In copertina, un corno

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“Siamo in copertina di Current Biology”, mi dice Antonio Torroni dell’università di Pavia. Bugiardo!

Quello è il Bos primigenius, l’uro, l’auroch della grotta di Lascaux. Addomesticato circa diecimila anni fa nella Mezzaluna fertile, aveva generato il Bos taurus (e quello indicus), ma pareva che da quel dì, mai primigenius selvatico europeo avesse più amato un taurus.

Invece, scrivono i pavesi sotto la copertina, il Dna mitocondriale di entrambi rivela due incontri posteriori alla domesticazione e anteriori al 1627, anno in cui morì in Polonia l’ultima primigenia. Tra gli autori, Nadia Al-Zaheri dell’università di Baghdad, Javad Kalamati e Massoud Houshmand di un centro di biotecnologia vicino a Teheran.

Della Mezzaluna fertile, con tutti i problemi che ci saranno stati da superare. E notare i primi due, Achilli e Olivieri, entrambi con super-pubblicazioni, e lei ancora dottoranda. Da tener d’occhio.
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Intanto quella copertina m’ha fatto venire in mente una canzone di Georges Brassens, Il avait nom Corne d’auroch, au gué, au gué. Tout l’monde peut pas s’app’ler Durand… il cui seguito non si confa a un blog per famiglie.