Campo Catino e la NASA

La notizia è capitata in una giornata in cui spiravano venti di guerra, peccato perché è importante. Il telescopio spaziale TESS della NASA ha “scoperto” il suo primo pianeta forse simil-terra, il più esterno dei tre in orbita attorno a una nana rossa, TOI-700 nella costellazione del Dorado a 100 mila anni-luce circa dal nostro emisfero sud. Fin qui niente di che: si son catalogati centinaia di pianeti forse rocciosi all’incirca delle dimensioni della Terra e nella cosiddetta “zona abitabile” attorno a un altro Sole.
La notizia è che la collaborazione TESS è sicura di non avere preso Roma per toma grazie a tre volontari dell’osservatorio di Campo Catino, in una foresta vicino a Frosinone: Mario Di Sora, Franco Mallia e Giovanni Isopi con ancora il latte dietro le orecchie.
– Frosinone? Non è mica nell’emisfero sud!

No, ma è mitica: da vent’anni il Comune risparmia sulla bolletta con un’illuminazione pubblica progettata per far luce dove serve invece di inquinare il cielo notturno, si vede la Via Lattea bella nitida. Sono mitici anche i suoi astrofili. Oltre a telescopi frusaniti – ne hanno uno nel deserto di Atacama, in Cile, in mezzo ai giganti dell’ESO a 2400 metri di quota. Agile, preciso, comandato in remoto: il pilastro del Campo Catino Austral Observatory.

Ogni tanto arriva un appello urgente:
– Ci servirebbe una mano. Dal Cile questa volta. Ce la fate o siete già impegnati?
Ce la fanno quasi sempre. Se non ho sbagliato i conti, con questi ultimi tre hanno incamerato 10 pianeti extra-solari. Complimenti e cieli sereni.