{"id":9057,"date":"2011-10-03T12:47:23","date_gmt":"2011-10-03T10:47:23","guid":{"rendered":"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/?p=9057"},"modified":"2021-09-08T23:27:27","modified_gmt":"2021-09-08T21:27:27","slug":"giu-uno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2011\/10\/03\/giu-uno\/","title":{"rendered":"Gi\u00f9 uno"},"content":{"rendered":"<p>Premio Nobel per la medicina all&#8217;americano\u00a0<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Bruce_Beutler\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bruce Beutler<\/a>, al lussemburghese\u00a0<a href=\"http:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Jules_Hoffmann\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Jules Hoffmann<\/a> e al canadese\u00a0<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Ralph_Steinman\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ralph Steinman<\/a> (morto di cancro il 30 settembre, a 68 anni&#8230;) per la scoperta dei principi chiave del sistema immunitario, recita il comunicato ufficiale. Ai miei compatrioti sale la senape al naso e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lemonde.fr\/international\/article\/2011\/10\/03\/le-nobel-de-medecine-attribue-a-beutler-hoffmann-et-steinmann_1581388\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Le Monde<\/a> corregge il grave errore del Comitato Nobel :<\/p>\n<blockquote><p>le <strong>Fran\u00e7ais<\/strong> Jules Hoffmann (&#8230;), chercheur <strong>fran\u00e7ais<\/strong> n\u00e9 au Luxembourg, travaille au sein de l&#8217;Institut de biologie mol\u00e9culaire et cellulaire de Strasbourg.<\/p><\/blockquote>\n<p>Era pure stato presidente dell&#8217;Acad\u00e9mie des Sciences&#8230;<\/p>\n<p><strong>Coincidenza<\/strong><br \/>\nI tre hanno lavorato sul sistema immunitario e sulla memoria innata e acquisita che gli consente di riconoscere gli invasori. <em>Nature Medicine<\/em> anticipa on line un<a href=\"http:\/\/www.nature.com\/nm\/journal\/vaop\/ncurrent\/full\/nm.2435.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> paper<\/a> di Fabrizio Benedetti et al. su un altro tipo di memoria, quella acquisita dai neuroni per certi farmaci contro il dolore:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u00c8 un po\u2019 quello che accade per i vaccini: si induce una memoria immunitaria che si riattiva nel corso della vita quando veniamo a contatto con un virus<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>dice Benedetti. In questo caso, \u00e8 una memoria &#8220;farmacologica&#8221; che innesca la produzione di endocannabinoidi &#8211; oltre a quella di endorfine, gi\u00e0 nota &#8211; \u00a0da qui l&#8217;efficacia dell&#8217;effetto placebo. Forse \u00e8 meglio dire l&#8217;effetto &#8220;richiamo&#8221; del placebo. Se \u00e8 costante e si riesce a farlo durare nel tempo, risparmierebbe gli effetti collaterali oltre alle spese sanitarie.<\/p>\n<p>E&#8217; una &#8220;brief communication&#8221;,\u00a0 non tocca aspetti teorici, ma suscita parecchie domande. Che la &#8220;memoria&#8221; molecolare sia una propriet\u00e0 delle cellule dendritiche di ogni tipo e ovunque si trovino, perch\u00e9 grazie alla loro conformazione hanno pi\u00f9 interazioni con l&#8217;ambiente?<\/p>\n<p>L&#8217;altra coincidenza, quella del premio a Hoffmann sul gene Toll della <em>Drosophila melanogaster<\/em>, nel centenario della pubblicazione di Thomas Hunt Morgan con la scoperta degli elementi dell&#8217;eredit\u00e0 mendeliana nella moscerina, l&#8217;ho messa sul Sole-24 Ore.<\/p>\n<p><strong>Update<\/strong><br \/>\nLa settimana scorsa dicevo che l&#8217;agenzia per l&#8217;ambiente Environment Canada ha deciso di tagliare le ricerche sull&#8217;ozono in quota e addirittura i dati archiviati se qualche ente non si candida ad acquisirli e a gestirli. Be&#8217;, <em>Nature<\/em> <a href=\"http:\/\/www.nature.com\/nature\/journal\/vaop\/ncurrent\/full\/nature10556.html#\/author-information\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pubblica<\/a> in open access un paper di Gloria Manney e un gruppone internazionale. In Antartide il buco ha un andamento stagionale, mentre sull&#8217;Artico \u00e8 molto variabile anche se pi\u00f9 piccolo:<\/p>\n<blockquote><p><em>per la prima volta da quando esistono osservazioni (circa 50 anni), la distruzione dell&#8217;ozono sull&#8217;Artico all&#8217;inizio del 2011 \u00e8 stato paragonabile a quella in Antartide. Condizioni di freddo insolitamente durevoli nella bassa stratosfera hanno portato a un rafforzamento persistente \u00a0di composti clorurati e questi a una perdita senza precedenti dell&#8217;ozono. I nostri risultati indicano che grossi buchi sono possibili anche con temperature molto meno rigide di quelle antartiche. Al momento non possiamo prevedere se un depauperamento cos\u00ec severo possa ripetersi o venir superato.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Mistero del metano mancante (segue)<\/strong><br \/>\nRiass. punt. preced.: Anche se le emissioni di metano aumentano, la concentrazione atmosferica di metano \u00e8 all&#8217;incirca stabile. Viene degradato nell&#8217;aria dai radicali idrossili &#8211; gli HO detti &#8220;ramazze atmosferiche&#8221; per come fanno pulizia &#8211; i quali non risultano n\u00e9 aumentati n\u00e9 diminuiti: anche la capacit\u00e0 ossidativa dell&#8217;atmosfera \u00e8 stabile.<br \/>\nSu<em> Science<\/em> del 16 settembre, era <a href=\"http:\/\/www.sciencemag.org\/content\/333\/6049\/1616.full\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">uscito<\/a> il risultato di bei esperimenti &#8220;all&#8217;antica&#8221; con il ciclo dell&#8217;azoto. E&#8217; di importanza vitale per il cibo nonch\u00e9 per varie sostanze climalteranti. E finora era mal definito perch\u00e9 s&#8217;incrocia con i cicli del carbonio e dello zolfo e tirar fuori le singole responsabilit\u00e0 \u00e8 un pasticcio.<\/p>\n<p>Il paper \u00e8 <a href=\"http:\/\/rabett.blogspot.com\/2011\/10\/from-ground-up.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">spiegato<\/a> dal rabbett che \u00e8 un chimico dell&#8217;atmosfera, non saprei far di meglio, vado al dunque.<\/p>\n<p>Con il riscaldamento, la crescente acidificazione dei suoli e la conseguente attivit\u00e0 di certi microbi, scrivono gli autori, i nitrati dei fertilizzanti producono pi\u00f9 acido nitroso (HONO) come infatti s&#8217;era osservato senza capire da dove l&#8217;aumento saltasse fuori. Nell&#8217;aria e alla luce del giorno, l&#8217;HONO si spacca in un HO e un nitrito (NO). Gli HO fanno calare il metano e il biossido di zolfo, che per\u00f2 si trasformano in particelle tipo acido solforico o vanno a ingrossare quelle degli aerosol; i nitriti \u00a0ne creano di nuovi reagendo con le ammine, poche ma influenti e unite all&#8217;azoto pure tossiche.<br \/>\nQuindi meno composti azotati = meno HONO = meno aerosol a rinfrescare il clima.<\/p>\n<p>Allora pi\u00f9 HONO per tutti? Non proprio, acidificare i suoli e rovinare la qualit\u00e0 dell&#8217;acqua dolce e di mare <a href=\"http:\/\/www.physicalgeography.net\/fundamentals\/images\/nitrogencycle.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">non giova a nessuno<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premio Nobel per la medicina all&#8217;americano\u00a0Bruce Beutler, al lussemburghese\u00a0Jules Hoffmann e al canadese\u00a0Ralph Steinman (morto di cancro il 30 settembre, a 68 anni&#8230;) per la scoperta dei principi chiave del sistema immunitario, recita il comunicato ufficiale. 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