Dietro la réclame

A proposito della lettera aperta rivolta da Giacomo Gorini all’università “Vita e Salute” del San Raffaele che citavo ieri dimenticando di applaudirla, E.K.Hornbeck raccomanda un’altra lettera. Tre scienziati russi, Vasily Vlasov, Olga Rebrova e Valery Aksenov demoliscono l’articolo del Lancet sull’efficacia dello Sputnik V, il vaccino anti-covid di Stato per così dire. E criticano il Lancet che non pubblica commenti critici e – salvo scherno internazionale – non ritratta pubblicazioni ingannevoli.
Enrico Bucci l’ha tradotta oggi in inglese, la pubblica su Cattivi scienziati sotto il titolo tratto dal testo:

e ne conclude la presentazione con:

  • dovremmo tutti aiutare la comunità scientifica nei suoi sforzi per ristabilire gli standard scientifici ed etici necessari allo sviluppo dei vaccini. 

Fra gli standard che il Lancet e gli autori del paper sul vaccino affermano di rispettare, c’è la condivisione dei dati grezzi – che rifiutano di condividere. Proprio come temevo.
Applausi anche per gli studenti della Johns Hopkins che rispettano gli standard scientifici etici anche nella News Letter. Ritrattano un articolo sulla conferenza (un tantino negazionista) di Genevieve Briand

  • assistant director for the Master’s in Applied Economics program at Hopkins

che era stato usato

  • a sostegno di imprecisioni pericolose che minimizzano l’impatto della pandemia. 

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Anche i risultati ad interim – annunciati via com. stampa – del vaccino Oxford-AstraZeneca sono messi in dubbio. Però Astra-Zeneca ha chiesto un’autorizzazione per un uso emergenziale, ha dovuto dare i dati grezzi alle varie agenzie del farmaco che li faranno controllare da esperti indipendenti.

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I “Graphic details“, nell’Economist di oggi, mostrano un’efficacia dei lockdown “morbidi” attuali  anche se minore di quelli “severi” della primavera scorsa, in 9 paesi europei. Il problema è che in Europa le morti aumentano anche se le diagnosi di infezione, l’auto-confinamento, le cure precoci in casa e quelle ospedaliere più efficaci riducono la mortalità.
Per capire le dimensioni del “problema” perfino in un paese ricco come la Svizzera, c’è il reportage girato – con il consenso dei pazienti filmati – da un’équipe televisiva che ha passato una giornata in un reparto di rianimazione all’ospedale di Lausanne. (h/t Damkyan Omega a.k.a. W. Oodendijk coautore di una rassegna seria dei trial seri con l’idrossiclorochina e del celebre paper detto Monopattinogate. Il a chopé la covid pauv’ chou et depuis il est tout flagada et un d’ses chats aussi…)

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L’O’s digest è ancora più in ritardo del solito. Su Science ci sono paper interessanti sul clima, ma letto solo “Crisi e catarsi della fisica atomica” perché questa volta Alexey Grinin et al. hanno davvero misurato il raggio esatto del protone, o forse no, con un pettina-frequenze a due fotoni.
Chissà cosa ne pensa Andrea Idini.