Associazione a delinquere, cont.

A proposito della costosa dieta prescritta 6 mesi all’anno dall’omeopata antivax Roberto Gava, Mauro Toffanin scrive:

Almeno Vannoni fa gli sconti se acquisti più infusioni: “Vannoni è ora accusato di aver ‘adescato’, usando anche i social network come Facebook, malati affetti da patologie neuro degenerative incurabili, in Italia, e li avrebbe convinti a farsi curare in Georgia, in una clinica privata a Tibilisi, pagando infusioni di staminali. Sarebbero stati decine i pazienti da tutta Italia convinti a recarsi all’estero, a proprie spese, per sottoporsi alle infusioni che costavano 30mila euro circa ciascuna. Ma per chi ne comprava cinque accattava lo sconto.”

Dalla cronaca giudiziaria, non risulta partecipasse alla truffa il chirurgo Andolina e non si sa se altri consigliavano al cliente senza contanti di mandare “la moglie a battere”.

…il contestato «padre» del metodo Stamina è stato arrestato questa mattina, mercoledì,

dai carabinieri dei NAS nella sua villa di Moncalieri,

l’accusa contestata al terapeuta [???] è quella di aver proseguito all’estero, in particolare in Georgia, le cure dichiarate completamente inefficaci e che già gli erano costate una condanna in Italia e il divieto assoluto di proseguirne la pratica.

“A volte ritornano (in galera)” commenta un IbeC che segnala l’articolo di Repubblica secondo il quale il prezzo era di 27mila euro.

Dalle intercettazioni sono emersi persistenti e reiterati contatti volti a individuare una nuova località estera – ipotizzando Bielorussia, Ucraina, Santo Domingo – per riprendere l’attività. Perquisizioni in mattinata anche a carico della biologa Erica Molino e della presidente dell’associazione Prostamina Life attraverso cui si reclutavano i malati. …

Lo scorso luglio si era diffusa la notizia che alcuni pazienti italiani, che in passato avevano condotto la battaglia per utilizzare il metodo Stamina per curare tumori e malattie incurabili e degenerative, si erano recati in Georgia per effettuare le infusioni. Nello stato dell’ex Unione sovietica, Vannoni aveva radunato attorno a sé in breve tempo 750 pazienti.

Secondo La Stampa, di solito ben informata, i “personaggi” indagati sono sette:

Tutto passava attraverso l’associazione Prostamina life, gestita da Rosalinda La Barbera, altro personaggio finito nell’inchiesta con Vannoni e Erica Molino, la biologa che era già stata coinvolta nell’indagine che aveva portato lei e il fondatore del metodo a «patteggiare» pene tra i 19 e i 22 mesi di carcere.

I carabinieri hanno consegnato a Vannoni il “decreto di fermo” perché stava per emigrare:

Allontanato a novembre dalla Georgia, Vannoni aveva incominciato a cercare altri Paesi dove spostare l’attività. L’ultima idea (la più concreta) era Santo Domingo. È stato fermato prima di partire.

Capo Verde no, stranamente, eppure c’era la clinica del falso medico Domenico Biscardi, sotto processo a Caserta per una serie di truffe, sul quale contavano Rosalinda La Barbera, Gioia Locati e altri promotori del “metodo Stamina” e del “metodo Di  Bella” praticato da Biscardi (a suo dire).
Si aspettano manifestazioni di solidarietà con Vannoni anche da parte di AleD, HT e altri passeri.

*

Mehr Schadenfreude

L’omeopata Alberto Magnetti, una vecchia conoscenza, non ha gradito che il 10 aprile venisse poco a poco eliminato un comunicato stampa della sua categoria, piazzato da una PR sulla Stampa (fino a dicembre ci pensava lui su un blog del quotidiano). Se ne lamenta con Anna Masera:

Ritengo che un buon giornale debba dare un’informazione completa a riguardo senza schierarsi, soprattutto quando ci sono fronti sponsorizzati da interessi di tipo economico.

Come se il suo fronte lavorasse gratis.

Invece temo che, sfruttando quella che si configura come una crociata contro le cosiddette fake news, La Stampa abbia assunto una posizione nettamente contraria alla Medicina Omeopatica. E’ così?

Risposta

Caro Alberto, a La Stampa magari si sbaglia, ma le assicuro che i giornalisti non hanno posizioni univoche riguardo l’omeopatia.

In realtà, lei ne ha una.

L’articolo cancellato nel canale Salute de La Stampa.it che cita non era il post di un blog, per cui avrebbe avuto bisogno di essere scritto in maniera scientificamente incontestabile e giornalisticamente completa.

Grassetto mio.

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Oh bella, che l’Ordine faccia sul serio? Rischia di essere radiato anche Massimo Montinari, l’omeopata antivax, “medico Capo della polizia di stato”, altrettanto esoso del collega Roberto Gava. (h/t MedBunker)

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Il fermo di Vannoni non è ancora su Nature, in compenso Amy Maxmen scrive che il California Institute for Regenerative Medicine (CIRM) di Oakland – finanziato con $3 miliardi da un referendum del 2004 per sviluppare terapie a base di staminali embrionali – non ha mantenuto le promesse elettorali.
Si appresta a farne  altre perché sta spendendo gli ultimi $650 milioni:

John Simpson, who directs stem-cell oversight work at the advocacy group Consumer Watchdog in Washington DC, plans to oppose any effort to extend CIRM. “I acknowledge their scientific advances, but we should not let a flawed process go further,” he says. Simpson dislikes the model of using a vote to secure research funding through public bonds, because then the state lacks budgetary control.

Non solo

Oversight of CIRM has been a problem in the past. In 2012, the US Institute of Medicine found that some scientists vetting grant proposals for CIRM had conflicts of interest. In response, CIRM altered its procedures — but the public still felt betrayed. Jim Lott, a member of the state board that oversees CIRM’s finances, says that he is not satisfied with the changes. He also argues that CIRM may not have been strategic enough in directing research. “Some people say if they had a better focus, they might have achieved cures.”

Il CIRM è stato creato in reazione al divieto di usare staminali embrionali imposto dal governo Bush a chi riceveva fondi federali. Adesso i suoi fautori sperano di usare l’opposizione al governo Trump per trovare altri fondi.
A me sembra il modo peggiore di mischiare scienza, edilizia (davvero servivano tante strutture nuove?) e politica.

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Per finire, una bella notizia
Su Nature Eco-Evo, il mitico Roberto Danovaro dell’Università Politecnica delle Marche e della stazione Anton Dohrn (mitica pure lei) et al. pubblicano la scoperta di una nuova specie di “capelvenere” – di un nuovo ecosistema in realtà –  nato dopo l’eruzione di un vulcano sottomarino al largo delle Canarie. Complimenti a lei e al suo gruppo, prof.

2 commenti

  1. Sulle vecchie conoscenze, la cosa più stupefacente mi sembra (ancora una volta) il trattamento riservato ai lettori. Siamo a 3 versioni di un articolo (chiamiamolo pure così, tanto ormai…) e a 2 cancellazioni. Masera nei commenti a Next quotidiano, poco prima dell’ultima cancellazione, parla addirittura di “procedura di correzione trasparente” https://www.nextquotidiano.it/omeopatia-stampa-anna-masera/.
    Immagino che questa consista nell’inseguire la public editor sui social per avere il privilegio di sapere perché e come un articolo viene rivoltato come un calzino.
    https://twitter.com/annamasera/status/851515692981649412
    Il giorno dopo il tweet e il piccato commento, lo ripeto, l’articolo è nuovamente scomparso, senza uno straccio di indicazione per i lettori.

    1. Radioprozac,
      me lo ricordo, quella mattina un paragrafo era scomparso prima che potessi citarne le perle.
      Adesso mi resta il sospetto che abbiano pubblicato un com. stampa come se fosse un articolo, perché “i giornalisti non hanno posizioni univoche riguardo l’omeopatia”…

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