Que viva Vavilov

Ricordate i furbeski del kvartierino che il 23 settembre dovevano comprarsi all’asta la Stazione di Pavlovsk, distruggerne la collezione di piante e  sostituirla con ville per oligarchi?

– Mica ci abbiamo l’Alzh…Be’, risultato dell’appello al presidente Medvedev che vi chiedevo di firmare,  l’avete firmato?

– Per chi ci prendi?

Il Fondo per l’edilizia residenziale che s’era appropriato indebitamente dei terreni dell’Istituto Vavilov ha rimandato a ottobre l’asta per la parte dove c’è la collezione di piante da foraggio. In attesa che una commissione di esperti ne valuti l’interesse e la possibilità di spostarla altrove entro 5-7 anni. Da…

– E quella delle piante selvatiche da frutta e da bacche che ormai sono estinte nel resto d’Europa?

Niet.

– Per dirla come alla Stazione Finlandia, che fare ?

Come l’Avrora, puntare i cannoni sul Palazzinaro d’Inverno che vuol sopprimere la fragolina delle Dolomiti, il ribes bianco del Giurà, il mirtillo rosa della Foresta nera, la nostra eredità di europei dall’Atlantico agli Urali e dagli Appennini alle Yorkshire Dales.

– E della Padania?

Poi controllo, intanto servono rinforzi qui. O qui se avete già firmato là.