Dilatazioni e diluizioni

Un brano musicale allegro e piacevole dilata del 26% l’endotelio dei vasi sanguigni  e “potrebbe” proteggere dai rischi cardiovascolari, stando a un esperimento clinico di Michael Miller et al., univ. del Maryland, su 10 volontari, al 70% maschi, età media 36 anni. Dovendo scegliere il brano, avevano preferito la country music.

Mentre 30 minuti di un video comico li allargano soltanto del 19% e i brani heavy metal producono un effetto contrario del 6%.

Settimane fa, un signore di Firenze mi aveva telefonato per raccomandarmi, sul Journal of Clinical Epidemiology, una ricerca che dimostra l’efficacia dell’omeopatia. Non seguo la medicina, avevo risposto, nei giornali sui quali scrivo se ne occupano altri.

Ma qui mi capita di farlo, ieri avevo tempo, sono andata a leggermela. I due autori criticano un precedente articolo, uscito sul Lancet nel 2005, che dimostrava l’inefficacia dell’omeopatia e si danno la zappa sui piedi. Per capire il paradosso, si può leggere la critica di David Gorski (fino alla fine, dove c’è una critica dei trial in generale e di quelli svolti nel terzo mondo da omeopati e non.)

Per chi ha accesso alle fonti, basta la prova finestra.

Anche a voi si restringe l’endotelio
–   all’idea di stare mezz’ora davanti a un video che qualcun altro ritiene comico
–   sentendo a Radio pop, che mai e poi mai sosterrebbe una multinazionale, gli spot pubblicitari per la Big Pharma più redditizia in assoluto 
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