Patriarcato (dis)umanitario

Sto leggendo “Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta”, le testimonianze di genitori e figli delle donne assassinate dal proprio compagno raccolte da Stefania Prandi. Anche loro subiscono l’ingiustizia, le umiliazioni, l’ostracismo quasi “se la fossero cercata” come quella “poco di buono” che ha fatto perdere la testa a una “brava persona”.

Leggo anche un podi dati: da quando ci sono misure per frenare la diffusione della pandemia, in quasi tutto il mondo la violenza domestica è aumentata.
Succede in tutte le crisi, guerre, tragedie collettive, lo raccontava già Euripide. Stefania Prandi me lo ha ricordato anche se le madri che parlano con lei non sono sconfitte. Succede da sempre, ma è ancora più atroce quando sono i presunti benefattori a commettere gli abusi.

Ieri la fondazione Thomson Reuters e l’Ong New Humanitarian hanno pubblicato l’esito di un’inchiesta a Beni, nella R.D. del Congo:

  • In interviews, 51 women – many of whose accounts were backed up by aid agency drivers and local NGO workers – recounted multiple incidents of abuse, mainly by men who said they were international workers, during the 2018 to 2020 Ebola crisis. The majority of the women said numerous men had either propositioned them, forced them to have sex in exchange for a job or terminated contracts when they refused.

Potenza della Reuters, l’Oms e alcune Ong hanno subito promesso indagini e sanzioni.
Dopo gli scandali degli anni scorsi in Haiti, nella Repubblica Centrafricana e nei campi profughi dappertutto, Unione Europea compresa, le agenzie dell’Onu e le Ong internazionali avevano adottato un codice di “tolleranza zero”, fatto formazione, creato procedure per incoraggiare le denunce, ma non bastano a tenere lontani i predatori.

Di solito qualche responsabile invocava l’emergenza, la necessità di trovare “personale competente” da mandare subito “al fronte”, magari in mezzo a conflitti armati come in RDC. Mica mammole. Questa volta mi sembra che non sia successo.

Meno male. Non è un’attenuante secondo me. Solo un’ammissione, patetica, di impotenza. Da parte dell’Onu e delle Ong, certo, d’altronde i patriarchi al governo negano loro i fondi e l’assistenza che elargiscono ai corrotti, ai dittatori, a quelli che in cambio comprano più armamenti.

Militaristi, lo raccontava già Eschilo, però in democrazia li eleggiamo noi.

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Leonid Schneider pubblica una nuova puntata dello scandalo Macchiarini, questa volta il famoso chirurgo è accusato, dal Procuratore generale svedese Mikael Björk, di violenza aggravata contro tre pazienti mentre lavorava all’Istituto Karolinska.