Fermi monitor

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La NASA s’è presa un sacco di critiche per aver strombazzato la scoperta del primo batterio con il presunto Dna all’arsenico, così ieri ha fatto un annuncio in sordina, strombazzando una scoperta fatta da bolognesi nel 2000.

Sul telescopio spaziale Fermi, che deve studiare un sacco di cose tra cui l’origine delle esplosioni di raggi gamma o lampi gamma, c’è un Gamma-Ray Burst Monitor. Tiene d’occhio il cielo, compreso quello sopra la Terra nel caso le scappi un burp come le accade spesso durante i temporali: in due anni e mezzo, Fermi ha collezionato 130 lampi gamma “terrestri”. Oltre agli elettroni del lampo normale in discesa, ne vengono sparati verso l’alto. Quando si scontrano con particelle nell’aria emettono raggi gamma i quali, nell’urtare qualche atomo, si trasformano in elettroni e positroni i quali, se si scontrano con Fermi, finiscono in un annichilimento di materia e antimateria.

Molti lampi gamma terrestri avvengono all’insaputa di Fermi, ma a volte riesce a catturarne di riflesso quando, giunti a uno “specchio magnetico” rimbalzano indietro lungo la linea del campo magnetico, vedi immagine grande qui.  Che sia questa, la novità prossimamente sulle Geophysical Research Letters ?

Si sapeva dell’esistenza di lampi gamma terrestri da dieci anni, e se gli italiani fossero sciovinisti pianterebbero una grana. Dettagli su Oggi Scienza.
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