Scientific Reports ha ritrattato le stupidate sul sistema solare e l’era glaciale prossima ventura di Valentina Zharkova e tre dilettanti, segnala Roberto. La motivazione è chiara e facile da capire, in sintesi: la forza di gravità esiste. Il fatto sembra ignoto a chi nega l’effetto serra dei gas serra, per esempio
- Ferruccio Ferroni, Dipl. Ing. ETH, Presidente Nongovernmental International Panel on Climate Change-Suisse (NIPCC-SUISSE)
che meriterebbe un po’ di attenzione da parte di Steph e delle autorità cantonali: mi pare un pericolo pubblico. (h/t Steph per il link)
Valentina Zharkova e due dilettanti sono contrari alla decisione della rivista, furiosi perché un vice direttore ha rifiutato un’aggiunta-fiume, a loro avviso risolutiva. L’hanno messa su arXiv, ornata di un grafico con la posizione della Terra rispetto al Sole nel corso di un anno, ma accorciato per far sembrare che la prima si sia scaldata per via di un incauto ravvicinamento al secondo (nel sistema solare reale, se ne sta allontanando piano piano).
Come se il moto di ciascuno non fosse condizionato da una reciproca attrazione.
Un filino di Schadenfreude trapela dai commenti della squadra nettascienza guidata da Ken Rice, l’astrofisico di “and Then There’s Physics” (a.k.a. aTTP), che su PubPeer aveva contrastato per mesi la fantastronomia di un’autrice sempre più inviperita.
Lo è ancora di più oggi che la notizia è uscita non soltanto su Scientific Reports – detta Nature dalla stessa e dai suoi fan, italiani compresi – PubPeer e Retraction Watch, ma anche su New Scientist e Real Climate – dove Gavin Schmidt smorza gli entusiasmi.
Ricorda tentativi altrettanto maldestri, uno dei quali uscito su Science nel 1991, mai ritrattato e arrivato a 1300 citazioni. Era un parto di Eigil Friis-Christensen, poi noto per aver concepito insieme a Henrik Svensmark la tesi dei raggi cosmici, smentita proprio dagli esperimenti al CERN che dovevano confermarla.
Che succederà al precedente capolavoro che Zharkova et al. si sono comprati su Scientific Reports? Cont.
(E grazie a Paul Punkite che in un paio di thread su Twitter cita questo delirio sulla stessa rivista.)
Agg. 7/03 Bel riassunto delle zarkhovate da Ars Technica.
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Nature anticipa on-line una brutta notizia, l’autore più famoso la commenta su Carbon Brief, ma preferisco rimandarla a domani. Invece raccomando l’ultimo post di aTTP sui limiti dello sviluppo.
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OT, ma forse può servire ad altri: la tele-riunione di Action Aid era con meet-Google decisamente più gradevole degli altri sistemi usati finora.
Ci sono good news molto più consistenti rispetto alle penose diatribe con gli pseudoscettici:
per la prima volta la crescita della produzione mondiale di energia elettrica da fonti rinnovabili non si è semplicemente aggiunta alla crescita delle fonti fossili ma è avvenuta come sostituzione di queste, che sono calate nell’ ultimo anno.
Speriamo sia davvero un punto di svolta e non una fluttuazione annuale.
https://uk.reuters.com/article/uk-electricity-fossilfuel-decline/fossil-fuels-for-power-at-turning-point-as-renewables-surged-in-2019-data-idUKKBN20R0I6
Non ho capito come abbia fatto il paper a passare la peer review. L’hanno dato da leggere a Trump?
Vittorio M.,
LOL, gli autori possono indicare dei revisori.
“mi pare un pericolo pubblico.”
Tu pensi? Questo qua ha 145 anni, le due o tre volte all’anno che viene invitato (o si auto-invita) a convegni vari presenta idiozie climatiche sbufalate già 20 anni fa. Al limite, è utile come fantoccio di un certo tipo di negazionismo. A settembre ad un convegno all’Uni di Lugano lo hanno massacrato, immaginati a Zurigo o a Berna.
Anyhow: un po’ di pubblicità screditante, se vuoi, posso contribuire a farla, ma non so se valga la candela…
Divertiti 😀
Ciao Steph, tutto bene in tempo di coronavirus?
Grazie, era il link che avevo dimenticato di mettere. Se non ha progettato qualche funivia o simile, non ci perderei tempo – si discredita già da solo.
Erano mesi che non ti inviavo un OT Oca sui fatali “pensili” 🙂
https://www.kickstarter.com/projects/pnn/permanent-human-outposts-on-the-moon-and-on-mars?ref=project_build#
Insomma Oca più che un un fallimento di successo io lo vedo più come il successo di un fallimento 🙂 a catturare 3.500.000 lemuri
Cmq..cmq… questa storia quest’anno finirà con il deposito di un brevetto http://www.asps.it/col.htm
quo fata ferunt
Ciao Sylvie
tutto bene, qui siamo in attesa dell’onda…