Chi si fosse perso l’inizio di Piezopoli, trova qui il riassunto della puntata precedente.
Protagonisti
– gli in quota AN Fabio Cardone, Alberto Carpinteri, co-scopritori di una teoria e di un fenomeno “sconvolgenti”: l’energia piezonucleare con emissioni di neutroni rispettivamente da torio diluito in acqua e da granito.
– l’onorevole Sabatino Aracu di Sanitopoli e il fratello-socio-colonnello Antonio Aracu, essenziali nell’affidare a Fabio Cardone la gestione del sito militare di San Cosimo, scorie nucleari comprese, da trasformare in un laboratorio scientifico nel quale trasmutare dette scorie in energia;
– il parlamentare europeo Aldo Patriciello (DC->Tangentopoli->UDC-PdL) e l’onorevole Oreste “6.000 euro sono una miseria” Rossi della Lega Nord, incaricati di ottenere finanziamenti europei per il piezonucleare italiano;
– il matematico Alessio Guglielmi, portavoce di contribuenti sorpresi dalla procedura usata in Italia per distribuire poltrone e finanziamenti alla ricerca, che da alcuni mesi pone domande alle quali il prof. Cardone sta tuttora cercando le risposte.
La trama
Ottenuta dal governo la promessa di fondi e, dal settembre scorso, la presidenza dell’Istituto nazionale di ricerca metrologica di Torino ” in quota ex AN”, il prof. Carpinteri orienta la “strategia” dell’istituto sulla ricerca piezonucleare. Il governo del bunga bunga è sostituito da quello dei professori, i fondi rischiano di svanire.
Dané
Scopo del micro-congresso svoltosi a Torino il 4 maggio, spiega uno degli organizzatori, è di procurarseli grazie a nuovi alleati. Pensa intanto a mobilitare l’opinione pubblica il dott. Daniele Passerini, che ospita la lettera aperta del prof. Cardone all’amico ufologo Nikola Duper, in cui si legge:
Coloro che mi offendono e si nascondono dietro l’ipse dixit della calunnia le gratifico sempre col disprezzo del mio silenzio
Sic. Dopodiché gratifica con varie illustrazioni del proprio genio persino la sottoscritta:
Infine non mi curo di qualche oca starnazzante, tanto non può impedirmi di sperimentare e scoprire ancora e tanto meno impedire che altri verifichino e vedano la stessa scoperta, come ormai avviene da anni e tante riviste internazionali lo testimoniano con le loro pubblicazioni.
Testimonial
In this paper we show that the claim by Cardone et al. of accelerated (and since the Reply even gamma-less) ”transformation” of thorium due to cavitation is not substantiated by the experimental evidence presented. We have also shown that the experimental procedures and the treatment of data are below the standards normally accepted by the physics community. Furthermore, we have even discovered serious errors and shortcomings in the presented data. Under these circumstances we must conclude that the claims made in papers [1] and [5] should be considered as mere speculation on the part of the authors. G. Ericsson, S. Pomp, H. Sjöstrand, E. Traneus
Della prestigiosa università di Uppsala, come direbbe il dott. Passerini.
Cardone et al. claim that cavitation speeds up radioactive decay of 228Th dissolved in water. The experimental evidence they presented was criticized by Ericsson et al. This Comment focuses on a presumably-ignored trivial effect that might be responsible for the reported experimental results. It also contains suggestions for improving the quality of future investigations. L. Kowalski
Suggerimenti accolti, ma non dagli interessati
We show that cavitation of a solution of thorium-228 in water does not induce its transformation at a faster rate than the natural radioactive decay. We measured the activity of a thorium-228 solution in water before, and after, it was subjected to a cavitation at 44 kHz and 250 W for 90 min in order to observe any change in the thorium half-life. The results were compared to the original activity of the sample and we observed no change. Our results and conclusions conflict with those in a recent paper by F. Cardone et al. R. Ford, M. Gerbier-Violleau, E. Vázquez-Jáuregui
Grassetto mio.
Conclude il prof. Cardone:
Come i romani, che di oche capitoline se ne intendono da migliaia di anni, posso dire romanamente che “non me ne può importar di meno”.
Sic again, e dubito che lo dica il prof. Francesco Profumo (1).
La cosa che più mi diverte è che alcuni, ma solo alcuni, diranno che questa lettera è un luminoso esempio di sconfinata superbia ed abnorme arroganza…
Al posto del prof. Cardone, non ci spererei (2).
(1) Dichiarazione di conflitto di interessi: l’oca gli è debitrice di un porta-biglietti da visita in puro alluminio, con il logo riprodotto in cima.
(2) Rif. reazioni da Camillo Franchini.