La scomparsa delle api, cont.

honeybee.jpg
Il dipartimento dell’agricoltura americano ha confermato i dati di Pettis et al. usciti su PloS One a proposito del calo demografico delle api: 31% nel 2007, 37% nel 2008. Nessun miglioramento, nonostante i principali apicoltori siano seguiti dai centri di ricerca, applichino i trattamenti anti-varroa, rinnovino le famiglie con nuove regine e senza mischiarle con quelle precedenti, le curino con fungicidi per la Nosema ceranae diffusa là come qui nei paesi attorno al Mediterraneo…

Stamattina mi chiama un amico israeliano che fa vini spesso elogiati (non gliene rimane quasi più, solo poche bottiglie tenute da parte per i vecchi clienti, inutile precipitarsi). Parliamo della mortalità delle api che in Israele è dovuta anche alla siccità, e alle promesse del vaccino “orale” Remebee. E’ stato messo a punto dal genetista Ilan Sela che aveva isolato il virus della paralisi acuta (IAPV) i cui sintomi corrispondono in parte a quelli della sindrome da spopolamento degli alveari, o CCD.

Il vaccino è finanziato e prodotto la Beeologics, una nuova azienda biotech di Miami e l’anno scorso, è stato usato in un trial clinico da Jamie Ellis dell’università della Florida. Ne dovrebbero partire altri, ma  – a quanto sento dire –  non ha dimostrato una grande efficacia. Se ne discute qui e qui in relazione all’alveare della Casa Bianca…