Raccolta differenziata

Un’amica mi accusa di tacere sul pattume lasciato dai globalcoolisti francesi. Sarò mica sciovinista? “Bises” e linkAccid… il famoso microbiologo Didier Raoult, scopritore del primo Mimivirus gigante. Non è il suo primo delirio in materia di clima, in effetti, ma è il più banale:

  • Ainsi, le modèle mathématique établi à la fin du XXe siècle pour prédire l’évolution de la température de la Terre avec 95 % de certitude… s’est révélé faux. La température actuelle est en dessous des limites prévues par le modèle. 

Migliaia di modelli fisici che esistono dagli anni ’60 si sono rivelati accurati e la “temperatura attuale” è nei limiti previsti.

  • La planète ne se réchauffe plus depuis 1998. Jusqu’à cette date, le réchauffement brutal était lié à un phénomène météorologique : El Niño. Depuis, l’inquiétude est entretenue par le fait que les glaces de l’Arctique continuent de fondre.

LOL. Niño – che c’è sempre stato e di suo non genera calore – o non Niño, il pianeta continua a scaldarsi:

Risultati immagini per aumento de la temperatura global 2018

  • Certes, mais, dans l’hémisphère Sud, le volume de la glace de l’Antarctique, lui, va en augmentant depuis 1990. C’est le thème d’un récent travail paru dans Nature, d’une simplicité telle – l’observation des images de Google Earth – qu’on s’étonne qu’il n’ait pas été réalisé plus tôt, malgré les 100 milliards de dollars investis aux États-Unis sur le sujet.

I link rimandano alla home page del settimanale, non è dato sapere quale sia il destinatario degli investimenti. Le immagini di Google Earth mostrano l’estensione dei ghiacci, ovviamente non il loro volume che in Antartide continua a calare: è il tema di recenti articoli usciti su Nature e altrove.

Finisce con uno sfogo contro il “consenso scientifico” sull’effetto serra dei gas serra. Comunicare quel consenso manda in bestia i negaioli in mala fede, ma stando alla letteratura scientifica è molto efficace con le persone in buona fede, scrive John Cook da Skeptical Science.

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In Perù, la disinformazione ha interrotto la spedizione dei glaciologi che dovevano estrarre una carota di ghiaccio dalla sommità dello Huascaran per trarne dati sul clima locale e globale, scrive Michele Stringhen sul Trentino:

  • Nelle terre alte del Perù lo scioglimento dei ghiacciai è un dramma: sta già causando dissesti idrogeologici, inondazioni, villaggi in pericolo. come è molto sentito anche il “colonialismo” dei paesi ricchi, che spesso sfruttano i paesi poveri e le loro risorse. Forse è anche per questo che la comunità campesina di Musho aveva chiesto la fine della spedizione, temendo che dietro ci fosse l’installazione di una miniera. 

Una miniera dentro un ghiacciaio a 6700 m di quota?
Nonostante il titolo, non sembra che i campesiños ce l’avessero personalmente con Paolo Gabrielli. (h/t M.G.- Climalteranti).

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Scientific Reports è spesso dove pubblicare a pagamento qualunque cosa rifiutata da un’altra rivista del gruppo Nature, fusione fredda, omeopatia, anti-vax, profezie climatiche ecc. Sarà successo anche all’ingegnere informatico Michael Paker e all’ingegnere dei materiali Chris Jeynes? Si buttano in cosmologia e genetica con un “metodo analitico semplificato” con il quale teorizzano da bravi creazionisti che le galassie a spirale (due in tutto: la Via Lattea e una come “controllo”) e il DNA formano doppie eliche destrogire e logaritmiche quando l’azione dell’entropia è massima.
E già questo mi sembra una contraddizione.

Su The Conversation, sostengono che il loro “campo morfogeno” spieghi addirittura la formazione dei fiocchi di neve. E spiegherebbe le galassie a spirale senza ricorrere alla materia oscura, e poi rispondono a un commento che nel paper usano le stime di massa, materia oscura compresa, per il proprio “modello giocattolo” della Via Lattea.
h/t Michael Brown (via aTTP).

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Incoraggiato da governanti come Trump, Salvini et al., il razzismo “scientifico” è tornato di moda. La rivista spennapolli Psych pubblica un numero speciale in cui la crème accademica del ramo rende omaggio ai propri predecessori – ha scoperto Smut Clyde.

Nel comitato editoriale che ha deciso di dare a quel pattume un marchio di “scientificità”, c’è Luca Cerniglia, “tutor” di psicologia all’università telematica – ti pareva… – Uninettuno. Complimenti anche a lui.

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Questa è fantastica 

In giugno, l’inaffidabile Journal of the American Heart Association pubblica un paper di Dharma Bhatta e Stanton Clantz secondo il quale gli americani che fumano sigarette elettroniche soffrono d’infarto due volte di più dei fumatori di sigarette tout court. In luglio, un paio di ricercatori scrivono alla rivista che

  • In fact, the majority of the 38 current e-cigarette users were first told that they had a heart attack many years before they first started using e-cigarettes. In this group, the heart attacks preceded first e-cigarette use by almost a decade on average.

Bhatta e Clantz rifanno la statistica usando solo i dati dal 2007 in poi, senza tener conto del fatto che dei 16 casi che dovrebbero dimostrare il maggior rischio delle sigarette elettroniche, oltre due terzi le avevano adottate dopo l’infarto.

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E’ morto a 74 anni Kary Mullis, premio Nobel per l’invenzione della PCR, misogino, negazionista del nesso Hiv-Aids, razzista, omofobo, visitato da alieni travestiti da procioni verdi fosforescenti ecc. ecc. La dimostrazione che farsi di superalcolici e droghe da mattino a sera non accorcia la vita.

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