Raccolta pasquale

Su Science, Jon Cohen pubblica una panoramica degli studi sugli scimpanzé a cinquant’anni dalle scoperte sulla loro “cultura materiale” fatte da Jane Goodall. Dopo aver intervistato decine di specialisti, Jon trova che la linea di demarcazione tra conservazione e ricerca sia ormai molto sfumata. Molti ricercatori, scrive,

condividono un potente legame con i soggetti della propria ricerca – a volte troppo potente – e la convinzione che lo studio dei nostri parenti più prossimi fornisca prospettive (insights) uniche sull’evoluzione umana.

Troppo? A chi è andato anche da turista o da cronista in uno dei “santuari” dove scimpanzé e bonobo vengono osservati, quel legame sembra normale e semmai non abbastanza potente negli indifferenti alla sorte dei grandi primati (e dei piccoli, ma sarà per un’altra volta).  E’ difficile incrociarne lo sguardo senza pensare a “Una relazione all’accademia” di Kafka.

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Lastricata di buone intenzioni
Sempre su Science, a proposito della “via cinese verso la sostenibilità” Jianquo Liu commenta il risultato della campagna di riforestazione delle zone aride e semi-aride intrapresa ai primi del secolo:

gli alberi consumano troppa della già limitata umidità del suolo, riducono la copertura vegetale totale e aumentano l’erosione dovuta ai venti.

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Smemoratezza
Una rassegna sulle piante geneticamente modificate per produrre bioetanolo uscita su Nature Reviews Genetics nel 2008 è stata ritrattata dall’autrice, Mariam Sticklen: aveva parafrasato un paragrafo preso da un paper di cui era peer-reviewer, poi uscito su Plant Science nel 2010. Il problema è solo la parafrasi? Due anni di attesa in un campo così competitivo e con novità così veloci sembrano tantissimi. A The Scientist, lei ha detto di soffrire di un’amnesia dovuta a trombocitemia. S’era scordata la fonte, ma la parafrasi era fedele.
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Somari e copioni
Gli studenti di fisica che copiano i risultati dei problemi messi on line e rispondono in un minuto sono quelli che ottengono i voti peggiori agli esami, stando a una ricerca di David Pritchard del MIT, uscita su Physical Review Special Topics e ripresa da Science News.
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Stupidi
Su Addiction, Mark Weiser dell’università di Tel Aviv scrive che i fumatori adolescenti hanno un quoziente d’intelligenza mediamente inferiore di 7 punti rispetto ai non fumatori. Non ha misurato quello di fumatrici e non.
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Anche in Italia?
Su Child Development, Andrew Gregan-Kaylor et al. dell’università del Michigan hanno intervistato 292 madri e relativi figli tra 8 e 12 ai quali infliggono punizioni corporee, in Cina, India, Italia, Kenya, Filippine, Tailandia. E scoperto che i figli sono più aggressivi di quelli puniti senza sberle, che novità. La scelta dei vari paesi non è motivata neanche qui.
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Buon week-end

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