Comment is free

E’ un po’ che volevo segnalarlo alle Ong, poi sono andata a L’Aquila con Action Aid, poi… e mi sono dimenticata.

L’International Panel on Social Progress formato da trecento sociologi, filosofi, economisti, antropologi, politologi, analisti di big data ecc. ha pronta la bozza del suo primo rapporto. Tra una settimana, comincerà a raccogliere commenti per tre mesi.
Questo è lo schema generale, 100 pagine un po’ dense di concetti intrecciati, perché gli assi portanti sono “innovazione, globalizzazione, movimenti sociali e identità/comunità”. Ma si applicano a temi concreti e per alcuni è abbastanza facile misurare la tendenza della “giustizia sociale” (rif. sotto), per altri serviranno criteri comuni. Per tutti servono dati, ancora dati, dati affidabili non stime lusinghiere per un dato governo, motivo per cui le Ong possono dare una mano:

  • Democracy and Citizenship
  • Poverty, Inequality and Well-Being
  • Global Risks, Resources
  • Markets, Finance and Corporations
  • Private and Public Governance
  • The Future of Work
  • Violence, Peace and Security
  • Global Health
  • Religions and Secularisms
  • Gender-Family-Reproduction-Sexuality
  • Urban Issues, Urban-Rural Relations
  • Education, Communication and Media

Ogni capitolo cerca di rispondere a una domanda:

  1. What is the current situation and what are the historical and prospective trends?
  2. What direction of change can be inspired by the search for social justice?
  3. What are the drivers and barriers for such a change?

Gli autori sono tutti volontari, appoggiati dalla propria università o centro di ricerca, e non ci saranno delegati di governi a controllare parola per parola il “Sunto per i decisori”. A parte questo, il modello è l’IPCC – tutti possono fare da revisori – con in più la libertà di opinioni e di raccomandare le best practices emerse dalla letteratura. 
Bref, credo che possa interessare e far discutere chi pensa che la giustizia sociale sia importante, e da realizzare anche a pezzi e bocconi il prima possibile.

L’ISPS mi è tornato in mente oggi perché su Nature ho visto questa mappa


A Cuba, quel “progresso sociale” è iniziato 35 anni fa, quando 344 mila persone si sono ammalate di dengue emorragica. Oltre a mandare squadre a spargere insetticida, scrive Sara Reardon, il ministero della sanità

also created a national reporting system, as well as a framework for cooperation between government agencies and public-education campaigns to encourage spraying and self-monitoring for mosquito bites, even among children. One of the most effective measures was a heavy fine for people found to have mosquitoes breeding on their property, says Duane Gubler, an infectious-disease researcher at Duke–NUS Medical School in Singapore. With all these measures in place, Cuba eliminated the dengue outbreak in four months.

In Florida, una tassa del genere sarebbe pensabile?