Da Camillo si apprende che eletti del Movimento 5 stelle hanno presentato questa
Interrogazione a risposta scritta 4-03785
presentato da
DELLA VALLE Ivan
testo di
Martedì 4 marzo 2014, seduta n. 182
DELLA VALLE, DE LORENZIS, MASSIMILIANO BERNINI, LIUZZI, PETRAROLI, DE ROSA e MANLIO DI STEFANO. — Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:
- il settore delle LENR (Low Energy Nuclear Reactions, reazioni nucleari a bassa energia) suscita grande interesse a livello internazionale ed è ambito di ricerca di numerosi laboratori nel mondo;
- l’Italia è, con Giappone e Stati Uniti, tra i Paesi che sin dai primi anni Novanta hanno approfondito questo genere di studi, tramite gli enti di ricerca nazionali competenti;
- sono oggi attivi diversi gruppi presso le università italiane, ENEA ed INFN per contribuire ad un’indagine teorica e sperimentale sulle reazioni nucleari a bassa energia;
- le reazioni nucleari a bassa energia sono fenomeni non ampiamente conosciuti e non tutti i parametri che ne possano garantire la riproducibilità sono stati sino ad oggi individuati e compresi a fondo;
- numerose novità sono state presentate, attraverso pubblicazioni scientifiche, negli ultimi anni nella ricerca sulle LENR;
- alcuni brevetti sono già stati concessi;
- sono stati annunciati dispositivi per la produzione di energia da fenomeni LENR pronti per il mercato;
- una volta appurata l’esistenza delle LENR si arriverebbe ad una sconvolgente ridefinizione della fisica nucleare;
- l’Italia potrebbe avere un ruolo fondamentale, data la sua storia, in questo ambito di ricerca :
quali siano i suoi orientamenti circa l’attività di ricerca internazionale sulle LENR e dunque l’interesse dimostrato da università e realtà imprenditoriali; se ritenga opportuno assumere iniziative per stanziare adeguati finanziamenti per le attività in corso presso le università e gli enti di ricerca pubblici italiani nel settore LENR; se intenda promuovere nuove ricerche nel settore LENR. (4-03785)
(Numerazione aggiunta per comodità, ndr)
*

Da un’occhiata ai fatti, invece
- nel mondo le LERN interessano circa 150 “professionisti” (dati delle ultime ICCF), pensionati e titolari di aziende compresi;
- in Italia, USA e Giappone, la NASA è l’unico ente nazionale che parla di ricerca sulle LERN;
- nelle università italiane, ENEA e INFN (nota 1), l’unico gruppo attivo si dedica alla (ri)pubblicazione di tesi sulla Sindone;
- sono fenomeni non ampiamente conosciuti proprio perché restano irriproducibili da 25 anni;
- ogni novità presentata su riviste scientifiche negli ultimi anni è stata smentita;
- ne sono stati concessi a centinaia, mai usati, d’altronde si concedono anche per invenzioni meno plausibili (nota 1 bis);
- si annunciano dispositivi “pronti per il mercato” da oltre vent’anni;
- come tanti fenomeni da “appurare”: unicorni rosa, metempsicosi, teiere di Russell ecc.;
- in fisica nucleare la storia dell’Italia sarebbe finita nel 1938…
Nota 1
Link a un fatto che aveva suscitato un commento esilarante. Il seguito qui.
Nota 1 bis…
Al Ministro dell’Istruzione ecc.. 8 tostissimi quiz uno più difficile dell’altro. Oca se suggerisce le risposte non vale!
Il ministro sarà promosso o bocciato? Quanto tempo avrà per rispondere? Spero non si prenda altri 25 anni!
Seguirà il consiglio del mago del bit e del byte di prepararsi studiando sulle domande di brevetto e lasciar perdere accademici, professori, dotti medici e pazienti? Mi permetto di aggiungere il mio suggerimento di sentire i pareri della multidisciplinare e bizzarra compagnia che frequenta il blog di passerini.
Infine non capisco come mai, con tutti i gravi problemi in cui versa il nostro disperato paese, il movimento pentastellato si occupi di sanare una disputa ormai praticamente da bar tra bè e unbè.
Il loro carismatico e sgolato leader ora addirittura ci propone la soluzione a tutti i mali che ci tormentano: di nuovo staterelli e granducati. Evvai!
Luca,
il mago del byte è fantastico:
come per tutte le tecnologie potenzialmente rivoluzionarie, qualsiasi scoperta rilevante non sarà certo pubblicata sulle riviste scientifiche ma su richieste di brevetto
LOL
Piu’ che l’interpellanza parlamentare (che mi sembra basata, a voler essere generosi, su un ingenuo wishful thinking) mi lasciano perplessi gli interventi odierni (su Fusione Fredda) di Luca Carabetta — che si presenta come “collaboratore e consulente” (dei deputati interroganti, presumo) — che cerca di presentare la posizione sua, del movimento e il senso dell’interrogazione come finalizzata a voler “chiedere quale sia lo stato dell’arte ed il punto di vista del Ministero“.
Mi sembra invece evidente — quando gli interroganti chiedono al Ministro “se ritenga opportuno assumere iniziative per stanziare adeguati finanziamenti per le attività in corso presso le università e gli enti di ricerca pubblici italiani nel settore LENR; se intenda promuovere nuove ricerche nel settore LENR” — che il vero scopo e’ quello di sovvertire politicamente la normale allocazione delle scarse risorse pubbliche destinate alla ricerca scientifica.
Non capisco quando Carabetta scrive quel “l’interrogazione incontra inoltre le esigenze dei diversi interpellati” quando e’ evidente che l’interrogazione sposa acriticamente la posizione dei soli believers e ignora totalmente le osservazioni degli scettici (e anche il buon senso, IMHO).
Quando afferma che “tutte le parti in causa erano d’accordo: continuare ad indagare sulla natura del fenomeno” sembra quasi non capire che e’ vero esattamente il contrario: gli scettici negano l’*esistenza* del fenomeno e chiedono di ridurre gli sprechi di denaro pubblico *terminando* di indagare su un fenomeno di cui, in un quarto di secolo, non si e’ riusciti a dimostrare l’esistenza.
Saro’ malfidente e andreottiano (“a pensar male si commette peccato ma spesso…“) ma mi domando se gli interventi di Carabetta (odierni e precedenti) non siano finalizzati a cercare di mascherare la natura partigiana dell’interrogazione e a sostenere che questa e’ risultato di un confronto anche con gli scettici.
Tornando all’interrogazione, le stesse (ottimistiche) premesse (in particolare la (g), la presunta imminente commercializzazione di dispositivi LENR (ECat) per la produzione di energia) renderebbero superflue (sempre IMHO) gli obiettivi (reconditi) dell’interrogazione stessa; anzi: rischierebbero di danneggiarli.
Se infatti fosse vero che Andrea Rossi (o chiunque altro) sta per rivoluzionare il mercato dell’energia tramite un dispositivo LENR… la quasi totalita’ dei ricercatori italiani, con competenze anche solo blandamente sovrapponibili alla fisica insita nel dispositivo in questione, si tufferebbe a pesce nel cercare di capire come funziona. Non ci sarebbe bisogno del Ministro per favorirlo; ci sarebbe bisogno del Ministro per impedire che l’intera ricerca si concentri su questo campo, abbandonando tutto il resto.
In una situazione di quel genere (gradita, presumo, agli interroganti) l’intervento del Ministro potrebbe avere l’effetto di aggiungere complicazioni burocratiche alle libere scelte dei singoli ricercatori.
Insomma: sono convinto che quando la politica si occupa — troppo nel dettaglio — di come deve essere fatta la ricerca scientifica, tendenzialmente fa dei danni. E temo che questa interrogazione sia un ulteriore esempio a favore della mia congettura.
E.K. Hornbeck,
Carabetta conferma che era tutto deciso a priori, vediamo se dice anche da chi.
Di solito il confronto con i true believers serve a rafforzarne la fede e il complottismo. Forse qualche M5* si ricrederà dopo le udienze in regione Lombardia sugli affari di Vannoni e Andolina, ma non ci scommetterei
congettura: mi sembra così anche per la programmazione industriale, culturale ecc. Una volta stabilite le priorità (magari sbagliate, l’informatica “francese” docet) e i finanziamenti, la politica dovrebbe semmai decidere cosa fare dei risultati. E controllare in corso d’opera che nessuno rubi i soldi.
Mah, a leggere l’interrogazione e a sentirsi dire che “il M5S ha intrapreso un percorso impostato nell’ottica dell’oggettività sin dall’inizio” vien da chiedersi se alcuni hanno studiato “oggettività” dagli stessi prof. di Indopama. O se sono veramente convinti che non capiamo quel che scrivono…
Immagino che tutti quelli che presentano queste interrogazioni sappiano bene che il Ministero non decide di sua iniziativa finanziamenti a specifiche ricerche. Lo scopo di queste interrogazioni è quindi esclusivamente politico, la scienza e i chiarimenti sullo stato dell’arte non c’entrano nulla, non è compito del Ministero farlo.
the answer is Industrial Heat LLC , provi con Google ..
the answer is
E io che credevo che fosse un tentativo di far finanziare ricerche e chi fa rireca sulle ricerche sulla FF credendoci senza riserve (escluso il GSVIT, quindi)…
Guardiana, a proposito della Ralstonia, potrebbe informare Gvdr di questo?
Sembra che Mistero stia aspettando di essere contattato dal 20 di gennaio (!)
Cimpy,
Oh bella, so che anche Gvdr -il lab della Massey in realtà – aspetta da gennaio anche lui. Adesso lo avviso.
Fusione fredda a 5 stalle
Se vi ricordate, Armando de Para si presentò come aderente al M5*. E’ molto probabile che la evidente conversione del Movimento verso la ff, non presente negli altri partiti, a parte l’uscita solitaria di Realacci (il fatto che l’interrogazione rechi solo la sua firma è rassicurante), sia dovuta alla sua influenza. Credo sia una persona ricca e piena di conoscenze strategiche.
Ma ormai l’interrogazione è stata presentata, firmata da ben sette parlamentari. Il M5* ha preso una posizione fusionista, anche se cerca di apparire terzo.
Mi dispiace che Carabetta che, confesso, mi piace come argomenta al telefono, sia convinto che si debba ritornare in laboratorio, azzerando tutto come nel gioco dell’oca. Non me l’aspettavo perché si era mostrato molto attento ai costi delle possibili iniziative. Credevo che fosse orientato verso l’ipotesi Massa/GSVIT. Francamente non mi aspettavo il suo cambiamento di orientamento. E’ del tutto inaccettabile che, a 25 anni da F&P, non si tenga conto che la ff è semplicemente ignorata dalla scienza standard, esattamente come le invenzioni di Pierluigi Ighina. Be e unbe (brutta espressione!) non possono essere messi sullo stesso piano, Carabetta mi perdoni.
Ho molto apprezzato l’intervento di E.K.Hornbeck. Si capisce che possiede una buona esperienza del mondo della ricerca e grande saggezza.
Carabetta merita di far carriera: uno capace di prendere in mano un pezzo di carbone e dire a tutti: “è perfettamente bianco” merita un posto in prima fila nell’agone politico.
@e.sodato
the answer is Industrial Heat LLC
Credevo che la risposta fosse “42”
Che ci vuoi fare, Hornbeck: dopo aver garantito in quei tempi in cui il device era quasi pronto che i mercati avrebbero dato il responso sulle LENR, Rossi ha passato la parola ai mercati.
Quelli finanziari, ovviamente, quelli della Lehman Brothers, della Jp Morgan e di tutti più grandi business di tutti i tempi. Business solo per alcuni, ovviamente – decisamente la certificazione che tutti attendevamo: non il mercato reale, degli oggetti che si comprano e si vendono, ma quello delle azioni e delle obbligazioni, fatto di annunci di acquisti e di vendite – non importa di che cosa e neanche se allo scoperto o no.
Dopo aver chiesto di credere all’esistenza delle macchine overunity perché che esistessero lo diceva gente rispettabile, adesso chiedono di crederci perché lo dice gente danarosa…Un bel passo avanti – dalla pretesa di rispettabilità alla dichiarazione di ricchezza – almeno i rispettabili si offendono di meno.
@Camillo
Ho molto apprezzato l’intervento di E.K.Hornbeck. Si capisce che possiede una buona esperienza del mondo della ricerca e grande saggezza.
Lei e’ lo stesso Camillo che mi ha bandito dal suo blog, sostenendo che mi sarei trovato bene dal poeta Passerini?
Che sosteneva che sono privo di mentalita’ scientifica?
Se e’ cosi’, anch’io ho apprezzato la moderazione la concretezza con cui ha risposto ai recenti interventi di Carabetta — assolutamente dissonanti con l’interrogazione parlamentare che vorrebbero accompagnare — che non riesco a capire se non ipotizzandoli come provocazioni, finalizzate a ottenere una reazione esagerata e a screditare gli scettici. Spero di sbagliare, su quest’ultimo punto.
E ho anche molto apprezzato il fatto che abbia proposto il GSVIT, come gruppo a cui affidare eventuali ulteriori indagini. Voglio sperare che le feroci critiche che aveva rivolto a Massa e al suo gruppo siano superate o, almeno, fortemente attenuate.
Guardiana, la versione di Mistero è qui
in particolare:
1) è Gvdr che non s’è fatto vivo
“Non ho volutamente nominato Gvdr perché ho pensato che avrà avuto i suoi validi motivi per non contattarmi e non volevo metterlo nelle condizioni di dover per forza dare delle spiegazioni”
2)Mistero adesso ha da fare
“Ora ho molti impegni per le prossime settimane e non potrò seguire e propormi da garante”
3)Si arrangi Gvdr con Celani
“Gdvr (se non ha già risolto in altro modo) potrebbe scrivere direttamente a Celani ricordando proprio la telefonata nella quale mi confermava piena disponibilità”
In sintesi, quando diceva “ho ottenuto disponiblità dei campioni” intendeva dire che aveva ottenuto che qualcuno gli di cesse che avrebbe mandato dei campioni, mica che li aveva lui in mano sua.
Poi adesso ha da fare.
Poi tanto Gvdr è grande e può anche chiedere da solo a Celani. Che poi Celani dirà che lui invece ha avuto parecchio da fare, negli ultimi anni, e adesso non si riorda più dove l’ha messa, la Ralstonia – deve essere da qualche parte in giardino…Casomai Gvdr chiami Mistero, che lui lo sa dove l’ha lasciata…
E’ bellissimo!
Cimpy,
Infatti Mistero diceva che Celani non aveva niente, ma che poteva mandare un campione uno dell’ENEA. Non il capo di Celani quindi, al quale andava chiesto come da procedura abituale. Forse Gvdr doveva scrivere a Mistero per ringraziarlo dell’informazione e della disponibilità di Celani.
@E.K.Hornbeck
Ho solo cercato di mettere in evidenza la differenza che intercorre tra compressione elettrochimica ed effetto di asimmetria. Per chi non è chimico sembra la differenza tra zuppa e pan bagnato, ma per un chimico la differenza esiste e ha un significato profondo. Punto!
@ocasapiens
Penso che se invece di citare a sproposito metempsicosi e teiere varie, farebbe un servizio migliore ai suoi lettori se ci illuminasse sul motivo per cui un fondo di investimento che gestisce oltre 2 mld di USD ha acquistato per parecchi milioni la tecnologia di Rossi, pubblicizzando il tutto con un comunicato stampa, tenendo presente che per verificare se tale tecnologia funziona basta farla esaminare da un buon tecnico caldaista. Ma non era tutta una bufala ?
Per il resto le sue contro argomentazioni all’interrogazione del m5s sono deboli, parziali ed imprecise ( adesso sono con lo smartphone, se riesco domani dettaglio meglio ).
@Hornbeck
Secondo me lei parte da una premessa sbagliata, ovvero che le invenzioni e scoperte rivoluzionarie avvengano in ambito accademico. La storia invece è piena di esempi che dimostrano il contrario: i semiconduttori, base per gli attuali dispositivi elettronici, furono realizzati e brevettati nei Bell Lab ( tra l’altro avevano inizialmente enormi problemi di riproducibilità); page rank e big table, gli algoritmi alla base del funzionamento di google sono stati sviluppati a suon di NDA nelle segrete di Mountain View …
Gli accademici sono specializzati in ricerche costose ed inutili, fra le quali il bosone di Higgs rappresenta l’esempio di punta, a pari merito con iter, pozzo senza fondo di denaro pubblico.
Camillo e Hornbeck
se volete riaprire la discussione più soporifera del millennio, fatelo qui.
Hermano Tobia,
è gentile da parte sua preoccuparsi dei miei lettori, ma conoscono già il comunicato stampa che lei interpreta a modo suo.
Un fact checking non argomenta niente, il mio non è né completo né particolarmente preciso, come al solito conto sulle correzioni dei lettori, le sue comprese.
K.E: Hornbeck,
Concordo sul “costose” ma non su “inutili”.
Mi dispiace perché scrivo spesso di ricerche essenziali e poco costose, di solito con il tag “Ong”.
@Camillo
Ho solo cercato di mettere in evidenza la differenza che intercorre tra compressione elettrochimica ed effetto di asimmetria. Per chi non è chimico sembra la differenza tra zuppa e pan bagnato, ma per un chimico la differenza esiste e ha un significato profondo. Punto!
Speravo che la polemica, a riguardo, fosse chiusa. Con equa insoddisfazione per tutti.
Se proprio vuole riaprirla, possiamo farlo.
Tenga pero’ presente che, qui, non ha la facolta’ di censurarmi.
@Hermano Tobia
Secondo me lei parte da una premessa sbagliata, ovvero che le invenzioni e scoperte rivoluzionarie avvengano in ambito accademico.
Non mi sembra di partire, esattamente, da questa premessa.
Parto dalla premessa che una scoperta rivoluzionaria possa avvenire sia in ambito accademico che extra-accademico ma che — una volta avvenuta e conclamata — l’interesse dell’accademia sia esponenzialmente proporzionale alla sua rivoluzionarieta’. Penso anche che, seppure la scoperta possa avvenire fuori dall’accademia, solo in ambito accademico venga abitualmente compresa pienamente (non ne faccio neppure questione di necessita’, come vede; solo di statistica) e diventi stimolo per ulteriori scoperte e invenzioni.
In realta’, sto dando al termine “accademia” un significato piu’ ampio di quello (presumo) comune. Cioe’: per “accademia” (nel discorso precedente) non intendo solo i ricercatori delle universita’ ma tutti i ricercatori che interagiscono tra loro tramite pubblicazione su riviste peer reviewed.
Gli accademici sono specializzati in ricerche costose ed inutili
L’affermazione mi sembra ingenerosa.
Concordo sul “costose” ma non su “inutili”.
Chi di noi puo’ dire se quello che oggi troviamo “inutile”, non possa essere la base di una scoperta di importanza fondamentale e, in futuro, di utilita’ estrema?
Mi dispiace che lei discrimini tra “ricerche utili” e “ricerche inutili”; mi sembra una tendenza sempre piu’ in voga ma, temo, disastrosa per il futuro della scienza.
@Oca Sapiens
se volete riaprire la discussione più soporifera del millennio, fatelo qui.
Mi sembra giusto.
Mi dispiace perché scrivo spesso di ricerche essenziali e poco costose, di solito con il tag “Ong”.
Mi sono spiegato male: intendevo dire che sono convinto che esistano ricerche costose (e che possano anche essere significativamente frequenti), non che tutte le ricerche (accademiche o meno) siano costose.
E.K. Hornbeck,
immaginavo che intendesse quello, infatti, così come intendo dire che senza i miliardi di fondi pubblici molte invenzioni fatte da privati non esisterebbero – men che meno quelle che stanno rivoluzionando sanità educazione ecc. nel terzo mondo.
gvdr,
cominciavo a pensare che ti eri fatto lunghe vacanze al mare e non eri più tornato da quel seminario…
Ma come HT?
“tenendo presente che per verificare se tale tecnologia funziona basta farla esaminare da un buon tecnico caldaista”
Starai scherzando, vero? Sono ormai 4 anni che il buon caldaista non è invitato da Rossi – e tu mi dici che gli sarebbe bastato chiamarlo a sé anche solo, per dire, in via dell’elettricista dalle parti del 2011?
Perché mai una società finanziaria dovrebbe dare pubblicità di un’operazione strana attraverso una società ceh nel suo insieme rappresenta circa 1 centesimo del suo capitale potenziale? Mah, non so. Lo chiediamo a Rossi o alla società che gestisce oltre 2 mld di USD? Ma quanti hai detto che ne ha investiti, di milioni? 10 o 20? Dici che è una grossa cifra, di quelle che danno fiducia a tutti? Sarà. Fammi sapere quando il device è pronto per il buon tecnico caldaista. A proposito, non ci mandi Levi, vero?
Cimpy,
quanto è costata “la proprietà intellettuale e il licensing” dell’e-cat si saprà con il bilancio della Leonardo. IH non sembra aver fatto alcun test perché nel com. stampa cita solo il TPR.
Per il resto abbiamo solo i racconti Rossi sul partner industriale che ha costruito la magnificent fabbrica con 60 operai e tecnici, il tutto in luogo segreto della Florida dal 2011.
E non si scordi di accennare al fatto che bastava un buon caldaista già nel 2010, che adesso che Rossi non è più nei pressi di Bologna, se n’è accorto pure HT che in quelle “demo” proprio non c’era (il buon caldaista)…
😀
@Cimpy, Oca, Andrea, Mea culpa, pensavo che i contatti fossero avvenuti, ma temo che da una parte o dall’altra qualcosa si sia arenato (non so bene cosa, dunque me ne assumo la responsabilita’). Sto facendo ripartire le comunicazioni, sperando non si blocchino da qualche altra parte.
@ocasapiens
Temo che lei non abbia letto con attenzione il comunicato stampa di IH, dove si fa riferimento esplicito a test fatti da un esperto del settore, oltre che al TPR.
Riprendendi un commento di gio su 22p, le chiedo se lei veramente trova verosimile che un manager come Tom Darden, che amministra 2 miliardi di USD, che siede in svariati consigli di amministrazione, che fa parte del Board of Governors del Research Triangle Park – il parco scientifico più grande del mondo – ecc ecc, spenda milioni di USD per acqisire una tecnologia che non funziona ?
E che non pago, dopo averla avuta tra le mani per mesi, pubblicizza il tutto con un comunicato stampa ?
Ha mai sentito parlare del Rasoio di Occam ?
Hermano Tobia,
test: lei è molto ottimista, da sempre per scontato che tutti i venditori dicano la verità, tutta e nient’altro che la verità, e per di più che i risultati siano positivi. Io no, perché il com. stampa di IH parla di un test di cui non cita i risultati. Se sono positivi perché tenerli segreti?
Mi sembra normale che un CEO crei mini-fondi separati per investimenti rischiosi, sapendo che tre volte su quattro vanno male . E che stia nei CdA e nella Board of Governors, tanto più che in West Virginia i CEO sono pochi. Salvo la zona vicina a Washington DC, è uno stato di bianchi poveri, bambini senza scarpe, polvere di carbone dappertutto per centinaia di chilometri.
Ha mai sentito parlare del Rasoio di Occam ?
Secondo lei?
@Oca Sapiens
intendo dire che senza i miliardi di fondi pubblici molte invenzioni fatte da privati non esisterebbero
Se vuole convincermi di questo, sfonda una porta aperta.
Sono un fanatico sostenitore dei programmi astronautici e, piu’ in generale, dell’esplorazione spaziale. Dubito che i produttori di rilevatori GPS farebbero molti affari senza gli investimenti pubblici che hanno portato a progettare, costruire e portare in orbita i relativi satelliti. Questo per fare un esempio delle innumerevoli ricadute nella vita di tutti i giorni di un’attivita’ — per decenni a finanziamento pubblico — che molti definivano “inutile”.
Si puo’ discutere su quanti fondi pubblici ci si puo’ permettere di investire; si puo’ certamente discutere di come distribuirli, di quali siano le priorita’ e di come evitare gli sprechi. Ma pensare di fare a meno di investimenti pubblici nella ricerca scientifica sarebbe gravemente autolesionista.
Hermano Tobia
la foga anti-accademica ti ha portato fuori strada citando a sproposito i semiconduttori. Questi ultimi erano stati scoperti un secolo prima e da allora studiati da accademici di tutto il mondo sia sperimentali che teorici. Tutte ricerche accademiche costose e inutili? Davvero pensi che ai Bell Labs sarebbero riusciti a realizzare il primo transistor se non grazie a decenni di studi precedenti?
La vulgata anti-accademica si basa su un sostanziale disconoscimento della storia della scienza e, vista l’imperante ignoranza storica, non sorprende che faccia facilmente breccia e si creda al mito, perchè di un mito si tratta, del genio inventore che contro tutto e tutti porta avanti l’umanità.
“Mr. Vaughn confirmed IH acquired the intellectual property and licensing rights to Rossi’s LENR device after an independent committee of European scientists conducted two multi-day tests at Rossi’s facilities in Italy”
Dice che quel che l’ha convinto sono stati i test fatti in Italia. Quei test, HT, che non hanno convinto nessuno, e questo la dice lunga su quanto affidabile sia il parere tecnico di mr. Vaughn – ma già il fatto che consideri roba buona il TPR dovrebbe essere sufficiente.
Dedicato ad Occam.
I militari hanno da sempre avuto un rapporto speciale e privilegiato con la tecnologia. Di fronte ad una innovazione tecnologica capace, anche solo potenzialmente, di rivoluzionarie i rapporti di forza con gli avversari, quali ad esempio sarebbero sulla carta le LENR, essi adottano immancabilmente una delle seguenti 2 strategie.
A (come Acqusizione o Accaparramento) – nel caso il ritrovato abbia la benchè minima possibilità di soddisfare le loro aspettattive, cercano di accaparrarselo in tutti i modi e di metterlo a punto per proprio conto nella più assoluta segretezza, in modo da impiegarlo con largo anticipo rispetto ai nemici attuali o potenziali (vedere ad esempio il radar, la bomba A e H, lo stealth, ecc.);
B (come Bluff o Beffa o Burla o Bufala) – nel caso siano sicuri al 100% che non funziona, o perchè lo hanno ampiamente testato e/o analizzato, oppure perchè se lo sono proprio inventato loro, allora cercano di dargli, o acconsentono che gli venga data, ampia pubblicità in modo da far credere alle controparti di esserne realmente in possesso, oppure per indurli ad intraprendere costose ricerche dall’esito impossibile o per altri fini (ad esempio la SDI, alias “Guerre Stellari”).
La FF di F&P e molte delle successive incarnazioni LENR, fino alle più recenti apparizioni in forme feline, si sono manifestate pubblicamente con le caratteristiche del punto B. Quindi la presenza dei militari, a vario titolo e più o meno dissimulata, in tutte queste iniziative ci garantirebbe, secondo Occam, che si tratta in realtà di bluff.
Ascoli65,
non sottovaluterei la credulità di certi capi militari, pensi agli aerei sniffatori, e quando hanno un sacco di soldi possono permettersi di restare creduloni per decenni.
@Gvdr
“Sto facendo ripartire le comunicazioni, sperando non si blocchino da qualche altra parte”
Grazie, tienici informati quando puoi.
@ocasapiens,
non capisco la tua obiezione al mio sillogismo. Tu fai riferimento a dei militari che sono stati vittima di una burla. Essi credevano che il dispositivo di Bonazzoli, se è quello a cui ti riferisci, funzionasse per rivelare (anche) la presenza di sottomarini nucleari e per questo lo acquisirono e coprirono il tutto con il segreto militare (strategia A). Nel frattempo però il dispositivo era stato acquisito anche da una azienda petrolifera che sperava di trovare petrolio. Immagino che anche questa società abbia trattato l’argomento con la massima discrezione sperando di trarne dei vantaggi competitivi rispetto ai conconcorrenti. Poi però i giacimenti non sono stati trovati ed è scoppiato lo scandalo, che ha coinvolto anche i militari.
VICEVERSA, la vicenda FF/LENR è sempre andata a cercare l’eco mediatica fin dalla conferenza stampa di F&P del 23 MARZO 1989. I militari non hanno mai fatto mistero di occuparsene finanziando abbondantemente la ricerca, arrivando addirittura ad organizzare conferenze ad-hoc (strategia B). Se i militari, che lo hanno sicuramente avuto sotto gli occhi e forse lo hanno pure visto crescere, avessero veramente creduto che il micio faceva le fusa, non avrebbero mai acconsentito che venisse esibito e tenuto per anni h24 nei capannonni industriali della bassa emiliana.
Per quanto riguarda i soldi, hai ragione, ne hanno tanti. Qualcuno ha detto, correggimi se sbaglio che la SDI è costata 30 miliardi di $, abbastanza per finanziare più di 2500 società come la IH.
Ascoli65,
non obiettavo, aggiungevo un particolare!
Forse hanno visto il micio, ma questa volta non ci hanno messo neanche un cent o sbaglio?
30 miliardi è la stima abituale, mi sembra (circa la metà dell’F -35!), però spalmati su parecchi anni e per un budget di ricerca di 80 miliardi/anno.
Non ho idea della spesa per le LENR, se non ricordo male alla Navy non avevano una voce di bilancio a sé, ma erano nel “miscellaneous” – insieme alle grafette…
E.K. Hornbeck,
Giancarlo ha fatto bene (si vede che Lorenzo sta meglio, vero?). Ho l’impressione che Carabetta abbia poca memoria, non ricorda cosa c’è scritto nell’interpellanza, poca abitudine alle discussioni in rete, non riesce a star dietro ai commenti e li liquida come “ripetitivi”, mentre alla prima battuta ironica – gentile, tra l’altro – reagisce da educanda effarouchée.
In un intervento ([1]) su Fusione Fredda, Giancarlo De Marchis ci fornisce un ulteriore elemento che trovo significativo: “confermo che nessuno degli interpellanti, ho cercato le loro facce sul sito della Camera, era presente all’audizione dell’8 novembre“.
Tenendo conto che l’audizione dell’8 novembre era proprio dedicata alla fusione fredda (o alle LENR, o come vogliamo chiamarle) — e che durante l’audizione si e’ dato significativo spazio a uno degli “annunciati dispositivi per la produzione di energia da fenomeni LENR pronti per il mercato“, di cui parlano gli interpellanti — l’assenza degli stessi all’audizione rende decisamente poco credibile che lo scopo dell’interrogazione sia, come scriveva Carabetta (riportando, in [2], parole dell’on. Della Valle, se non capisco male) “Con questa interrogazione vogliamo semplicemente avere un chiaro quadro della situazione“.
Mi sembra sempre piu’ evidente che lo scopo dell’interrogazione non e’ semplicemente capire come stanno le cose, o almeno qualcuno dei firmatari (visto che si presume siano interessati alla questione) avrebbe partecipato all’audizione dell’8 novembre.
[1] http://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-34624
[2] http://fusionefredda.wordpress.com/2013/11/04/massimo-scalia/#comment-34504
Però, Ascoli65, e premesso che il ragionamento sulle due strategie da te esposto e (in generale) mi convince, ci sarebbero un paio di dettagli nella vicende concrete che potrebbero fornire supporto ad una versione alternativa:
Aerei annusatori: l’inventore pubblicizzava eccome, ma quando si sentì il fiato degli investotori sul collo (non erano mica 4 industrialotti che si potessero spennare impunemente), ebbe la brilante idea di far rilevare un sommergibile atomico ad un suo aereo (che non trovava solo il petrolio, secondo quell’ enterpreneur, ma anche i giacimenti di materiale radioattivo). Dato che (grazie alla dritta di un amico che la rotta di uno di quei sommergibili la conosceva davvero) il mezzo era proprio dove indicato, i militari intervennero con una necessaria copertura – metti che per caso glieli trovasse davvero…Cioè, quell’enterpreneur fu così furbo da far credere ai militari che qualcosa di vero ci fosse, guadagnando un (temporaneo) NDA invalicabile che però fu anche l’inzio della fine dei giochi – non poteva fare molto di più, a parte mettere di mezzo l’onorabilità di gente troppo importante per essere silurata come niente fosse. E infatti alla fine il coperchio è ben saltato, ma siccome ci andava di mezzo anche metà del governo Mitterand (e Mitterand stesso), la cosa non ha avuto una grande risonanza se non allora e per noialtri impenitenti che la ricordiamo ogni tre per due.
Militari nellla vicenda E Cat: un aggancio mr Rossi ce l’ha, ma più tra i burocrati che tra i generali, e lì sì, cercando di non dare troppo nell’occhio: ha ottenuto dei finanziamenti, ma sono davvero bruscolini – una singola portaerei costa parecchio di più di tutto il circo Rossi. Davvero per una strategia B che avesse lo scopo di modificare il mercato dell’oro nero a livello globale si investirebbe così poco? Viene più facile credere che ne abbia uno o due come spalla e che insieme abbiano grattato un po’ del grasso che colava. Tu dici che sopra se ne dovevano risentire per forza, se gliela vendono bene (tipo : “potrebbe anche, andiamo a verificare, per noi son solo bruscolini”)? In questo caso, che quei due o tre dentro cerchino anche di far sapere che secondo loro qualcosa che valga gli investimenti fatti forse c’è, non è poi tanto strano – il giorno che li prendono sul serio, quello sì, sarà il giorno di sbaraccare…
Questo collage primitivo è molto meno elegante del tuo mosaico (o “il mio puzzle è solo un 20 pezzi, il tuo 2000”), però una finestra aperta anche a quello la terrei…
alla Navy non avevano una voce di bilancio a sé, ma erano nel “miscellaneous” – insieme alle grafette
Ecco, proprio iin quel senso: qualcuno al DoD usa improrpiamente delle graffette, però ha anche qualche scusa da usare (“Mi sembrava convincente, sulla carta funzionava tutto, c’erano professori universitari anche non italiani…Mi ci son giocato 10 graffette, due punzonatrici e una stampante, chessarà mai…”)
Cimpy,
Una volta Jane aveva parodiato un rendiconto della Difesa, per ogni casella 20 righe di note con rimando al Procurement Manual da chiedere con un modulo che per ogni casella ecc. e sotto i centomila andava tutto nella piccola cassa.
questa Jane
@ocasapiens
– in Italia, USA e Giappone, la NASA è l’unico ente nazionale che parla di ricerca sulle LERN;
– nelle università italiane, ENEA e INFN (nota 1), l’unico gruppo attivo si dedica alla (ri)pubblicazione di tesi sulla Sindone;
– sono fenomeni non ampiamente conosciuti proprio perché restano irriproducibili da 25 anni;
Ad esempio, questo studio dell’ENEA smentisce tutti e 3 i punti da lei citati. Senza contare quanto affermato nel budget 2013 del Dipartimento della Difesa USA a proposito delle ricerche congiunte sull’argomento (finanziate per oltre 30 mln USD):
Continued quantification of material parameters that control degree of increase in excess heat generation and life expectancy of
power cells in collaboration with the Italian Department of Energy. Established ability to extend active heat generation time from
minutes to 2.5 days for pressure-activated power cells.
Io poi la “replica” di Faccini ed al. la lascerei perdere, visto che hanno fatto un altro esperimento …
Quanto è costata “la proprietà intellettuale e il licensing” dell’e-cat si saprà con il bilancio della Leonardo.
Non credo proprio. E’ Rossi che ha venduto, i soldi li ha presi lui e i suoi eventuali soci, non vedo perchè dovrebbero entrare nel bilancio della Leonardo. Al limite si potrà trovar traccia della transazione nel bilancio di IH (sia come voce di spesa che come immobilizzazione), anche se ritengo che difficilmente si potrà risalire al valore reale della transazione.
da sempre per scontato che tutti i venditori dicano la verità, tutta e nient’altro che la verità
Nel mondo degli investimenti le bugie si pagano carissime.
Il com. stampa di IH parla di un test di cui non cita i risultati. Se sono positivi perché tenerli segreti?
Giusto, il test poteva essere negativo: c’è chi crede agli unicorni, alle metempsicosi, ecc, perchè stupirsi se qualcuno ritiene plausibile che un fondo di investimento del calibro di Cherokee abbia messo in piedi un’operazione di molti milioni di USD per comprare una stufa elettrica ? E che, non pago della cosa, abbia pubblicizzato il tutto urbi-et-orbi con un comunicato stampa ? Ma non potevano comprarla da MediaWorld ?
Mi sembra normale che un CEO crei mini-fondi separati per investimenti rischiosi,
Come ho cercato inutilmente di spiegare ad Ascoli65, trattasi di merger & acquisition: Cherokee, attraverso il veicolo IH, ha acquisito la Leonardo Corp (di Rossi) e la relativa tecnologia dopo averla testata. Il rischio non è certo che tale tecnologia non funzioni, ma che non sia facilmente industrializzabile (es: il reattore potrebbe usurarsi in fretta, potrebbe essere soggetto a rischi tipo esplosioni, produzione di inquinanti, ecc). Per questo sono necessari test di lungo periodo.
@Hornbeck
Dubito che i produttori di rilevatori GPS farebbero molti affari senza gli investimenti pubblici
Il GPS, come il TCP/IP (protocollo alla base di internet) , erano tecnologie militari.
@Ascoli65
Faccio fatica a seguire i tuoi ragionamenti contorsionistici. Se (correggimi se sbaglio) ritieni che i militari USA, consapevoli che le LENR siano una bufala, alimenterebbero comunque la voce che sono reali per spaventare gli arabi ed i russi, mi viene in mente che:
– ma non eravamo noi i gomblottisti ?
– Putin mi sembra proprio il tipo che si spaventa quando legge i blog, e sono sicuro che internet sia la sua principale ed unica fonte di informazioni riservate.
@Riccardo Reitano
Non sono affatto contro la ricerca pubblica ed accademica, anzi in alcuni settore secondo me dovrebbe essere preponderante (ad es quello biomedico, dove la ricerca privata applicata alla salute pubblica ha prodotto mostri come il recente caso Novartis/Roche, che temo sia solo la punta di un iceberg). Però la ricerca deve tornare ad essere vista per quello che è, ovvero un investimento: i soldi pubblici vengono spesi ora in aspettativa di un risultato futuro, risultato che sia tangibile ed utile per coloro che la hanno finanziata.
Troppe ricerche sul sesso degli angeli sono state possibili grazie al paravento dato dalla “libertà di ricerca” o dalla cosiddetta “ricerca di base”.
Hermano Tobia,
Enea: avevo già messo il link a quel documento, perché in fondo c’è il periodo del finanziamento
Darpa: forse ha sbagliato link? Quello è il budget 2012 e siamo nel 2014
merger & acquisition: link al portfolio di Cherokee?
molti milioni : 11 o 20, peanuts rispetto a 2,5 miliardi
Leonardo Corp: perché una Corp sarebbe esentata dal pubblicare un bilancio?
pubblicizzato il tutto urbi-et-orbi: dove, a parte 1 com stampa uscito sul giornale del Park e neanche ripreso da Reuters, Bloomberg, CNN Money, Wall Street J. ecc.?
Le bugie si pagano carissime: non direi, Black Light e Steorn stanno ancora in piedi. E pare che 3/4 (WSJ)o 9/10 (Economist) delle LLC ci rimettano tutti i soldi.
test di lungo periodo: come quelli della Vattenfall, tanto ma tanto interessata secondo lei – che sono ricominciati l’estate scorsa?
@Cimpy,
non ho approfondito molto la faccenda degli aerei sniffatori, ma credo che serva solo a confondere le acque. Non credo che quei militari abbiano mai organizzato seminari e convengni pubblici per illustrare i loro progressi nella “sniffatura aerea” e questo basta e avanza per differenziarla dalla FF.
Per quanto riguarda la nostra vicenda, non ho elementi per immaginere quante sono le persone coinvolte e il loro grado. Personalmente non mi interessa scendere nei dettagli. Basta sapere che c’erano e non ne hanno fatto mistero. Questo comportamento è compatibile solo con la strategia B, e ciò esclude che le LENR e qualsiasi loro specifica apparecchiatura funzionino come dichiarato.
@ocasapiens,
“Forse hanno visto il micio, …”
Lo hanno visto SICURAMENTE. Un loro funzionario, non uno qualunque ma un professore/ricercatore di una loro scuola post-universitaria, è nel board del JoNP, che si dice sia stato creato appositamente per rendere pubblico il Rossi-Focardi paper, quello in cui si vantavano guadagni a 3 cifre. Per di più, secondo un sito gattofilo “An element of the U.S. military was an early supporter and provided funds and expertise for both research and first generation products.. Ora te lo immagini l’imbarazzo dell’”element” se risultasse vero che quei “products” funzionano veramente e che una società del NC li ha acquisiti per una manciata di M$ allo scopo di produrli, mettiamo, in Cina? Secondo te, una storia così sta in piedi?
“…. ma questa volta non ci hanno messo neanche un cent o sbaglio?”
Questo non te lo so dire. Credo che non lo sapremo mai, neanche se saltassero fuori i nomi dei finanziatori ufficiali della IH. Però a me parrebbe che, se effettivamente fossimo di fronte ad una strategia B, non ci si debba aspettare alcun infortunio giudiziario e che il solo modo per garantirsi che non sorga alcuna grana, anche in caso di fallimento dell’impresa, è che non ci siano investitori delusi.
Ascoli65,
Sì, nel Jonp c’è un civile, prof in una scuola della marina. Va a tutte le presentazioni FF con la moglie scrittrice, anche a quelle organizzate dagli svizzeri visitati dagli alieni che hanno la licenza per l’e-cat. Potrebbe anche aver visto un cilindro, ma non può finanziare niente. SPAWAR ha chiudo con la FF e lo ha pure scritto a The Snake
L’elemento mi sa che era il socio dell’Ampenergo che aveva lavorato per il DoD. Ampenergo che fine ha fatto?
Gli investitori in venture capital sono delusi 3 volte su 4 secondo il Wall Street Journal e 9/10 secondo l’Economomist, pare che il successo sia l’eccezione.
Hermano Tobia,
non facilmente industrializzabile:
Uomo di poca fede! La produzione è in corso da
giugno 2011(omissis) luglio 2013 nella magnificenza – e magari compresa nell’acquisition & merger da 11-20 milioni…Questi stellati dimostrano solo la loro (onestissima, per carita’) incompetenza e grullaggine.
Mi da da pensare che abbiamo un terzo di palamentari che parlano di queste cose e di scie chimiche, credendoci pure.
Sono forse una prova del morbo di alzheimer politico che ci ha colto?
“finanziate per oltre 30 mln USD”
Non ti entra in testa che sono tanti soldi solo per la casalinga di Voghera?
Ti pare che se ci fosse la seppur remota possibilità che funzionasse qualcosa, non ci sarebbe un investimento stile ITER a livello mondiale? Oppure la copretura totale e il silenzio più assoluto, avrebbero comunque più senso dei tuoi 30 milioni (milioni, HT, non miliardi) di USD, che neanche le merendine per l’esercito…
“Nel mondo degli investimenti le bugie si pagano carissime”
Se non la si fa franca. Più spesso, invece, la verità da quelle parti non paga proprio se è nota tutti.
“un fondo di investimento del calibro di Cherokee abbia messo in piedi un’operazione di molti milioni di USD per comprare una stufa elettrica ? E che, non pago della cosa, abbia pubblicizzato il tutto urbi-et-orbi con un comunicato stampa ? Ma non potevano comprarla da MediaWorld ?”
E secondo te faceva altrettanto notizia? Tu conoscevi la IH prima?
Insisto, molti milioni per te, bruscolini per loro.
“IH, ha acquisito la Leonardo Corp (di Rossi) e la relativa tecnologia dopo averla testata. Il rischio non è certo che tale tecnologia non funzioni, ma che non sia facilmente industrializzabile”
No, qui l’unico rischio è che Rossi pian piano sparisca e che IH si limiti a passare ad altro investimento. Ma tra un po’ di anni, perché volendo c’è chi ha già tenuto duro per un quarto di secolo, e magari di 3/6/18 mesi in 3/6/18 mesi, tiene duro per un altro quarto. D’altronde la storia insegna che si può fare anche meglio e tener duro per qualche migliaio di anni…
“Però la ricerca deve tornare ad essere vista per quello che è, ovvero un investimento: i soldi pubblici vengono spesi ora in aspettativa di un risultato futuro, risultato che sia tangibile ed utile per coloro che la hanno finanziata”
E’ HT che scrive? Non ti credo: esci da questo corpo, chiunque tu sia!!…
😀
Ascoli65, a me il tuo mosaico piace parecchio. Comunque non è necessario vedere una farsa militare per “esclude che le LENR e qualsiasi loro specifica apparecchiatura funzionino come dichiarato”, basta la sproporzione tra le dichiarazioni e quanto (non) mostrato e (non) dimostrato e il peso specifico dei geni incompresi e quanto tra loro stessi si contraddicano: gamma che ci sono, che non ci sono, che termalizzano. Necessità di cavitare, di riscaldare, di nanodiamantare. Overunity a singhiozzo e a seconda di come tira il vento e comunque che si ferma di necessità all’ora di cena, dopo qualche ora, dopo grandi proclami di poter continuare self sustained per mesi…E’ tutto ridicolo al punto che c’è persino chi pensa che sia vero perché “non può essere una farsa così farsesca” (!). Poi c’è chi crede che sia vero perché “non può essere una farsa così costosa”, o “con gente così rispettabile di mezzo” – Ponzi, Madoff, Stanford ma anche Steorn, Keely e tanti altri non hanno insegnato niente a chi davvero pensi che un E Cat (o qualsiasi altro device a FF) funzioni sul serio…
“non ho approfondito molto la faccenda degli aerei sniffatori”
Se non lo hai fatto, prova anche solo a leggere il resoconto che ne ha fatto Bardi – non è approfondire, ma dà l’idea di quanto si discostino per certi aspetti e quanto per altri si sovrappongano le vicende di alcuni enterpreneur italici. Oltre a far cadere di suo tante obiezioni “alla bersagliera” (che piacciono pure ad HT) dei sostenitori di Rossi.
I militari hanno un ruolo decisamente diverso: qui sono stati presi per il naso per benino (almeno uno o due grossi calibri) come pure imprenditori e politici – quella era una farsa bellissima, altro che entrepreneur: lì gli aerei sorvolavano, le trivelle scavavano e tutto grazie ad un sistema di fax che ripeteva quel che il mago gli diceva di dire…I militari però, quando un loro sommergibile è stato annusato, han messo tutto sotto segreto – storia ben diversa rispetto all’E Cat in questo. Il punto è: nell’E Cat “i militari” sono davvero un organismo con un’unica testa pensante, o c’è spazio per qualche illuso/illusionista anche lì, almeno finché gioca con le graffette?
“che il solo modo per garantirsi che non sorga alcuna grana, anche in caso di fallimento dell’impresa, è che non ci siano investitori delusi”
Come per le guerre stellari? Per caso li hanno impiccati tutti, o alla fine sono comunque sani e salvi?
oppsss:
il resoconto che ne ha fatto Bardi
ooppss 2: era Valèry Giscard d’ Estaing anchge se qualcuno dice che pure Mitterand comunque abbia provato a riabilitare Giscard.
@Hermano Tobia
Riprendendo un commento di gio su 22p, le chiedo se lei veramente trova verosimile che un manager come Tom Darden, che amministra 2 miliardi di USD, che siede in svariati consigli di amministrazione, che fa parte del Board of Governors del Research Triangle Park – il parco scientifico più grande del mondo – ecc ecc, spenda milioni di USD per acqisire una tecnologia che non funziona ?
Guarda che ti regalo…
«L’investimento di Quantica SGR nella GreenFluff è di 2,8 milioni di euro ed è stato strutturato, per il 50% del suo valore, con il co-investimento delle anticipazioni finanziarie ex lege 388 gestite da MCC – Medio Credito Centrale. Considerando che nel 2005, la media delle operazioni di venture capital è stata di 500.000 euro, l’operazione Quantica/Greenfluff è stata la più importante del primo semestre 2006 in termini di ammontare investito nel settore del venture capital nazionale».
Sei un ingegnere, cerca di guardare al sistema complessivo, mai ai singoli dettagli. Una routine non fa una procedura, come dicevano gli antichi.
Comunque sei in buona compagnia
[1] http://mag.wired.it/rivista/storie/italian-valley-quando-il-fluff-non-e-un-bluff.html
Io purtroppo in una start-up nata per imbrogliare ci sono stato un anno e ci ho rimesso una carriera promettente. Un giorno te lo racconto.
Tutti,
a proposito di merger & acquisition Leonardo/IH/Cherokee, metterei in evidenza anche questa dichiarazione dell’inventore ‘l’8 luglio 2013, mentre iniziava l’attività immobiliare:
“The past three days have been holidays for most, but for us have been a tremendous period of work during which we made a historic page for what concerns our tech: for the first time, an E-Cat module, entirely produced by our USA Partner in the new factory (a magnificence), charged with the charge made by the Partner’s CEO, using the materials we teached to buy, prepare, manipulate, treat, to make the charges, assembled, insulated, has started its operation, and the results are the same of the E-Cats built buy us. This event means that for the first time an E-Cat not built by me, not controlled by me and not charged by me, not tested in my factory, but manufactured from third parties upon our instructions and know how has worked properly. This is the first unit of the plant that will give to the factory of our USA Partner all its necessary thermal energy, and is also the school ship for the employees.
Sì, ma meglio mettere in evidenza anche il link proposto da Jac Coccia nei commenti a quello, che racconta bene di cosa si sta parlando, se qualcuno non lo sa: “Veicolo del finanziamento milionario alla Greenfluff una società di gestione del risparmio, Quantica SGR. (…) La società oggi ha cambiato nome in Principia SGR ed è uno degli operatori principali di venture capital in Italia”, si spera facendo a meno del fondatore. Gente per bene della finanza, comunque….
@Giancarlo
Guarda che ti regalo…
Già, però forse ti è sfuggita una differenza importante: nel caso di greenfluff la SGR ha fatto una classica operazione di venture capital, ovvero la SGR ha investito nella startup che stava sviluppando il suo business, ed ha perso i suoi soldi. Questo avviene spesso anche in assenza di malafede: in passato ho lavorato parecchio per una startup USA che, per vari motivi di mercato, è andata “bust” anche se aveva una tecnologia interessante e funzionante.
Nel caso di IH, invece, Cherokee ha fatto un’operazione completamente diversa, di merger & acquisition: ha comprato una società (ed una tecnologia) già definita, il cui funzionamento come ho scritto è verificabile da un buon tecnico caldaista. I rischi a cui si è esposta sono solo quelli connessi con l’industrializzazione.
Occam, occam …
Hermano Tobia,
Occam occam…
Non vorrebbe usarlo anche lei, qualche volta? Per esempio, date le dichiarazioni di A. Rossi ‘l’8 luglio 2013, la merger & acquisition è avvenuta tra chi e chi?
Ha visto Leonardo Corp o Industrial Heat nel portfolio della Cherokee? Magari nei renewables, come questa LLC?
E a proposito della mia incompetenza, quanto spende quest’anno la DARPA per le LENR dell’ENEA? E nel documento che linkavo, l’ENEA finanzia tuttora ricerca sulla FF?
Cimpy,
ho comprato una società
quale? Leonardo Corp o l’industrial partner che ha comprato Leonardo Corp. e nella cui magnificence sono prodotti dal 2013 gli e-cat che rischiano di non essere facilmente industrializzabili?
“ha comprato una società (ed una tecnologia) già definita, il cui funzionamento come ho scritto è verificabile da un buon tecnico caldaista”
Che, come più volte ti è stato ricordato, non è mai passato a misurare quel che l’E Cat produce (e come lo produce).
Il rischio è solo che qualcuno prenda sul serio quella storia e ci investa davvero. Allora ci sarebbe da ridere (amaro, per gli investitori), come con tante altre vicende analoghe, solo che se Rossi gioca bene le sue carte, rideranno uncamente i posteri: mica siamo eterni noialtri, e un quarto di secoolo non è uno scherzo.
@Hermano Tobia,
Come ho cercato inutilmente di spiegare ad Ascoli65, trattasi di merger & acquisition: Cherokee, attraverso il veicolo IH, ha acquisito la Leonardo Corp (di Rossi) e la relativa tecnologia
Se è per questo, anche il mio sforzo è stato inutile (1): “Merger è la fusione vera e propria e con tale operazione le società partecipanti alla fusione cessano la loro esistenza giuridica per far confluire i loro patrimoni in una nuova società. L’Acquisition è una forma di fusione per incorporazione in cui una società (l’incorporante) mantiene la propria identità giuridica annettendo altre società che cessano di esistere; in questo caso quindi non nasce una nuova società.” (il neretto è mio). Se si fosse trattata dell’una o dellaltra la LC avrebbe dovuto sparire, mentre invece è viva e vegeta.
Quindi l’IH è una startup nata a fine 2012 con il solo scopo di acquistare la tecnologia della LC e come tale, stando alla casistica ricordata da ocasapiens, ha una probabilità tra il 75 e il 90% di insuccesso, il che non è escluso possa essere il vero scopo dell’operazione finanziaria.
per spaventare gli arabi ed i russi
Questo non l’ho mai detto. Il motivo vero non lo conosco. Io mi attengo a quello che leggo in rete da persone che ne sanno più di me, ad esempio da quel JR che è il migliore amico dei gatti, il quale conferma (3) che “It’s also not hard to imagine Saudia Arabia and others panic dumping onto the market in order to get out while the getting is good, thus driving the price of oil down quickly.” aggiungendo di suo che ”An economist told me that is sure to happen with cold fusion. Even a strong rumor that cold fusion is real might trigger that.”. Se vuoi maggiori ragguagli in merito prova a scrivergli su Vortex, sono convinto che ti risponderà profusamente.
Personalmente non credo che gli arabi e soprattutti i russi si lascino impressionare dai miaomozi. Tuttavia quelle che contano sono le intenzioni oppure le speranze di chi intraprende certe iniziative. E queste noi non le conosciamo.
– ma non eravamo noi i gomblottisti ?
Non so a chi ti riferisci. Io non ho mai parlato di complotto, e men che meno in quella ridicola versione cacofonica. I complotti mirano a sovvertire l’ordine costituito mediante azioni illegali, viceversa la strategia B sarebbe del tutto lecita e avrebbe lo scopo di rafforzare lo status-quo, quindi è l’esatto opposto.
L’unico punto che condivido del tuo precedente commento è l’appello ad usare il rasoio di Occam. Come noto esso invita a dare maggior credito alle spiegazioni più semplici: i pizzaioli fanno le pizze, gli scrittori scrivono romanzi, e i militari studiano e applicano strategie, che possono anche contemplare campagne di disinformazione su larga scala. E’ il loro mestiere. Siccome in questa faccenda sono largamente coinvolti i militari, e a sostenerlo per primi sono proprio i siti gattofili (4,5,6), la spiegazione più semplice e lineare di tutte le stranezze che abbiamo davanti è che esse rientrino in una strategia B. Con questo non voglio dire che sia effettivamente così, credo che ben pochi siano a conoscenza della vera verità, dico soltanto che questa ipotesi fornisce uno scenario in cui si riesce a collocare bene le strampalate tessere di questo puzzle.
(1) http://fusionefredda.wordpress.com/2014/02/17/carpinteri-5/#comment-34274
(2) http://economia.tesionline.it/economia/lexicon.jsp?id=2346
(3) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg90155.html
(4) http://energycatalyzer3.com/news/us-military-thinks-oil-shortage-is-imminent
(5) http://www.e-catworld.com/2011/11/rossi-refuses-new-test-offer-confirms-first-customer-as-military-agency-which-has-ordered-13-more-units/
(6) http://e-catsite.com/2012/03/11/the-e-cat-and-the-us-navy/
@Hermano Tobia
ovvero la SGR ha investito nella startup che stava sviluppando il suo business, ed ha perso i suoi soldi.
A me pareva che avesse un ruolo diretto nella presunta truffa, almeno a quanto è dato leggere:
…Quantica SGR. Il fondatore è il Pierluigi Paracchi di cui sopra. Prima arrestato, poi rilasciato in quanto «venute meno le esigenze di custodia cautelare».
Quindi più che investire ha fatto finta di…
Occam, Occam
@ocasapiens
a merger & acquisition è avvenuta tra chi e chi
Lasciamo stare cosa scrive Rossi nel suo blog, il documento che spiega cosa è avvenuto è il comunicato stampa di IH, che non mi sembra di difficile comprensione:
Industrial Heat, LLC announced today that it has acquired the rights to Andrea Rossi’s Italian low energy nuclear reaction (LENR) technology, the Energy Catalyzer (E-Cat).
Se tali diritti erano conferiti in Leonardo Corp, IH ha acquistato la società intera od un suo ramo.
Ha visto Leonardo Corp o Industrial Heat nel portfolio della Cherokee?
Sempre dal comunicato:
Tom Darden, who co-founded Cherokee Investment Partners, a series of private equity funds specializing in cleaning up pollution, is a founding investor in Industrial Heat.
JT Vaughn manages Industrial Heat. He is the founder of Cherokee McDonough Challenge, an accelerator for environmental startups, and a leader in the startup community in the Research Triangle.
Avrei dovuto scrivere “i fondatori di Cherokee” hanno fatto l’operazione, ma alla fine il senso non cambia affatto.
Si è dimenticata di rispondere ad una mia domanda: lei crede veramente che Tom Darden (amministratore di un portfolio di oltre 2 mld USD, ecc ecc) abbia speso milioni di USD per una stufa elettrica ? Si o no plz.
Hermano Tobia,
Lasciamo stare cosa scrive Rossi nel suo blog
Non ci riusciamo, lei stesso parla di “immobilizzazioni immateriali”, che Rossi dice di aver ceduto l’anno scorso all’industrial partner, e di “immobilizzazioni materiali” che stando a Rossi sono dell’industrial partner.
com. stampa
per favore, rilegga quello che ha citato. IH “has acquired the rights”, non una società o un suo ramo.
Vaughn non è un fondatore di Cherokee, ma del Challenge infatti. Non credo che Darden abbia speso milioni per comprare alcunché, al contrario ho scritto che ha fondato IH (nel Delaware, con pochi spiccioli) per raccogliere milioni altrui.
Si o no plz.
No, ovviamente, visto che ha fondato (con pochi spiccioli, nel Delaware) una LLC che raccoglie milioni altrui.
Si o no plz.
1. Leonardo Corp/ Industrial Heat è nel portfolio o nei renewables di Cherokee?
2. Nel 2014 DARPA finanzia le LENR?
3. L’ENEA finanzia tuttora ricerca sulla FF?
@Hermano Tobia
Nel caso di IH, invece, Cherokee ha fatto un’operazione completamente diversa, di merger & acquisition: ha comprato una società (ed una tecnologia) già definita,
Credo come al solito di non aver capito un tubo. Si tratta di merger o di acquisition? A me paiono cose differenti, ed anche a Wikipedia
From a legal point of view, a merger is a legal consolidation of two companies into one entity, whereas an acquisition occurs when one company takes over another and completely establishes itself as the new owner (in which case the target company still exists as an independent legal entity controlled by the acquirer).
Quindi aut IH si è fusa con Leonardo e sono sparite entrambe per dar luogo ad una terza entità (e dal controllo dei registri mi paiono entrambe vive e vegete), aut IH ha acquisito il controllo di Leonardo, comprando il 100% del capitale o giù di lì. A te cosa risulta?
@Giancarlo
Terza ipotesi: Leonardo ha ceduto a IH il ramo d’azienda relativo all’ecat ed alla tecnologia relativa (immobilizzazione immateriale), rimanendo con altre immobilizzazioni materiali (capannoni, macchinari, ecc) che verosimilmente verranno presto messe in liquidazione.
Per capire i dettagli dell’operazione bisognerebbe vedere il contratto d’acquisto, che però è normalmente inaccessibile. Penso che comunque la sostanza non cambi in nessuno dei tre scenari.
@Hermano Tobia
Quindi, a breve, vedremo passare di mano il brevetto italiano che è citato come primo deposito nella domanda di brevetto US che oggi Nevanlinna ci dice essere stata finalmente attribuita all’esaminatore.
Non credo IH sia stata così stupida di comprare la tecnologia senza comprare la pietra miliare della stessa, almeno dal punto di vista legale.
Ok, questo almeno sarà necessariamente a breve.
rimanendo con altre immobilizzazioni materiali (capannoni, macchinari, ecc)
Invidio davvero la tua fantasia sfrenata.
@ocasapiens
Sì, nel Jonp c’è un civile, prof in una scuola della marina.
La percezione della realtà cambia a seconda di come la si racconta. Detta così potrebbe trattarsi di un professore di ginnastica in una scuola velica. In realtà stiamo parlando di un funzionario, che, benchè sia un civile (io non ho mai detto che è un ufficiale), insegna agli ufficiali di marina, quella militare, e si interessa di argomenti quali “A Strategy for Dealing with Islamic Terrorists” oppure “Unconventional Weapons of Mass Destruction”. Non c’è niente di male in questo, è il suo mestiere. Un mestiere, però, molto particolare.
Va a tutte le presentazioni FF con la moglie scrittrice, anche a quelle organizzate dagli svizzeri visitati dagli alieni che hanno la licenza per l’e-cat.
E quindi? E’ presente nel board del JoNP dal marzo 2010, è stato uno dei primi a scrivere una relazione sulla calorimetria della demo bolognese del 14 gennaio 2011. Pure la moglie ha riportato un’intervista a Levi riguardante quella demo. Se era lì, stava semplicemente seguendo il suo lavoro.
“E quindi” né l’uno né l’altro hanno competenze né possono vantarne nella US Navy, l’oca s.
Potrebbe anche aver visto un cilindro, ma può finanziare niente. SPAWAR ha chiudo con la FF e lo ha pure scritto a The Snake
Sicuramente ha visto molto di più di quello che abbiamo potuto vedere noi in rete. Secondo Krivit era in Italia nell’ottobre 2007 (1), proprio quando Focardi annotava il successo, al primo colpo, delle sperimentazioni avviate con l’amico ing. appena incontrato (2).
Per quanto riguarda i finanziamenti, inoltrerà le sue richieste, come ogni altro funzionario militare o civile, al livello gerarchico che ha la delega sufficiente a soddisfarle e non credo che per quel tipo di impieghi ci si rivolga all’economato.
Gli acquisti della scuola passano dall’economato (se vuol dire procurement office), l’oca s.
Lo SPAWAR ha detto di aver chiuso la decennale attività sulla FF solo a fine 2011, dopo il famoso test da 1 MW. Tuttavia, secondo amici delle LENR (3), il flusso dei finanziamenti governativi continuerebbe ancora oggi.
Ci speravano, ma il budget DARPA è uscito a febbraio, l’oca s.
L’elemento mi sa che era il socio dell’Ampenergo che aveva lavorato per il DoD. Ampenergo che fine ha fatto?
Non ti so dire che fine abbia fatto. Comunque sia se l’affermazione di quel sito fosse vera, risulterebbe che il DoD avrebbe avuto un ruolo fin dalla messa a punto dei primi dispositivi.
(1) http://newenergytimes.com/v2/news/2011/36/3616ideologies.shtml
(2) http://www.queryonline.it/2011/05/06/e-cat-resoconto-della-conferenza-di-focardi/
(3) http://www.lenrnews.eu/dod-darpa-and-cold-fusionlenr-are-they-watching-or-trying-to-save-usa-industry/
Ascoli 65,
scusa, per brevità rispondo nel tuo commento in grassetto.
Ellis Island,
grazie!
Mi fa piacere vedere due ingegneri confrontarsi sul significato di M&A …essendo appunto ingegneri.
Non è dalla definizione di Wikipedia dei singoli termini che se ne deduce il significato che nella prassi viene utilizzato.
Il termine M&A viene utilizzato per indicare alcuni tipi di operazioni, anche molto diverse da loro e che includono anche fusioni e acquisizioni, che in genere comportano un change of control, cioè un mutamento dell’assetto proprietario.
Il termine viene utilizzato anche in UK, dove la fusione in senso stretto non esiste.
Sulla base di quello che è stato reso pubblico, ogni speculazione sul tipo di operazione compiuta è possibile.
Può trattarsi di una cosa seria (come dice HT), può trattarsi dell’avvio di una truffa più complessa, forse ha ragione OS quando ventila il fatto che potrebbe trattarsi di mettere una puntata su una scommessa tutto sommato piccola viste le dimensioni dell’investitore.
Io, personalmente e arbitrariamente lo ammetto, sarei portato ad escludere la prima ipotesi.
@Giancarlo
Vedo che le fantasiose scuole di pensiero degli scettici sui retroscena dell’operazione sostengono che IH ha speso milioni di USD per una stufa elettrica per uno di questi motivi
a) non si sono accorti di cosa hanno comprato
b) sanno di aver comprato una stufa elettrica ma pensano di rivenderla guadagnandoci a qualche ingenuo investitore
Considerato che:
Per verificare a), come detto più volte, basta un buon tecnico caldaista; che in caso di b), il danno di immagine per il fondo Cherokee, il Triangle Research Park sarebbe enormemente superiore ai possibili guadagni, i rischi sarebbero enormi e del tutto ingiustificati considerati anche i risvolti legali (in USA non finisce a tarallucci e vino come da noi), a me sembra più probabile l’ipotesi c)
c) c’è in corso un’epidemia contagiosa di pazzia pura
Non trovi ?
@Cimpy,
Comunque non è necessario vedere una farsa militare per “esclude che le LENR e qualsiasi loro specifica apparecchiatura funzionino come dichiarato”
Su questo concordo e non posso neppure sostenere che essa ci sia stata per davvero. Il mio è sempre e solo uno schema ipotetico. Tuttavia, secondo il mio Occam, la loro presenza taglierebbe la testa al toro.
Aerei sniffatori
Grazie per la segnalazione. Però a me pare che tu abbia messo insieme solo 20 pezzi del tuo puzzle, perchè nel frattempo ne hai ammucchiati 20mila. Credo che per avanzare più rapidamente nella sua composizione, sia utile dare una sforbiciata a dettagli e a contorni non essenziali. La parte centrale è già complicata di suo.
Guerre stellari
Non penso che in quel ci siano stati investitori delusi e tentati di rivolgersi alla magistratura o agli organi di controllo, come invece qualcuno sostiene potrebbe avvenire per la faccenda di cui parliamo (1). Credo che, in un modo o nell’altro, abbia pagato tutto lo zio Sam.
Ops. Dimenticavo il link:
(1) http://freeenergyscams.com/andrea-rossi-and-industrial-heat-llc-rossis-fatal-error/
L’ingegnere del bit e del byte non lo convincerete mai e poi mai. Magari nel suo intimo lo sa già che sotto il gatto c’è solo una mountain of balls fabbricate nelle “magnficent factories” in FL ma, pur di ammetterlo, è disposto a tenere ben saldo il famoso rasoio dalla parte della lama, anche a costo di morire dissanguato. Contento lui.
E’ la classica dinamica che si crea dopo le 17.00 davati al bancone delle Happy Hours. Soccombere sotto il bianco spruzzato piuttosto che ammettere di aver sparato una craxiata. Tanto domani è un altro giorno e, passato il mal di testa, si torna a parlare di un nuovo inventore miracoloso.
Cheers ags
@ocasapiens
IH “has acquired the rights”, non una società o un suo ramo
Ah è vero, i diritti di cui parla il comunicato si comprano infatti al supermercato, domani passo e ne prendo mezzo chilo.
Non credo che Darden abbia speso milioni per comprare alcunché, al contrario ho scritto che ha fondato IH (nel Delaware, con pochi spiccioli) per raccogliere milioni altrui.
A parte il fatto che penso sia lei a dover rileggere il comunicato con attenzione, visto che Darden ci ha messo i soldi suoi:
Tom Darden, who co-founded Cherokee Investment Partners, a series of private equity funds specializing in cleaning up pollution, is a founding investor in Industrial Heat.
Mi faccia capire il suo ragionamento contorto: secondo lei Darden (che amministra oltre 2mld USD) utilizza l’ecat per raccogliere 11 mln e poi dire “ops ci dispiace era solo una stufa” esponendo il suo fondo ad un danno d’immagine incalcolabile e se stesso a rischi legali enormi ?
1. Leonardo Corp/ Industrial Heat è nel portfolio o nei renewables di Cherokee?: ho sempre detto che l’investimento è stato fatto dai fondatori del Cherokee
2. Nel 2014 DARPA finanzia le LENR? non mi risulta che sia stato reso pubblico il relativo budget
3. L’ENEA finanzia tuttora ricerca sulla FF? idem come sopra
Hermano Tobia,
non mi sembrava uno che compra proprietà intellettuali al super, ma se lo dice lei…
ragionamento contorto
Sarebbe ancora più contorto fondare una LLC per raccogliere i propri soldi.
danno d’immagine
Nessuno. Il fallimento è statisticamente più probabile del successo, in USA la liquidazione è piuttosto rapida e indolore, e dubito che gli investitori possano perseguire la propria LLC se non in caso di truffa dei suoi managers – semmai Ellis Island mi corregge
1. Leonardo Corp/ Industrial Heat è nel portfolio o nei renewables di Cherokee?: ho sempre detto che l’investimento è stato fatto dai fondatori del Cherokee.
No, no, lei ha esordito dicendomi :
… farebbe un servizio migliore ai suoi lettori se ci illuminasse sul motivo per cui un fondo di investimento che gestisce oltre 2 mld di USD ha acquistato per parecchi milioni la tecnologia di Rossi
e ha continuato per parecchio:
… un fondo di investimento del calibro di Cherokee abbia messo in piedi un’operazione di molti milioni di USD per comprare una stufa elettrica? (…) Cherokee, attraverso il veicolo IH, ha acquisito la Leonardo Corp
2. Nel 2014 DARPA finanzia le LENR? non mi risulta che sia stato reso pubblico il relativo budget.
Sbaglia
3. L’ENEA finanzia tuttora ricerca sulla FF? idem come sopra.
Idem come sopra, indeed! D’altronde non legge nemmeno i documenti che linka, non posso aiutarla.
@ocasapiens,
né l’uno né l’altro hanno competenze né possono vantarne nella US Navy,
Per l’altra son d’accordo, ma per l’uno il suo curriculum (1) parla chiaro. E’ dal 1984 che opera all’interno della NPS ed è stato per più di 10 anni “Representative to the Strategic Studies Group”. Non credo che per la sua attività si limitasse a richiedere gessetti colorati all’economato della sua scuola. E comunque al Board del JoNP si presenta in quota (DOD – USA). Non credi che se i finanziatori IH restassero delusi del loro investimento e magari sospettassero di essere rimasti vittime di qualche raggiro ne chiederebbero conto anche a quel Dipartimento?
(1) http://faculty.nps.edu/vitae/cgi-bin/vita.cgi?p=search_results&last=melich
Ascoli65,
dal suo cv, non sembra essersi mai occupato di energia, credo che se chiedesse allo SPAWAR di finanziare ricerche in materia sarebbe pregato di farsi i fatti suoi. Tanto più che la DARPA (il suo “sponsor”) ha mollato l’energia di frontiera all’omologa del DoE che nel call for proposals esclude proprio le LENR. Da lì, soldi non ne arrivano.
Non mi preoccuperei per il DoD, l’IH ha acquisito qualcosa da Rossi, non da Mehlich.
Ma per esempio, HT, se uno che amministra una montagn(ola) di soldi decide di fare un investimento assurdo (metti sia l’Hyerion -quello non cerdi più che funzioni, vero?), non ti cerrebbe il dubbio che in realtà pure lui lo sappia ma pensi di ricavarne un vantaggio lo stesso attraverso il fatto che si farà molto rumore sulla cosa? Sai, in certi ambienti è più importante comprare e vendere al momento giusto, più che quel che si compra o si gende. Di passaggio, una società che in teoria è diagiunta salla Cherokeee fa molto parlare…della Cherokee – e già solo questo potrebbe ripagare una parte dell’investimento che, te lo ricordo ancora, è fatto di bruscolini – ricordi quel gruppetto che decise di sfidare il superenalotto gioando milioni du schedine in una gigantesca combinazione? Se non rivordo male, erano giusto 10 investitori ciascuno con un milione di euro da buttare. Finì che li buttarono effettivamente. Tanto erano solo 10 milioni (di euro)….
Ascoli65:sì, lo ammetto, 20 mila pezzi sparsi, ne combino solo 20 e ogni volra ne dimentico almeno 10 mila. E pensa che tutte le volte mi chiedoquanti pezzi della storia dell’ uomo mi son perso. Però il punto è che alcune cose sembrano parecchio diffuse nel mondo, come la credulità di alcuni, l’apparente cinismo di altri, la scaltrezza di pochi, e questa costante corsa ad arraffare il pollo al volo…
La storia degli aerei annusatori insegna un sacco di cose:
mica vero che i ricchi, i potenti e gli istruiti sono anche sempre i più svegli. Mica detto che se girano tantissimi soldi allora funziona. Mica detto che non si imbrogliano politici, nobili, generali, petrolieri e tecnici delle industrie. Mica vero che mon si scherza con l’energia e il nucleare. Ma, soprattutto, mica vero che non la si possa fare franca – anche a perdere tutto, comunque per un bel po’ si viaggia in prima classe, eppoi mafari qualcosa si riesce anche ad imboscare come si deve…A me non sembra una lezione da poco.
@Oca Sapiens
E.K. Hornbeck,
Giancarlo ha fatto bene (si vede che Lorenzo sta meglio, vero?)
Infatti.
E’ doppiamente gradevole riaverlo tra noi.
Nel frattempo, Carabetta e’ nuovamente intervenuto su Fusione Fredda ma ha neppure accennato al il fatto che i firmatari non erano presenti all’audizione parlamentare in cui Giancarlo era relatore.
@ocasapiens
Sarebbe ancora più contorto fondare una LLC per raccogliere i propri soldi.
Sono sempre più ammirato dalla sua profonda e precisa conoscenza di come funziona il capitalismo. Certo fondare una società mettendoci i propri soldi, e magari amministrarla in prima persona è veramente contorto: non ho statistiche precise ma penso che la stragrande maggioranza delle PMI italiane abbia (o abbia avuto) questa struttura societaria. Io comunque mi iscrivo a pieno titolo nel club dei contorti: amministro una società di cui sono socio e nella quale ci ho messo i miei soldi. Giancarlo ti iscrivi anche tu ?
Nessuno. Il fallimento è statisticamente più probabile del successo, in USA la liquidazione è piuttosto rapida e indolore, e dubito che gli investitori possano perseguire la propria LLC se non in caso di truffa dei suoi managers
Ma certo! Al massimo gli investitori che incontrano il manager per strada gli gridano “cattivone” e tutto finisce lì …
Ha mai sentito parlare di un’invenzione chiamata “azione di responsabilità nei confronti degli amministratori” ? E che tale invenzione, può costare molto, ma molto cara all’amministratore infedele / incapace, anche nel nostro paese dei tarallucci e vino, dove è stata avviata spesso per investimenti sbagliati fatti dai manager (Mussari, ex MPS, Perissinotto, ex Generali) ? E considerato che per verificare se l’investimento di IH era valido o no bastava farlo esaminare da un tecnico caldaista, non credo che serva un Principe del Foro per sostenere con successo una tale eventuale azione.
No, no, lei ha esordito dicendomi :
Mea culpa! Mea maxima cupla ! A mia parziale discolpa il fatto che Darden è fondatore e CEO di Cherokee mentre JT Vaughn (CEO di IH) è “senior analyst with Cherokee and director of the Cherokee Challenge”. … alla fine nella sostanza non cambia niente.
D’altronde non legge nemmeno i documenti che linka, non posso aiutarla.
Mumble mumble … è sicura che sia io quello che non legge i documenti linkati ? Budget DARPA 2014, linkato da lei, pagina 32/47:
engineering palladium microstructures with large deuterium loadings to study absorption thermodynamics and effects
Orpo: Palladio caricato con Deuterio… a me ricorda qualcosa.
Proseguendo:
Established scalability and scaling parameters in excess heat generation processes in collaboration with the Italian Department of Energy.
Ri-orpo: eccesso di calore in collaborazione con “Italian Department of Energy”: sarà mica l’ENEA che invece non fa più ricerca FF ?!?
Totale budget 2014: 6,5 mln USD, in crescita rispetto al 2013
Per oggi penso sia abbastanza, buonanotte.
Hermano Tobia
Ah, finalmente!. Se Darden ha fondato la LLC per raccogliere i propri soldi, come mai ha dichiarato 14 (a memoria) investitori?
Al massimo gli investitori che incontrano il manager per strada gli gridano “cattivone” e tutto finisce lì
Più o meno. In USA, fallire non è disonorevole,e molti imprenditori seriali si vantano dei propri fallimenti. In questo caso non si sentirebbe nemmeno un “cattivone”, a meno che lei voglia dirci che non solo Darden imbroglia sugli numero degli investitori, ma è pure fuori di testa.
Darpa: ma che bravo! Ha visto anche lei che, diversamente da quanto scritto nell’interpellanza, l’Italian Dept. of Energy deve ingegnerizzare microstrutture e stabilire parametri ecc. Non deve affatto “contribuire ad un’indagine teorica e sperimentale sulle reazioni nucleari a bassa energia“.
alla fine nella sostanza non cambia niente.
Eh no, lei ha proprio scritto che
Cherokee, attraverso il veicolo IH, ha acquisito la Leonardo Corp
e che avrei fatto un “servizio migliore” ai lettori stando zitta sull’interpellanza M5* e inventandomi i motivi per i quali Cherokee
un fondo di investimento che gestisce oltre 2 mld di USD ha acquistato per parecchi milioni la tecnologia di Rossi
Ci dorma su, domani forse capirà la differenza tra IH che gestisce 11 o 20 milioni e Cherokee che gestisce oltre 2 miliardi e potrà “cambiare la sostanza”…
“considerato che per verificare se l’investimento di IH era valido o no bastava farlo esaminare da un tecnico caldaista”
Poi, quando vuoi presentarlo anche a loro…guarda che Levi non vale, eh?…
@Hermano Tobia
Il GPS, come il TCP/IP (protocollo alla base di internet) , erano tecnologie militari.
Ehmmm… si’, lo so benissimo. Il GPS mi sembra lo sia ancora (almeno in parte).
Non mi sembra di aver affermato il contrario.
Portavo l’esempio del GPS come quello di una tecnologia sviluppata con fondi pubblici (quelli delle ricerche militari mi sembra lo siano) con ricadute positive anche per i privati.
Grazie per l’esempio del TCP/IP; non mi era venuto in mente ma e’ decisamente migliore (piu’ grossolanamente, parlerei di Internet, piu’ che di TCP/IP) per spiegare quello che sostengo. Sviluppata in ambito militare, passata rapidamente in uso presso le universita’ e il mondo accademico che l’hanno trattata da un punto di vista teorico; da qui si e’ sviluppato l’HTTP, l’HTML, Mosaic e, quello che sembrava l’inutile passatempo per qualche accademico perditempo, e’ improvvisamente diventato il World Wide Web.
E’ ha cambiato il mondo, con ricadute impressionanti anche per le aziende private.
Putin mi sembra proprio il tipo che si spaventa quando legge i blog, e sono sicuro che internet sia la sua principale ed unica fonte di informazioni riservate.
Non ho capito. Ritiene che Putin sia spaventato?
la ricerca deve tornare ad essere vista per quello che è, ovvero un investimento: i soldi pubblici vengono spesi ora in aspettativa di un risultato futuro, risultato che sia tangibile ed utile per coloro che la hanno finanziata.
Troppe ricerche sul sesso degli angeli sono state possibili grazie al paravento dato dalla “libertà di ricerca” o dalla cosiddetta “ricerca di base”.
Cimpy: mi sa che hai ragione.
FRANCHINI: ESCA DAL CORPO DI HERMANO TOBIA!
(HT & Franchini: si sta a scherza’)
Comunque, HT, battute a parte: sono d’accordo che la ricerca (pubblica o privata che sia) possa, spesso, dover avere anche un obiettivo tangibile. Spesso molto preciso; a volte anche di corto respiro.
Ma non sempre.
Posso capire che le aziende private, quando finanziano una ricerca scientifica, mirino all’utile; il piu’ possibile immediato. Non possiamo pensare che siano queste aziende a finanziare le “ricerche di base”. Ma io auspico che il pubblico, almeno in una piccola parte, riservi un po’ di finanziamenti a questo tipo di ricerche. Non foss’altro perche’, se non lo fa il pubblico nessuno lo fa e, alla lunga, la Scienza inaridisce.
Che in nome della “liberta’ di ricerca” si siano commessi degli abusi e che questa possa essere stata il comodo riparo per singoli fannulloni, non ho difficolta’ a riconoscerlo. Ma si combattano gli abusi e si individuino — uno per uno — i fannulloni. Non scegliamo la strada piu’ comoda annullando la liberta’ di ricerca per coloro (e sono tanti) che fanno con passione, e senza rubare lo stipendio che percepiscono, il loro mestiere.
@ocasapiens
Se Darden ha fondato la LLC per raccogliere i propri soldi, come mai ha dichiarato 14 (a memoria) investitori?
Accidenti, è un bel mistero ! Forse perchè solitamente le società sono composte (come dice il nome stesso) da più soci ? Nella mia società siamo in tre soci, sono abbastanza contorto ? E nelle SPA quotate, dove gli azionisti possono essere molte migliaia ? Contorsionismo senza limitismo ?
l’Italian Dept. of Energy deve ingegnerizzare microstrutture
Ma non si discuteva se DARPA ed ENEA facevano o meno ricerca LENR ?
Ci dorma su, domani forse capirà la differenza tra IH che gestisce 11 o 20 milioni e Cherokee che gestisce oltre 2 miliardi
Un buon sonno fa sempre bene. Però la persona, a meno di sdoppiamenti di personalità, chi materialmente gestisce gli 11 mln e 2 mld è la stessa persona, ovvero T. Darden …
@Hornbeck
Non ho capito. Ritiene che Putin sia spaventato?
Non ho capito nemmeno io. Citofonare Ascoli65.
Per il resto intervento simpatico e condivisibile.
@ocasapiens,
dal suo cv, non sembra essersi mai occupato di energia,
Non è necessario essersi occupati specificamente di energia per conoscerne le basi. MM era laureato in fisica, con studi sia teorici, che sperimentali, più che sufficienti per capire cosa era avvenuto nella demo di Bologna del 14 gennaio 2011. Come saprai in quell’occasione i professori avevano dichiarato un guadagno di almeno 12 volte. Metà del guadagno derivava dalla presunta completa secchezza del vapore, misurata però con una sonda inesistente. MM sapeva benissimo della delicatezza di una misura fatta in cambiamento di fase, perchè in una sua presentazione tenuta pochi giorni dopo all’ICCF-16 (1-slide 21) vi si legge: “Only 5.8% of the volume fraction being condensed water will cause one to BELIEVE that you have a 6x gain in power!”
Nonostante questo JR in quei giorni fa sapere su Vortex (2) che: “People such as Melich and Levi, who know the most about this machine, seem to have the highest confidence that it is real.” JR era in confidenza con MM e qui sostiene che questi ne sapeva parecchio di quella macchina. Come mai? E perchè MM non ha subito rilevato l’incongruenza legata al cambio di fase che pure era spiegata proprio nella sua presentazione?
Io non so che tipo di investitori siano quelli della IH. Comunque sia un investitore può anche mettere in conto di perdere il capitale investito in una VC, ma non credo sia disposto a farsi prendere in giro. Nè da chi gli ha venduto la tecnologia, nè dai suoi advisers.
(1) http://www.docstoc.com/docs/155841151/Control-Volume-Description
(2) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg42336.html
@Hermano Tobia, Hornbeck,
“Ritiene che Putin sia spaventato?” Non ho capito nemmeno io. Citofonare Ascoli65.
Non sono di certo io a dirlo e non ci credo neppure: http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2014/03/08/fact-checking/comment-page-2/#comment-526348
Ascoli65,
perchè MM non ha subito rilevato l’incongruenza
Appunto, un dottorato in qualche ramo della fisica non è una garanzia di competenza.
Mehlich è adviser di quale azienda? Se firmasse un TPR ingannevole per Leonardo Corp, IH potrebbe prendersela solo con lui e Leonardo Corp. Sarebbe diverso se una scuola della US Navy glielo commissionasse e lo usasse per raccogliere soldi o vendere qualcosa.
investire in una VC … farsi prendere in giro
Penso che ci sia una differenza tra l’inganno deliberato e la speranza infondata. Gli investitori devono fare “due diligence” e sanno già di giocare alla roulette. Forse ricorda l’articolo di Nature a dicembre, sulle BigPharma che non sono riuscite a riprodurre risultati peer-reviewed. Quasi tutti gli autori erano legati a start-up finanziate da VC e secondo Nature ne sopravvive 1 su 20.
Chi ha fatto causa alla Steorn? O a quelli della telomerasi che doveva ringiovanire?
Hermano Tobia,
ricerca LENR
Non c’è. DARPA evita accuratamente di parlare di LENR, l’interpellanza non parla di eccesso di calore e né l’una né l’altra sostengono che un eccesso di calore non riproducibile = LENR.
Darden – Cherokee
Lei sostiene che IH sia di Cherokee così come l’anno scorso sosteneva che Elforsk fosse di Vattenfall, e come l’anno scorso fantastica sulle motivazioni. Cosa le fa credere che a pagare il test organizzato da Elforsk non sia stata Hydro-Fusion? O che fra gli investitori trovati da Vaughn e Darden non ci siano M. Pascucci, A. Rossi o licenziatari preoccupati dall’assenza di un brevetto valido?
HT, tre persone sono una famiglia, dieci un condominio.
Poi che chi ha il piede in più società faccia anche affari trasversali, è umanamente comprensibile – qui poi il fatto che un socio abbia dietro la Cherokee, è sbandierato ai 4 venti e probabilmente è anche ciò che vogliono gli altri soci: se per un attimo fai finta che la Cherokee non ci sia, cosa resta? Una piccola società i cui fondi possono impressionare solo impiegati ed imprenditori piccoli piccoli (tipo il gestore di un chioschetto in una zona di periferia). Resta quel piccolo dettaglio che
1)la Cherokee è di fatto un’altra società senza alcun impegno verso la IH.
2)i 10-12 milioni di Usd provengono anche da altri soci.
3)la pubblicità costa in ogni caso.
@ocasapiens
Chi ha fatto causa alla Steorn?
Nessuno: mi sembrerebbe contorto che i titolari della Steron facessero causa contro loro stessi, visto che l’azienda non mi risulta avesse avuto investitori esterni.
sosteneva che Elforsk fosse di Vattenfall
Dal sito di Elforsk:
On 17 December 1992 Vattenfall, Svenska Kraftnät (Swedish national grid), Association of Swedish Electric Utilities’ (Svenska Elverksföreningen) and Swedish Power Association (Svenska Kraftverksföreningen) agreed to set up Elforsk – Swedish Electrical Utilities’ R & D Company
fantastica sulle motivazioni di Darden e di investitori ignoti
Non proprio credo di essere io quello che fantastica … certo è difficile immaginare ipotesi sempre più improbabili e fantasiose per autoconvincersi che l’ecat è solo una stufa e non dover nemmeno pensare di essersi sbagliati così clamorosamente, vero ?
Hermano Tobia,
Per fav. clicchi su Steorn Investors dopo aver letto queste poche righe.
Grazie di confermare che Elforsk è una Company indipendente creata da centinaia di enti e aziende, e che non appartiene a Vattenfall.
Sbaglio spesso e anche clamorosamente, succede a tutti penso, anche al Papa.
Sull’e-cat non ho fantasie, le riservo all’o-cat Leonarda.
@ocasapiens
Cosa le fa credere che a pagare il test organizzato da Elforsk non sia stata Hydro-Fusion?
Ad esempio questa intervista ad Anders Åberg, responsabile per la ricerca sulle nuove fonti di energia a Vattenfall, principale utility di distribuzione dell’energia elettrica della Svezia e una delle più grandi d’Europa. “[E-cat] è qualcosa di nuovo –ha infatti dichiarato lo studioso- É nostra responsabilità come utility dell’energia, ovviamente, controllare le opzioni, e questa è un’opportunità che forse cambierà il mondo”.
@ocasapiens
Grazie di confermare che Elforsk è una Company indipendente creata da centinaia di enti e aziende, e che non appartiene a Vattenfall.
Ad esempio, dal sito Vattenfall:
We also collaborate with Elforsk, the Swedish jointly-owned energy industry R&D organisation.
To own = appartenere – LOL! l’oca s.
Ne abbiamo ancora per molto ?
@Hermano Tobia
@Ocasapiens
We also collaborate with Elforsk, the Swedish jointly-owned energy industry R&D organisation.
Io tradurrei così:
Noi collaboriamo pure con la Elforks, l’organizzazione di R&S posseduta congiuntamente dall’industria del settore energetico (o dall’industria dell’energia, se si preferisce).
Elforsk AB är Svenska elföretagens forsknings- och utvecklingsaktiebolag.
che al cambio fa:
Elforsk AB is the Swedish electricity companies’ research and development company.
(Traduzione Anna Lindqvist)
Mi pare abbia ragione Oca
@Giancarlo
Elforsk AB is the Swedish electricity companies’ research and development company.
Ancora dal sito Vattenfall:
Vattenfall is one of Europe’s largest generators of electricity and the largest producer of heat.
Secondo te è Hydrofusion che paga lo stipendio a Margaretha Engström, co-autrice di questo report sulle LENR scaricabile dal sito Elforsk ?
Hermano Tobia,
Anders Åberg: ottimo indizio, mi sembra coerente con una spesa di soli 20 mila euro.
Il rapporto della Engström è stato pagato da Elforsk, e deve essere stato molto convincente, perché gli autori chiedevano:
Or are those results now being shown consequences of error measurements and wishful thinking?
Da allora le aziende utenti di Elforsk non hanno più speso niente per trovare una risposta. Ne deduco che secondo loro, i risultati mostrati dagli autori sono le conseguenze di errori di misura e di speranza infondata. E lei?
@Hermano Tobia
Secondo te è Hydrofusion che paga lo stipendio a Margaretha Engström, co-autrice di questo report sulle LENR scaricabile dal sito Elforsk ?
Francamente non me ne può importare di meno. Non si stava discutendo del fatto che Elforsk è proprietà di Vattenfall oppure che, al contrario, ha molti più padroni? Io a questa discussionre mi ero appassionato e a questa stavo cercando di contribuire.
Io opto per la seconda possibilità, dopo accurate ricerche su google e interpretazione di quanto vi trovo scritto. Non ho invece ancora capito la tua posizione; o forse sì.
Sul sito USPTO la domanda di brevetto americano di Rossi è ancora saldamente nelle mani di Leonardo Corporation.
Ma secondo te in che forma IH ha comprato i diritti di sfruttamento della tecnologia legata all’effetto Rossi? Io sto trattando per conto di una delle più grandi aziende italiane l’acquisizione dei diritti di sfruttamento di un’invenzione industriale coperta da brevetto.appartenente ad una piccol(issim)a azienda.
Non compriamo l’azienda ma i diritti del brevetto eseguendo la voltura presso UIBM e facendoci consegnare una chiavetta USB con tutti i faldoni di progetto. Visto che IH ha lasciato il brevetto alla Leonardo, che cosa ha comprato secondo te e come si garantisce?
Giancarlo,
scusa se mi intrometto, il com stampa dice:
Mr. Vaughn confirmed IH acquired the intellectual property and licensing rights to Rossi’s LENR device
Non il brevetto, mi sembra, ma il diritto di cederlo a terzi insieme ad altri che IH deve procurarsi in proprio:
Since acquiring Rossi’s technology, IH has engaged in a broad-based effort to protect it by preparing numerous patent applications related to the core technology as well as associated designs and uses.
@ocasapiens
Nella letteratura inglese IPR (intellectual property rights) sono i diritti derivanti dall’uso (in genere esclusivo) di un’opera dell’ingegno. Nel caso dell’invenzione il brevetto ne costituisce la tutela legale.
IH si è assicurata la possibilità non solo di realizzare l’invenzione, ma anche di vendere la licenza (di utilizzo, di costruzione) a terze parti. Ovviamente, solo la conoscenza del contratto permette di definire il perimetro dell’operazione: in questo momento tale perimetro è noto solo ai contraenti e, forse, a pochi intimi.
Quindi non sappiamo che cosa è stato ceduto.
Se ci fosse scritto solo intellectual property licensing rights potremmo ipotizzare che IH curi il rilascio delle licenze di un brevetto che appartiene ancora a Rossi/Leonardo Corp.
La presenza della congiunzione complica le cose, ancor più perché la tecnologia, così come brevettata, sembra tutt’ora appartenere a Leonardo, sia in Italia sia in USA.
Certo, potrebbe essere stata venduta una tecnologia differente, un trade secret, ma questo non possiamo al momento saperlo.
Poiché il tempo fa sempre chiarezza tra qualche mese sapremo quali domande di brevetto saranno state depositate direttamente da IH; IH sta pensando non solo ai brevetti ma sembrerebbe anche ai modelli di utilità.
Giancarlo,
grazie, ho capito – credo.
@Giancarlo
Ma secondo te in che forma IH ha comprato i diritti di sfruttamento della tecnologia legata all’effetto Rossi?
Come hai giustamente osservato, si può rispondere solo leggendo il contratto di acquisto, che immagino sia stato stilato dagli avvocati da 1000 USD / ora di Darden.
Tuttavia il fatto che IH nel comunicato dica esplicitamente che:
– ha acquistato i diritti della tecnologia e-cat
– sta “preparing numerous patent applications” relativamente ad essa
Fa presupporre che IH abbia la piena e totale proprietà di tale tecnologia (potrebbe aver rilevato il 100% di LC ad esempio), altrimenti come potrebbe proteggere con brevetti una tecnologia non sua ?
Penso inoltre che i milioni raccolti, a differenza di quanto ha detto Rossi, servano a capire come funziona tale tecnoloigia in modo da blindare al meglio i brevetti stessi. Non credo infatti che sia possibile brevettare qualcosa senza conoscerne bene il funzionamento (come forse ha fatto Rossi con i suoi di brevetti) …
@ocasapiens
Temo che lei linki documenti in maniera un po’ affrettata …
Steron Investors: ha visto la colonna dei profit (=quanto stanno guadagnando/perdendo gli investitori) ? Non le viene un leggerissimo sospetto sul motivo per il quale nessuno si è mai lamentato ?
Report Elforsk molto convincente, pagina 46:
At present, LENR technology is no longer about believing or not believing, but rather about having a constructively sceptical approach and to accept that certain LENR devices appear to output more energy than they reasonably should with classical assumptions about the underlying processes.
@ocasapiens,
Appunto, un dottorato in qualche ramo della fisica non è una garanzia di competenza.
Secondo me, un PhD in fisica, che insegna da decenni in una scuola per PostDottorati e si interessa di sistemi d’arma delicatissimi è in grado di valutare gli effetti della secchezza del vapore d’acqua sul bilancio energetico di un banale vaporizzatore. Sappiamo pure che MM ne era perfettamente consapevole perchè l’ammonimento a non fidarsi delle misure con vapore era presente, con tanto di punto esclamativo finale, nella slide che ti avevo segnalato nel commento precedente e di cui egli risulta coautore. Nonostante ciò MM è l’autore del primo report organico contenente il bilancio calorimetrico della demo del 14 gennaio 2011 (1), report che è stato reso noto (2) una settimana prima di quello dell’UniBo firmato da Levi. Non ti pare una circostanza un po’ strana? Quel giorno vennero chiamati una decina di professori di UniBo a misurare, certificare e testimoniare con la loro presenza le prodigiose prestazioni dell’e-micio e invece di lasciare il tempo agli universitari felsinei di elaborare i dati raccolti e pubblicare i loro storici report, l’adviser del JoNP in quota DoD spiattella in anteprima tutti i dati e i calcoli. Mi sembra come minimo sgarbato. Per di più, sembra quasi che sia MM a suggerire cosa ci dovrà essere scritto nel report calorimetrico ufficiale, infatti in fondo al suo report si legge: ”The INFN/U Bologna Technical Report should correct errors in the data used here and offer insight into the errors in the measurements themselves.” Come a dire, i conti sono questi, voi aggiungete la stima degli errori e pubblicate il tutto.
Credo che a questo punto sia lecito chiedersi chi fosse il vero ideatore di quella demo e che tipo di rapporti intercorressero tra DoD da una parte e INFN/U Bologna dall’altra. Ecco, a proposito di interrogazioni, questa sarebbe una domanda da porre al nostro Ministro della Ricerca e non solo a quello.
Per il Dod, non cambia niente: a Bologna non era in quota DoD e IH cita il TPR, l’oca s.
Penso che ci sia una differenza tra l’inganno deliberato e la speranza infondata. Gli investitori devono fare “due diligence” e sanno già di giocare alla roulette.
Certo, gli investitori veri in società di VC sanno che i loro investimenti sono scommesse a bassa probabilità di riuscita, ma ad alta resa. Non è facile fare una valutazione tecnica anticipata dell’investimento, proprio perchè in genere si tratta di nuove tecnologie per le quali potrebbero mancare del tutto le competenze a cui richiedere una due diligence. Tuttavia si cerca almeno di valutare l’attendibilità di chi propone il prodotto e di chi ne certifica le prestazioni. Sorvoliamo sulle credenziali del proponente e concentriamoci su quelle dei certificatori tecnico-scientifici. Il comunicato IH dice espressamente che la loro confidenza della validità del prodotto poggia soprattutto sul TPR, primo firmatario Levi, lo stesso che ha firmato il report calorimetrico del gennaio 2011, quello delle sonde fantasma ed altre amenità. Sulla base di queste credenziali vengono richiesti 20 M$ e ne vengono raccolti 11,5. A me pare una storia di fantafinanza, a meno di non pensare che nel North Carolina non abbiano ancora la connessione ad internet, oppure … che non si tratti di un vero investimento.
Chi ha fatto causa alla Steorn? O a quelli della telomerasi che doveva ringiovanire?
Lo confesso, non ne so molto di queste vicende, ma a me pare che in questi casi i proventi raccolti derivino in gran parte da piccole somme provenienti da una moltitudine di investitori o di clienti finali.
Forse pensa agli hedge funds o ai fondi pensione? Il VC è dei ricchi, nel caso della telomerasi anche del CEO Revlon, l’oca s.
Somme non confrontabili con il quasi milione di dollari che avrebbe versato in media ciascuno dei 14 finanziatori della IH. Queste sono somme che si è magari disposti a perdere in una VC, ma non per un raggiro. Siccome i soldi raccolti sono veri (sono una delle poche cose certificate da vere terze parti, la SEC) o vale il sillogismo di HT (se ci sono quei soldi, allora vuol dire che il prodotto funziona), oppure ne vale un altro (se il prodotto non funziona, allora si tratta di un finanziamento a perdere).
Non eravamo d’accordo sul fatto che di solito il finanziamento va perso? l’oca s.
(1) http://newenergytimes.com/v2/news/2011/36/Melich-Report-Rossi-Expt.pdf
(2) http://www.mail-archive.com/vortex-l@eskimo.com/msg41453.html
@Hermano Tobia
potrebbe aver rilevato il 100% di LC ad esempio
In data 3/3/2014 (meno di 10 giorni or sono), secondo il Report Annuale ufficiale, la Leonardo Corp. era viva e vegeta, con pochi elementi mutati rispetto al Report Annuale Corretto (amended) del 10/7/2013.
Rossi da PD (boh?) è divenuto CEO mentre è stato nominato Presidente tale Henry W. Johnson il quale fino all’anno passato era solo il Registered Agent (ossia una sorta di commercialista).
Continuo a non capire la logica dei movimenti, ma la notte dormo benissimo lo stesso. Immagino anche tu.
Hermano Tobia,
Sta scherzando, vero?
jointly owned, non “owned by Vattenfall”.
Sta scherzando, vero? bis
In cambio del loro CASH, gli investitori non hanno venduto azioni, le hanno ricevute! Il SELL e i PROFITS erano speranze infondate: in sei anni, l’Orbo non si è mai materializzato e Steorn ha venduto altre azioni emesse via via.
Report Elforsk molto convincente
Certo, ha convinto i joint owners a non metterci altri soldi.
Ascoli65,
rispondo nel commento – per brevità
@ocasapiens
Sta scherzando, vero? jointly owned, non “owned by Vattenfall”.
Lei ha le idee molto confuse su come funziona il capitalismo la proprietà delle società, che normalmente è divisa tra più soggetti (che possono essere a loro volta persone fisiche o giuridiche) a seconda delle quote (o azioni) possedute. Come ho cercato inutilmente di spiegarle, Vattenfall (insieme, ovvero “jointly” ad altre aziende elettriche) ha fondato Elsfork, ovvero ne detiene una partecipazione che probabilmente sarà di maggioranza relativa (visto che Vattenfall è la più grande azienda del settore).
Alla luce di quanto sopra, sperando che non sia una domanda troppo difficile, Vattenfall possiede o no una partecipazione in Elfsork ?
SELL e i PROFITS era speranze infondate
Vedo che lei ha il dono della chiaroveggenza, visto che dal report l’unica cosa che si può dire è che fino alla data della sua pubblicazione, tutti (o quasi) gli investitori stavano guadagnando.
Hermano Tobia,
Certo che Vattenfall ha una partecipazione, ma come altri enti anche più importanti:
There are 800 places on Elforsk’s advisory and decision-making bodies. These places are occupied by experts from electricity companies, manufacturing industries, public authorities and other interested parties.
Steorn
chiaroveggenza: ??? Siamo nel 2014, non nel 2007.
Ho 10 azioni di radio pop e so che se le compro invece di venderle, non faccio profitti. Per chiarirmi queste “idee confuse”, le basta comprarmene una al suo valore nominale…
@ocasapiens,
Per il Dod, non cambia niente: a Bologna non era in quota DoD e IH cita il TRP,
La tua risposta è un po’ troppo stringata e non ho capito bene cosa vuoi dire. Inoltre, non prenderlo come un appunto, non so neppure se hai letto attentamente il mio messaggio. Ma ti capisco, nel tentativo di essere più chiaro possibile mi accorgo di essere prolisso e tu devi seguire molti altri argomenti. Provo comunque a ripetere il mio ragionamento, sperando di aver colto il senso della tua obiezione.
Nella lunga vicenda bolognese-floridiana esiste un elemento di continuità che è il JoNP. Da lì partono tutti gli annunci, che poi vengono riverberati dall’apparato propagandistico a valle. I video della demo del gennaio 2011 e i relativi report di UniBo sono stati pubblicati lì. MM era, ed è tuttora, nel Board del JoNP, cioè dell’organo che dovrebbe garantire la qualità scientifica delle sue pubblicazioni, e vi figura in quota DoD insieme a diversi professori di UniBo. Il TRP ha come primo firmatario un ricercatore di UniBo e nei ringraziamenti se ne citano un altro paio. Chi ha esaminato il TRP, o chi lo esaminerà in futuro, non può prescindere dal coinvolgimento dei suoi autori nelle precedenti tappe della saga, in cui personaggi accademici e militari, veri o presunti, si alternano a fornire credibilità ai risultati sperimentali.
Non eravamo d’accordo sul fatto che di solito il finanziamento va perso?
Siamo d’accordo se ci riferiamo alla prassi. Nel caso specifico io toglierei il “di solito”. Anche il “va perso” potrebbe essere un “va a destinazione”. Ma si tratta solo di ipotesi.
Ascoli65,
scusa, andavo di corsa. Tornavo a quello che dicevi prima, alle eventuali ripercussioni per il DoD. Non mi sembrano possibili perché IH ha dichiarato di basarsi sul TPR che non è firmato da uno del DoD.
L’elemento di continuità non mi sembra il JONP, ma Rossi, tutto il resto è pubblicità con prof veri e non a fare da testimonial.
“Di solito”: nel senso che 9 volte su 10 gli investitori ci rimettono i soldi.
Ascoli65
B (come Bluff o Beffa o Burla o Bufala)
Non scherzare, Reagan ha creduto nella possibilità di costruire lo SDI; aveva stima in Teller. Teller non era tipo da prestarsi a un bluff che avrebbe potuto portare a scontro mortale tra USA e URSS. Non esistono fughe di informazioni che lascino pensare a Bluff o Beffa o Burla o Bufala.
Io conosco i militari più di molti che scrivono qui. Il Direttore del CAMEN è sempre stato un Ammiraglio laureato in ingegneria. Sono persone molto concrete e ottimi amministratori.
In Italia i militari non si sono mai interessati alla ff, a parte l’episodio Cardone/Aracu e, fino a maggio 1989, il CAMEN. Fuochi di paglia senza seguito.
Al CAMEN il programma fu chiuso nel tempo di una singola riunione di lavoro e il team si sciolse senza avere sprecato una lira. Mi sembra un bell’esempio di amministrazione accorta.
Solo la NASA si interessa di fusione fredda!!!!
Alla Nasa gli scienziati non sanno più come spendere i soldi, farebbero meglio a donarli a qualche organo di beneficenza a studiare un motore a mortadella o a creare un drone che sganci uova marce.
Ocasapiens fai attenzione a come starnazzi……..
Gillana,
Drone che sganci uova marce: geniale! Mandiamo una proposal? Riccardo potrebbe occuparsi dei calcoli balistici, Giancarlo del sistema di lancio, Nasty e Cimpy della guida in remoto, io dell’elenco dei bersagli, Steph delle previsioni meteo…
La dream team ce l’abbiamo.
@ocasapiens,
… eventuali ripercussioni per il DoD. Non mi sembrano possibili …
provo a rispiegarmi. Perdona la lunghezza.
Se ipotizziamo, e sottolineo SE, di trovarci in una strategia B (come Bluff), allora il gatto non funziona.
In tal caso l’investimento in IH non produce ritorno e l’impresa, come la maggior parte delle sturtup, fallisce. I 14 finanziatori possono anche rassegnarsi a perdere il quasi M$ che in media vi hanno investito. Potrebbe darsi però che qualcuno di loro voglia capire meglio perchè un’impresa partita con le credenziali dei professori europei sia fallita. Se affidano la verifica ad un qualsiasi perito, questi, cercando mezza giornata su internet, noterà di sicuro l’intreccio tra la vicenda del gatto, gli universitari (soprattutto quelli di UniBo) e i militari (i link li ho già indicati nei commenti precedenti). Per quanto riguarda questi ultimi potrebbe anche pensare che si tratti soltanto di invenzioni e che il sedicente “colonnello NATO” che ha certificato la nidiata di gatti da 1 MW, non sia nè NATO, nè colonnello. Senonchè resta incontrovertibile il fatto che un funzionario DoD, reale e molto speciale, sia stato presente nel Board del JoNP per 4 anni e abbia partecipato attivamente almeno alla documentazione della prima demo pubblica dell’e-gatto (ricordiamo che IH ha acquisito i diritti su tutte le razze di gatti, a partire dalla prima). Se perito e finanziatore sentono puzza di arrosto di gatto, potrebbero chiedere all’autorità giudiziaria, o a qualche altra autorità di controllo, di guardare meglio cosa c’è in forno. Questa autorità potrebbe ritenere opportuno chiedere spiegazioni al funzionario DoD, e ai suoi superiori, della sua presenza in quel contesto e ciò, nel caso che la curiosa vicenda dei gatti trovasse un’eco nei media, potrebbe risultare molto imbarazzante.
Quanto sopra varrebbe se gli investitori IH fossero autentici finanziatori di VC.
Tuttavia, se, e risottolineo SE, ci trovassimo davvero in una strategia B, potrebbe darsi, e ce ne sarebbero da tempo le avvisaglie, che essa stia per concludersi o perchè ha raggiunto, sia pure parzialmente, il suo scopo, o perchè il Bluff non è più sostenibile, o per altri motivi. In tal caso si porrebbe il problema di ricompensare chi l’ha condotta e di rimborsare le spese sostenute. Una dozzina di M$ sembrano una cifra adeguata per un’attività durata qualche anno. Non credo che sussistano dei problemi a reperire questa cifra lato pagatore, immagino che non dispongano del solo bilancio dell’economato per penne e matite. Il problema è trasferirla legittimamente lato percettore. Una startup ad hoc, destinata al sicuro insuccesso (100% invece dell’usuale 90%), sembrerebbe una buona soluzione. Si tratterebbe di un insuccesso in cui (quasi) nessuno ci rimette niente e che non darebbe quindi luogo a nessuno strascico imbarazzante. Nel “quasi” ci rientrerebbero sicuramente TUTTI i professori che hanno avvalorato fin dal 2007 le prestazioni dei vari gatti e, con loro, una fetta della nostra credibilità scientifica e non solo.
Quanto sopra nell’ipotesi, suggerita da Occam, che si tratti di una strategia B.
@Camillo,
SDI … Non esistono fughe di informazioni che lascino pensare a Bluff
Io la riporto secondo come la raccontano i giornali:
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/articles/A54964-2004Nov16_2.html
http://www.opinione.it/esteri/2013/03/23/magni_esteri-23-03.aspx?altTemplate=-Stampa
Ascoli65,
Melich non è un funzionario del DoD ed è raro che i truffati si rivolgano all’autorità giudiziaria, quindi SE la puzza fosse dimostrata basterebbe allontanare Vaughn da Cherokee per un po’.
La credibilità dei fisici italiani è bella salda sulle Physical Review Letters, Nature, Science ecc. Le peripezie FF interessano quattro gatti, gli spettatori scettici sono decine di migliaia.
@ocasapiens,
d’accordo, vedo che anche tu hai un tuo schema in cui inquadrare la vicenda. Lo schema migliore è quello che ci fornisce il maggior numero di risposte, ma si tratta di un fatto soggettivo che dipende in buona misura dalle domande che ci si pone. Non posso aggiungere altro.
Grazie per l’ospitalità e la stimolante discussione.
Ascoli65,
più che uno schema ho un callo! Di storie così ne ho seguite centinaia e almeno sono divertenti – non come quelle di fanta-medicina, che a volte fanno proprio star male…