Ig 2011


Come ogni autunno dal 1990, ieri sera durante la Prima (sic) cerimonia annua dei premi IgNobel, alcuni scienziati con il premio Nobel e molti tifosi hanno onorato la ricerca che “prima fa ridere e poi pensare”.

La platea s’è asciugata qualche lacrima durante l’omaggio a William Lipscombe, Nobel 1976 per la chimica, mancato nell’aprile scorso. Il resto della serata, compresa la rappresentazione unica di Coffee Shop, opera lirica composta per l’anno mondiale della Chimica in cui spiccava la soprano Maria Ferrante, della scuola di musica di Harvard, e celebrità scientifiche che riassumevano il proprio lavoro in pochi secondi, si è svolto nel rispetto della tradizione.

Il Sanders Theatre, dove si riunisce anche l’Accademia nazionale delle scienze, era gremito e 1200 spettatori hanno applaudito, fischiato e bersagliato con aeroplanini di carta i protagonisti che passiamo ad elencare (altri particolari nel video).

I premianti
Hanno fatto battute goliardiche e consegnato ai vincitori l’attestato in carta riciclata e un souvenir di plastica (valore < 6 dollari) che il maestro di cerimonia Marc Abrahams si procura in uno spaccio di cui rifiuta ostinatamente di rivelare l’indirizzo:
– Dudley Herschbach, Nobel per la chimica 1986, un habitué;
– Rich Roberts, medicina 1993, idem, che ha anche interpretato da tenore solista The Elements, un classico del matematico dell’università della California Tom Lehrer;
– Roy Glauber, fisica 2005 anno in cui non ha potuto partecipare alla cerimonia in cui deve passare la scopa sul palco per raccattare gli aeroplanini di carta che i suoi colleghi non sono riusciti a rispedire al mittente;
– Eric Maskin, economia 2007 e Peter Diamond, economia 2010;
– Louis Ignarro, medicina 1998, il quale era anche il premio del lotteria “Vinci un appuntamento con un Nobel” (chissà come mai anche quest’anno il titolare del biglietto “estratto a sorte” era una titolare…).

I premiati

Fisiologia: Anna Wilkinson (UK), Natalie Sebanz (Paesi Bassi, Ungheria e Austria), Isabella Mandl (Austria) e Ludwig Huber (Austria) per lo studio “Nessuna evidenza di sbadiglio contagioso nella tartaruga a zampe rosse Geochelone carbonaria“, uscito su Current Zoology, vol. 57, no. 4, 2011. pp. 477-84.

Chimica: Makoto Imai, Naoki Urushihata, Hideki Tanemura, Yukinobu Tajima, Hideaki Goto, Koichiro Mizoguchi e Junichi Murakami (Giappone) per aver determinato la concentrazione ideale di wasabi (rafano) nell’aria capace di svegliare le persone in caso di incendio o altra emergenza e per aver inventato l’allarme al wasabi.

Psicologia: Karl Halvor Teigen dell’università di Oslo (Norvegia) per la ricerca su ciò che nella vita quotidiana porta la gente a sospirare, in Scandinavian Journal of Psychology, vol. 49, no. 1, 2008, pp. 49–57.

Letteratura: John Perry dell’università di Stanford (USA),  per la sua Teoria della procrastinazione strutturata, rif. Chronicle of Higher Education, febbraio 23, 1996.

Biologia: Darryl Gwynne (Canada, Australia, USA) e David Rentz (Australia e USA) per la scoperta che alcuni tipi di buprestidi si accoppiano con alcuni tipi di bottiglie di birra australiana, rif. Journal of the Australian Entomological Society, vol. 22, 1983, pp. 79-80.

Fisica: Philippe Perrin, Cyril Perrot, Dominique Deviterne e Bruno Ragaru (Francia) e Herman Kingma (Paesi Bassi) per aver evidenziato che il lancio del disco procura un senso di vertigini e quello del martello no, rif. Acta Oto-laryngologica, vol. 120, no. 3, marzo 2000, pp. 390–5.

Matematica: Dorothy Martin (USA) per aver previsto che il mondo sarebbe finito nel 1954;  Pat Robertson (USA) per aver previsto che il mondo sarebbe finito nel 1982; Elizabeth Clare Prophet (USA) per aver previsto che il mondo sarebbe finito nel 1990; Lee Jang Rim  (Corea) per aver previsto che il mondo sarebbe finito nel 1992; Credonia Mwerinde (Uganda) per aver previsto che il mondo sarebbe finito nel 1999 e Harold Camping (USA) per aver previsto che il mondo sarebbe finito il 6 settembre 1994 e poi il 21 ottobre 2011, e per aver insegnato a tutti che postulati e calcoli matematici vanno maneggiati con cura.

Pace: Arturas Zuokas, sindaco di Vilnius, Lituania, per aver dimostrato che il problema delle auto di lusso in sosta vietata si risolve passandoci sopra con un carro armato (video).

Pubblica sicurezza: John Senders dell’università di Toronto (Canada) per una serie di esperimenti in cui un automobilista percorre una superstrada mentre viene ripetutamente accecato da uno schermo, rif.  Highway Research Record, vol. 195, 1967, pp. 15-33 e video.

Sette vincitori sono venuti a proprie spese a Cambridge, Mass., per ritirare il souvenir, sindaco di Vilnius compreso. Con una rara alleanza tra atenei rivali, i festeggiamenti proseguono oggi al Massachusetts Institute of Technology.

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