{"id":990,"date":"2008-12-15T19:32:13","date_gmt":"2008-12-15T17:32:13","guid":{"rendered":"http:\/\/ocasapiens.blog.dweb.repubblica.it\/2008\/12\/15\/due-o-tre-cose-che-so-di-carleton-gajdusek\/"},"modified":"2021-08-14T17:01:00","modified_gmt":"2021-08-14T15:01:00","slug":"due-o-tre-cose-che-so-di-carleton-gajdusek","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.ocasapiens.org\/index.php\/2008\/12\/15\/due-o-tre-cose-che-so-di-carleton-gajdusek\/","title":{"rendered":"Due o tre cose che so di Carleton Gajdusek"},"content":{"rendered":"<p>Tra <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Kuru_(malattia)\">altre cose<\/a>, aveva scoperto come mai\u00a0i For\u00e9 di Papua-Nuova Guinea morissero di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Kuru_(malattia)\">kuru<\/a>. E&#8217; una malattia neurodegenerativa da prioni (si sarebbe saputo dopo) che lascia il cervello bucherellato come una spugna, e veniva trasmessa ai figli quando\u00a0 mangiavano il cervello dei parenti defunti.<\/p>\n<p>In &#8220;Buono da mangiare&#8221; (Einaudi, un gioiello), l&#8217;antropologo Marvin Harris spiega che pur avendo studiato tanti cervelli distrutti da patologie analoghe, nessun ricercatore aveva pensato che i buchi fossero proprio il sintomo di cui tener conto, li attribuivano al modo in cui vengono conservati gli organi. Ma Gajdusek &#8211; insieme al medico Vincent Zigas &#8211; s\u00ec, perch\u00e9 tendeva a pensare sempre &#8220;out of the box&#8221;.<\/p>\n<p>Il <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2008\/12\/15\/science\/15gajdusek.html?ref=science\">necrologio<\/a>\u00a0del <em>New York Times<\/em> accenna allo scandalo a met\u00e0 degli anni\u00a0 &#8217;90, alla denuncia per molestie sessuali da parte di uno dei figli adottivi (ovunque andava, tornava con ragazzine e ragazzini disperati, malati, reietti, li sistemava in una grande casa a badarsi gli uni agli altri e ripartiva), e ai quasi due anni in carcere. Gli altri figli hanno sempre detto che si era dichiarato colpevole per evitare guai a un giovane che ne aveva avuti fin troppi. Da com&#8217;era andato il processo, credo di no.<\/p>\n<p>L&#8217;ho conosciuto nell&#8217;estate del 2004, quando Shuguang Zhang mi aveva invitata a una conferenza di quattro giorni che organizzava a Creta, sulle placche amiloidi &#8211; delle proteine che, nell&#8217;Alzheimer, legano assoni e dendriti dei neuroni &#8211; e le altre molecole biologiche auto-assemblanti.<\/p>\n<p>Esagerato in tutto, vorace, sempre pronto a fare una bella litigata su qualunque tema, pazzamente colto (dormiva poco, leggeva, leggeva di tutto, e ricordava!). Era velocissimo nel collegare osservazioni diverse, e ho notato che gli altri ci riflettevano e al mattino tornavano\u00a0 al workshop con diverse configurazioni &#8211; di alpha e beta sheets, per esempio &#8211; sul loro computer.\u00a0\u00a0Brillante, arrogante, faceva venir in mente Murray Gell-Mann (ma in meno vanitoso&#8230;).<\/p>\n<p>Pensavo\u00a0a lui\u00a0la settimana scorsa, perch\u00e9\u00a0su <em>Angewandte Chemie<\/em>\u00a0c&#8217;era la ricerca di <a href=\"http:\/\/www.tau.ac.il\/lifesci\/departments\/biotech\/members\/gazit\/gazit.html\">Ehud Gazit<\/a> <em>et. al.<\/em> all&#8217;universit\u00e0 di Tel Aviv, sul dipeptide &#8220;beta sheet breaker&#8221; che blocca la formazione delle placche amiloidi. Sar\u00e0 la quarta o quinta ricerca uscita negli ultimi mesi dove lo ritrovo citato in nota.<\/p>\n<p>Il link iniziale \u00e8 a wiki in inglese, la voce\u00a0italiana\u00a0\u00e8 ridicola.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra altre cose, aveva scoperto come mai\u00a0i For\u00e9 di Papua-Nuova Guinea morissero di kuru. E&#8217; una malattia neurodegenerativa da prioni (si sarebbe saputo dopo) che lascia il cervello bucherellato come una spugna, e veniva trasmessa ai figli quando\u00a0 mangiavano il cervello dei parenti defunti. 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