Malinteso

Stefano Zapperi – spesso complice un Sylos Labini Jr –  è di quelli che lottano per migliorare la situazione della ricerca e dell’università (precari oggi in sciopero, servirà?).

Non a tempo pieno, perché fa fisica d’alto livello e la pubblica su riviste tipo Physical Review Letters, Nature Physics, la solita crème. Di recente su Science, ha fatto uscire un lavoretto teorico niente male su stress e rotture in certi materiali (un po’ come stress e rotture negli spaghetti di Basile Audoly e Sébastien Neukirch).

Stando alla stampa beninformata lui e i suoi coautori avrebbero inventato il “supercomputer palmare“, per fortuna Stefano dà un’ottima spiegazione di quello che hanno fatto davvero.