Campione del mondo


John Darsee, il cardiologo di Harvard, deteneva il record dal 1983 con 84 articoli ritrattati per dati fabbricati di sana pianta. Dal 1998 era seguito da Andrzej Jendryczko, ingegnere chimico ed ex professore all’università medica della Slesia a Katowice, Polonia, ma con appena 45 articoli copiati e una sessantina dubbia. Il nuovo record spetta a Joachim Boldt, ex anestesiologo dell’università di Giessen e della clinica univ. di Ludwigshafen, con 88 pubblicazioni su esperimenti non autorizzati e dati sotto inchiesta. Il conteggio non è finito, nel frattempo complimenti anche ai suoi coautori e alle 16 riviste per la peer-review.

Sempre in ricerca clinica e farmacologica, guarda caso.