{"id":9293,"date":"2011-10-19T17:27:49","date_gmt":"2011-10-19T15:27:49","guid":{"rendered":"https:\/\/ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it\/?p=9293"},"modified":"2021-09-12T15:42:16","modified_gmt":"2021-09-12T13:42:16","slug":"dimensioni-della-formica-e-dellelefante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2011\/10\/19\/dimensioni-della-formica-e-dellelefante\/","title":{"rendered":"Dimensioni della formica e dell&#039;elefante"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/ns.umich.edu\/index.html?Releases\/2011\/Oct11\/trees\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>\n<p>Su <em>Science<\/em> del 30 settembre, c&#8217;era una lettera intitolata &#8220;La formica che impar\u00f2 a essere un elefante&#8221;. Francine Ntoumi dell&#8217;istituto di medicina tropicale all&#8217;universit\u00e0 di Tubinga e della Fondazione per la ricerca medica all&#8217;universit\u00e0 di \u00a0Brazzaville raccontava come da formica &#8211; lei &#8211; grazie all&#8217;aiuto di formichine &#8211; all&#8217;inizio pochi studenti entusiasti &#8211; era riuscita ad attrezzare a Brazza un laboratorio abbandonato da anni e a reclutare giovani ricercatori nonostante gli ostacoli burocratici<\/p>\n<blockquote><p>E\u00a0la Formica invit\u00f2 a casa sua per un t\u00e8 l&#8217;Elefante<\/p><\/blockquote>\n<p>cio\u00e8 i colleghi di Tubinga con i quali quel laboratorio partecipa ormai agli esperimenti clinici su tubercolosi, Hiv e malaria (1) finanziati dalla Commissione europea.\u00a0Dopo una bella pubblicazione l&#8217;anno scorso, Francine Ntoumi spera che il suo laboratorio continui a essere, su scala sub-sahariana, un elefante e che la crisi economica non lo faccia tornare formica.<\/p>\n<p><strong>Largo ai piccoli<\/strong><br \/>\nSu <em>Nature Climate Change<\/em> dell&#8217;altro ieri, Jennifer Sheridan e David Bickford dell&#8217;universit\u00e0 di Singapore\u00a0<a href=\"\/\/www.nature.com\/nclimate\/journal\/vaop\/ncurrent\/full\/nclimate1259.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">passano in rassegna<\/a> esperimenti e osservazioni di animali rimpiccioliti dai cambiamenti climatici. Gli effetti sono diversi, dipende parecchio dalla storia evolutiva di ogni specie. Restano da capire meglio molte cose, le ripercussioni sulla composizione degli ecosistemi o l&#8217;effetto di temperature pi\u00f9 elevate sul metabolismo delle specie, quelle che mangiamo in particolare.<\/p>\n<p>A parte il rimpicciolimento delle pecore Soay nelle Orcadi, comunque pi\u00f9 tosate che mangiate (e invise all&#8217;ing. Morabito del PdL), la maggior parte delle osservazioni riguarda roba poco appetitosa per gli occidentali: ragni, scarafaggi, cicale, api e formiche. La variazione maggiore \u00e8 quella di organismi marini: un grado C in pi\u00f9 riduce dal 6 al 22 % la dimensione di molti pesci. Le piante sono meno sensibili, in un esperimento i frutti si riducevano soltanto da 3 al 17%, pi\u00f9 del caldo contava la disponibilit\u00e0 di acqua.<\/p>\n<p>Per otto anni Michael Bogan e David Lytle hanno studiato le comunit\u00e0 di insetti dentro e attorno a un fiumicciattolo, un tempo perenne, del deserto dell&#8217;Arizona. Su <em>Freshwater Biology <\/em><a href=\"http:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1111\/j.1365-2427.2011.02638.x\/abstract\">scrivono<\/a> che dopo\u00a0la prima siccit\u00e0 si sono riprese, dopo la seconda meno, dopo la terza hanno osservato per quattro anni un cambiamento catastrofico, acqua a intermittenza, meno tipi di piante ecc. Alcune specie di predatori in cima alla catena, uccelli e grossi coleotteri, \u00a0sono scomparse, quelle di insetti piccolini sono diventate 40 volte pi\u00f9 abbondanti.<\/p>\n<p><strong>La CO2 fa bene<\/strong><br \/>\nS\u00ec, s\u00ec. Nei mari mica tanto perch\u00e9 li acidifica, per\u00f2 giova alle foreste boreali (e agli insetti e agli incendi che le distruggono&#8230;)<\/p>\n<p>Dal 1997 al 2008, <a href=\"http:\/\/snre.umich.edu\/profile\/drzak\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Donald Zak et al<\/a>. hanno spruzzato CO2 sulle fronde di met\u00e0 delle betulle, aceri e salici nella &#8220;foresta sperimentale del Wisconsin&#8221; &#8211; foto sopra &#8211; e somministrato a met\u00e0 di ciascuna met\u00e0 dosi quotidiane di ozono urbano. Pubblicano i risultati su <a href=\"http:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1111\/j.1461-0248.2011.01692.x\/abstract\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Ecology Letters<\/em><\/a>. A temperatura e precipitazioni mediamente costanti, con aggiunta di CO2 gli alberi avevano pi\u00f9 radicelle per catturare l&#8217;azoto del terreno e crescevano di un 26% in pi\u00f9; con l&#8217;ozono nei primi anni erano rachitici, poi si abituavano e diventavano alti come quelli non inquinati.<\/p>\n<p>E per dessert, al posto della frutta <a href=\"http:\/\/www.thebrickstore.com\/~brikstor\/98-243-large\/sweet-maple-mustard.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">senape d&#8217;acero<\/a>?<\/p>\n<p>(1)\u00a0Oggi il <a href=\"http:\/\/www.nejm.org\/doi\/full\/10.1056\/NEJMe1111777\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">New England Journal of Medicine<\/a> e altri parlano di &#8220;vaccino in vista&#8221; a proposito dei risultati del trial di fase III. E&#8217; vero che sono morti solo 10 dei 15.460 bambini e neonati africani, ma mentre ha ridotto del 55% gli episodi di malaria, per quelli gravi il calo \u00e8 stato meno del 35%. E\u00a01,4 casi di convulsioni acute per 1.000 dosi somministrate sono tantissimi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte Su Science del 30 settembre, c&#8217;era una lettera intitolata &#8220;La formica che impar\u00f2 a essere un elefante&#8221;. Francine Ntoumi dell&#8217;istituto di medicina tropicale all&#8217;universit\u00e0 di Tubinga e della Fondazione per la ricerca medica all&#8217;universit\u00e0 di \u00a0Brazzaville raccontava come da formica &#8211; lei &#8211; grazie all&#8217;aiuto di formichine &#8211; all&#8217;inizio pochi studenti entusiasti &#8211; era&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2011\/10\/19\/dimensioni-della-formica-e-dellelefante\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Dimensioni della formica e dell&#039;elefante<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,10],"tags":[1482,2133,7513,7514,6442],"class_list":["post-9293","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biologia","category-clima","tag-co2","tag-ecosistemi","tag-foreste-boreali","tag-francine-ntoumi","tag-specie","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9293","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9293"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9293\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40309,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9293\/revisions\/40309"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}