p>La foto \u00e8 di Francesca Zacchetti, un&#8217;altra allevatrice &#8211; apicultrice per passione, che d\u00e0 consigli sensati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>via Oggi Scienza Su Apidologie, Denis Favre racconta un suo esperimento &#8220;pilota&#8221;. Ha messo due cellulari sotto due arnie. 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