Le oche – rumours

Cari orecchietti di radio pop,

Anche se martedì sera al GR l’oca s. ha detto che l’acqua su Marte era fumo tanto, arrosto poco, è sempre meglio sentire uno che mastica. Filippo chiama a farle le pulci Nanni Bignami che prima di fare il presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica, è stato il direttore scientifico dell’ESA e responsabile di missioni spaziali spettacolari. Per di più è l’autore di I marziani siamo noi.

Chiarito il “mistero di Marte” per dirla con la NASA, passiamo agli altri boatos d’attualità, visto che se ne occupa pure Davide Castelvecchi su Nature.

Il 25 settembre sera, scoppia la bomba: il fisico Lawrence Krauss twitta che Ligo (Laser Interferometry Gravitational Waves Observatory) metà a Livingston, in Louisiana, l’altra metà a Hanford all’altra estremità degli USA nel Washington, avrebbe osservato qualcosa.

Oh bella, aveva riaperto da una settimana dopo un upgrade per installare nuovi tipi di rilevatori, li staranno ancora calibrando perché non sentano un’onda galattica ogni volta che nelle vicinanze passa un treno o un camion.

E proprio il giorno che su Science, astrofisici australiani scrivono che non se ne vede l’ombra nelle pulsar rimaste fuori da buchi neri binari dopo lo scontro tra due galassie.

E’ stata una botta di…? Un Tir? Gli si saranno scontrate due pulsar sotto il naso? chiediamo al prof. Carlo Bradaschia dell’INFN di Pisa, che dal 2003 va a caccia di gravitoni onde gravitazionali (scusi, prof) con l’interferometro laser Ego-Virgo, dalle braccia celesti lunghe tre chilometri aperte sulla pianura accanto a Cascina, e dagli specchi d’oro nelle vene d’argento.

La gravità c’è, quindi deve esserci per forza un’onda gravitazionale che la propaga, simile a quella della luce per dire, e la particella corrispondente. Da decenni si tentano di osservare onde e/o gravitoni, niente da fare. Scusi la domanda priva di tatto, prof. Bradaschia, ma com’è che fotoni, elettroni, gluoni e perfino il bosone di Higgs si sono misurati anche se un po’ indirettamente e una forza talmente evidente da plasmare lo spazio-tempo e farci venire le rughe, no?

Atroce dubbio, Einstein avrà sbagliato la teoria della relatività generale?

Notizie se ci stanno
Per ora solo in laboratorio, è stato creato un circuito integrato di germanio e solfuro di molibdeno, che aggira i limiti termici ed energetici di quelli al silicio e va come un treno con 0,1 volt appena;
Terence Tao ha risolto il problema della discrepanza posto da Erdos negli anni Trenta e che da allora tormentava teorici dei numeri specializzati in matematica combinatoriale;
Sempre in tema di pettegolezzi, forse ci potrebbero essere particelle di materia oscura (1) in decadimenti rilevati dall’osservatorio spaziale europeo XMM-Newton. Guarda caso una delle sue responsabili è Patrizia Caraveo in Bignami…

streaming, podcast dopo, sms 331 62 14 013, FaceBook e mail oche at radiopopolare.it
(1) aggiunta: il link rimanda alla bozza – gratis – del dicembre scorso, il paper uscirà sulle Physical Review Letters.

5 commenti

    1. Giacomino,
      Professore in quale università?
      Cmq è in ottima compagnia, anche secondo Gabor Fekete e gli “scienziati” del guru condannato per violenza sessuale su delle bambine…

  1. Ocasapiens,
    a me risulta che il Prof. Santilli abbia insegnato al MIT e ad Harvard e che ora sia Presidente e Professore Ordinario di un’importante accademia in California. In ogni caso, avevo capito che lei concorda on lui, visto che ha scritto che “Einstein avrà sbagliato la teoria della relatività generale?”

    1. Giacomino,
      a Harvard e al MIT, R. Santilli non risulta aver insegnato; il suo “Institute for Basic Research” non è né un’università né un’accademia. Forse lei confonde con questa Academy?
      La mia era una domanda al prof. Bradaschia che ha riposto “no”: per ora la relatività generale è sempre stata confermata.

I commenti sono chiusi.