Coincidenze

L’oscilloscopio, un registratore di segnali elettrici, è uno strumento diffuso e versatile. Per esempio il 18 ottobre scorso il Brookhaven National Laboratory festeggiava i 50 anni dell primo video-game inventato da William Higinbotham, pare durante un guasto all’acceleratore di Brookhaven.

Coincidenza. Su Nature di oggi, esce un articolo di Mark Forster et al. del gruppo di Alexander Gaeta all’università Cornell: hanno inventato un oscilloscopio basato sui fotoni invece che sugli elettroni che spacca il secondo del segnale luminoso in quadrilionesimi. In 0,000.000.000.000.220 secondi, per l’esattezza. Ci vuole un chip quadri-onda che fa da lente temporale, un fascio laser e un pezzo di fibra ottica, ma Gaeta dice che di questa si potrà presto fare a meno.

Parlando con Katharine Sanderson, prevede applicazioni nell’energia da fusione e nelle telecomunicazioni. Dato il precedente di Higinbotham, i fisici del Cern semi-disoccupati e la passione di certi membri del gruppo Gaeta per il World of Warcraft, ne prevedo altre. Stay tuned.

Il caso dell’ereditabilità mancante
(Se non avete tempo per leggere l’articolo linkato sopra, riassumo. Il giallo è risolto: a mancare era il sistema per cercarla.)

Ieri Nature organizzava anche una teleconferenza per precisare il significato della duplice pubblicazione di oggi: il genoma di un cinese e di uno yoruba. S’è discusso delle implicazioni della “genomica personale” e di quello che accade quando si paragonano variazioni genetiche in base all’etnicità. Si tratta di vedere come cambiano alcuni alleli nei diversi ambienti popolati dalla specie, ovvio, e quindi le rispettive suscettibilità a malattie. Speriamo che qualche razzista non ci costruisca su una sua “teoria”.

Coincidenza. Ieri m’è arrivato anche Europei senza se e senza ma (Bompiani, 280 pagine, 12 euro) di Guido Barbujani, genetista delle pop. umane all’università di Ferrara. Non servono raccomandazioni, comunque prima lo leggo.