Elegia per i kea

Spero sia prematura.
I kea, Nestor notabilis, sono pappagalli neo-zelandesi forse meno famosi dei kakapo, Strigops haproptilus, ma avviati anche loro all’estinzione, teme il Kea Conservation Trust (h/t BBC). Al contrario dei cugini terricoli, sono estroversi, temerari, curiosi e consumatori entusiasti dei prodotti della civiltà moderna.
Sul sito Kakapo Recovery, c’è scritto

7 miliardi di esseri umani, meno di 150 kakapo. Il tempo stringe.

Dieci anni fa erano meno di 50. Senza la deportazione in un’isola liberata da tutti i predatori “alieni”, un divieto di avvicinamento per le navi fatto rispettare da vedette della Marina militare, un centinaio di milioni di dollari, spesi anche per facilitarne la riproduzione, nidi a terra riscaldati da coperte elettriche nei mesi freddi, cure mediche di lusso per madri e figli, e last but not least il famoso reportage per la BBC di Douglas Adams che se ne era innamorato, oggi ci sarebbe scritto:

Oltre 7 miliardi di esseri umani, 0 kakapo. Il tempo è scaduto.

Adesso il tempo stringe per i kea, stimati in 1.500-4.000, tutti nella riserva montana di Hawdon Valley, South Island, non lontano da dove stava Gvdr, e Douglas Adams non c’è più. Il loro numero sta calando per colpa dei predatori e dell’irresistibile civiltà moderna.
Hanno assaggiato le polpette avvelenate sparse dagli aerei, destinate a ratti, faine e opossum che ne divoravano le uova, e sono morti. Allora il Ministero per la conservazione ha fatto installare 700 trappole in gabbie con un varco stretto, a dimensione di roditore. Sette kea hanno subito sfondato le gabbie, assaggiato le polpette, e sono morti. Allora il Ministero le ha sostituite con gabbie rinforzate con dentro polpette che odorano di ghiandole anali di faina, e ha incrociato le dita.

fonte

Il piano del governo neozelandese è di sterminare entro il 2050 ratti, opossum e faine che divorano 25 milioni di uccelli/anno, ma non fa i conti con il caratterino dei kea e il tempo stringe.

Il KCT ha cercato di allevarli in cattività, si sono rifiutati di procreare. Detestano essere invasi dalle pecore durante l’estate australe e formano squadre di combattimento per cacciarle fuori dal proprio territorio. La contraerea degli allevatori ne ha abbattuti tra 600 e 700 mila, qualcuno la userebbe volentieri ancora oggi.

Li hanno salvati le proteste dei turisti, incantati dai giovani kea che si lanciano pietruzze, giocano al tiro alla fune, a chi fa cadere l’altro giù da un masso, al salto sulla pancia alternato, a rotolarsi per terra spingendosi con le zampe.
Prima e dopo lo spettacolo, i giovani vengono con i parenti a farsi rimpinzare di junk food. Poi aspettano che i turisti vadano a sgranchirsi le gambe e ne usano le auto come laboratori dove sperimentare gli ultimi ritrovati della civiltà moderna.

In Kea, Bird of ParadoxJudy Diamond e Alan Bond citavano il documentarista e ornitologo Stephen Mills:

Lasciate pure la macchina incustodita nell’Arthur’s Pass National Park che ci pensano loro… Strappano via gli specchietti laterali, spezzano l’antenna, sgonfiano le gomme, sfondano il tetto, lacerano i sedili, con i cavi elettrici preparano una spaghettata e invitano gli amici.

Se pensate anche voi “grazie di esistere”, you can help.

7 commenti

  1. @ocasapiens
    Mi aspetto parità di trattamento per l’eroymerlin [un pesce marlin d’altura che difende molto valorosamente, rischiando la morte, la propria discendenza].

  2. @ocasapiens
    Io sono commosso per i pappagalli ma l’elegia per Ikea proprio non me l’aspettavo da te…

  3. Perché non te l’aspettavi Giancarlo? Sono animali estremamente unici, sia dal punto di vista ecologico (conosci molti pappagalli che ricoprono il ruolo di rapaci? vivi in un gran bel mondo) che evolutivo.
    L’unica cosa che manca nella elegia, è il ruolo molto importante che ha avuto la ricerca accademica (genetica, filogenetica, ecologia) nel salvare i Kakapo e ridurre i danni per i Kea. Molto veniva fatto attraverso l’Allan Wilson (Mitochondrial Eve, vi ricordate?) Centre for Molecular Ecology and Evolution. Poi il governo conservatore di John Key ha deciso di non rinnovarne i fondi.

    1. gvdr,
      tutto bene a Vancouver?
      Manca perché non lo sapevo, cioè sapevo delle ricerche per i kakapo ma non che fossero servite per i kea.
      I kea sono eccezionali, Giancarlo dovrebbe apprezzarne il talento per il problem-solving invece di fare battute…

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